Verba volant scripta manent

Pubblicato il 8 Luglio 2019 da Veronica Baker

Non ho paura delle parole dei violenti, ma del silenzio degli onesti.

Martin Luther King


Verba volant, scripta manent
Circa 11 anni fa fui costretta ad agire legalmente…

Circa 11 anni fa fui costretta ad agire legalmente contro un famoso circolo di scacchi lombardo.
Il cui forum “Bar Sport Ghili” si permise di pubblicare insulti nei miei confronti (avallati dal loro giocatore più rappresentativo nonchè webmaster del loro sito internet Mauro K. C., uno stimato docente universitario del Politecnico di Milano !) con tanto di mio nome e cognome.

Secondo alcune menti “dotte” appartenenti alla Federazione Scacchistica Italiana avrei dovuto sempre e comunque sopportare e soprattutto “ignorare”.
Anche quando venivano pubblicati dati sensibili sulla sottoscritta.

D’altra parte, era stata proprio la Federazione stessa la vera mandante degli episodi di mobbing da me subiti nel corso degli anni.
Ma purtroppo per loro, vale sempre il seguente detto : verba volant, scripta manent.

Il garante della privacy – cui nel frattempo mi ero rivolta – accolse in un battibaleno la mia domanda di rimozione dei miei dati sensibili.
Ed il forum in questione diventò immediatamente privato.


28 Settembre, 2009


Alcuni passi fondamentali tratti da un articolo del dott. Valentino Spataro sulla diffamazione via web.

Prima di tutto sgombriamo il campo da tanti equivoci.
Offendere è reato per strada, alla televisione (!) o sui giornali, ma altrettanto è su internet.
Come quando qualcuno vi offende per strada il problema è provare quello che è stato detto e chi l’ha detto.

Verba volant scripta manent : alcuni aspetti pratici

Se denuncio qualcuno per oltraggio o diffamazione o ingiuria o molestie devo stare attento : se non dimostro il reato non otterrò una sentenza favorevole ma peggio chi è stato citato può farmi causa. Ed in questo caso la vince perchè è provato che io ho sostenuto una accusa infamante non provata. Quindi prudenza

L’indirizzo IP è un mito che aiuta molto volte ma non sempre : in ogni caso le indagini le fa polizia postale, lasciate perdere di farvi le indagini in casa

Su internet spesso ci si presenta con uno pseudonimo : sia chi offende che chi è offeso potrebbe non essere riconoscibile. E’ vero anche che lo pseudonimo è protetto come il nome, se identifica una persona all’occhio della comunità : quindi valutare caso per caso[…]

Il gestore del sito però può aiutare a rimuovere il messaggio : non facendolo se ne assume ogni responsabilità. Prima però di agire contro il gestore del sito dovete mettervi in contatto con lui. Risolvetelo con una richiesta educata. Se siete esasperati dalla non collaborazione del gestore solo una raccomandata vi aiuterà. Se la scrive il vostro avvocato è meglio

In linea di massima considerate che su internet la vita è la stessa di quella reale[…] […]scrivere con una tastiera al computer sembra sempre qualcosa di più vicino al parlato che allo scritto, e le reazioni immediate, senza filtri dovuti dalla presenza della “controparte”. In un caso su tre è la pessima lettura di qualche scritto (a volte in buona fede equivoco) che fa nascere antipatie dure ad essere debellate. Una telefonata risolve di solito ogni discussione. Sia il parlato che lo scritto sono comunque fonte di reato : lo si ricordi. Il difficile come sempre è dare prova dei fatti per ottenere protezione in giudizio

Se in una comunità non siete ben accetti, non c’è santo : cambiatela[…]

[…]Siate determinati nell’usare il vostro potere legittimo di cancellare ogni testo contra legem. Ma soprattutto fatelo. Anzi, a mio parere, meglio cancellare tutta la discussione che se già una volta ha portato a conseguenze nefaste, potrebbe farlo ancora. E comunque occhio alle copie di sicurezza. Da fare, da tenere, per il non si sa mai

E nella pianificazione dei sistemi di gestione della comunità prevedere i meccanismi più idonei per tracciare l’attività degli utenti per darne informazione alle forze dell’ordine. IP, data e ora, non altri dati che sarebbe violazione della privacy, ma questi sì. Informatene i vostri lettori e fate capire che non darete spazio a nessuno rompiscatole. Non potrete impedire gli abusi, ma certo ne vedrete sempre molti di meno

C’è una cosa che l’avvocato fa giustamente notare.
In Internet – come esattamente nella vita reale – è pieno di maleducati, quindi inutile cercarli od arrabbiarsi se nelle loro “communities” di imbecilli scrivono corbellerie.
O se si vede che nei loro gruppi non si è graditi.

La cosa migliore è lasciarli perdere e non averci a che fare a nessun titolo.
Tanto poi dopo un po’ si dedicano ad altro.

Più li cerchi peggio è.
Nemmeno leggere quello che scrivono, si perde tempo e basta.



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