Unirsi e non dividersi

Pubblicato il 28 Aprile 2020 da Veronica Baker

È necessario unirsi, non per stare uniti, ma per fare qualcosa insieme.

Johann Wolfgang von Goethe


Unirsi e non dividersi

L’intera distruzione dell’economia non ha alcun senso.
Nessuno sano di mente penserebbe una cosa del genere, tranne i fanatici del Cambiamento Climatico ossessionati dalla CO2.

Personaggi ben noti che ai tempi – non solo loro – venivano a calcare il palcoscenico di questo blog :

Avere un numero di lettori troppo grande e sempre crescente – come allora accadeva giorno dopo giorno – è in realtà controproducente.

Non puoi avere certi numeri senza che “qualcuno” decida che deve calcare il tuo palcoscenico.
E semplicemente realizzai che non puoi dire su larga scala quello che pensi se sei da sola.

Ora conosciamo il vero obiettivo di Bill Gates & C.
Usare la scusa del Climate Change per distruggere l’economia e rilanciarla con una economia “verde”.
Che il vero obiettivo fosse questo era cosa nota (almeno a me) già da più di dieci anni :

Le persone con reddito medio sono evidentemente “una minaccia” per coloro che sono intenti a sviscerare la classe media.
L’intenzione è naturalmente di abbassarne il tenore di vita mediante un aumento della povertà.

Infatti alcuni gruppi di attivisti hanno ancora i mezzi finanziari per esercitare il loro diritto di protestare.
Soprattutto in combinazione con la crescita di Internet come strumento indipendente di diffusione delle news.
Temono infatti di rimanere completamente esposti e che alla lunga gli attivisti possano diventare migliaia e migliaia.

Ed ecco il motivo principale della loro ricerca di opportuni sistemi per indebolire il tenore di vita delle popolazioni.
Tasse più elevate, misure di austerità, prelievi fiscali sul CO2 ed altri progetti davvero loschi cui la propaganda dei vari governi martella incessantemente tutti i giorni sui mass-media tradizionali.

Un ceto medio prosperoso – o persino coloro che stanno beneficiando di un reddito più modesto – è visto come una “minaccia” contro il loro monopolio di potere.

Con la promessa “di una rivoluzione post-industriale”- naturalmente alleata ad “un’economia verde” che in realtà paralizzerà le economie occidentali – gli elitisti hanno il malcelato scopo di rendere tutta la popolazione povera.
In modo tale che la principale preoccupazione non sarà più quella di protestare contro la riunione di 200 elitari presso una località di villeggiatura di lusso.
Ma quella di come arrivare alla fine del mese.

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La CO2 è necessaria per la produzione della birra…

Adesso il prezzo del petrolio è crollato a 19$ il barile, e stanno letteralmente cercando di spazzare via l’industria automobilistica ed aerospaziale.

Addirittura hanno fatto chiudere la produzione di CO2 necessaria per la produzione della birra.
Cosa faranno le classi più umili, la cui bevanda preferita è la birra, quando si renderanno conto che la CO2 è necessaria per questa produzione ?

Ma i politici che hanno supportato questa decisione sono ancora più stupidi.
Le loro entrate sono esclusivamente fiscali.

Ma hanno distrutto la base imponibile locale.
Il sistema pensionistico presto imploderà, e sarà inutile aumentare ulteriormente le tasse a tutti.

Oppure preannunciare “espropri proletari”.
Perchè questa volta saranno proprio i proletari, le classi più umili – proprio quelle che hanno preso in giro per anni ed anni – che si rivolteranno.

Coloro che hanno perso il lavoro.
La loro sudata pensione.
La assicurazione sanitaria.
La loro casa e la loro macchina perchè non possono ripagare i prestiti.

E’ giunto il momento di lottare per la nostra libertà ed i nostri diritti sociali che hanno faticosamente conquistato nel corso degli anni.
Quelle battaglie che hanno combattuto i nostri genitori ed i nostri nonni, che a volte hanno addirittura perso la loro vita per un ideale.

Unirsi e non dividersi.
Anche se la lotta sarà molto difficile.
Perchè questi personaggi hanno naturalmente già pianificato tutto da anni.

Un’ultima “chicca”.
Ecco la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Londra del 2012.

Non c’è qualcosa di familiare ?
Un’ enorme rituale che “ricorda” quello che sta succedendo oggi.

Ah no, è proprio uguale ?
Che coincidenza…



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