Una trita polemica

Pubblicato il 19 Novembre 2020 da Veronica Baker

Il solo rimedio davvero sicuro alla recessione è una domanda robusta da parte del consumatore, così come la debolezza della domanda è la recessione.

John Kenneth Galbraith


17 Novembre, 2020


Questo sito è profondamente di parte.
Sai sostenere solo Trump ed il suo capitalismo e non pensi mai ai poveri che soffrono.
Sei una persona altamente pericolosa.

C.

Una trita polemica

Una trita polemica
La totale eliminazione dell’imposta sul reddito…

Certo che sono di parte e profondamente anti-marxista.
Mai negato.

E ti dirò di più.
Sostengo non solo la riduzione delle tasse.
Ma anche – e soprattutto – la totale eliminazione dell’imposta sul reddito.

Nonchè una revisione della previdenza sociale.
Trasformandola da un pozzo cui i politici di carriera attingono continuamente per sostenere le loro politiche fallimentari basate esclusivamente sul debito in un vero e proprio fondo di investimento patrimoniale.

In modo tale da poter consentire a chiunque di poter accumulare personalmente i propri risparmi di una vita.
Esattamente come fanno i cosiddetti “ricchi”.

Investimenti appunto.
E non un salario già tassato alla fonte.

E posso parlare proprio per esperienza personale.
Perchè sin da quando ho iniziato a lavorare nei mercati finanziari – io che NON sono ricca, e probabilmente lo sono molto meno di tu anonimo che mi ha scritto – ho usato esattamente tutti questi principi.
Semplicemente per poter mantenere nel corso del tempo un tenore di vita decente.
E soprattutto mantenere la mia libertà.

Ecco perchè ho sempre rifiutato di avere a che fare con tutto ciò che è statale.
E ti dirò di più.

Per poco meno di un anno dall’inizio della mia attività lavorativa ho aderito con una quota minima mensile (100€) ad un cosiddetto fondo (chiuso) di previdenza integrativa.
Ma dopo avere visto il modo pessimo con cui era gestito “nell’interesse del cliente” ho deciso di non crearmi più nemmeno questo tipo di fondo di “emergenza”.
E da allora ho sempre re-investito assolutamente da sola i miei risparmi di una vita.

All’epoca mi hanno dato della pazza, della irresponsabile, della folle “che non pensava minimamente al proprio futuro”.
Invece avevo già allora già compreso che il sistema occidentale basato sul debito era ormai giunto al capolinea.

E soprattutto non volevo servire la mia vita intera come schiava di un sistema basato sul pagamento perpetuo degli interessi ad un casinò divenuto ormai insaziabile.

Per quanto riguarda Trump, non sono certo una sua fan, visto che non è altro che l’altra faccia del Deep State (o della Cabala, tanto per usare termini più noti).

Ma è innegabile che la sua politica fiscale sia stata vincente.
Ha incoraggiato le aziende a riportare in territorio americano i fondi che possedevano in giurisdizioni off-shore.
E soprattutto ha realmente abbassato le imposte.

Tutto questo ha portato – almeno finchè non hanno (avete ?) fatto scoppiare il bubbone del “virus truffa” – la disoccupazione negli USA ai minimi degli ultimi 50 anni.
Ed un mercato del lavoro forte è ciò di cui necessitano le classi più umili.
Non certo una politica di assistenzialismo e di aumento delle tasse per la classe media.

Per il marxismo la odiata classe è sempre la borghesia.
Sempre tartassata.
Peccato che rappresenti il 70% della forza lavoro nel mondo Occidentale.

Una trita polemica
Tutto questo fa invece aumentare la disuguaglianza…

Non i super-ricchi.
Regolarmente protetti dai comunisti.
A condizione che versino denaro nelle loro tasche (in forma di “finanziamenti”, pardon “tangenti”).

La disuguaglianza della ricchezza non si inverte aumentando le tasse e creando una disoccupazione più profonda nelle fasce più umili della nostra società.
Tutto questo fa invece aumentare la disuguaglianza della ricchezza.

I fondi pensioni devono essere gestiti direttamente – e soprattutto personalmente – dai cittadini.

Dando realmente a tutti la possibilità di essere effettivamente azionisti delle società che reputano migliori o più innovative.
E non obbligarli ad acquistare del debito pubblico di stati gestiti con i piedi (se non in modo assolutamente fraudolento) da politici di professione.

In questo modo i ceti più bassi avranno realmente la possibilità di diventare ricchi.
Esattamente come i “super-ricchi”.

Verrà creata nuova fiducia nelle imprese.
E saranno incentivati a partecipare di più.

Ognuno ha il diritto di appropriarsi di ciò che crea attraverso il proprio lavoro.

L’unica tassa – reale e giusta – che dovrebbe essere pagata in maniera ugualitaria da tutti è quella sul valore della terra.
In poche parole, una imposta del valore fondiario.

Fintanto che la società continuerà a vedere il mondo esclusivamente attraverso la propaganda marxista, non vedremo mai la luce in fondo al tunnel.

Veronica



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