Una questione storica

Pubblicato il 28 Giugno 2021 da Veronica Baker

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.

Luigi Pirandello


Una questione storica...
L’eco delle gazzarre causate ancora una volta dai soliti marxisti fedeli al Nuovo (pardon Vecchio, perchè di Divide et Impera di Romana memoria si tratta) Ordine Mondiale…

L’eco delle gazzarre causate ancora una volta dai soliti marxisti fedeli al Nuovo (pardon Vecchio, perchè di Divide et Impera di Romana memoria si tratta) Ordine Mondiale è arrivato fino da me che notoriamente non possiedo la TV da una quindicina di anni (e non leggo alcun giornale).

Per cui ripresento un articolo di davvero tanti anni fa che pubblicai sul mio vecchio blog Metropolis (e probabilmente nei prossimi giorni ne ripubblicherò altri) che spiega esattamente come sta la situazione a riguardo di una questione storica che evidentemente per la sua delicatezza può riscaldare e dividere gli animi.

Metodologia questa in cui i soliti noti ci sguazzano poi allegramente.

A riguardo, posso dare solo un consiglio.
Vale per ogni notizia che ha grande eco sui mass-media.

Dubitate sempre di chi ha solo grandi certezze.
Ed (almeno provate ad) ascoltare chi ha anche dei seri dubbi.

In quanto la vera saggezza sta anche nel saper riconoscere la propria ignoranza.

Ne fu un classico esempio il grande filosofo greco Socrate.
Alla base della cui sapienza stava la consapevolezza di non sapere nulla.


Ottobre 27, 2009


Nel mese di Luglio avevo iniziato un discorso a respiro molto ampio che poi si era interrotto a causa delle ben note vicende che si sono svolte successivamente ed a cui è stato dato grande risalto.
E’ giunto il momento di approfondire l’argomento.

Una questione storica

Qualsiasi persona appartenente al mondo T* vuole essere chiamata al femminile.
Infatti come prima cosa cambia il proprio nome quando si rapporta con gli altri.

A nessuna persona che intraprende un qualsiasi cammino di transizione – o che semplicemente si traveste in privato per divertirsi sessualmente – verrebbe per un solo secondo in mente di farsi chiamare con un nome di battesimo al maschile.

E’ considerato il più grande insulto e la più grande mancanza di rispetto nei nostri confronti.
Naturalmente mi sto riferendo a Vladimir Luxuria.

Ma perchè è stato tanto pubblicizzato tale personaggio ?

Fino all’anno 2000 si era distinto solamente per avere gestito un paio di discoteche gay di Roma (Degrado e MuccAssassina) e soprattutto aveva organizzato durante il Giubileo uno spogliarello in p.za S.Pietro.

Le autorità locali infatti allora avevano autorizzato in contemporanea al Giubileo la parata del Gay Pride a Roma.
Oltre a tutte una serie di simpatiche iniziative che erano servite solo ad aumentare i contrasti con la comunità ”normale”.

Motivazioni esclusivamente politiche

Una questione storica che si perde nella notte dei tempi.
Il mondo dei diritti sociali “diversi” in Italia è sempre stato in mano politicamente alla sinistra più estrema.
In contrapposizione naturalmente all’imperante bigottismo di stampo cattolico.

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Il loro viscerale odio…

Questo modo di pensare ha fatto sì che storicamente tutto ciò che poteva arrivare dall’America fosse bollato come “capitalista” e quindi letto con grande superficialità.
Solo che nel nostro caso era proprio dall’America che arrivava la corretta cultura medico-scientifica.

Ma ovviamente non è mai stata recepita.
Perché la loro ideologia imperante si ispira esclusivamente a principi di stampo marxista.

Difatti nel loro credo c’è la denigrazione di tutto ciò che proviene dall’America “capitalista” ed un viscerale odio nei confronti delle trans sudamericane.
Ovviamente per questioni estetiche.

Inoltre c’è una ulteriore questione da sviscerare.
Nel linguaggio nazional-popolare, nella cultura del popolino, chi si veste da donna ed è nato maschio è gay (o meglio, finocchio oppure frocio).
Ed all’uomo comune della strada che a malapena sa leggere e scrivere è facile far credere una cosa per un’altra.

Ecco il perché è stato creato questo personaggio ad uso e consumo del mainstream.
Dai seguenti tratti fondamentali : ambiguo, comunista, gay.

Quest’ultimo aspetto è decisamente il più importante di tutti.

Altrimenti i numeri sarebbero stati davvero troppo esigui e non sarebbero stati “utili”.
Si stima infatti che rispetto alla popolazione globale, il numero delle transessuali sia dello 0.012% del totale, mentre gli omosessuali sono circa il 10%. (Fonte : International Journal of Transgenderism, volume 10 numero 4, Ottobre/Dicembre 2008).

Tutto coerente con l’aberrante dogma del comunismo per cui tutte le persone sono uguali fra loro e devono essere considerate e trattate allo stesso modo.



Cure mediche non appropriate

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Occorre avere una grande cultura…

Le cure mediche inevitabilmente si ispireranno di conseguenza.
Non sono prescritti farmaci femminilizzanti (estrogeni).
Ma piuttosto anti-mascolinizzanti (anti-androgeni).

Nella loro logica aberrante : se ti vuoi vestire da donna e sei gay, vuoi solo essere sodomizzato.
Quindi dosi da cavallo di Androcur (un farmaco tristemente famoso, bandito già da un decennio dalla US Food and Drug Administration per i suoi pericolosissimi effetti collaterali depressivi) oppure di Finasteride (un blando anti-androgeno, di solito utilizzato per rafforzare il cuoio capelluto e ritardare la caduta dei capelli).

Ed il minimo indispensabile (se non proprio nulla) di estrogeni.

La scusa ?
Gli estrogeni sono pericolosi.

Talvolta vero.
Ma in questo modo la femminilità non la vedi nemmeno con il binocolo.

E fare degli impianti di silicone senza avere intrapreso alcuna cura ormonale in precedenza dà ovviamente sempre risultati molto scadenti dal punto di vista estetico.

Allora entrano in gioco gli psicologi ed i gruppi di “aiuto-aiuto”, che manipoleranno le menti di persone che già vivono in uno stato di grande difficoltà e che alla fine saranno indirizzate come e dove vogliono loro.
Nuovi iscritti ai loro “movimenti”.

Ecco perché – chi può – se ne va all’estero.
“L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare“ sin dalle fondamenta.

Solo che, come ho già detto più volte, occorre avere una grande cultura ed anche (soprattutto) buone possibilità economiche.

Una stima dei costi da affrontare

Una questione storica
Una serie di precetti da seguire…

Un elenco di base da personalizzare sempre in base alla propria particolare situazione individuale :

Analisi psicologica e psichiatrica (Anamnesis, test di vario tipo) : minimo 2500€
Spese ormonali : circa 100€/mese (tendono a calare con il passare del tempo)

Mammoplastica additiva + rinoplastica + ritocco labbra : minimo 15000€
Elettrocoagulazione (sempre funzionante, ma molto lunga e dolorosa) e Laser – e qui occorre fare molta attenzione, perché la stragrande maggioranza di quelli presenti sul mercato non funzionano – su viso, petto, addome, gambe : minimo 10000€ (con piccoli ritocchi da fare sempre)

Addominoplastica : intorno 5000€
Tracheal shave : 2000€

SRS (Sex Reassignment Surgery, intervento di riassegnazione) : intorno ai 15000€
Spese legali per il cambio anagrafico : 2000€

Durata di una transizione media : 4-5 anni.
Spesa complessiva media minima : 60000- 65000 €.

Tutto questo non considerando interventi addizionali come laser alle ascelle, riduzione (eventuale) della miopia, cure dentali.

Oltre al gran numero di esami medici specialistici (a pagamento, naturalmente) – prima di tutto analisi del sangue ogni tre mesi – cui occorre sottoporsi per verificare che il proprio organismo risponda bene alla cura e che non ci siano delle complicazioni di diverso genere (epatiche in particolare).

Più varie ed eventuali.
Per cui i costi possono lievitare ulteriormente.

All’epoca stimai inizialmente un budget complessivo di circa 80000€ da spalmarsi in 5-7 anni.
Un po’ i calcoli che si fanno quando si apre un mutuo.

E’ facile quindi comprendere che questo sia il vero gap da affrontare.
Soprattutto se non si ha alle spalle una famiglia che sostiene moralmente e (nella maggior parte dei casi) soprattutto economicamente.

Le strutture italiane

I centri sono molto pubblicizzati e sbandierati come “i migliori del mondo“.
Ma in realtà sono lontani anni luce da qualunque paese civile.

Il fatto che esistano strutture pubbliche dove sia possibile avere un intervento di riassegnazione non è certo una cosa di cui potersi vantare, se poi le medesime sono inabili a fornire sia una chirurgia al passo con i tempi, sia strutture sussidiarie adeguate.

Si potrebbe stilare una serie di precetti che dovrebbero essere seguiti :

Qualità della vita
Capacità di relazionarsi
Autostima
Risoluzione problematiche nei rapporti esterni
Equilibrio interiore

E’ evidente che ognuno di questi sia fondamentale per poter avere una esistenza serena.

Direttamente collegati all’aspetto esteriore, così tanto fondamentale oggi nella nostra società.
Non servono solo (anzi, servono a ben poco) documenti a posto.

Ed è altresì chiaro che – quando una persona “ce la fa“ – viene vista da quelle che non raggiungono il medesimo obiettivo molto spesso con distacco o come una privilegiata.
In fondo diventa la classica guerra fra poveri.

I freddi numeri

In Italia si rivolge circa il 90-95% di chi segue l’iter.

Le motivazioni sono quelle già sviscerate più volte : principalmente la non conoscenza di una lingua straniera ed i costi in questo caso interamente non coperti dal Sistema Sanitario Nazionale.

D’altra parte, con una legge datata 1982 (Legge 164 del 14 Aprile riguardante la rettifica della Identità di Genere), con una scienza che è andata avanti da allora anni luce, c’è poco da aggiungere.
Riguardo il mantenimento del posto di lavoro ci sono normative sindacali anti-mobbing rigorosissime.

Il problema è che un conto è mantenere il posto, un altro è riuscirci a vivere.
Le discriminazioni ci sono eccome.

Poi naturalmente esistono le eccezioni.

Più basso è il livello culturale, peggiori saranno le condizioni di lavoro.
Maggiore è l’ignoranza, maggiore e direttamente proporzionale sarà l’intolleranza nei confronti di tutto ciò che non è conforme o diverso.
Come credo religioso, colore della pelle, cultura, orientamento sessuale.

Un fritto misto

Non si può prescindere da una corretta informazione scientifica.
Altrimenti in futuro ci saranno solo guai ed un graduale peggioramento delle nostre condizioni di vita.
Non certo un miglioramento.



StrongerthanDestiny


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