Una poltrona per due

Pubblicato il 24 Dicembre 2019 da Veronica Baker

L’immaginazione è più importante della conoscenza.
La conoscenza è limitata.
L’immaginazione circonda il mondo.

Albert Einstein


Una poltrona per due
E’ tradizione ormai da almeno 20 anni…

E’ tradizione ormai da almeno 20 anni trasmettere in televisione durante le vacanze di Natale il film Trading Places (in italiano “Una poltrona per due”).

Ma la maggior parte delle persone non riesce a capire cosa succede realmente nell’ultima scena, se non che Valentine e Winthorpe diventano ricchissimi ed i Dukes improvvisamente poveri in canna.

Inoltre in rete solitamente si trovano spiegazioni tecniche “accademiche” effettuate da docenti sicuramente preparatissimi.
Ma che molto probabilmente nella loro operatività reale non si sono mai trovati a fronteggiare una situazione simile.

In effetti davvero molto rara.
Ma che può accadere.

Ecco una breve spiegazione di quel fatidico 3 Gennaio.

Antefatto

L’agente della Duke&Duke (Wilson) possiede un falso rapporto sul raccolto della arance.
“Minore del normale a causa dell’inverno particolarmente rigido”.
Pertanto al momento dell’annuncio del Ministro dell’Agricoltura si aspetta un repentino aumento del prezzo del future sul succo d’arancia congelato.

Valentine e Winthorpe invece possiedono il vero rapporto.
Sanno che immediatamente dopo che verrà annunciato il prezzo del future collasserà rapidamente.

Apertura delle contrattazioni

La sessione di trading apre ad un prezzo di 102 centesimi per Libbra (Pound), che con l’effetto leva significa un valore di 15.300$ per contratto.

Wilson sin dai primi minuti di contrattazione cerca di prendere il totale controllo del mercato comprando il maggior numero di contratti possibile.
Una operazione che in gergo si chiama cornering.

Nel momento in cui Wilson sta acquistando a mercato tutti i contratti in vendita (ed il prezzo del future di conseguenza sta velocemente salendo), Valentine e Winthorpe entrano per la prima volta in azione :
“Vendo [un numero incomprensibile di contratti] scadenza Aprile a 142”.



Una tipica vendita allo scoperto di un future su di una materia prima.
È importante a questo punto sottolineare che già dall’inizio Valentine e Winthorpe hanno deciso di non deternere alcuna posizione in portafoglio a fine giornata.

A questo punto tutti gli altri agenti presenti nel parterre possono acquistare da Valentine e Winthorpe i contratti appena messi in vendita.
Ora ci sono più venditori che compratori.

Ed il prezzo del future velocemente scende al valore di apertura.
Cioè 102 centesimi per contratto.

“L’inverno rigido non sembra aver compromesso il raccolto delle arance”

Immediatamente il prezzo crolla.
Tutti i compratori ora desiderano chiudere al più presto le loro posizioni.

Al momento della massima pressione di vendita (ad un prezzo di circa 46 centesimi) Valentine e Winthorpe iniziano a chiudere le loro posizioni ribassiste.
Senza acquistare però nessun contratto dall’agente della Duke&Duke.
Naturalmente desiderano che Wilson rimanga con tutti i contratti in portafoglio a fine giornata.

Alla chiusura il prezzo del future è di 29 centesimi.

Il finale

Winthorpe dice “20.000”.
Questo è il numero totale dei contratti che hanno venduto in precedenza da un valore massimo di 142 (quando hanno iniziato a shortare il future) fino a 102.
Un prezzo medio di circa 122 centesimi.

Hanno invece iniziato a ricoprirsi da un prezzo di circa 46 centesimi fino a 29 centesimi (ultima quotazione prima della chiusura).
Un prezzo medio di circa 38 centesimi.
Il loro profitto finale è quindi : (122 centesimi / pound – 38 centesimi / pound) * 15000 pound / contratto * 20000 contratti = 25.200.000.000 $

Invece l’agente della Duke&Duke è rimasto con tutti i contratti in portafoglio.
Per regolamento deve saldare in contanti la differenza fra prezzo di acquisto e prezzo di chiusura.

Un margin call di 394.000.000 $.



44


You cannot copy content of this page