Una nuova civiltà

Pubblicato il 27 Luglio 2020 da Veronica Baker

L’attraversamento delle frontiere è stato un mio desiderio fin dall’infanzia, comprese le frontiere mentali, non solo geografiche.
Conoscere, scoprire, spostare, imparare.

Verbi che in qualche modo mi definiscono.
Tutti legati all’esercizio della libertà.

Martha Medeiros


In Italia è nato un nuovo partito politico che chiede semplicemente l’uscita dall’Unione Europea.

Ricordo ancora che siamo un paese del G8.
Quindi non possiamo fallire.
Perchè trascineremmo nel baratro l’intero mondo, USA compresi.

Basterebbe poco, in fondo :

Un bel messaggio alle banche d’affari USA (iniziando da quella avente indirizzo a 85 Broad St. , NY 10004) ed a quelle inglesi nella City intorno alle cinque del pomeriggio, cioè all’ora del tè. Ricordo che queste istituzioni detengono la stragrande maggioranza del debito estero italiano, insieme alla scassatissima Deutsche Bank.

Un bell’accordo economico con i paesi del BRIC per quanto riguarda l’approvvigionamento di materie prime, in particolare petrolio e gas.

Una bella rottura con quel lager che è ormai diventata l’UE e le sue folli idee marxiste che suoni più o meno così : “‘Azzi vostri, noi non paghiamo e rovesciamo il tavolo. Ci avete concesso troppo credito ? Dovevate accorgervene prima”, con conseguente rottura degli obblighi italiani ratificati col Trattato di Lisbona (con conseguente default in Euro nel caso non accettassero).

Un’impresa molto più complicata oggi rispetto ad una decina di anni fa :

Il debito dovrà essere ripagato in € – con un bagno di sangue insostenibile per le casse statali – e non nella nuova moneta.
Che si svaluterebbe velocemente e quindi renderebbe molto più facile il riscatto.

Infatti la giurisdizione legale del debito italiano detenuto da investitori esteri è stata spostata nel 2011 dall’Italia alla Gran Bretagna.

Chi è stato a compiere questo scempio ?
Mario Monti.

In questo modo per l’Italia sarà impossibile ridenominarlo nella nuova valuta.

Occorrerebbe però un piano di risanamento nazionale ben preciso.
E soprattutto uno statista davvero valido :

Certo, per alcuni anni dovremmo subire pesante conseguenze e probabilmente un isolamento politico/economico, fra cui  :

Un collasso istantaneo della capacità di ottenere prestiti da nazioni appartenenti all’UE. Inoltre il nostro debito pregresso verrebbe convertito nella nuova moneta che si svaluterebbe immediatamente nei confronti degli altri paesi dell’UE di almeno il 50%-60%, con conseguente inflazione inizialmente alle stelle.

La Germania ci ricatterebbe commercialmente : ritorno finanziamenti, ritiro fondi, smobilitazioni fabbriche.

I crediti sarebbero rinegoziati con fatica. Gli Italiani (in questo caso con la I maiuscola) dovrebbero fare molti sacrifici all’inizio.

Non penso che accadrà tutto questo.
Almeno per il momento.

Al contrario, le difficoltà economiche aumenteranno sempre di più per la volontà politica di rimanere a tutti i costi attaccati all’€ ed a quel lager chiamato UE.
Ed a breve anche in Europa (toh, che strano !) la seconda ondata del “virus truffa” (meno debole di una qualsiasi influenza) arriverà :

Che la BCE abbia come unica soluzione al completo meltdown del sistema finanziario europeo la creazione di un € digitale non è certo una novità.

Lo scopo di questa operazione è naturalmente duplice : evitare prima di tutto il bank-run da parte dei correntisti che correrebbero in massa a ritirare dalla banche il proprio denaro cash.

E poi il sogno davvero proibito che da sempre caldeggiano.

Poter incassare facilmente e senza problemi qualsiasi balzello dai propri sudditi.

Naturalmente per poter passare a questo step è necessario dapprima avere un’agenda politica.
La creazione degli Stati Uniti d’Europa.

Cosa che giocoforza causerebbe la perdita di sovranità totale di tutti i diversi stati aderenti all’Unione Europea.

Una nuova civiltà

Come già detto più volte tutto questo non servirà proprio a nulla.
Anzi, sarà la loro condanna definita a morte :

Questo finale per la BCE è davvero difficile da salvare, se non ormai completamente perso.[…]
[…] La gente comune non accetterà mai questo diktat dittatoriale.
A cui seguiranno violenti disordini, rivolte e – nel caso la situazione dovesse sfuggire definitivamente di mano – una vera e propria guerra.

Negli USA i disordini civili invece sono già iniziati da tempo.
E nuovi movimenti di secessione stanno nascendo come i funghi.

La città di Portland da due mesi è in preda a violente proteste.
Chiedono la separazione dall’Oregon per unirsi all’Idaho, stato confinante.

D’altra parte, il completo blocco delle attività economiche da mesi e mesi imposto dal governatore dell’Oregon non poteva che provocare questa reazione.

I marxisti non capiscono proprio che sono giunti ormai al capolinea :

Stiamo assistendo alla debacle di tutte le false promesse del socialismo.

Lo stato sociale ormai è finito.

L’unica (folle) soluzione che hanno è aumentare le tasse indiscriminatamente a tutti.

Ma è la dimostrazione che ormai hanno perso completamente la testa.
La maggior parte delle persone – soprattutto in America – vivono alla giornata.
Non possono in nessuna maniera permettersi un aumento così massiccio delle tasse.
Visto che non stanno lavorando.

Una nuova civiltà
Ovviamente anche l’ONU è arrivata alla fine della sua storia…

Le diverse città crolleranno una dietro l’altra.
E forse a questo punto finalmente la gente capirà che è necessario ribellarsi (in modo pacifico) contro quest’insana agenda promossa dal “Club”.

Ovviamente anche l’ONU è arrivata alla fine della sua storia.
Stanno appoggiando in modo spudorato il “Club”.
Di fatto forzando tutti i governi dei paesi che vi fanno parte ad allinearsi ai loro voleri.

Climate change, virus truffa, chemtrails, vaccini tossici.
Questa è la loro agenda di morte e distruzione.

Falliranno miseramente.

L’unica cosa che riusciranno ad ottenere è la completa distruzione della civiltà occidentale.
L’allontanamento sociale è infatti esattamente l’opposto di ciò che necessita alla nostra umanità.
Occorrerà in un futuro non lontano ricostruire da capo una nuova civiltà.

Basata questa volta sul dialogo e soprattutto sulla vera condivisione.

Infatti non abbiamo bisogno di un “nuovo” ordine mondiale.
Ma semplicemente recuperare le peculiarità migliori di quello “vecchio”.



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