Una finalità sbagliata

Pubblicato il 1 Dicembre 2020 da Veronica Baker

Non dobbiamo semplicemente sopportare le differenze fra gli individui e i gruppi.
Ma anzi accoglierle come le benvenute, considerandole un arricchimento della nostra esistenza.

Questa è l’essenza della vera tolleranza, intesa nel suo significato più ampio.
Senza la quale non si può porre il problema di una vera moralità.

Albert Einstein


Una finalità sbagliata

Oggi il board del Nasdaq – ha fatto l’ennesima proposta idiota in salsa comunista :

NASDAQ to require one woman and one minority or LGBTQ on company boards.

Il problema (ovviamente) è sempre il medesimo.

Una finalità sbagliata
I cosiddetti programmi di diversità sono solitamente usati con finalità sbagliate…

I cosiddetti “programmi di diversità” hanno sempre finalità occulte.
Spesso vengono proposti come soluzione per “aiutare” una minoranza.

Ma in realtà sono utilizzati esclusivamente per permettere ancora di più uno stretto controllo del potere da parte di una elite.

Aggiungere persone di diversa provenienza culturale ed estrazione sociale è sicuramente importante.
Ma occorre mantenere a tutti i costi la propria identità culturale.

Quindi assumere persone competenti che possiedano gli stessi valori condivisi storicamente all’interno dell’azienda stessa.
Solidi principi che sposino l’integrità morale e soprattutto etica, ad esempio.

Cambiare il proprio personale – od il board di una società – in nome di una presunta “diversità culturale e di valori” è semplicemente folle.

Una leadership competente ed onesta è vitale per il successo di qualsiasi azienda.
Indipendentemente dal colore della pelle o dall’etnia.

Inoltre – come ho già detto ieri – una buona cultura aziendale non deve mai prescindere dal fondamentale concetto di rispetto personale.

Altrimenti è tutto assolutamente inutile.

Una donna, una trans, un gay, una lesbica, una persona di colore di successo non hanno avuto bisogno di aiuti esterni per emergere.

Chi ce l’ha fatta ci è riuscita con il proprio talento, la propria intelligenza.
E soprattutto il duro lavoro.
Nonostante le discriminazioni.

Alla lunga, le capacità ed il talento infatti vincono sempre.
A patto che vengano fornite realmente pari opportunità.

E non certo uguaglianza per tutti.



StrongerthanDestiny


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