Una faccia da pirla

Pubblicato il 10 Ottobre 2020 da Veronica Baker

Non ci sono che i clowns a non essere ridicoli.
E sarà sempre meno ridicolo mettersi un naso rosso che vestirsi come un papa o un giudice.

Jean Yanne


Così scrivevo già ben 11 anni fa :

Che l’attuale vertice che si apre in questi giorni a Copenhagen sia una buffonata, come i tanti che l’hanno preceduto, lo dimostra infine la lettera firmata dai top managers di ben 500 multinazionali.

Tra cui Nike, Chevron, Dow Chemical, con l’alto patrocinio di Carlo d’Inghilterra.
Il principe che invita a scelte ecologiche, pur possedendo ben 6 auto di grossa cilindrata…

E’ a tutti evidente che queste furbastre intercessioni ruffiane, da parte di notori inquinatori e devastatori dell’ambiente, hanno il solo scopo di compiere un po’ di “green washing”.[…]

[…]Ovvero di accreditarsi come “aziende verdi” con qualche trovata ecologica di facciata.

Produzione di carburanti “ecologici”, o la certificazione di essere in regola nell’impiego di materie prime “ecologiche”, o di investire parte degli utili in “energie pulite”.
Glissando elegantemente sulle molte nefandezze che queste multinazionali compiono da anni.

Ed anzi sperando di coprirle.

Una faccia da pirla

Una faccia da pirla
Il principe che invita a scelte ecologiche, pur possedendo ben 6 auto di grossa cilindrata…

Il Principe Carlo d’Inghilterra ha proposto “un nuovo piano Marshall” per “combattere i cambiamenti climatici”.

Naturalmente anche lui – come un disco rotto – ha chiamato “cospirazionisti” tutti coloro che non sono d’accordo con questa opinione.

Ovviamente solo per non dover rispondere alle montagne di prove che semplicemente dimostrano che il pianeta Terra si è sempre nel corso dei millenni riscaldato o raffreddato naturalmente.
Carlo d’Inghilterra dovrà un giorno spiegare il perchè ci sono state pure delle ere glaciali.

Ma forse quel giorno era assente da scuola.
Oppure era distratto od intento a parlare con il suo vicino di banco.

Altri tempi vero, in cui non ci si ammalava irrimediabilmente se per caso d’inverno si prendeva un bel raffreddore…

In ogni caso, il buon vecchio Carlo (che da decine e decine di anni sta aspettando Godot, pardon di sedere finalmente sul trono) gira con la sua uniforme agghindata di patacche (padron, medaglie militari) che ha nel corso della sua vita guadagnato sulla fiducia, dato che non ha mai fatto nulla in vita sua.

Fra le altre, spiccano (rigorosamente in lingua originale anglosassone) the Order of Merit, the Order of the Bath, and the Queen’s Service Order.
Naturalmente tutte per i “servigi” effettuati nei confronti del Regno Unito e del Commonwealth.

Un vero simbolo dei tempi moderni.

Tante decorazioni al merito virtuali.
Ma nessuna per qualcosa di tangibile effettuato nel mondo reale.

Esattamente come la pseudo-scienza che pretende sempre di uniformare le proprie tesi (fasulle) alle ipotesi (da loro manipolate già inizialmente).



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