Una dittatura per consenso

Pubblicato il 12 Giugno 2020 da Veronica Baker

Ci sarà in una delle prossime generazioni un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime.

Una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici.

Aldous Huxley


Una dittatura per consenso
È davvero patetico quanto sia facile ingannare l’individuo medio…

Una dittatura per consenso.
Questo è esattamente il modo in cui opera il male.

L’obiettivo finale è quello di creare la tirannia con il beneplacito della popolazione.
Alla fine purtroppo ci riuscirà.

Perché la maggior parte delle persone sono spiritualmente spente.
Mute, assenti.
E quindi non capiscono come funziona il male.

È davvero patetico quanto sia facile ingannare l’individuo medio.
La pecora.
In inglese è stato coniato un termine adatto : “sheeple”.

Questa operazione si svolgerà gradualmente.

La pecora deve essere abituata gradualmente alla nuova realtà.

Una dittatura per consenso

La prima fase ha avuto davvero molto successo, forse addirittura insperato.
È stata un’introduzione alle linee guida di base che le pecore dovranno diligentemente seguire.

Indossare una maschera comincia ad essere visto solo come un altro capo d’abbigliamento, come un paio di scarpe.
Inoltre le pecore pensano che il “social distancing” sia una nuova forma di “socializzazione”.

Su internet – in particolare nella home page di quel “mostro” che è diventato Google – si vedono continuamente slogan del tipo “a casa insieme”,  “lavora da casa tua”, “salva una vita : chiuditi in casa”.

Chiamare questi slogan “socializzazione” è una idiozia totale ovviamente.
Ma le pecore stanno iniziando a crederlo.

Anche le pubblicità hanno ovviamente un ruolo enorme nel processo di condizionamento.
Qua vicino a casa mia ho visto una pubblicità della catena di fast food Burger King che promuoveva il loro nuovo “contactless drive-through”.

Ovviamente è tutto progettato per agire nel subconscio.
Lo scopo è dare l’impressione che essere separati sia giusto.

I giornali del mainstream, i social network, i siti internet istituzionali (governi, banche, ospedali, università…) hanno ormai tutti una sezione “speciale” sulle ultime novità dell’evento dell’anno.
Tutto questo serve  non solo a condizionare le masse.
Ma a rendere con il tempo questo “evento” normale.
Una parte ordinaria della vita quotidiana, come potrebbe essere una sezione “sport”, “spettacoli”, “economia”.

Ovviamente se le elite riusciranno in questo scopo, vinceranno facilmente.
Ecco perché è importante essere se stesse sempre.

Oggi essere certificati da qualcuno, essere pubblicizzati e soprattutto essere credibili dalla massa è un must che condiziona ogni tipo di situazione.

La abbondanza delle informazioni porta proprio a questo, a fare si che la maggior parte della gente – indirizzata con l’opportuno sentimento popolare creato ad hoc – si faccia una “propria” opinione.
Però pesantemente condizionata da informazioni tendenziose diffuse capillarmente.

In poche parole non sono pessimista, ma realista sul momento attuale (=adesso).

Quando si arriva a capire questo concetto fondamentale si diventa pienamente consapevoli.

E si capisce immediatamente quando ci si trova davanti ad una frode.



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