Una buona notizia da Mosca

Pubblicato il 24 Giugno 2020 da Veronica Baker

Come per ogni religione, il comunismo non ha bisogno di prove logiche.
Al contrario, più la credenza è assurda, più è credibile.

Vladimir Boukovsky


Una buona notizia da Mosca....
Una buona notizia da Mosca…

Una buona notizia da Mosca.

La Russia oggi ha bandito Bill Gates (ed a cascata Microsoft) da tutto il territorio.
Ma la lista nera che proprio oggi il governo russo ha pubblicato non finisce qui.
Comprende infatti anche il famigerato George Soros e soprattutto Jackob Rothschild.
Tutto questo (forse) complica il piano del club degli elitisti.

E’ evidente che Putin sta proteggendo il popolo russo contro il proliferare del “virus killer”, che ricordo essere stato fabbricato in laboratorio e soprattutto essere meno pericoloso di una qualsiasi influenza stagionale.

Ironicamente, come in un andamento ciclico che si sta ripetendo, i prossimi unici paesi che manterranno in parte la libertà (ed è incredibile pensando all’andamento della storia) saranno la Russia (ed in generale i paesi dell’ex blocco comunista) e (forse) la Cina (ma qua ho più di qualche dubbio, pur essendo ormai un paese comunista solo nel nome ma non nella sostanza).

In Russia ed in Cina il comunismo è crollato nel 1989.
Ed ovviamente non hanno alcuna intenzione di ripetere questa esperienza.

Mentre l’Occidente pare (almeno per ora) avere scelto di buttarsi fra le braccia di Bill Gates e dei suoi amichetti.

Ci troviamo infatti davanti a noi la seconda generazioni di comunisti 2.0.
Decisi a creare (di nuovo) un mondo (occidentale) marxista.

Unico posto in effetti dove non hanno ancora provato.
Nonostante non abbia mai funzionato nella storia.

In effetti sono puntuali.
Ed è proprio vero che la storia è ciclica e si ripete sempre.


Ieri ho parlato delle proteste che stanno sviluppandosi a Den Haag, nei Paesi Bassi.
In basso, un video che mostra un fatto inequivocabile.
La polizia locale contribuisce ad aggravare la violenza, anzichè cercare di fermarla.

Questo dimostra chiaramente che la polizia non sta lavorando al servizio dei cittadini proteggendoli.
Ma contro gli interessi reali della popolazione.

Probabilmente vogliono creare ancora di più caos.
Per dare così la possibilità ai diversi stati di giustificare dei nuovi lockdown, questa volta “per ragioni di sicurezza nazionale”.



BannerVeronica 1


You cannot copy content of this page