Un salvataggio indiretto

Pubblicato il 14 Settembre 2020 da Veronica Baker

Credo sinceramente che gli istituti bancari siano più pericolosi degli eserciti permanenti, e che il principio di spendere denaro a carico dei posteri, sotto il nome di debito pubblico, non è che una truffa futura su larga scala.

Thomas Jefferson


Un salvataggio indiretto

Un salvataggio indiretto
La BCE – come ben noto – è da anni intrappolata in una spirale senza uscita…

Essenzialmente il “Club” è riuscito a conquistare facilmente l’intera Europa Occidentale per un motivo ben preciso.

La BCE – come ben noto – è da anni intrappolata in una spirale senza uscita, causata da tassi di interesse negativi.

Il mercato obbligazionario europeo è pertanto andato a pezzi.

Senza alcuna possibilità di salvezza.

Pertanto al momento dello scoppio della cosiddetta crisi dei pronti contro termine (la ben nota Repo-Crisis) a partire dal Settembre dello scorso anno i politici europei si sono trovati in un cul de sac.
Ma perchè la Repo-Crisis si è all’improvviso aggravata ?

La Germania – per voce della “culona” Merkel – ha pubblicamente chiarito che non ci sarebbero stati salvataggi bancari nella zona euro.

Il motivo ?
La insostenibilità di un bail-out dell’intero sistema bancario italiano.
Parole vere ?
Uhm, non proprio.

L’istituzione finanziaria europea più in difficoltà di tutte (sin dal 2008) è invece Deutsche Bank (su cui ad esempio si basa l’intero sistema bancario di Poste Italiane).
Considerata da sempre “too big to fail“.

A partire da questo momento la crisi ha iniziato ad aggravarsi sempre di più.
Le banche americane non hanno concesso più prestiti Repo ad alcuna banca europea.
Perchè in caso di insolvenza di una di queste, la BCE non ne coprirebbe le perdite.

Un salvataggio indiretto
Ma non hanno fatto i conti con un “piccolo” problema…

Ecco il motivo fondamentale per cui è la Federal Reserve a concedere prestiti Repo alla BCE stessa.
La quale poi a cascata li concede alle banche europee ormai insolventi.

Di conseguenza, la creazione di questo virus bufala è (stata) vitale per la salvezza (momentanea) dell’EuroZona.
In questo modo è stato possibile mascherare abilmente la crisi bancaria che sta attanagliando l’intero continente.

Giustificando nel contempo presso l’opinione pubblica l’acquisto direttamente a mercato da parte della BCE di azioni bancarie (europee).

Un salvataggio indiretto, quindi.

Allo stesso modo, la prossima digitalizzazione dell’€ (con la conseguente eliminazione del contante) costringerà chiunque nel vecchio continente a ricorrere forzatamente (di nuovo) alle banche stesse.
Che in questo acquisteranno potere illimitato nei confronti degli stati prima e della popolazione dopo.

Questa bufala è ormai necessaria come l’aria ai governi dell’UE .
Ma non hanno fatto i conti con un “piccolo” problema che ben presto si trasformerà per loro in un incubo.

Hanno sospeso prima gli sfratti, e poi il pagamento degli affitti arretrati.
Ovviamente per implementare questo piano hanno dovuto inventarsi un lockdown che non ha alcun fondamento logico.

Inoltre tutto questo ha ulteriormente minato il sistema bancario.
I pagamento da parte di tutti coloro che hanno acceso un mutuo nel corso degli ultimi anni infatti sono ancora “sospesi”.

Adesso i governi europei stanno pensando ad una moratoria totale del debito per l’anno 2020.
Una soluzione semplicemente improponibile, in primis per le banche stesse.

Non risolve affatto il problema del crollo di valore di tutte le proprietà commerciali.
Che ormai non hanno – soprattutto in Europa – alcuna proposta concreta in acquisto.

Ed ecco perchè stanno pensando di “nazionalizzare” tutte le proprietà commerciali.
Un’idea talmente assurda da non sembrare vera.



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