Un programma disgustoso

Pubblicato il 16 Ottobre 2021 da Veronica Baker

Ricevere fiducia è una conquista più grande dell’essere amati.

George McDonald


Un programma disgustoso

Un programma disgustoso
I governi mondiali – con a capo la strafallita Unione Europea – a partire dallo scorso Gennaio 2020 sono kaputt…

Chi non ha capito il perchè della disgustosa truffa che stiamo vivendo in questo momento è semplicemente una persona che non vuole vedere la realtà.

La maggioranza dei governi mondiali – con a capo la strafallita Unione Europea – a partire dal Gennaio 2020 sono kaputt.

Finiti, falliti.
Non possono più continuare a vendere il loro debito a tassi di interesse sotto lo zero.

Ma c’è pure (molto) di peggio.

Nel contempo tutto il debito statale emesso in passato non può più essere spostato avanti nel tempo.
Semplicemente non ci sono più acquirenti.
Se non le Banche Centrali.

Chi accetterebbe mai di comprare un’obbligazione statale sapendo che alla scadenza della stessa verrebbe restituito al 100% un capitale inferiore a quello investito ?

Ovviamente nessuno.

E’ evidente quindi che le banche centrali abbiano perso totalmente il controllo del sistema.
Come era ovvio che succedesse.
D’altra parte non hanno mai voluto mai risolvere il problema alla radice.

Probabilmente (anzi, da buona “complottista” affermo “sicuramente”, ma questa è una mia opinione personale) perchè da sempre caldeggiano la soluzione che vogliono applicare.

Dove hanno solo tutto da guadagnarci.
E davvero nulla da perdere.

Un programma disgustoso
Il loro programma – studiato nei minimi dettagli – è semplice…

Nel contempo possono schiavizzare per sempre la stragrande maggioranza della popolazione mondiale.
Distruggendo per sempre il futuro delle generazioni successive.

Ovviamente la “loro” soluzione  – oltre ad essere altamente impopolare  – creerà violenti disordini.
Ed in molti stati delle vere e proprie sanguinose rivoluzioni.

Ecco il perchè dei lockdown e delle “mascherine” per “tapparsi la bocca”.

Il loro programma – studiato nei minimi dettagli – è semplice.

Dichiareranno – ovviamente SENZA alcun preavviso, anzi spergiurando il contrario fino a pochissimi giorni prima – che tutto il debito pubblico “in sospeso” (cioè da rimborsare) sarà convertito in “obbligazioni perpetue” di cui i diversi stati saranno tenuti a pagare SOLO degli interessi annuali (del 2-3% al massimo).

Che però NON potranno MAI essere riscattate dagli a questo punto “incauti” investitori in obbligazioni statali.

Storicamente definite cosi “sicure” (soprattutto quelle dei cosiddetti stati virtuosi con tanto di rating AAA emesso dalle agenzie di credito, come ad esempio Germania, Olanda, Inghilterra, Canada ed Australia) al punto tale da essere considerate “l’investimento ideale per vedove ed orfani”.

Infatti almeno il 75-80% (ma probabilmente ancora di più negli ultimi anni, visto il rendimento nullo dei conti correnti) dei cosiddetti “risparmiatori” hanno investito i loro fondi in obbligazioni statali.

Cosa significa “Obbligazioni Perpetue” ?

Ad esempio un “investitore” ha acquistato 100.000 $ (od €, o qualsiasi altra valuta) in obbligazioni statali.
Lo stato ripagherà il debito contratto ESCLUSIVAMENTE pagando interessi (sul debito stesso) su base annuale (o semestrale, ma poco importa).

Supponendo ipoteticamente un tasso di interesse del 2-3%, lo stato (ri)pagherà ogni anno dai 2000 ai 3000 $.
Ma se il malcapitato “investitore” desiderasse indietro – come succede per ogni tipo di investimento – i propri fondi…lo stato NON sarà MAI tenuto a restituirli.

In poche parole, una vera e propria rapina a mano armata da parte degli stati e soprattutto delle banche nei confronti di tutti coloro che hanno messo da parte con il loro duro lavoro (spesso di tutta una vita) i loro sudati risparmi.

Inoltre verrebbero premiate ingiustamente le banche (e soprattutto i delinquenti dei loro CEO) che risistemerebbero i loro disastrati bilanci senza pagare nulla delle loro precedenti e scriteriate operazioni perpetrate nel corso degli ultimi decenni ai danni dei loro ignari clienti.

Digitalizzazione della moneta

Naturalmente nel contempo imporranno per legge una moneta esclusivamente digitale.
Mettendo una vera e propria data di scadenza al contante.

Anche se sospetto (anche questa è una mia personalissima opinione) che successivamente il contante “senza valore” sarà scambiato ugualmente nel cosiddetto “mercato nero” a cui molta gente si rivolgerà.
Ed in alternativa alcuni torneranno pure al buon vecchio, sano baratto.

Ciliegina sulla torta, a questo punto le banche centrali potranno alzare quando vorranno (ed a loro piacimento) pure i tassi di interesse.
In questo modo il piccolo (ed anche il medio) imprenditore non potrà mai accedere al credito.

D’altra parte, una volta che il debito pubblico è stato convertito in obbligazioni perpetue, il problema per le banche centrali è risolto.

Aumento esponenziale delle tasse sul reddito privato

Ah, naturalmente come dessert hanno anche in cantiere un aumento esponenziale delle tasse sul reddito personale (esclusivamente per noi mortali, ovviamente).
Ma che naturalmente non saranno MAI pagate da loro.

Politici, banchieri e CEO di multinazionali ne saranno completamente esenti

Un programma disgustoso
Politici, banchieri e CEO di multinazionali ne saranno compeltamente esenti…

Prendiamo ad esempio il “solito” Bill Gates.
La maggior parte della sua ricchezza non deriva certo dal suo “stipendio”.
Ma dalle azioni Microsoft che possiede tuttora (circa il 10%).

La “ricchezza” guadagnata tramite l’apprezzamento del valore delle azioni NON è tassabile finché non vengono vendute (e quindi ottenuta una “plusvalenza”).
Avendo tenuto la stragrande maggioranza delle sue azioni a partire dalla fondazione della società, non ha mai pagato alcuna tassa.
Semplicemente non ha mai ottenuto alcuna “plusvalenza”.

Naturalmente nel frattempo ha “donato” le sue azioni Microsoft alla Bill&Melinda Gates Foundation.
Società Onlus senza fine di lucro, ovviamente.
E Bill Gates non ha mai pagato (nè pagherà mai) alcuna tassa…

Ecco perchè tutti i politici sono sempre “fissati” con le fondazioni ed i trust (solitamente in paesi off-shore, ma sul perchè di questa scelta ci sarebbe bisogno di un’ampia trattazione che esula dal discorso di questo post).

In questo modo loro non pagano (nè pagheranno) mai alcuna tassa sui loro “illeciti” guadagni (se non una minima parte).
Ma nel contempo in pubblico continueranno a predicare umiltà, uguaglianza ed (ovviamente) un aumento smisurato delle imposte.
Per gli altri però.
Non certo per loro.

“Donare” denaro (od un pacchetto azionario) ad una fondazione che è controllata dal medesimo soggetto dovrebbe essere considerato illegale.
Esattamente come fare un bonifico da due società controllate dalla stessa persona (o da qualcuno riconducibile alla famiglia, ecco perchè vengono utilizzati solitamente dei prestanome, od in gergo tecnico “nominee”).

E’ un vero e proprio riciclaggio, reato penale punito dalla legge con molti anni di carcere.
Ovviamente (per loro) non lo è.

Vendere al più presto tutte le obbligazioni statali in portafoglio

Ecco perchè consiglio vivamente di vendere tutto il debito pubblico che si detiene.
Ed in generale stare alla larga il più possibile da tutto ciò che è statale (anche nella vita di tutti i giorni, ma pure questa è una mia opinione personale).

Perchè sotto una spada di Damocle.
Da un giorno all’altro potrebbe cadere improvvisamente sulla testa di tutti coloro (e sono purtroppo la stragrande maggioranza degli investitori mondiali) che – convinti dalla presunta “sicurezza” della scelta – possono perdere da un momento all’altro tutti i sudati risparmi di una vita.

Cosa si dovrebbe invece fare ?

E’ assolutamente contro ogni eticità morale continuare a “donare” il proprio denaro in maniera esentasse – come fanno tutti questi politici corrotti – e nel contempo parlare di uguaglianza economica.

Ma d’altra parte questi sono i “sinistri”.

Non tollerano libertà di parola, di pensiero.
Ma fanno sempre in modo di creare una oligarchia di potere che sopprima completamente i fondamentali diritti altrui.

Semplicemente non dovrebbero esistere tasse sul reddito personale.
Ma semplicemente una imposta (fissa) sui consumi (od imposta sulle vendite al dettaglio di servizi o beni materiali) di max il 10% del valore.

Per la cronaca, questa è la filosofia alla base della cosiddetta “flat tax”.
Di cui tanti parlano.
Ma non ne conoscono affatto il significato.
E nemmeno (ovviamente) l’idea che sta alla base.


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