Un processo ormai irreversibile

Pubblicato il 22 Febbraio 2022 da Veronica Baker

Ho visto uomini con la terza elementare tirare su aziende e dare lavoro a tante persone.

Poi ho visto professoroni raccomandati con tre lauree e specializzazioni varie, far chiudere migliaia di società, affamando milioni di esseri umani.
L’intelligenza sociale non si studia all’università.

Veronica Baker


Un processo ormai irreversibile

Un processo ormai irreversibile
Sin da quando ero piccola, non ho mai avuto paura di “sfidare” i miei insegnanti…

Per quanto mi riguarda, fortunatamente alla nascita ho ricevuto da Madre Natura lo splendido dono di ricevere un cervello pensante.

Inoltre nel corso della mia vita ho anche avuto la possibilità (ma soprattutto la volontà) di conoscere, di viaggiare, di capire.

Ho sempre seguito la mia naturale curiosità sulla ricerca della reale verità.
Senza credere alle versioni preconfezionate da altri.
Ed all’indottrinamento che hanno sempre provato ad inculcarmi durante il corso dei miei studi.

Sin da quando ero piccola, non ho mai avuto paura di “sfidare” i miei insegnanti.
Continuando a fare domande sempre più incalzanti riguardo le cosiddette “narrazioni ufficiali” dei fatti.

Arrivando sin dai tempi della Scuola Elementare talvolta a discutere con tutti quegli insegnanti (la maggioranza) che non erano in grado di rispondermi perchè – evidentemente – sapevano solo indottrinare i loro allievi.

Tutto questo mi alienava le loro simpatie.
Ed allora per ripicca mi abbassavano i voti con motivazioni che (sinceramente) parlano da sole :

“Possiede la tendenza ad agire da leader” (II Elementare)
“Insofferente verso le critiche, i richiami e le sconfitte” (IV Elementare)
“La volontà di emergere e le capacità innegabili le alienano la simpatia dei compagni” (V Elementare)
“Possiede un certo spirito di arrivismo che non giova nel rapporto con i compagni” (I Media)
“Ha partecipato alla vita della classe cercando soprattutto di emergere, dimostrando una certa tendenza a primeggiare e questo le ha impedito di instaurare rapporti sereni con i compagni e le compagne” (II Media)
“Un’inguaribile arrivista” (III Media)

In poche parole, marxismo alla sua massima potenza.
D’altra parte molti di questi insegnanti tenevano in tasca la tessera del partito.

E per questo motivo volevano inculcare la loro amata ideologia nel sistema scolastico sin dalla più tenera età :

Secondo una certa corrente di pensiero, a scuola chi si impegna e studia con profitto prendendo voti molti alti dovrebbe essere obbligato a “rinunciare” ad una parte della sua valutazione conquistata con merito.

Accettando un voto molto più basso di quello che meriterebbe, e cedendone una parte a chi non ha voglia di studiare.
In modo tale che chi non si impegna e scalda la sedia possa essere promosso senza avere fatto assolutamente nulla per meritarselo.

Quando ero una giovane studentessa ho spesso trovato insegnanti che applicavano questa “particolare” metodologia di valutazione.

I miei voti erano infatti costantemente abbassati perchè “ero troppo brava” rispetto al resto della classe ed i miei compagni avrebbero potuto diventare “molto invidiosi”.

Questa è la logica del mondo dei “sinistri”.
Da sempre premiano i nullafacenti, gli scansafatiche, i lavativi, i corrotti, gli imbucati.



Un processo ormai irreversibile
Il lavaggio del cervello cui viene sottoposta giornalmente è di un livello che nemmeno possono immaginare lontanamente…

Naturalmente tutto questo è assolutamente illogico se si vuole creare una società che davvero aspiri al progresso.
E non una massa di personaggi senza cervello e senz’arte nè parte, che servono solo come utili idioti o come schiavi a buon mercato per una elite “superiore”.

Tutto questo però mi ha portato verso la strada del mio destino.
E ben presto ho imparato prima a diffidare guardando sempre con occhio molto critico tutto ciò che viene narrato in forma “ufficiale”, e poi infine proprio a non accettare tutte le versioni “omogeneizzate” della narrazione.

Scoprendo che sia tutta la storia, sia le vicende contemporanee sono sempre e comunque inquinate da una visione “marxista” che travisa completamente la realtà.

Sia che si tratti di storia antica, di storia contemporanea, o della realtà di vita di tutti i giorni.

Purtroppo la gente non si rende conto che il lavaggio del cervello cui viene sottoposta giornalmente è di un livello che nemmeno possono immaginare lontanamente.

E tutto questo inizia proprio sin dall’infanzia.

Chiunque abbia avuto esperienze di insegnamento ed abbia valutato in modo critico i metodi utilizzati ha potuto constatare come ormai la scuola operi esclusivamente per :

Insegnare lo stretto necessario affinché il popolo possa essere esclusivamente produttivo.

Imporre sistemi d’istruzione volti ad uniformare e conformare la popolazione evitando accuratamente di insegnare le materie che sviluppino la capacità di ragionamento (dialettica, retorica, logica), ovvero quelle materie che sviluppano il pensiero critico ed autonomo.

Instillare nei giovani preconcetti, pregiudizi e stereotipi su cui poi conformeranno tutte le loro esperienze.

La funzione esercitata dalla scuola (che ha il vantaggio di poter agire su bambini e giovani, maggiormente ricettivi ad assorbire pregiudizi e stereotipi) è fondamentale.
La popolazione dovrà rispondere a determinate sollecitazioni.
Occorre quindi conoscere il modello di comportamento, i modi di comunicazione, le motivazioni poste alla base del loro agire.

Questo è un sistema di insegnamento ben noto.
Da sempre usato in tutti i regimi comunisti.

E non c’è da stupirsi che ora – dopo avere sin dal post ’68 istillato questi concetti nella stragrande massa della popolazione Occidentale – i “cospirazionisti” vogliano passare all’incasso.
I figli ormai nella stragrande maggioranza dei casi sono contro i loro genitori che hanno una mentalità “retrograda”, dei veri e propri “matusa”.

E per questo motivo stiamo assistendo al tracollo della nostra società Occidentale.

Da sempre questo modo di pensare è uno strumento strategico dei “sinistri”.
I quali, controllando ormai quasi tutto il mondo dell’informazione “giusta”, possono finalmente raccogliere tutto ciò che hanno “seminato” .

Preparato il terreno dalla scuola arriva la manipolazione dei mass-media.
Uno strumento fondamentale poichè la mente tendenzialmente pigra è attratta da tutto ciò che non richiede lo sforzo di pensare.

Infatti sono elaborate solo 200 bits di informazioni su 400 miliardi che il cervello elabora in un secondo.
Cioè siamo consapevoli solo di mezzo miliardesimo di ciò che avviene nel nostro cervello.

Tutto il resto condiziona inconsapevolmente.
Le principali tecniche di manipolazione attraverso i media sono :

Creare un messaggio credibile.
Usare il linguaggio giusto.

Creare un ampio numero di fonti di informazione.
Creare degli “opinion leader”.

Attivare il meccanismo della ripetizione.
Operare debunking.

Tutta la farsa del “virus killer” che stiamo vivendo in questi mesi sta seguendo fedelmente questo canovaccio ben preciso.

E soprattutto tutti coloro che stanno supportandola e che continuano ad andare a votare qualsiasi politico si presenti in questo momento alle elezioni (e questo vale per praticamente qualsiasi paese del mondo) non hanno minimamente compreso che questo è un lavoro veramente certosino compiuto da tutti questi “cospiratori” negli ultimi 50 anni.

Lo scopo è influenzare opinioni, emozioni, atteggiamenti e comportamento delle masse.
In modo tale da creare nella gente frustrazione, insicurezza e soprattutto paura, condizioni che riducono un essere umano ad uno stato di sottomissione e soprattutto di agitazione.

In queste situazioni le capacità di ragionamento sono annebbiate ed il responso emotivo a stimoli e situazioni diventa non solo prevedibile, ma “sagomabile”.
Occorre quindi creare artificialmente :

Inflazione
Tassazione non equa

Concussione e corruzione
Scarsità di uomini delle forze dell’ordine

Aumento di sanzioni
Scarsità di beni primari di necessità

Fomentare l’intolleranza razziale e religiosa
Mancanza di fiducia nella politica

Mancanza di risorse che possono sostenere l’economia
Azioni di terrorismo e di violazione dei diritti umani

Create abilmente queste condizioni si può iniziare il lavoro sporco.
I mezzi primari di manipolazione mentale sono :

Scuola
Televisione
Industria dell’intrattenimento

La gente – soprattutto i giovani – non hanno assolutamente idea di cosa li aspetterà.
Miseria e povertà.

Un processo ormai irreversibile
Questo sarà il loro destino….

Idealisti, certo.
Ma senza un soldo che uno nelle loro tasche.

Triste a dirsi.
Ma questo sarà il loro destino.

Purtroppo la stragrande maggioranza delle persone è davvero cieca e non vede che cosa sta succedendo sotto i loro occhi.

Ma a mio parere non è possibile fare nient’altro che scrivere.

Per le persone cui è stato fatto il lavaggio del cervello…penso che sia (tristemente) giusto che abbiano il destino che si sono scelte da sole.

Forse un giorno capiranno che hanno contribuito a creare un mondo altamente malvagio.

Ma non possiamo – e soprattutto non dobbiamo – fare assolutamente nulla per loro.
Dobbiamo pensare solo a noi stessi.

Qualcuno di loro forse si sveglierà all’ultimo momento.
Ma è solo tempo perso anche solo provare a dialogare con dei morti neuronali.

La maggior parte di loro si renderà conto di ciò che ha perso quando sarà troppo tardi.
Quando il processo sarà (per loro) ormai irreversibile.

Pare che non interessi a nessuno (soprattutto ai giovani) approfondire e capire.

Ma cercare solo un colpevole su cui scaricare tutta la propria acredine.
E poi trasmissioni, approfondimenti, particolari morbosi, dettagli intimi.

Per questo motivo a volte mi sorge una domanda.
Ed io dovrei piangere per la triste fine che avranno tutti questi utili idioti che non aspettano altro di essere portati al macello ?

Le parole buttate al vento mi hanno fatto comprendere quanto ormai il popolo mediamente non riesca più a fare un minimo ragionamento sensato.
E che quindi in fondo “meriti” di essere ridotto in schiavitù.

Chi non comprende il significato di questa parola desidera semplicemente essere un servo.


Novembre 6, 2021


Intelligenza
Intelligenza
Prima occorreva risolvere tutto da soli…

Ci sono diversi tipi di “intelligenza”.

Quella individuale e quella collettiva.

Quella inconscia che guida l’istinto di sopravvivenza.
Quella conscia che guida la facoltà di capire, apprendere, giudicare.

E quindi distinguere il bene dal male.

La gente è meno lucida.
Meno sveglia di quando non aveva quello che serve (o che dovrebbe servire) a coltivare l’intelligenza.

Scuola accessibile a tutti, abbondanza e immediatezza delle informazioni, internet, tecnologia che rende la vita più facile.

Prima occorreva risolvere tutto da soli.
Ragionare e pensare con la propria testa.

Oggi anche nelle piccole cose quotidiane la società fornisce soluzioni già pronte.
Decisioni già prese, pensieri già elaborati, confezionati e pronti all’uso come cibo già cotto.

Basta pensare a Google ed alle sue funzioni di correzione automatica delle parole di ricerca.
Oppure all’utilizzo dei social network, od a Wikipedia ed il suo progetto di sapere “comune”.

O, peggio, ai traduttori in rete presenti che correggono gli errori e forniscono suggerimenti e traduzioni.
Rendendo la comprensione di un testo in lingua straniera più semplice.

Esentando dal dovere di conoscere la “consecutio temporum” e l’ortografia.
Sgravando da ogni senso di responsabilità.

Ma portando all’ottusità.


Svuotamento e spersonalizzazione

La virtualità delle discussioni sta letteralmente paralizzando la capacità decisionale delle persone.
Così trasferiscono la negatività e l’indecisione al mondo reale.

I grossi influencer lo hanno sempre saputo benissimo.

Ed in questo modo possono mandare l’opinione pubblica sempre dove desiderano.
Per poi “colpire” all’improvviso nei momenti topici.

Quello che scrissi allora – riletto oggi – sembra un post “visionario”.
In realtà bastava solo aprire gli occhi.


Giugno 10, 2014


La quasi totalità dei blog e dei siti – per non parlare dei forum – sono diventati dal mio punto di vista totalmente illeggibili.
Non solo per la grande quantità di commenti di troll di vario genere (Gatekeeper, Debunker) presenti.

Ma soprattutto perchè diventati una melassa sonnolenta nei confronti di Tizio o dell’organizzazione di turno.
Una generale mediocrità a cui tutti si adeguano.

Una valvola di sfogo virtuale

L’autore lancia sempre dei temi ben noti e graditi dai suoi lettori.
Ovviamente il feedback sarà sempre positivo, con qualche dissenso creato ad arte dal troll di turno prezzolato dall’autore stesso.

Naturalmente questi siti/blog sono utilizzati esclusivamente per effettuare studi sulla comunicazione da utilizzare poi in ambito accademico e/o in occasione del lancio di campagne mediatiche in cui si vuole indirizzare le masse ad hoc verso il ben noto sentimento popolare.

Svuotamento e Spersonalizzazione Her Own Destiny
Una valvola di sfogo virtuale…

Uno dei motivi per cui i Think Tank negli ultimi anni hanno spinto in modo massiccio verso l’utilizzo di mezzi di comunicazione come social network, i blog ed in generale tutta la comunicazione virtuale via Internet.

Perchè ?

La risposta è facile.

Virtualmente si può ottenere qualsiasi cosa e fare tutto quello si desidera.
Soprattutto inveire tramite una tastiera contro persone, governi, politici e qualunque altra persona sgradita.

Ma così facendo si è perso la voglia di parlare dal vivo, di incontrarsi, di dialogare, di socializzare.

In poche parole la gente si sfoga virtualmente dei propri problemi, delle proprie frustrazioni, sulle proprie inibizioni, sui propri desideri repressi fino a giungere molto spesso a crearsi una vera e propria seconda identità virtuale cui rifugiarsi giornalmente senza avere il confronto reale con il mondo esterno.

Una tecnologia male utilizzata

La comunicazione esclusivamente via mezzi virtuali – tanto voluta quanto imposta anche quando si potrebbe benissimo farne a meno – è una conseguenza diretta di tutto questo.
I rapporti virtuali finiscono quasi sempre con il rimanere tali.
Le persone non si incontrano realmente mai.

Questa sarebbe conoscenza, senza guardarsi negli occhi, sentire il tono di voce, vedere uno sguardo, un gesto, una postura ?
Personalmente da sempre utilizzo mezzi ultra-tecnologici.
Ho iniziato a connettermi ad Internet quando praticamente non ce lo aveva nessuno, mi documento ogni giorno, scrivo decine di email.

Non posso certo negare l’importanza fondamentale che ha avuto la tecnologia a rendere la mia vita migliore, a darmi un lavoro, a studiare ed ad imparare molte più nozioni che di certo l’università non mi aveva dato.

Ma vengo da una generazione in cui quando mi trovavo con gli amici per uscire non chattavo contemporaneamente con WhatsApp mandando messaggi in continuazione con lo Smartphone.

Quando andavo a cenare fuori mi catapultavo subito sul piatto per mangiare e non facevo prima la foto della pietanza per condividerla su Pinterest o su Instagram.

Se conoscevo una persona interessante ci parlavo insieme e non cercavo il suo nome e cognome su Facebook per chiedergli l’amicizia.
Mi innamoravo davanti ad un tramonto e non dopo un cuoricino rosa mandato in una chat.

Per salutare una cara amica la abbracciavo e non le mandavo una email.

Sembra che abbia disegnato un ritratto deformato della vita di tutti i giorni.
Ma al contrario è la realtà che ci circonda.



 

Svuotamento e Spersonalizzazione
Individui senza testa pensante e senza cuore…

Tutto questo non solo divide.
Ma soprattutto porta le persone a pensare solo a loro stesse.

Ad aumentare l’egoismo e quindi a non condividere nulla.

Non solo cose materiali, ma soprattutto tutto ciò che riguarda i propri problemi, i propri desideri, ambizioni, sentimenti, aspirazioni.

Così facendo si svuota la gente della propria spiritualità e della propria anima, creando un esercito di individui senza testa pensante e soprattutto senza cuore.

Oltre alla diffidenza nei rapporti personali che in moltissimi casi porta alla paranoia più totale ed al completo isolamento sociale delle persone che ritengono di conoscere gli altri solamente tramite le informazioni che in un qualche modo riescono a trovare sul web o che ottengono tramite conoscenza virtuale.

Peccato che così facendo alla fine sia avrà solamente un ritratto molto deformato e soprattutto basato sulle proprie convinzioni personali.

Nella maggior parte dei casi chi ragionerà in questo modo sarà sempre condizionato dalla maggioranza delle opinioni espresse da altri.

In questo modo si condizionano le masse.
Con la “troppa” tecnologia unita alla bulimia delle informazioni.

In poche parole, la nostra spersonalizzazione che porta a considerarci tutti “uguali”.
Sì, certo, tutti uguali.
Ma nella mediocrità.



Irrilevanza come contenuto

Irrilevanza come contenuto
La pubblicità infesta la maggioranza dei portali…

La rete Internet è diventata ormai identica alla televisione.
La pubblicità ormai infesta la stragrande maggioranza dei portali.
Spesso non si capisce nemmeno dove inizi il contenuto e dove finisca la pubblicità, da quanto lo schermo è pieno di banner di tutte le dimensioni.

I blog/siti (sia personali che commerciali, ormai nel 99% dei casi queste due categorie coincidono) in generale sono addirittura peggiori.

Ormai sull’onda delle leggende metropolitane riguardo coloro che sono diventati ricchi e famosi grazie al proprio blog si sono moltiplicati siti dal titolo “Come guadagnare con il tuo blog”, “Metodi e strategie per monetizzare su Internet”, “Come fare soldi con un blog”, “Come e quanto guadagna un blogger ? Rivelazioni e strategie”, “Guadagna da casa con il tuo sito internet”.

Come conseguenza una promozione assolutamente invasiva e spesso irritante della propria egocentricità, con titoli davvero grotteschi : “Consigli per la prima colazione”, “Ceretta Channel”, “Una serata in trattoria da Ezio specialità pesce”, “I miei 15 segreti per fare impazzire un uomo a letto”, “Le mie conquiste quando facevo il buttafuori in discoteca”.

Menzione speciale va alla categoria dei blog dove fantomatici guru propongono un risveglio delle coscienze dei loro lettori (naturalmente dopo avere seguito un loro corso a pagamento).
Pace, armonia e felicità perpetua : “Lampi di Luce”, “Corso per potenziare le risorse della tua mente”, “Migliora la tua vita”, “Esplora i mondi interiori ed altre dimensioni”.

Un numero abnorme di spot pubblicitari.
Un milione, un miliardo di canali virtuali.

Mezzi imponenti ed importanti.
Ma contenuti totalmente assenti.

L’irrilevanza come contenuto.

Ma agli autori di tutti questi siti/blog manca una cosa fondamentale.
L’anima.

E questa non la si improvvisa, nè la si compra.


Degrado artistico e culturale

Il risultato è ancora più evidente quando analizziamo tutto ciò che è prodotto della spiritualità del nostro essere, quindi la musica, la pittura, il cinema.
Tutto ciò che è arte.

Il degrado artistico e culturale è evidente a chiunque voglia vederlo.
In passato ascoltando musica o guardando dei film si percepiva una voglia di cambiamento reale.

Oggi di tutto questo non c’è nulla.
Stiamo assistendo ad un disfacimento e contemporaneamente ad un soffocamento della società.
Basta semplicemente vedere l’ondata di moralismo dilagante in stile Torquemada di cui ogni giorno i mass-media ci ammoniscono ipocritamente pretendendo che ci si metta le fette di salame sugli occhi e non si voglia vedere cosa stia succedendo.

Una crisi (globale) di ideali

I politici (e non solo loro) mai come ora ci appaiono completamente avulsi dalla vita reale, dai problemi della vita di tutti i giorni.
Sono tutti di un altro pianeta, visto anche i loro stipendi ed il loro tenore di vita.

I mercati finanziari non sono altro che un grande circo che ogni giorno deve propinarci un effetto speciale nuovo affinchè ci siano delle novità che possano manipolare le grandi masse realmente ignoranti sulla reale situazione e che nel tempo sono state ben addestrate a bersi qualunque cosa gli venga detta.

Per anni prima si è pensato a strizzare il consumatore come un limone inducendolo a spese folli e nella maggior parte superficiali oppure totalmente inutili, per farlo indebitare fino al collo oltre al limite delle proprie possibilità.

Ora invece l’intenzione è portargli via facilmente tutto ciò che aveva sognato illudendosi di poter vivere oltre le proprie risorse.

Svuotamento e spersonalizzazione
La scusa ?

La scusa ?
La “decrescita felice” (oggi riverniciata con il ben noto slogan “Building Back Better”, N.d.A.).

Un modo elegante per poter piegare le masse ad accettare stipendi da fame (3-4€ l’ora, sfruttamento o dumping salariale come lo si voglia chiamare) con la scusa che si devono rispettare il fiscal compact, lo spread Bund-BTP ed altri concetti che non significano nulla e che soprattutto non hanno alcun impatto con l’andamento dei mercati finanziari.

Impatto sui mercati finanziari di tutto questo : zero assoluto.
E’ bene sottolinearlo sempre.

Perchè il mainstream da anni ovviamente afferma il contrario.
Ma sono solo i mezzi per buttare alla fame la gente.

Si continua giorno dopo ad enfatizzare concetti come ingegneria finanziaria, transazioni OTC, globalizzazione finanziaria dei mercati.
Ma non sono altro che l’altra faccia di problemi come la deregolamentazione, il permissivismo, la corruzione crescente dei vertici politici prima e finanziari poi, delle tangenti giornalmente pagate dai vari CEO per ottenere appalti e commesse.

Ma dato che le fila sono proprio tenute da questi Think Tank (che non sono altro dei mostri di degrado culturale) non ci può aspettare altro che il crollo degli standard educativi, del deterioramento del senso civico, dello svuotamento e della spersonalizzazione delle persone.

Per cui, cosa possiamo fare ?

In poche parole, appurato che la grandissima massa di persone in questo momento è cieca e non vede quello che sta succedendo (o meglio lo vede in modo assolutamente distorto non comprendendone le cause reali ma solo quelle che i Think Tank con la complicità dei media corrotti vogliono fare vedere), l’unica cosa che possiamo fare è agire esclusivamente a livello personale.

Cercando di unire fra persone (pochissime) consapevoli della situazione le proprie piccole forze in modo tale da poter contrastare non solo la situazione che arriverà.

Ma poter ripartire dal basso.
Cercando di coinvolgere piano piano le persone ad avere una reale speranza di un miglioramento personale prima che globale.
E soprattutto proponendo progetti di altissima qualità.

Non ci sono altre possibili soluzioni a mio avviso.
Certo, i numeri inizialmente saranno infimi.

Ma la via maestra è questa.



Maggio 17, 2021


Il loro incubo

Tutti noi in fondo operiamo nel nostro interesse personale.
Secondo “alcuni” è un male assoluto.
Ma in questo modo facciamo “funzionare” l’intero sistema produttivo.

Purtroppo decisamente spesso ci si scontra con persone che hanno una strana concezione del significato di “altrui”.
C’è infatti chi, pur non avendone alcun diritto, ama insinuarsi abusivamente e prepotentemente nelle pieghe della vita degli altri, tentando di condizionarle secondo i canoni del tutto arbitrari della sua filosofia, spesso non corrispondente alle esigenze di alcuno se non alle proprie.

Il comunismo ha semplicemente fallito perché elimina ogni induvidualità.
Portando invariabilmente una società produttiva e prosperosa al collasso finale.

Per rendere il mondo migliore non c’è bisogno di creare dogmi che limitino le scelte individuali o che le indirizzino verso specifiche concezioni esistenziali.
Regole sono ovviamente necessarie per evitare un’anarchia totale.

Il loro incubo
In poche parole non amano la vita. Ecco perchè sanno solo ed esclusivamente reprimerla…

In questo momento non chiedo altro che poter vivere in pace per avere un futuro dignitoso.
Non mi è mai in nessuna maniera passato per la mente di voler diventare ricca.
Questo non è mai stato un mio obiettivo.

Piuttosto, ho sempre desiderato esclusivamente una cosa.
La mia libertà.
E (naturalmente) combatterò strenuamente per difenderla.

I governi – in quanto entità astratta – non sono onnipotenti.
Soprattutto i loro burocrati – abituati ad agire in modo schematico – non saranno mai capaci di usare il proprio talento e la propria immaginazione.
Semplicemente non sono capaci di aprire la loro mente ristretta.

Il comunismo invariabilmente nel corso dei secoli insiste nel voler controllare ogni aspetto della nostra vita.
Chiedono semplicemente il conformismo.

Infatti le persone come me – libere, estrose, dotate di immaginazione e con idee spesso al fuori di ogni logica “normale” – da sempre sono il loro incubo.
Sono quelle che più li fanno impazzire.

I “sinistri” non amano alcun tipo di confronto e di dissenso.

Semplicemente perchè non possiedono alcun talento.

Sono freddi, vuoti, algidi, distaccati come dei robot.
Non sanno trasmettere alcun tipo di emozione.

In poche parole non amano la vita.
Ecco perchè sanno solo ed esclusivamente reprimerla.


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