Uno tsunami di proporzioni bibliche ? Un piano assolutamente folle (2)

Pubblicato il 24 Ottobre 2021 da Veronica Baker

L’ideologia satanica della cosiddetta Cabala si riflette nel voler essere a tutti i costi Dio sostituendo Dio stesso, ecco il perchè dell’odio permanente contro il Creatore e la volontà assoluta nel voler corrompere il frutto del suo creato, cioè l’Umanità.

Veronica Baker


Uno tsunami di proporzioni bibliche ? Un piano assolutamente folle

Queste sono le basi per approfondire il discorso che ho iniziato ad affrontare nel post precedente e che servono per comprendere l’incredibile diabolicità del piano del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale.


Un piano assolutamente folle


Attualmente nel globo terrestre ci sono 14 placche maggiori (o principali) e 43 placche minori (o secondarie).

Le 14 grandi placche tettoniche sono :

Il piatto africano. Copre l’intero continente africano e si estende verso l’oceano che lo circonda, tranne nella sua parte settentrionale.
La placca antartica. Copre completamente l’Antartide, per poi espandersi negli oceani circostanti lungo i suoi quasi 17 milioni di chilometri quadrati.

Il piatto arabo. Si trova sotto la penisola arabica e fa parte del cosiddetto Medio Oriente, proviene da una frattura della placca africana e detiene il 43% delle riserve mondiali di gas e il 48% delle riserve petrolifere.
Il piatto di Cocos. Si trova alla base dell’Oceano Pacifico nella regione della costa occidentale dell’America centrale, appena al largo della placca caraibica, sotto la quale forma gli archi vulcanici della regione centroamericana.

Il piatto di Nazca. Situato sotto l’Oceano Pacifico orientale, al largo delle coste del Perù, dell’Ecuador e della Colombia, nonché delle regioni centrali e settentrionali del Cile, è subdotto nella placca sudamericana, formando così la catena montuosa delle Ande.
La targa di Juan de Fuca. Un piccolo piatto situato sul lato occidentale della placca nordamericana, sulle coste del Pacifico della California, dell’Oregon, di Washington e della Columbia Britannica. Questo, insieme alla placca Cocos e alla placca Nazca, deriva dalla disintegrazione della vecchia placca Farallón circa 28 milioni di anni fa.

Il piatto caraibico. Come indica il nome, si trova nella regione dei Caraibi, a nord del Sud America e ad est del Centro America, e si estende per oltre 3,2 milioni di chilometri quadrati. Copre una porzione continentale centroamericana (Guatemala, Belize, Honduras, Nicaragua, El Salvador, Costa Rica, Panama e lo stato messicano del Chiapas), oltre a tutte le isole del Mar dei Caraibi.
Il piatto del Pacifico. Uno dei più grandi del pianeta, copre quasi l’intero oceano con lo stesso nome, e presenta numerosi “punti caldi” e zone sismiche o vulcaniche, soprattutto verso le Hawaii.

La placca eurasiatica. Coprendo un territorio di 67.800.000 chilometri quadrati, questo enorme piatto copre tutta l’Eurasia (Europa e tutta l’Asia), ad eccezione del subcontinente indiano, dell’Arabia e di parte della Siberia. Si estende anche per diversi chilometri sulla parte orientale dell’Oceano Atlantico settentrionale.
Il piatto filippino. Situata nell’Oceano Pacifico, a est delle Filippine, è una placca in subduzione proprio nella regione della Fossa delle Marianne. È piuttosto piccolo rispetto ai suoi vicini.

Il piatto indo-australiano. Come suggerisce il nome, questo piatto si estende dal confine indiano con Cina e Nepal, attraverso l’intero subcontinente indiano, l’Oceano Indiano e l’intera Australia e Melanesia, culminando in Nuova Zelanda. È il risultato della fusione delle antiche placche australiane e indiane circa 50 milioni di anni fa.
Il piatto nordamericano. Ospita il Nord America nella sua interezza, compresa la Groenlandia, così come gli arcipelaghi di Cuba, le Bahamas, metà dell’Islanda e parte degli oceani del Nord Atlantico, il ghiacciaio artico e il territorio siberiano. È il piatto più grande del pianeta.

Il distintivo della Scozia. Situato all’incrocio degli oceani del ghiacciaio Pacifico, Atlantico e Antartico, nel sud del Sud America. È un piatto piccolo e relativamente recente, nato nel Cenozoico. Ha un’intensa attività sismica e vulcanica.
Il piatto sudamericano. Proprio come il continente con cui condivide il nome, questa placca si trova al di sotto dell’intero Sud America, estendendosi anche in direzione sud-est verso l’Oceano Atlantico meridionale.



I movimenti delle placche esistono da milioni di anni e determinano alcune caratteristiche geografiche del pianeta Terra.
Nel video precedente è possibile notare come le placche tettoniche si muovano da almeno un miliardo di anni.

Il movimento delle placche tettoniche è responsabile della comparsa di montagne, vulcani, terremoti, la formazione di pieghe e faglie geologiche, l’espansione degli oceani, lo spostamento dei continenti ed è anche associato ai depositi di minerali e petrolio.

Il movimento delle placche è sempre esistito ed è del tutto normale, rispondendo ai movimenti della crosta terrestre.
Tutto questo viene insegnato nella scuola primaria (almeno, così dovrebbe essere).


Un piano assolutamente folle


Sulle linee di faglia è normale avere terremoti e vulcani che eruttano lava.

Questo è sempre accaduto ed il continuo movimento sismico è normale, come si può per esempio vedere in questa immagine (cerchi rossi).
Ad esempio Il famoso Anello di Fuoco del Pacifico è noto per la sua grande attività sismica e vulcanica.


Un piano assolutamente folle


L’Anello di Fuoco esiste a causa dell’interazione tra le placche tettoniche.
In un certo senso, segna il confine fra molte grandi placche, tra cui la placca del Pacifico, la placca sudamericana, la placca di Nazca, la placca nordamericana, la placca filippina e la placca australiana.


Un piano assolutamente folle


Nella figura qui sopra possiamo notare alcune zone abbastanza “calde” dal punto di vista sismico.

Da un lato abbiamo la parte meridionale (1), la faglia che unisce la placca sudamericana e quella africana.
Dall’altra parte abbiamo tutta la parte settentrionale (2), la faglia che unisce le placche africana, eurasiatica e araba.

In questa parte c’è la zona del Mar Egeo che recentemente è abbastanza calda da un punto di vista sismico.

“Il giorno 27 Settembre 2021 un terremoto ha scosso l’isola greca di Creta, il bilancio è di almeno un morto e nove feriti.
La scossa di magnitudo 5,8 ha causato il crollo di diversi edifici, la caduta di pali della luce e il blocco delle strade”.

Dall’altra parte invece abbiamo l’area del Mare di Alboran, dove viene segnalato un incessante aumento sismico sin dal 2020.

Il Mare di Alboran (dall’arabo البحران, al-Baḥrān) è la porzione più occidentale del Mar Mediterraneo, situata tra la penisola iberica e il nord dell’Africa (Spagna a nord e Marocco e Algeria a sud).
Lo stretto di Gibilterra, che si trova all’estremità occidentale del Mare di Alboran, collega il Mediterraneo con l’Oceano Atlantico.


Un piano assolutamente folle


Più a ovest del Mare di Alboran, nell’Atlantico, anche quella stessa linea sta segnalando terremoti e più in alto in Islanda vengono segnalati già più di 1000 terremoti.

Più di 1000 terremoti sono stati rilevati vicino al monte Keilir nelle ultime 24 ore, di cui uno è stato localizzato con una magnitudo massima di 4,2 il 2 ottobre.
Quattro terremoti sono stati registrati durante le ultime 24 ore con magnitudo 3 o più, situati a circa 1,3 km a SW di Keilir. Si sono verificati terremoti nella penisola di Reykjanes e nell’angolo sud-ovest.

Poi abbiamo la zona della placca araba (3), altra zona dove la sismicità è aumentata.


Un piano assolutamente folle


Abbiamo anche la zona ad est della placca africana che tocca la placca australiana (4) e dove si registrano forti terremoti.

Fondamentalmente il concetto è che “qualcuno” sta provando a “muovere” la placca africana.
Potenzialmente un fatto devastante.


Un piano assolutamente folle


Questa è una copertina della celebre rivista (massonica) TIME.
Traducendo : il tempo del “Great Reset”

Ma io (putroppo) da buona “complottologa” vedo molto di più di questo.
Per prima cosa, provate ad osservare con attenzione la parte che gli operai stanno “smontando”.
Guardate nel dettaglio.

È il piatto africano.


Un piano assolutamente folle


Vedo anche due frecce.
Una che punta verso destra ed un’altra che punta verso l’alto.

Io interpreto questo disegno come il tentativo di modificare il naturale movimento del piatto africano verso est e verso nord.
Come se “qualcuno” volesse provare a spingere la placca africana verso destra sul lato sud-ovest e in alto sul lato sud-est.


Un piano assolutamente folle


Avete compreso la direzione dove stanno spingendo ?
Ecco perché la parte settentrionale (Europa) sta resistendo al movimento…

Ora arriva la parte più difficile, sia da comprendere che da accettare.
Anche perchè si inizia ad entrare nella numerologia dei soliti noti, gli oscuri, alias satanisti/talmudisti/sionisti.


Un piano assolutamente folle


Lo so, ci vuole molta fantasia ed anche un po’ essere “visionarie” (o “pazze”, a seconda dei punti di vista).
Ma nella stessa copertina del Time vedo anche un 11.9.

Una data molto speciale, come ben noto.
L’11/9/2001 le Torri Gemelle furono attaccate.

Ma perchè proprio questo numero ?

A questo punto devo citare un personaggio che in Europa è decisamente poco noto, ma che in America, in particolare in tutta l’America del Sud è molto conosciuto per i suoi disegni considerati “profetici” : Benjamin Solari Parravicini.

Benjamin Solari Parravicini è stato un pittore e gallerista argentino, molto noto in America Latina per quelli che alcuni considerano disegni profetici e relativi commenti.

Tra il 1936 e il 1972, Parravicini fece più di mille disegni “profetici”, che descrisse come “psicografie” : alcuni in effetti hanno prodotto diversi grandi eventi mondiali, tra cui l’arrivo della televisione, la comunicazione satellitare, la fecondazione in vitro, che il primo essere nello spazio sarebbe stato una cagnolina (Laika), e soprattutto gli attentati dell’11 settembre.

Quest’ultimo ha fatto guadagnare all’artista l’attenzione mondiale all’indomani degli attacchi, con l’immagine della “profezia” (del 1939) raffigurante due schizzi della Statua della Libertà, uno con edifici che crollano sullo sfondo e un messaggio che affermava quanto segue :

“La libertà del Nord America perderà la sua luce.
La sua torcia non illuminerà più come ieri, e il monumento sarà attaccato DUE volte”.


Un piano assolutamente folle





Analizziamo con molta attenzione queste parole.
Il monumento (cioè la Statua della Libertà) sarà attaccato DUE volte.

Quindi due volte 9.11.
Due eventi simili all’Undici Settembre.
Una è già avvenuta nel 2001.

11.9*2 ?
2021 ? 21.12.2021 ? (questa data già segnalata qualche giorno fa riguardo ad un possibile black-out mondiale, il che vista la portata dell’evento a questo punto non stupirebbe più per nulla)
Oppure 2022 ?
Boh ?


Un piano assolutamente folle


Ora la domanda da un milione di dollari.
Se il secondo 11 settembre – almeno secondo le profezie del “visionario” Benjamin Solari Parravicini – è una inondazione a New York, quale evento potrebbe causare un simile tsunami ?

Ricordiamoci che abbiamo a che fare con degli oscuri satanisti/sionisti/talmudisti.

Apocalisse 8: 7-8

“Il primo angelo suonò, e ci fu grandine e fuoco mischiato a sangue, e furono scagliati sulla terra ; un terzo degli alberi fu bruciato, e tutta l’erba verde fu bruciata.
E il secondo angelo suonò, e come una grande montagna ardente di fuoco fu gettata nel mare ; e la terza parte del mare fu trasformata in sangue”.



Nella prima parte del post, ho scritto :

Quando il vulcano Cumbre Vieja di La Palma ha iniziato ad eruttare il 10 settembre 2021 (10.9.2021, numerologia da evidenziare), è diventato immediatamente il centro di un’intensa attenzione a livello mondiale.

Una preoccupazione decisamente appropriata, perché quest’isola è l’unico luogo nel globo terrestre che ha le potenzialità di generare uno tsunami in grado di distruggere l’intera costa orientale del Nord America (oltre che la zona costiera della penisola iberica, la zona atlantica della Francia ed in generale tutte le zone atlantiche dell’Europa, l’Inghilterra, l’Irlanda, l’Islanda, tutte le isole caraibiche, le coste del Venezuela e del Nord Est del Brasile).

Infatti sin dagli anni ’90 diversi scienziati hanno studiato da vicino il fenomeno, entrando anche all’interno del vulcano allora dormiente.

Già a quei tempi scoprirono che l’intero fianco sud-ovest del vulcano nei secoli è diventato instabile e potrebbe scivolare nell’Oceano Atlantico.
Una massa di terra instabile grande quanto l’isola di Manhattan, che genererebbe immediatamente uno tsunami

I modelli al computer hanno mostrato che lo tsunami colpirebbe la costa orientale degli Stati Uniti entro 7-8 ore, distruggendo quasi tutte le principali città, con un muro d’acqua alto da 30 a 50 metri.
Un’ondata che potrebbe durare da 5 a 45 minuti e che potrebbe inondare fino a 12-15 miglia nell’entroterra (in questo caso occorre usare il condizionale perchè è impossibile riuscire a calcolare la portata del disastro).



State iniziando adesso a capire in cosa consistono tutti i loro esperimenti di geoingegneria ?
Stanno cercando di spostare il piatto africano per reindirizzare tutto il flusso di lava in modo tale da… lo avete compreso, vero ?

In poche parole questi oscuri talmudisti/satanisti/sionisti sanno giocando ancora una volta a fare Dio.

L’ideologia satanica della cosiddetta Cabala si riflette nel voler essere a tutti i costi Dio sostituendo Dio stesso, ecco il perchè dell’odio permanente contro il Creatore e la volontà assoluta nel voler corrompere il frutto del suo creato, cioè l’Umanità.


Un piano assolutamente folle


Ed eccoli qui di nuovo, in una delle loro “solite” copertine profetiche nella loro rivista “preferita”, dove solitamente raccontano tutti i loro progetti in anticipo…

Tra le parentesi ci sono le notizie “importanti” relazionate a questa vicenda (e che in effetti potrebbero anche relazionarsi con i quadri sulla finestra, in tal caso la analisi dei fatti potrebbe essere diversa), secondo la cronologia “predetta” dalla copertina dell’Economist.

Settembre :

Il vulcano Cumbre Vieja su La Palma ha eruttato dopo più di una settimana di terremoti nella zona.
Come si può vedere nelle immagini che circolano sui social media, l’esplosione è stata seguita da un enorme pennacchio di fumo e dall’espulsione di piroclasti.
L’eruzione è avvenuta poche ore dopo che un terremoto di 4,2 gradi della scala Richter è stato registrato a La Palma, la più alta magnitudo osservata finora da quando questo nuovo sciame sismico è iniziato una settimana fa nella zona del vulcano Cumbre Vieja.

L’attuale sciame sismico rappresenta un cambiamento significativo nell’attività del vulcano Cumbre Vieja ed è legato a un processo di intrusione magmatica sotto l’isola di La Palma.
Non si può escludere un’intensificazione della sismicità.

Ottobre :

Enormi esplosioni di lava sono state viste sparare in aria sull’isola spagnola di La Palma.
Le intense colate di lava iniziate domenica scorsa hanno costretto migliaia di persone ad evacuare, e sabato un accumulo di cenere ha costretto l’aeroporto della piccola isola a chiudere.

Mentre il vulcano continua a eruttare, coloro che vivono sull’isola sono suscettibili di terremoti, colate di lava, gas tossici, cenere vulcanica e pioggia acida. La principale preoccupazione per gli abitanti dell’isola sono gli effetti sulla salute e i danni causati dal vulcano.

Novembre : evento ancora ignoto, ma appare un meteorite che cade sulla terra.

Dicembre  : l’orologio che batte quasi le 12, come per preannunciare un evento che sta per arrivare.

Gennaio, Febbraio e Marzo : eventi da quantificare (ma segnalo che da sempre ho un circoletto rosso sulla data del 13.3.2022)
Solo coincidenze ?


Analizziamo adesso in modo scientifico la situazione.

Al di là delle “profezie” di Benjamin Solari Parravicini appena citate, oppure di Pedro Romaniuk, esiste sin dal 2001 (l’anno dell’11 Settembre, coincidenza anche questa ?) come ho citato nella prima parte uno studio approfondito sui potenziali effetti catastrofici di Cumbre Vieja :

L’evidenza geologica suggerisce che durante una futura eruzione, il vulcano Cumbre Vieja sull’isola di La Palma potrebbe subire un cedimento catastrofico del suo fianco occidentale, facendo cadere lasciando cadere in mare da 150 a 500 km3 di roccia.

Si si utilizza una stima geologicamente ragionevole del movimento franoso, possiamo ipotizzare un modello delle onde dello tsunami prodotte da un tale collasso.

Queste onde generate dal run-out di un blocco di scivolo di 500 km3 (150 km3) a 100 m/s potrebbe transitare l’intero bacino atlantico e attraversare l’Oceano ed arrivare fino alle Americhe con onde dai 10 ai 25 m di altezza. (Steven N. Ward, Simon Day (2001) Cumbre Vieja  Volcano – Potential collapse and tsunami at La Palma, Canary Islands, American Geophysical Union, DOI : 10.1029/2001GL013110)

Ecco inoltre un documentario del 2005 che spiega esattamente gli studi effettuati nel 2001 da Steven Ward e Simon Day.



Il punto fondamentale di cui dobbiamo inoltre tenere sempre conto è che siamo nel bel mezzo della cosiddetta Agenda 2030 che – come ben noto – si basa essenzialmente sullo spopolamento globale.

I pericoli nei confronti della intera Umanità sono reali : il cosiddetto Great Reset di Klaus Schwab, le esercitazioni Cyber Polygon sempre organizzate dal medesimo criminale, un continuo ricordare black-out energetici quest’inverno in Europa (ed in generale in tutto il mondo).



E mentre i cosiddetti globalisti stanno come al solito mettendo le mani avanti (con le loro copertine “predittive” e le loro rappresentazioni “sataniche”) “predicendo” delle possibili “future” catastrofi, i media ufficiali iniziano timidamente a parlare di “pericoli reali” di uno tsunami e di “esercitazioni” in Andalucia per simulare un evento del genere.

Tenendo conto anche di ciò che sta succedendo nel mondo con la farsa del “virus killer” e le inoculazioni, si sta creando un cocktail di eventi negativi assai pericoloso per la intera Umanità.


Un piano assolutamente folle


Nel 2018, Belgio, Francia, Italia, Portogallo, Romania e Spagna hanno organizzato una esercitazione chiamata “EU RIWATEREX 2018” , che altro non è che una simulazione europea su larga scala di uno scenario di inondazione organizzata dalla direzione generale delle diverse protezioni civili, cofinanziata dalla cosiddetta Commissione europea (per chi non lo sapesse, il vero parlamento europeo, l’unico che ha potere legislativo e che ovviamente non è stato eletto da nessuno).

Già nel 2015 era già stata simulata una esercitazione simile denominata West-tsunami, che aveva coinvolto Spagna, Portogallo e Marocco.

Naturalmente non è possibile dare una data precisa di quando questo evento devastante per la Umanità possa eventualmente accadere, e soprattutto la speranza è che non succeda davvero mai tutto questo.

Ma considerando i personaggi che in questo momento tengono le fila della umanità, e soprattutto le loro finalità, occorre tenere presente anche gli scenari più apocalittici.
In modo tale da non essere presi assolutamente alla sprovvista nel caso effettivamente accadano.

Ed intanto, la situazione a La Palma peggiora sempre di più…


Un piano assolutamente folle


(2 – continua)


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