Un pensiero da boicottare

Pubblicato il 12 Maggio 2021 da Veronica Baker

Il marxismo e la propaganda comunista hanno contagiato i letterati facendogli credere che, non aderendo alle visioni, alle tesi, al linguaggio della “sinistra” si è poco intelligenti, ed addirittura meno viventi.

I letterati hanno scambiato i comunisti per impressionisti da non rifiutare, pena la condanna dell’avvenire.

“E’ vero, non mi piacciono, ma potrebbero avere un valore eccezionale !
Se un giorno entrassero al Louvre ?
Se alle aste li pagassero miliardi ?”

Così si riempiono la testa di venerate idiozie.

Guido Ceronetti


Un pensiero da boicottare
Una specie di imperialismo culturale portato all’estremo…

Essere contro la Cina (e tutto ciò che gli sta intorno) non è semplicemente una questione commerciale, ma è una lotta per la nostra sopravvivenza culturale e spirituale.

Il fatto è che quella che oggi si fa chiamare “sinistra” è una ideologia biecamente vetero-comunista, intrisa di materialismo totale, ferocia assassina e volontà di supremazia ed annientamento di ogni opposizione.

Una specie di imperialismo culturale portato all’estremo.

Ovviamente è di “sinistra” anche un pensiero socialdemocratico.
Ma è nella logica delle cose che un pensiero più radicale ne soppianti uno più moderato.

Oggi siamo a questo punto.

Questo pensiero vetero-comunista ha ormai colonizzato qualunque ambito, da quelli culturali a quelli sociali, ai sindacati, associazioni, enti, istituzioni.
Insomma, qualunque cosa.

Ed una volta che diventa pensiero comune un assunto farneticante come “tutto è politica”, allora tutto diventa un campo di battaglia per affermare la supremazia del proprio pensiero ideologicizzato.

Esiste una specie di “sopravvivenza del più forte” anche tra le idee, non solo tra organismi biologici.

Se ad esempio un agnostico sposa una cattolica, è molto probabile che un eventuale figlio riceva una educazione cattolica.
Infatti l’agnostico è fondamentalmente neutro riguardo all’insegnamento di una confessione religiosa.
Mentre il cattolico ovviamente ci tiene tantissimo a diffondere il suo pensiero nel mondo.

Quindi è destinato a prevalere.
D’altra parte è nella logica delle cose : è come se uno che pensa “devo cedere il passo” incontrasse uno che pensa “ho la precedenza”.

Un pensiero da boicottare

Del resto il pensiero “sinistro” è piuttosto ovvio da comprendere.
Una volta che si accettano presupposti come il materialismo (l’esclusione delle motivazioni ideali dall’agire umano) ed il razionalismo (la negazione del sentimento e dei vari valori morali quali motivazioni valide) rimane esclusivamente un agire umano portato all’estremo, razionale, spietato.

Quindi gli avversari non si devono solo sconfiggere, si devono distruggere completamente.
La pietà non ha alcun valore in quanto risparmiare un avversario significa solo ritrovarselo di fronte nuovamente in futuro.

Per i “sinistri” ammettere altre culture od ideologie è altrettanto irrazionale, perchè costituiscono una minaccia all’affermazione del “loro” pensiero unico (materialista/razionalista).
E quindi vanno eliminate quali pericolosi focolai di “infezione”.
Idem le religioni.

Ed ovviamente una volta che entriamo in quest’ottica razionalista i concetti di verità o giustizia non significano più nulla.
Esiste solo una verità “politica”, una giustizia “politica”, e così via.
Non possono esistere cioè valori assoluti in quanto in contrasto con il razionalismo relativistico.

Sono di uso comune espressioni come “democrazia proletaria”, “magistratura democratica”, “giustizia proletaria”.
Ma è evidente a tutti  che non esista una Giustizia unica con la g maiuscola.

Perchè infatti esistono la giustizia dei “padroni” e la giustizia “proletaria”.

Secondo i primi infatti i valori assoluti propugnati dall’idealismo e dalle varie religioni sono totalmente superati.
Per loro conto solo ciò che si possiede materialmente.
Non deve sorprendere quindi la saldatura fra il pensiero cinese ed il cosiddetto “Club”.

Questo è un pensiero assolutamente da boicottare e da combattere.
Così come tutte le persone (e soprattutto gli stati) che fanno del bieco materialismo il loro mantra.



Veronica


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