Un messaggio ben preciso

Pubblicato il 30 Gennaio 2021 da Veronica Baker

Non ho idea di quali armi serviranno per combattere la terza Guerra Mondiale, ma la quarta sarà combattuta coi bastoni e con le pietre.

Albert Einstein


Vladimir Putin ha recentemente dichiarato al WEF un messaggio ben preciso :

“E’ chiaro che l’era associata ai tentativi di costruire un Ordine Mondiale centralizzato è finita.
Questi tentativi sono profondamente contrari alla diversità storica e culturale della nostra civiltà.”

Inoltre ha aggiunto  :

“Dov’è il confine tra un business globale di successo ed un tentativo di governare duramente e in maniera unilaterale la società ?”

Un messaggio ben preciso

Davvero difficile dargli torto.
Inoltre rispetto ai globalisti che si auto-definiscono “liberali” è uno strenuo difensore della libertà dei popoli.

“L’uso di barriere commerciali, sanzioni illegittime, restrizioni nella sfera finanziaria, tecnologica e dell’informazione, un tale gioco senza regole sta drammaticamente aumentando i rischi dell’uso unilaterale della forza militare, che è molto pericoloso”

Ed (ancora) giustamente Putin ha fatto notare che l’epoca attuale mostra degli inquietanti parallelismi con gli anni ’20 e ’30 prima della “catastrofica seconda guerra mondiale” :

“Al giorno d’oggi, un conflitto così acceso non è possibile, spero.
Significherebbe la fine della nostra civiltà.

Ma vorrei ribadire che la situazione potrebbe svilupparsi in modo imprevedibile ed incontrollabile se ce ne stiamo con le mani in mano senza fare nulla per evitarlo.
C’è la possibilità che potremmo sperimentare un vero e proprio crollo dello sviluppo globale che potrebbe sfociare in una lotta di tutti contro tutti.
Ed abbiamo tutte le ragioni per credere che le tensioni potrebbero aggravarsi ulteriormente

Le istituzioni internazionali si stanno indebolendo, i conflitti regionali si stanno moltiplicando, ed il sistema di sicurezza globale degradando”

Un messaggio ben preciso
Sta facendo a ragione gli interessi del suo paese…

Per il mondo occidentale Putin è un “dittatore”.
Questo per certi versi è sicuramente vero.

Ma non è una vera minaccia alla stabilità mondiale.
Anche se ovviamente sta facendo gli interessi del suo paese.

Il vero pericolo proviene dal “Club”.
Quindi proprio da coloro che lo hanno ospitato in questa conferenza.

A cui ha mandato un messaggio ben preciso.
D’altra parte, tutte le guerre iniziano sempre a causa di conflitti politici e sono sempre finanziate da banche d’affari.

Non è mai il popolo che vuole entrare in guerra.

La gente viene semplicemente “arruolata”, divenando delle vere e proprie pedine in mano alle elite.

Una dichiarazione a riguardo del (purtroppo) celebre gerarca nazista Hermann Göring è illuminante :

“Naturalmente, il popolo non vuole la guerra.
Né in Russia, né in Inghilterra, né in America, né in Germania.

E’ ovvio.
Perché un povero contadino di una fattoria dovrebbe rischiare la sua vita in una guerra ?

Ma sono sempre i leader politici del paese che decidono.
Ed è sempre semplice trascinare il popolo.
Sia che si tratti di una democrazia, di una dittatura fascista, di un Parlamento o di una dittatura comunista.

Il popolo può sempre essere portato agli ordini dei leader.
Questo è facile.

Basta dire loro che vengono attaccati e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e per aver esposto il paese al pericolo.
Funziona allo stesso modo in qualsiasi paese”.



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