Un grave errore

Pubblicato il 9 Dicembre 2020 da Veronica Baker

L’ingegnere non può seppellire i suoi errori nella tomba come i medici ; né può trasformarli in aria sottile o darne colpa ai giudici come gli avvocati.
Non può coprire i suoi insuccessi con alberi o rampicanti come gli architetti, né, come i politici, riversare gli errori sugli oppositori sperando che la gente dimentichi.

Herbert Hoover


Un grave errore
Come ampiamente previsto nei mesi scorsi, la situazione sta sfuggendo di mano agli elitisti…

Come ampiamente previsto nei mesi scorsi, la situazione sta sfuggendo di mano agli elitisti.
Il loro piano di cambiare l’economia capitalista per trasformarla (tornando indietro di circa 300 anni) in un sistema socialista feudale ovviamente fallirà.

In molti stati – soprattutto quelli più evoluti – la percentuale della popolazione che ormai ha aperto gli occhi è di circa il 40%.
Tutto sempre dipende dalle persone.

Ed erroneamente la elite questa volta hanno ritenuto che fossero tutte pecore.
Ma hanno fatto i conti senza l’oste.

Anche le generazioni più giovani – quelle indottrinate dai programmi di sinistra – stanno iniziando a comprendere che stanno perdendo la loro libertà.
Ed iniziano anche loro a chiedersi “che cosa sia successo”.

Lo stesso Klaus Schwab si è improvvisamente reso conto che la distruzione del capitalismo sta minando pure il “suo” World Economic Forum (WEF), improvvisamente costretto a tagliare la sua forza lavoro di circa il 10% proprio a causa delle sue “raccomandazioni”.
Ed ha dovuto trasferire baracca e burattini da Davos a Singapore.

Un grave errore

Al tempo del suo massimo splendore, la città di Roma contava circa un milione di abitanti.
Circa diecimila facevano parte della cosiddetta elite, o “Club”.

Quando l’impero romano cadde, la popolazione della città si era ridotta ormai di almeno il 90%.
Quindi il “Club” – in termini puramente relativi – diminuì numericamente in modo più drammatico.

Saranno proprio coloro che hanno causato questo tracollo i primi a pagare pegno pesantemente.



44


You cannot copy content of this page