Un film in replica

Pubblicato il 29 Gennaio 2021 da Veronica Baker

Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e me ne infischierò di chi ne fa le leggi.

Mayer Anselm Rothschild


Un film in replica
La valanda di vendite travolse ben presto i fratelli Hunt…

La chiusura delle contrattazioni per il titolo GameStop da parte di tutti i broker USA mi ha ricordato una delle pagine più nere della storia dei mercati finanziari americani.

Nel 1979 i fratelli Hunt iniziarono a rastrellare a mercato grandi quantità di argento, acquistando consistenti quantitativi di contratti futures.

In questo modo l’ascesa diventò ben presto inarrestabile.

Dai 5$ l’oncia del 1979 ai 52$ del 17 Gennaio 1980, momento i cui i due fratelli di origine texana controllavano ormai ben 200 milioni di once.

La metà circa di tutto l’argento disponibile nel mondo.

Tutti gli operatori a questo punto si aspettavano un ulteriore rialzo epocale.

Erano infatti sull’orlo del fallimento molte banche d’affari che avevano aperto migliaia di posizioni al ribasso.
In poche parole, la medesima situazione di oggi in GameStop.

Un film in replica

Anche allora le autorità governative americane intervennero a mercati chiusi.
Durante la notte del 18 Gennaio 1980 aumentarono all’improvviso di ben 10 volte il margine richiesto per detenere un contratto future.
Per di più esclusivamente al rialzo.

In questo modo provocarono copiose vendite forzate di piccoli speculatori al rialzo.
E ben presto la valanga ribassista travolse i fratelli Hunt.

Anche se capitolarono definitivamente il 27 Marzo del 1980.
Giorno in cui l’argento perse il 50% del suo valore in poche ore di contrattazione.

Allora come oggi le autorità governative USA hanno aiutato esclusivamente i banchieri.
Come purtroppo è sempre successo.

La storia si ripete sempre.
E la corruzione pure.



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