Un film già visto

Pubblicato il 17 Marzo 2020 da Veronica Baker

Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare.

Federico Fellini


Europe banned short selling in Italy, Belgium, Spain, and France.

Un film già visto in passato molte volte e che gradualmente si estenderà in tutto il mondo.
Ma mai ha sortito l’effetto voluto perchè semplicemente in un momento di panico solo i ribassisti si pongono in acquisto.

I book si svuoteranno.
Ed i listini si inabisseranno sempre di più, come sempre è successo in passato.

Il mio archvio serve esclusivamente a questo.


August 11, 2011


Un film già visto
ETF XLF post ban

Il mercatino dei derivati della pescheria italiana si è bloccato questo pomeriggio, lasciando incastrati numerosi operatori che verranno accuratamente “tosati” nelle prossime ore (teorico +3% al momento).

Il solito guasto tecnico “improvviso”.

Si vocifera un ban dello short al mercato del pesce (a me però risulta esistere già da almeno un anno) ed alle formaggerie riunite francesi.

Il giorno che passa una misura del genere prendo immediatamente posizione (short ETF o long bear ETF)  in entrambi i mercati e simultaneamente chiudo pure i video…naturalmente dopo il classico dip da +7% o +8% dovuto alle ricoperture forzate.
Oppure ancora meglio bear spread a lunga scadenza, alto rendimento garantito al limone senza fatica.

Ecco un esempio tratto dal 2008 : XLF (indice settore finanziario USA), -48% in un solo mese (!) dopo il ban allo short selling.

Ma la letteratura finanziaria è piena di centinaia di esempi del genere, che mai sortiscono l’effetto voluto (per chi volesse approfondire, può leggere i miei post del 2008 sull’argomento) .

Se levi il carburante per le ricoperture nei bear markets semplicemente il risultato è una caduta libera senza paracadute.


May 19, 2010


Un film già visto
Come funziona lo short selling…

A titolo puramente informativo, segnalo la piena disponibilità – e meno male, visto che altrimenti non sarebbe stato possibile hedgiare le diverse posizioni, come spiegato in altro post – di ottenere azioni in prestito di tutti i titoli facente parte della oramai celeberrima lista BaFin (questo significa ovviamente che si può andare short semplicemente prendendo in prestito i titoli pagando il tasso di interesse composito annuo richiesto + eventuali dividendi staccati).

Per cui, non è vero – come riportano oggi invece quasi tutti i siti finanziari appartenenti alla cricca italiana e che vogliono spargere il terrore fra gli investitori al fine di spingerli a sottoscrivere le loro proposte bidone – che non si possono aprire posizioni short, se mai è il contrario (anche se farlo oggi pare piuttosto sconsigliabile).

E ad esempio, non è nemmeno vero che da oggi l’Austria sta vietando lo short selling, se mai stanno restringendo quello naked.

Vergognatevi, paladini della libera informazione, alleati con falsissimi bancari “etici” che scrivono solo di disastri immani senza mai prendere realmente una propria posizione !

Meno male che almeno hanno avuto un briciolo di buon senso in questo caso agli alti livelli, hanno capito che il mercato non poteva essere di punto in bianco affossato subito.

Per la cronaca in questo momento Ftsemib -4% , Ibex -4% , Dax -3%, Cac -3.4%…


September 17, 2008


[…]The Securities and Exchange Commission’s surprise order Wednesday to ban naked short selling is an improvement on its earlier attempts, but still doesn’t address some key issues.
The order, made under the Administrative Procedure Act, will go into effect Thursday.
By requiring short sellers to actually locate shares to borrow, the selling pressure on stocks may ease. The commission is seeking to end price manipulation presumably through rumors. […]

[…]The problem is that for many investors, the SEC is changing the rules in the middle of the game.
Like it or not, many naked short sellers used the practice as part of a legitimate investing strategy.

The stock market is moving lower, investors should have a right to profit on movement.[…]
[…]It’s a positive development that the SEC is prepared to correct the market’s failings, but the timing could be better and the commission should be willing to admit that its own mistakes have fueled the fire.[…]

Ed ecco che ritornano le solite norme protezionistiche che porteranno a guai ancora peggiori.

Un film già visto
Le solite norme protezionistiche che porteranno infine a guai ancora peggiori…

Da domani non sarà possibile piu’ praticare short selling “naked”.
I titoli devono essere ottenuti in prestito realmente da una controparte (pagando un interesse giornaliero + eventuali stacchi di dividendo)  e non solo venderli allo scoperto.

Peccato che per i comuni traders come la sottoscritta sia da sempre stato così, quindi non cambia nei fatti nulla.

Senza contare che gli strumenti ribassisti per eccellenza (cioè i futures) non potranno certo essere limitati.

Replicando questi il basket dell’indice trascineranno inesorabilmente tutti i titoli al ribasso.

…fatto salvo che una mossa del genere va esattamente ad incastonarsi nello scenario paventato a partire da lunedì, momento in cui a tutti i costi si vorrà fare rimbalzare i mercati almeno fino alle elezioni presidenziali (e forse, fino a Gennaio 2009, momento in cui ritengo che inizierà l’ultima gamba ribassista).

Ma…parliamo chiaramente, come già affermato due mesi fa in occasione della stessa grandiosa idea della SEC, questa limitazione allo short selling è assoluramente inutile, oltre che oltremodo dannosa per i mercati, che devono trovare naturalmente il loro equilibrio fra domanda ed offerta.

Così dopano il mercato e lo faranno scendere ancora di più in seguito.
Come appunto  è successo in questi giorni dopo il finto rally di luglio/agosto (che però è stata una ottima occasione di acquisto, devo ammettere…).

Inoltre in questo momento non sono le vendite allo scoperto che stanno facendo scendere i mercati.
Ritengo che ci siano alcuni grossi fondi comuni (e probabilmente anche diversi hedge funds) che stanno fallendo e che quindi sono costretti a liquidare interi basket di titoli con vendite coattive dovute al margin call.

Inoltre altre centinaia di fondi dovranno liquidare per le innumerevoli richieste di riscatto che ci saranno nelle prossime settimane.

In giro è pieno di gente che possiede unit ed index linked (investimenti gettonatissimi e consigliatissimi dalle banche, anche italiane) che sono diventati carta straccia o quasi alla luce degli sviluppi delle ultime settimane.
…alla faccia della pensione integrativa che avrebbero dovuto garantire.

Piccola nota a margine : in questo momento il rendimento del T-Bill a 3 mesi , è lo 0.02% (!!).
Secondo Bloomberg il rendimento del titolo del Tesoro Usa a 3 mesi è crollato  proprio perchè “aumenta la perdita di fiducia nel mercato creditizio”.
E vorrei ben vedere, dopo tutto quello che hanno combinato !

Il mercato del reddito fisso ha quasi raggiunto il top della bolla.
Questa sarà la prossima che scoppierà in modo fragoroso.

Sarà l’ultima, ma nettamente la peggiore.
La situazione attuale dei mercati non è certo da addebitarsi ai ribassisti (gli unici dalla parte giusta del mercato) ed ai day traders.



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