Un caos previsto

Pubblicato il 5 Giugno 2020 da Veronica Baker

Peccare di silenzio, quando bisognerebbe protestare, fa di un uomo un codardo.

Ella Wheeler Wilcox


Un caos previsto

Un caos previsto
La gente comune si sta finalmente risvegliando…

Il caos si sta sviluppando secondo i tempi previsti.

La fiducia nei governi sta sempre di più diminuendo.
E questo inesorabile processo è destinato a rafforzarsi inesorabilmente a valanga sempre di più con il passare dei giorni.

Ad Atene i manifestanti hanno lanciato bottiglie incendiarie verso la sede dell’ambasciata americana (molto probabilmente fornite dalla solita Antifa).

In Francia il presidente Macron ha esortato i cittadini a non paragonare la Francia agli Stati Uniti.

Che però non sono d’accordo.
2.500 manifestanti a Lille, 1.800 a Marsiglia e 1.200 a Lione.

In altri paesi stanno aumentando a macchia d’olio le proteste civili : fra gli altri si segnalano Germania, Danimarca, Italia, Gran Bretagna, Brasile, Irlanda, Canada, Nuova Zelanda, Siria.
Ma anche innumerevoli altri paesi stanno solidarizzando con le proteste civili che stanno nascendo pacificamente negli Stati Uniti.

Il problema sarà isolare i facinorosi, i violenti, i delinquenti, gli assassini.

Ormai non esiste più uno stato di diritto.
I governi possono (e continueranno sempre) ad agire esclusivamente nel loro interesse personale.
Considerandoci come dei “sudditi” che non sono degni nemmeno dei diritti umani fondamentali.

Possono liberamente ucciderci.
Distruggere inopinatamente posti di lavoro.
Privarci delle nostra libertà personale.
Radere a zero il tessuto economico a loro piacimento.

C’è da meravigliarsi che il popolo stia sempre di più perdendo la fiducia nei propri governi ?



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