Un buon trainer

Pubblicato il 1 Febbraio 2019 da Veronica Baker

We are the champions, my friends
And we’ll keep on fighting ‘til the end
We are the champions
We are the champions
No time for losers
‘Cause we are the champions of the world

QueenWe are the Champions


February 5, 2007


Essere un buon trainer non è certo una cosa semplice.
Si può avere la squadra più forte e poi ottenere un flop clamoroso.

Un buon trainer
Si può avere la squadra più forte e poi ottenere un flop clamoroso…

Al contrario, una squadra senza elementi di spicco, ma molto coesa fra i suoi componenti otterrà sicuramente risultati migliori.

Occorre sapere gestire correttamente le risorse umane, ponendo attenzione prima di tutto al patrimonio umano considerandolo a tutti gli effetti il bene più prezioso a disposizione.

Altrettanta rilevanza assumono tutti coloro che lavorano dietro le quinte, che aiutano nella preparazione e nello studio dei propri avversari, e che spesso incoraggiano ad andare avanti ed a lottare.

Creare un ambiente positivo significa migliorare le condizioni iniziali, una atmosfera priva di tensioni e di conflitti.

L’assenza di contrasti all’interno dello staff e l’armonia fra i vari componenti è direttamente proporzionale alle capacità di chi coordina la squadra, facendo in modo che ognuno si senta parte indispensabile, indipendentemente dal tipo di compiti che si è chiamati a svolgere e dalle responsabilità attribuite.

Va creato quello che si chiama lo spirito di squadra.

Capacità di un buon trainer

Naturalmente occorre una personale sensibilità e la necessaria esperienza accumulata nel corso della propria carriera.
Questi due fattori assumono una importanza fondamentale.
Equilibrio, serenità, decisione ed un atteggiamento sempre e comunque imparziale sono indispensabili per gestire un team.

Inoltre il trainer deve svolgere una funzione di orientamento, incoraggiamento e sostegno.
Possibilmente devono essere organizzate delle riunioni per condividere le proprie esperienze.
Incontrandosi periodicamente ci si abitua a parlare lo stesso linguaggio.

Occorre infine saper dare le opportune spinte motivazionali.
Sapere motivare significa metterle in condizione di dare il massimo.

Indipendentemente dal risultato finale ottenuto.



StrongerthanDestiny


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