Un baraccone da circo

Pubblicato il 27 Maggio 2019 da Veronica Baker

Per mettere alla prova la realtà dobbiamo vederla sulla fune del circo. Quando le verità diventano acrobate, allora le possiamo giudicare.

Oscar Wilde


Un baraccone da circo
Di notizie a riguardo se ne leggono tante, forse troppe…

Su questo argomento potrei scrivere un romanzo.
Perchè quello che racconto da sempre è molto diverso da quello che si legge normalmente in rete.
Molto difficilmente chi fa parte (od ha fatto parte) di questo ambiente dirà infatti la verità.

E’ noto a tutti ad esempio che molti hedge funds sono quasi sempre gestiti in maniera molto sospetta se non proprio fraudolenta.
Di notizie a riguardo se ne leggono tante, forse troppe.
Ma (ovviamente) ciò che sta dietro non viene mai detto dagli addetti ai lavori.

Non tanto e non solo sul loro presunto controllo di quell’entità astratta chiamata “mercato”.
Troppo grande come dimensione per chiunque (tranne le Banche Centrali).

Ma soprattutto perchè i loro profitti sono quasi sempre teorici e non pratici.
La loro mortalità (soprattutto a causa della smisurata leva finanziaria utilizzata)  è altissima in età “infantile”.

Più del 50% degli hedge funds non sopravvive al primo anno di età.
E quelli realmente profittevoli nel corso degli anni sono pochissimi : il 6% del totale.

Trading reale o piuttosto insider trading ?

Occorre non lasciarsi ingannare infatti dalle false performance mostrate da fondi gestiti da personaggi noti (tipo George Soros o Ray Dalio) che danno spesso interviste nelle riviste o sui giornali.
Sono personaggi che fanno utili esclusivamente quando manipolano il mercato (per un paio di giorni, od anche per poche ore) tramite le loro pubbliche dichiarazioni.
Naturalmente dopo avere preso posizione nei giorni precedenti nella direzione da loro desiderata.
Una tattica molto vecchia, già utilizzata da Jesse Livermore negli anni ’20-’30 del secolo scorso.

Chi gestisce gli Hedge Funds profittevoli sono personaggi assolutamente sconosciuti al grande pubblico.
Non danno mai interviste, non appaiono mai sui giornali.
Ed accettano pochissimi clienti selezionati, solitamente al momento della fondazione .

Al contrario tutti i consulenti economico/finanziari, dai private bankers ai cosiddetti financial planners (consulenti d’investimento), ai gestori veri e propri (soprattutto quelli famosi e strombazzati da tutti i mass-media) parlano solamente.
Ma non fanno realmente nulla.
E se fanno qualcosa (a titolo personale) non mostrano i risultati reali delle loro performances.
Ma solo quelli teorici.
Una cosa ben diversa.

Infatti il loro reddito non deriva dagli utili ottenuti nei mercati.
Dove invece sono costantemente in perdita, banche comprese.

Ma dai loro articoli (solitamente analisi false ma ineccepibili da un punto di vista formale) pubblicati sui giornali.
Dalle loro conferenze in hotel ed alberghi.
E soprattutto dai loro siti di consulenza in cui vendono segnali per diventare ricchi e famosi.

Ma che però loro non utilizzano.
Perchè se pubblicassero i risultati reali, tutti scoprirebbero la verità che nessuno vuole dire.
Il 94% (minimo) degli operatori del settore economico/finanziario non guadagna nulla.
E di questi il 70-75% è in perdita secca continua.

Un baraccone da circo

Un baraccone da circo
Si basano sempre sull’andamento passato…

I mirabolanti risultati che ottengono e che mostrano ?
Si basano sempre sull’andamento passato.
Ma è facilissimo ad esempio creare un trading-system che crei milioni di utili su dati del passato.
Ma ottenerne uno che faccia utili in futuro è un pochino più difficile.

Inoltre, tutti gli studi, le analisi, gli indicatori, i grafici, insomma tutto ciò che intasa la comunicazione di giornali, tv, radio ed internet hanno nel 99.99% valore zero.
Non servono a nulla perchè sono solo chiacchiere e basta.

Ciò che è veramente utile per stare nei mercati ed operare è davvero poco e soprattutto è potenzialmente comprensibile da chiunque.

Anche da chiunque non mastichi nulla o quasi del settore.

Purtroppo però è diventato difficile fare capire alla gente ormai lobotomizzata dalla bulimia della informazione tutti questi concetti basilari.
Oltre a spiegare che è ovviamente impossibile ottenere degli utili costantemente e continuamente.

Di conseguenza il 99.99% dell’ambiente economico/finanziario mondiale ufficiale (analisti, giornalisti, burocrati, specialists et similia) è solamente un enorme baraccone da circo che letteralmente brucia costantemente il denaro stampato dalle banche centrali.
Ma soprattutto tutto il mainstream finanziario vive alle spalle dei tax-payers.
Quindi del contribuente medio.,

Senza avere alcuna utilità pratica.
Anzi, addirittura sono altamente dannosi.
E soprattutto, chiunque decida di farne parte è consapevole di vivere alle spalle degli altri.



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