Un atteggiamento malsano

Pubblicato il 3 Maggio 2019 da Veronica Baker

In Italia perdonano tutto, tranne il successo.

Enzo Ferrari


Un atteggiamento malsano
Un atteggiamento malsano…

In Italia ci sono tante, troppe persone che non sopportano chi ha successo con merito.
Semplicemente perchè è nettamente migliore degli altri.

Pur ammettendo le sue capacità cercano sempre qualsiasi pretesto per sminuirlo.
Ad esempio interpretando in modo malevolo qualsiasi suo atto o dichiarazione.

Allargando il discorso, il problema è che alla stragrande maggioranza degli italiani il successo degli altri non piace.
Un fenomeno che si è sempre di più accentuato nel corso degli anni.

L’italiano medio è generalmente molto sospettoso nei confronti di chi è un “vincente”.
E soprattutto, continua ad esserlo sempre di più con il passare degli anni.

Un atteggiamento malsano portato sempre di più all’eccesso ed i cui guasti oggi si vedono ormai in modo macroscopico.

Non piace l’imprenditore che si è fatto da solo, il cantante o l’attore di talento, lo sportivo vincente.

Ma anche nella vita di tutti i giorni non manca questo atteggiamento malsano.
Non piace il primo della classe, chi sa far bene il suo lavoro, chi è più affascinante.

Antipatia, sospetti, congetture.
Soprattutto dietrologie.

E le spiegazioni di chi “non ce l’ha fatta”.
Che spesso suonano come giustificazioni delle proprie sconfitte.
O quanto meno delle proprie “non vittorie”.

Ma non è altro che il più umano dei sentimenti.
L’invidia.

L’invidia è quel sentimento che nasce nell’istante in cui ci si assume la consapevolezza di essere dei falliti.

Oscar Wilde

Ecco perchè molte buone (e talvolta anche ottime) idee e progetti finiscono nel nulla.
Per la mentalità diffusa (ovviamente marxista) di invidiare quello che di buono fanno gli altri.
E poi desiderare di distruggerlo denigrandolo.

Questo vale ormai in tutti i settori.

Si cerca sempre di livellare tutto verso il basso, come appunto si faceva nell’Unione Sovietica.
Non appena qualcuno fa qualcosa di buono lo si emargina e si cerca prima di distruggerlo e poi di ridicolizzarlo.

Un atteggiamento malsano

In generale l’invidia va di pari passo con l’ipercompetitività malsana.
Che arriva quando non si riesce più a dare valore a ciò che fanno gli altri.

Solitamente scatta quando mancano nella società i valori fondamentali e si crede che tutto si possa ottenere tramite spintarelle e sotterfugi.
Cioè quando manca totalmente la meritocrazia.



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