Transition Integrity Project

Pubblicato il 19 Agosto 2020 da Veronica Baker

La dittatura, qualsiasi nome abbia, si fonda sulla dottrina che il singolo non conta nulla ; che lo Stato è l’unico che conta ; e che gli uomini e le donne e i bambini sono venuti sulla terra al solo scopo di servire lo Stato.

Harry S. Truman


Transition Integrity Project

Transition Integrity Project
Il famigerato John Podesta ha interpretato Joe Biden…

Un gruppo di ex alti funzionari del governo americano in questi ultimi giorni ha simulato – in un gioco di realtà virtuale denominato Transition Integrity Project – alcuni possibili scenari post-elezioni USA del 3 Novembre 2020.
Il metodo utilizzato ricorda quello dell’ormai tristemente famoso Event 201 di Wuhan.

I “giocatori” – fra i cui partecipanti c’erano alcuni importanti ufficiali della CIA – hanno analizzato quattro possibilità.
La prima riguarda uno scenario identico a quello del 9 Novembre 2016.

Il famigerato John Podesta ha interpretato l’attuale candidato “democratico” Joe Biden.
Dichiarando (nel gioco di realtà virtuale) che in ogni caso il suo partito non avrebbe mai accettato il risultato elettorale.

Convincendo poi i governatori del Wisconsin e del Michigan a mandare elettori pro-Biden al Collegio Elettorale per modificare “artificialmente” l’esito del voto.

Un secondo scenario (simulato) di una vittoria immediata di Trump riguarda una richiesta immediata di secessione dagli USA da parte dell’Oregon, della California e di Washington DC.
Uno terzo scenario è di routine, una vittoria dei “Dem”.

Il quarto (e più importante) invece prevede l’impossibilità del Collegio Elettorale di esprimere il vincitore a causa del ritardo nella ricezione delle cartoline postali riguardanti il voto per corrispondenza.
A questo punto la presidente della Camera Nancy Pelosi nomina (arbitrariamente) presidente degli Stati Uniti Joe Biden.
Mentre il Senato e la Casa Bianca continuano a sotenere Donald Trump.
A questo punto Podesta – che impersona Joe Biden – richiede esplicitamente alle forze armate USA di eliminare fisicamente (o quantomeno rimuovere) Trump.

Quest’ultimo scenario virtuale in realtà è già stato paventato da alcuni giorni.
Infatti il generale Milley ha già richiesto (su evidente “consiglio” di John Podesta) la rimozione di Trump “con la forza” .
Ancora una volta, quindi, la simulazione “virtuale” non è altro che una “previsione” delle reali intenzioni del deep state.

A questo punto è chiaro che il deep state vuole esclusivamente la eliminazione di Trump.
Esattamente come il 22 Novembre del 1963 non ebbero alcuna remora nei confronti di John Fitzgerald Kennedy.

Lo scopo (noto da anni) è ovviamente invadere immediatamente la Siria.
Affrontando militarmente la Russia in un conflitto.

Indipendentemente da chi vincerà le prossime elezioni, il caos politico in cui precipiterà l’intero Occidente sarà impressionante.
Nessuno ovviamente accetterà il risultato elettorale.

Fra le altre cose, “sembra” che il risultato delle elezioni non sarà noto almeno fino a Dicembre.
Con la concreta possibilità di arrivare fino a Gennaio 2021 (e forse oltre).

Trump – pur essendo lui stesso parte integrante del sistema – è visto dal deep state (almeno da un punto di vista puramente teorico) come un ostacolo al compimento della creazione del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale Verde.

Ovviamente il nemmeno malcelato progetto del Club dei mondialisti è piegare i due colossi rimanenti (Cina e Russia) al loro progetto “globale”.
Ma falliranno miseramente.

Il deep state sta infatti peccando di presunzione nei confronti della Russia.
L’establishment USA è destinato ad una cocente sconfitta militare.

Fra le armi a disposizione dei russi (molto meglio equipaggiati degli americani), vale la pena segnalarne una, l’EMP (ElectroMagnetic Pulse cannon).

“[…]The trials of EMP weapons have been under way since 2015.
The latest firing of EMP cannons took place this spring.
At present, the average range of EMP cannons against aerial targets is 7-8 km, with the maximum of 10 km,” one of the sources said, adding that the range of such weapons was previously estimated at 1-2 km.[…]

[…]Airborne targets can be destroyed at the distance of 10 km, because their on-board equipment burns down.[…]”

Quindi in breve tempo sono in grado di bloccare completamente tutte le comunicazioni internet (ed in generale tutte quelle digitali).
Paralizzando una qualsiasi capacità di risposta ad un attacco.
Ed anche di una possibile qualsiasi difesa.

Nonchè l’utilizzo di un qualsiasi tipo di drone.
Al momento il range di blocco è limitato (circa 10 km).

Ma è probabile che in futuro possa aumentare sempre di più.
A questo punto è chiaro che il finale sia scontato.

Ancora una volta nella storia la Russia sarà la tomba dei nazional-socialisti.



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