Tramonti a Nord Ovest

Pubblicato il 28 Settembre 2020 da Veronica Baker

L’uso diretto della forza è una soluzione così povera per qualsiasi problema, ed è generalmente utilizzato solo dai bambini piccoli e dalle grandi nazioni.

David Friedman


Tramonti a Nord Ovest

Tramonti a Nord Ovest
Graffiti di artisti di strada apparsi la settimana scorsa a Melbourne…

Nonostante tutte le prove e fornite da scienziati, medici e persino politici del suo governo (!), in Germania la “culona” Merkel intende di nuovo chiudere tutto.

Da settimane la avvertono che i lockdown uccidono molte più persone di quante ne “salvino” (zero, of course).

Ma la Merkel (ovviamente) li ignora.
Ed adesso pure importanti case farmaceutiche come Pfizer stanno iniziando a prendere le distanze da tutti questi insani politici.

E’ scontato che i disordini civili aumenteranno esponenzialmente nel corso delle prossime settimane.

Finchè rimarranno in carica tutti questi politici corrotti, le probabilità che la vita torni alla normalità sono praticamente nulle.

Infatti il vero scopo nascosto di questa agenda politica è la distruzione completa della economia mondiale.
E la vera ragione che sta alle spalle di tutto non è il “virus truffa”.
Ma l’altra (e ben più grave) del Climate Change.

Infatti – come già menzionato ieri – stanno iniziando a parlare di nuovi lockdown per “salvare il pianeta”.
E’ per altro ovvio che sicuramente non festeggeremo il Natale.

In compenso, in Cina –  dove sappiamo ben poco di quello che è successo realmente, compreso a Wuhan – parrrebbe che la vita sia realmente tornata normale.

Come ho già spiegato più volte, Russia e Cina non hanno alcuna intenzione di aderire all’agenda mondialista del “Club”.
Anzi, ha accelerato il loro processo di isolamento dal resto del sistema economico mondiale.

Ed intendono al più presto staccarsi del tutto dal sistema SWIFT.

Infatti la Cina – passando ad un e-RMB gestito direttamente dallo stato –  eluderà facilmente il sistema mondiale di compensazione e garanzia SWIFT.
Acronimo di Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunications, è il sistema che gestisce tutte le transazioni fra banche ed istituzioni finanziarie fra i diversi continenti.

E come già preannunciato già alcune settimane fa, le sanzioni economiche dell’ONU e del FMI non serviranno proprio a nulla.

La vera preoccupazione (dei paesi occidentali) è che in questo modo la Cina possa facilmente aggirare eventuali sanzioni economiche comminate.

Ma non solo.
I governi occidentali (con in prima fila il Congresso USA, i cui esponenti di punta sono dei vecchi ottuagenari che non masticano nulla di finanza moderna) non riescono minimamente a comprendere che una politica economico/finanziaria di questo stampo diventerà in breve tempo obsoleta.

Più il mondo Occidentale diventerà ostile contro Cina e Russia, maggiore è la possibilità che l’economia mondiale finisca per frammentarsi del tutto in blocchi contrapposti e non comunicanti fra di loro.

La Cina (e ben presto anche la Russia) rafforzerà sempre di più la sua economia.
Delocalizzando la sua produzione in tutti quei paesi che garantiranno una bassa pressione fiscale.

E nel contempo creando un nuovo sistema di transazioni finanziarie che con il tempo sostituirà l’ormai obsoleto SWIFT.
A cui presumibilmente con il passare del tempo aderiranno tutti quei paesi che poggiano la loro sopravvivenza economica sui servizi finanziari.

Tutto questo sta aprendo le porte ad un sistema monetario completamente nuovo.
Ben presto vedremo la fine del Dollaro USA come valuta di riferimento mondiale.

L’Occidente – con al primo posto gli USA – è destinato al tramonto.

L’impero USA è ormai arrivato al capolinea.
Ben presto inzierà a sciogliersi come neve al sole.

E l’UE – anzichè approfittarne per rafforzare la propria economia – ha invece deciso di suicidarsi.
Sta espolorando l’abbandono del contante (e la conseguente adozione di un e-€) esclusivamente a fini fiscali.
Ispirandosi esclusivamente a politiche di stampo sovietico.

Il passaggio alle valute digitali ridisegnerà completamente gli equilibri finanziari mondiali.

E sarà ancora una volta la Russia che porrà fine ai sogni dei mondialisti.



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