The new big short ?

Pubblicato il 27 Giugno 2020 da Veronica Baker

A chi sta in alto è più facile che la caduta faccia danno.

Publilio Siro


La crisi del 2021-2022 sarà pari alla somma di quella del 1998 e di quella del 2008.
Allacciatevi le cinture, perchè non sarà per nulla un soft-landing.
Ma piuttosto un crash (finanziario e soprattutto sociale) mai visto nella storia moderna.

Tutti gli stati e tutti i mass-media ovviamente tacciono.

Ma quello che stiamo vivendo oggi (lockdown inclusi) è figlio della paura folle che hanno i governi in questo momento.
Sono diventati violenti e tirannici perchè letteralmente se la stanno facendo sotto.

La slavina partirà questa volta dall’Europa.
Questa settimana Wirecard (titolo componente del Dax30 tedesco) ha richiesto la amministrazione controllata (primo passo verso la bancarotta).

Oltre ad avere inaugurato un triste primato (primo titolo della storia delle Blue Chip teutoniche a fallire), era nei fatti braccio destro di Deutsche Bank riguardo la emissione di carte di credito e processori di pagamento on-line.
Redde Rationem.

The new big short ?

The new big short
Ma in realtà era più azzeccata un’analogia con le polizze vita…

The Big Short è un film girato dal regista Adam McKay (finanziato dalla casa di produzione Plan B Entertainment Inc. di proprietà di Brad Pitt) riguardo la fase iniziale (2006-2007) della crisi finanziaria dei mutui americani.

Il film è stato molto aderente alla realtà nel descrivere quello che è allora successo.
I banchieri sapevano benissimo che stavano riempiendo i CDO di spazzatura e che sarebbero ben presto crollati di valore.
Ma non hanno minimamente compreso quanto velocemente la leva finanziaria di ciò che stavano rifilando ai “gonzi” che li compravano gli si sarebbe ritorta contro.

Nel film il regista paragona il mercato dei CDO ad un azzardo da casinò.
Ma in realtà era più azzeccata un’analogia con le polizze vita.

Da sempre è possibile stipulare una assicurazione sulla (propria) vita.
Ma può farlo anche qualcun altro su di noi.

Una multinazionale può stipulare una polizza (ulteriore) su di un proprio manager che riveste un ruolo chiave in azienda.
In questo modo esistono più polizze assicurative sulla vita della stessa persona.
Ma il premio (eventualmente) pagato sarà unico.

Ecco dove stava la truffa dei CDO.


June 10, 2008


L’emissione di prestiti obbligazionari collateralizzati è crollata del 73% quest’anno.
Il motivo è che gli investitori evitano titoli che non possono facilmente essere rivenduti.

Il lancio di CDO (Collateralized Debt Obligations) che consistono nell’impacchettare titoli ad alto rendimento ed alto grado di rischio di aziende in securities con livello di rischio variante, ha totalizzato 13 Miliardi di $ quest’anno da Gennaio a Maggio compreso.
In raffronto ai 49 Miliardi di $ dello stesso periodo del 2007.

Il mercato per altri tipi di CDO è completamento morto per le conseguenze della crisi dei mutui subprime in America.

Come faranno quindi tutte le varie istituzioni a mettere a bilancio le tonnellate di CDO che hanno momentaneamente valorizzato alla pari ?
Oppure che hanno parcheggiato presso le banche centrali con una valorizzazione fittizia ?
Pesanti writedown in arrivo ?
Oppure sarnno le banche centrali stesse, sulla scia della Federal Reserve, a contabilizzare le nuove perdite ?

The ratings of MBIA Inc. and Ambac Financial Group Inc., the world’s largest bond insurers, are poised to fall to below investment grade, according to analysts at Municipal Market Advisors.

Standard & Poor’s lowered the two insurers to AA from AAA on June 5, while Moody’s Investors Service said it is considering a reduction of the companies’ top-level ratings. The downgrades will make it more difficult for the insurers to generate new business and raise additional capital, accelerating the decline of their credit quality, Municipal Market Advisors of Concord, Massachusetts, said in a report today.

Analysts said they based their prediction on what happened when S&P and Moody’s reduced other bond guarantors. The insurance units of CIFG Holding Ltd., FGIC Corp. and Security Capital Assurance Ltd. fell below investment grade after initially losing their AAA ratings.

Based solely on what has happened to other downgraded bond insurers, the downgrades to MBIA’s and Ambac’s ratings will reasonably continue, perhaps rapidly, into non-investment grade territory,” the analysts wrote.

The new big short ?
Un’assoluta mancanza di consapevolezza del rischio…

Il fallimento (annunciato) di un business adagiato su un oceano di liquidità.

Bastava però solo il movimento dell’1% del sottostante per bruciare integralmente il loro capitale sociale.

Il che dà l’idea della assoluta mancanza di consapevolezza del rischio.

Ma ad un certo punto l’oceano si è aperto e li ha inghiottiti senza pietà, dato che solo uno sapeva camminare sulle acque.

Ambac sostiene che “l’incertezza è temporanea”.

MBIA ha criticato aspramente Moody’s per la sua decisione e ha detto che “la revisione è inutile e la tempistica infelice perchè i problemi della società sono temporanei”.

Ambac ha perso circa il 97% della sua capitalizzazione azionaria, MBIA il 95% e l’incertezza è ancora temporanea ?

C’è da chiedersi del perchè di tale ritardo.
Ma non è difficile capire i motivi.

Il problema delle monolines (in teoria baluardo del sistema di garanzia sui crediti americani e mondiali) si “estende” attraverso l’economia reale risalendo sino alle stesse istituzioni nazionali.
Stati, comuni ed altre istituzioni si finanziano emettendo obbligazioni garantite per ottenere migliori agevolazioni sui tassi, che in futuro non avranno più.

Il declassamento delle monolines porterà ad un effetto domino dagli effetti assai pericolosi.
Comporterà, infatti, una diminuzione generalizzata dei rating attribuiti agli strumenti finanziari da esse assicurati (Municipal Bonds americani, CDOs, cartolarizzazioni).
O quantomeno una nuova forte pressione di vendita sugli stessi.
Con conseguenti, ulteriori svalutazioni nei bilanci delle istituzioni finanziarie che li detengono all’attivo.

Oltre agli investitori nei sicurissimi (ma solo in teoria, però) ”Municipal Bonds”, chi saranno le prossime vittime illustri ?
Si vocifera che Barclays e HBOS avrebbero riassicurato a loro volta gli assicuratori su alcuni CDOs.
E rischiano di trovarsi nella scomoda situazione di dover rimborsare le monolines.

Che pur essendo tecnicamente ormai fallite sono tenute in vita proprio per questo motivo (non si era ancora capito ?).
E nella stessa situazione delle due banche inglesi, quante ce ne saranno ?

Quien sabe.
Ma temo una valanga.

Mah, che aggiungere di più ?
Non vorrei essere pessimista, in fondo.
Ma i numeri, purtroppo, sono questi.



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