Tempi instabili

Pubblicato il 15 Ottobre 2021 da Veronica Baker

L’avversità crea degli uomini, e la prosperità crea dei mostri.

Victor Hugo


Tempi instabili

Alla luce degli eventi recenti e prossimi e soprattutto delle tensioni geopolitiche, è più o meno inevitabile che andremo incontro a tempi assolutamente instabili che potrebbero portare ad un collasso totale o parziale della nostra società.

In particolare, stanno accadendo da diverso tempo dei disastri “naturali”, ormai in aumento in modo esponenziale.

D’altra parte, dopo il terrorismo ed il covidismo, ecco spuntare una nuova minaccia : il climatismo (o “pandemia” climatica).
Perché cambiare un metodo che sta funzionando così bene (dal punto di vista dei soliti “noti”, ovviamente) ?



Già da questa estate abbiamo visto molte persone appiccare incendi deliberatamente in modo che i media possano riportarli come legati al cosiddetto “cambiamento climatico”.

Incendi dolosi in Algeria, Grecia, Turchia, Italia, Brasile, Congo, Mali, Afghanistan, Argentina, Madagascar, Bolivia, Siberia, Australia…per non parlare delle recenti esplosioni “controllate” a Palma di Maiorca.



In questo modo il cosiddetto terrorismo climatico viene imposto.

Stranamente, ovunque ci sia litio o terre rare (ma non solo), le foreste bruciano, la terra trema, c’è instabilità geopolitica, conflitti armati, anche tentativi di “putsch” (Madagascar, Afghanistan, Haiti fra i tanti).
È così che cercano di convincerci che il cambiamento climatico sia reale e quindi causa incendi dovuti alla siccità.

Coloro che sono la causa di questi problemi ora pretendono di risolverli.
Il famoso metodo del pompiere piromane, questa volta nel vero senso della parola.



Tempi instabili
La storia si ripete, ma dalle lezioni il popolo non impara mai…

L’obiettivo del sistema è il medesimo in tutto il mondo : spingere tutti coloro che sono riluttanti a farsi avvelenare in un angolo.

E come purtroppo avevo previsto l’anno scorso (non ci voleva molto, bastava solo leggere), è (o sarà ben presto) il turno di coloro che dipendono dai sussidi statali di disoccupazione (i cosiddetti “inutili mangiatori” secondo la definizione dei talmudisti/sionisti).

Abbiamo già visto persone in cerca di lavoro che rifiutano un impiego in Austria perché le aziende locali richiedono preventivamente di farsi avvelenare.

Una misura che ben presto proveranno ad applicare in tutti i paesi sotto controllo di questi cospiratori.

I governi corrotti mondiali toglieranno ben presto tutti i benefici (e forse anche il pagamento delle pensioni) a tutti i non inoculati.

Il loro piano va avanti passo dopo passo.

E purtroppo le mie previsioni si stanno purtroppo avverando (ma non sono nè una paranoica complottista, nè impersono Nostradamus come Jacques Attali).


I CyberAttacchi tra nazioni esistono da più di 20 anni, a volte causando danni molto pesanti come in Iran con il virus StuxNet (2010) sviluppato da Israele.



Od il virus NotPetya (2017) causando carenze di cibo in diversi paesi.



Ma a differenza di tutti questi CyberAttacchi strategici, questa volta avremo a che fare con un Auto-CyberAttacco pianificato da tempo dalle élite talmudiste/sataniste/sioniste che causerà l’ormai famoso Grande Reset tanto atteso dal figlio dei Rothschild, Klaus Schwab.




Pochi sanno ad esempio che già nel 2019 parallelamente all’evento 201 fu organizzata una simulazione di un CyberAttack organizzato dal WEF, il tristemente noto “Cyber Polygon”.

Il grande cyberattacco che scatenerà il Grande Reset Economico arriverà molto presto, anche se è possibile esclusivamente conoscere i propositi e non le date (anche se questa è ad esempio una possibile idea).

L’obiettivo di queste élite è l’avvento della nuova Internet of Thing che combina identità digitale e biologica, permettendo al sistema di avere il controllo assoluto sulla popolazione.



Non è così assurdo quindi collegare questo ormai famoso Self-CyberAttack con i recenti tagli ai servizi GAFAM, che potrebbero essere visti come l’inizio di una preparazione per un piano più ambizioso come la Agenda 2030.

Un giorno sempre più vicino non potrò più nè scrivere nè utilizzare Internet.
Usare schiavo.net di Schwab ?
Mai.


Il governo tedesco (e quindi l’UE) vuole bannare Telegram

Il governo tedesco (e quindi l'UE) vuole bannare Telegram
Telegram è al centro della scena come il bersaglio più recente di questo assalto contro la libertà di parola…

I social media sono diventati l’avanguardia per la censura da parte di big tech di qualsiasi giornalismo, scienza o discorso libero che sfidi le narrazioni dettate dai governi ai media ed ai social network del cosiddetto mainstream.

Di volta in volta, anche se sono sorte alternative a piattaforme come ad esempio Twitter, YouTube, Reddit, tutte sono solitamente pesantemente boicottate da Big Tech, se non completamente chiuse.

Nella maggior parte dei casi, le motivazioni per la chiusura di queste nuove piattaforme sono state sempre le medesime : “diffondono disinformazione” o “sono usate dai terroristi nazionali”, nonostante non sia mai stata scoperta alcuna prova tangibile per sostenere queste affermazioni oltraggiose.

Fino ad oggi, la rimozione di Parler dai servizi di web hosting di Amazon e dai negozi Google Play ed Apple App è stato il caso più famoso di questa censura big tech.

Ora, Telegram è al centro della scena come il bersaglio più recente di questo assalto contro la libertà di parola.

Infatti funzionari del governo tedesco hanno recentemente chiesto che la famosa App di messaggistica sia “riclassificata come una piattaforma di social media” in modo che possa essere soggetta a norme rigorose previste dal Network Enforcement Act del paese teutonico.

Secondo il governo tedesco l’atto che è stato firmato in legge nel 2017 mirerebbe “a combattere il crimine d’odio, le fake news criminali e altri contenuti criminali sulle piattaforme di social media in modo più efficace”.

L’atto ha tracciato un nuovo territorio imponendo standard di conformità legale per i social network.
Tra i regolamenti emanati dalla legge c’è un obbligo di segnalazione legale per tutti i fornitori.

Le aziende e i loro singoli dipendenti incaricati di aderire a tale obbligo sono soggetti a multe se non riescono a soddisfare questi rigidi requisiti normativi.
La legge richiede anche che le piattaforme di social media cancellino i contenuti che la legge considera criminali.

Come App di messaggistica, Telegram non è attualmente soggetta a questi regolamenti.

Ma secondo la opinione di Georg Maier – ministro dell’interno dello stato tedesco della Turingia – questo fatto dovrebbe cambiare immediatamente.

Maier infatti ha chiesto una riclassificazione immediata di Telegram come piattaforma di social media.
Il funzionario tedesco sta speculando vergognosamente su di un fatto di cronaca nera accaduto localmente : l’omicidio di un dipendente di una stazione di servizio a Idar-Oberstein, nella Renania-Palatinato, in Germania.

Naturalmente secondo Maier la ragione fondamentale per cui è stato compiuto questo delitto è che “il tiratore aveva un profilo Telegram attivo dove aveva espresso commenti poco lusinghieri sulla gestione della crisi sanitaria”, e tutto questo risentimento “lo avrebbe portato a commettere il crimine di cui è presumibilmente colpevole perchè il dipendente della stazione di servizio gli aveva chiesto di rispettare l’uso della mascherina”.

Il ministro della giustizia federale tedesco Christine Lambrecht ha dato credito alle richieste di Maier per la riclassificazione di Telegram come una piattaforma di social media, affermando che l’App ora funziona “in un modo in cui si qualifica sotto le leggi stabilite dalla legge sull’applicazione della rete”.

Se Telegram fosse davvero riclassificato in questo modo, darebbe al governo tedesco una leva significativa nel censurare i critici delle misure globali attuate dai diversi governi ed anche qualsiasi altro dissenso allo stesso modo in cui è attualmente implementato dalle piattaforme di social media tradizionali come Twitter, Facebook e altri.

Funzionalmente, Telegram fornisce ai suoi utenti la possibilità di organizzare canali e chat di gruppo attraverso i quali gli utenti che la pensano come loro possono comunicare e condividere contenuti.

Il governo tedesco (e quindi l'UE) vuole bannare Telegram
Molti di questi gruppi sfidano le narrazioni ufficiali governative, oltre a fornire forum di dissenso contro le misure dei diversi governi…

Molti di questi gruppi “sfidano” le narrazioni ufficiali governative, oltre a fornire forum di dissenso contro le misure dei diversi governi.
I legislatori infatti sostengono anche che “Telegram permetta loro di diffondere disinformazione e organizzare attività illegali”.

I funzionari tedeschi hanno anche precedentemente individuato Telegram per il ruolo che ha giocato “nella diffusione della disinformazione” prima delle elezioni del 26 settembre.

Alternative für Deutschland, che secondo il mainstream è “un partito nazionalista di estrema destra”, ha da sempre utilizzato Telegram per diffondere il suo programma elettorale.
Sempre secondo i media tedeschi, l’App sarebbe stata utilizzata per coordinare più di 4.000 proteste in Germania dal giugno 2020.
Ci sono circa 1.5 milioni di utenti di lingua tedesca di Telegram in Germania, Austria e Svizzera.

Telegrama vanta oltre 500 milioni di utenti in tutto il mondo ed è stata una delle prime dieci App più scaricate sia nell’App store di Google che in quello di Apple nel 2020.

La controversia che ha coinvolto Telegram in Germania non è una novità.

Dopo la ormai famosa false flag del 6 Gennaio al Campidoglio degli Stati Uniti, i legislatori negli Stati Uniti hanno usato l’opportunità di dipingere Telegram come un forum dove i cosiddetti “teorici della cospirazione” di estrema destra avrebbero pianificato le azioni che si sono svolte quel giorno.

Nonostante queste affermazioni, nulla (ovviamente) è stato provato.

Questa volta invece il caso riportato da Georg Maier è incentrato su una logica ancora più vigliacca.
Perchè lo scopo finale sarebbe l’archetipo della espansione della censura in stile cinese in tutto il mondo.

Come ripeto ormai da tempo, non finirà bene.
Onore invece a televisioni come Canale 26 in Argentina che sfidano la narrativa ufficiale raccontando la verità dei fatti.


Il Nazismo ha distrutto il giudaismo fisicamente, il Sionismo l’ha distrutto spiritualmente

Leibele Weisfisch


Il Sionismo ha distrutto il giudaismo spiritualmente

Visto i temi trattati in questi giorni, recupero dagli archivi un vecchio articolo che scrissi nel 2010 riguardo la annosa questione palestinese.

Tanto ancora una volta per ricordare – tanto per cambiare – chi sono da sempre i cosiddetti sionisti/talmudisti/massonici che stanno dietro a questo complotto mondiale che stiamo attualmente vivendo ed il loro modo di fare che hanno da sempre.



27 Gennaio, 2010


Le condotte criminali d’Israele in Palestina sono da almeno 60 anni, una riedizione del sadismo nazista.
Per non dimenticare ciò che giornalmente succede nel nostro mondo e di cui nessuno vuole parlare.


Il Sionismo ha distrutto il giudaismo spiritualmente
Chi sono da sempre i cosiddetti sionisti/talmudisti/massonici…

Fonte : estratto dall’articolo Palestina di Paolo Barnard

L’organizzazione umanitaria americana The Middle East Children Alliance ha completato di recente un sopralluogo a Gaza, colpita nel dicembre del 2008 dal peggiore atto di terrorismo indiscriminato compiuto da Israele su quelle terre dal 1948, e ha intervistato decine di bambini palestinesi chiedendogli quali erano i loro bisogni più urgenti.

La risposta della maggioranza di quei bimbi è stata questa :

“Poter bere un bicchiere d’acqua la mattina”.

Gaza è una prigione a cielo aperto dove nessuno può entrare o uscire, dove Israele non permette l’importazione di gas per cucinare, di acqua da bere, di farmaci salvavita, di cemento per ricostruire ciò che ha distrutto, di matite, di lenticchie, di quaderni, di cloro per disinfettare acquedotti e fogne, e dove l’esercito dei neonazisti ebrei israeliani spara ai contadini che raccolgono la bietola per non morire di fame, o ai pescatori che osano uscire nel loro mare per non morire di stenti.

Gaza è oggi l’unica camera di tortura sperimentale a cielo aperto del mondo, l’unica istanza al mondo dove uno Stato Canaglia, Israele, sperimenta un sadismo etnico scientifico con l’appoggio pieno di ogni democrazia moderna che si conosca.
Il Darfur, Ace, il Tibet, la Birmania, la Korea del Nord e altri orrori simili sono pienamente riconosciuti come tali e sanzionati come tali dai Paesi cosiddetti civili.

Non la Palestina, dove da almeno 60 anni una banda di criminali assassini e terroristi che rispondono al nome di Movimento Sionista può permettersi qualunque atrocità per due motivi : perché Israele è oggi la più grande base militare americana del mondo e perché Adolf Hitler ha sterminato sei milioni di ebrei con la nostra complicità durante la seconda guerra mondiale.

Il Sionismo ha distrutto il giudaismo spiritualmente
Non indignatevi. Informatevi e raccontate al mondo che la crudeltà nazista non è morta…

Motivi per cui Obama sta zitto e per cui l’Europa non osa profferire parola.

Il Movimento Sionista di Theodor Herzl, Israel Zangwill, Vladimir Jabotinski, Chaim Weizman, Leo Motzkin, David Eder, Golda Meir, Moshe Dayan, Ben Gurion, Menachem Begin, Yitzhak Rabin, Ariel Sharon, Ehud Olmert, Tzipi Livni, Ehud Barak, Benjamin Netanyahu (ed altri) è una organizzazione criminale il cui unico posto nella Storia è dietro le sbarre della gabbia del Tribunale Penale Internazionale o di una nuova Norimberga.

Essi hanno non solo martoriato oltre ogni limite il popolo palestinese, ma non si sono fatti scrupolo in 60 anni di storia d’Israele di mandare al macello fisicamente e psicologicamente gli ebrei stessi, loro concittadini, pur di perseguire il loro piano originario : la pulizia etnica di tutta la Palestina biblica.

Hanno rigettato e distrutto ogni singola offerta di pace, hanno raccontato menzogne con una sistematicità diabolica, e hanno consciamente replicato nei Territori Occupati le tecniche di tormento razzista del Terzo Reich.

Il tiro al bersaglio diretto a chi tenta di non morire di fame non è fatto per casuale brutalità ; è politica dettata da Tel Aviv per portare a compimento i dettami dell’abietto Moshe Dayan che nel 1967 disse :

“Voi palestinesi continuerete a vivere come cani, chi vuole può andarsene.
Chiunque si avvicini al Movimento Sionista con una morale non è un Sionista”.


Non indignatevi.

Informatevi e raccontate al mondo che la crudeltà nazista non è morta, che oggi vive e che si chiama Sionismo.
Cioè occupazione della Palestina.

E rappresenta l’unico esempio al mondo di orrore etnico pienamente accettato e sostenuto da ogni democrazia moderna.


Progetto Camelot

Bill Ryan è un whistleblower americano che ha pubblicato un video nel gennaio 2010, in cui ha rivelato il “Progetto Camelot“, dopo aver ricevuto 11 pagine di informazioni da un insider che ha accidentalmente partecipato a una riunione di massoni di alto livello nella City di Londra nel “2005”.



In questo video del 2010 Bill Ryan rivela i piani delle élite talmudiste.

Secondo ciò che ha affermato sin da allora, il primo passo sarebbe stato iniziare una guerra con l’Iran ed in generale con i paesi arabi come Iraq e Siria.
Il secondo passo di iniziare una “plandemia” con un virus simile all’inferenza, partendo dalla Cina che poi avrebbe raggiunto il mondo intero.

A tutto questo sarebbe seguita una guerra mondiale provocata intenzionalmente per avere il controllo totale del mondo e permettere la creazione del Nuovo Ordine Mondiale.

Uno scenario che curiosamente riecheggia la situazione che stiamo vivendo attualmente.
Le sue “profezie” ci dicono anche che il nostro futuro sarà molto difficile.
Un motivo in più per prepararci al meglio senza alcun indugio.



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