Subconscio e mente cosciente

Pubblicato il 1 Settembre 2022 da Veronica Baker

Ci sono abissi in cui la maggior parte degli esseri umani non osa scendere.
Sono gli inferni della nostra vita istintiva, il viaggio nei nostri incubi necessario per rinascere.

Anaïs Nin


Subconscio e mente cosciente

Occorre sempre lavorare molto su se stessi.
Una indagine interiore che coinvolge l’interazione tra il nostro Ego ed il nostro subconscio.

Un’impresa mai facile da portare a termine.
Solo dopo molto tempo sono riuscita a capire completamente il significato e soprattutto il valore di queste profonde parole.

Ed improvvisamente la mia vita si colorerà come in un arcobaleno.


Subconscio e mente cosciente
Il subconscio è il nostro generatore-accumulatore di emozioni. Mentre l’inconscio è il nostro bambino interiore…

Quando studi te stessa, a volte scopri delle cose che non riuscivi a comprendere e che ti hanno portato un gradino più avanti.

Ma a volte ti accorgi che non sono proprio esatte, e quindi occorre compiere un piccolo atto di umiltà.
In poche parole, ammettere di avere sbagliato.

Il subconscio è il nostro generatore-accumulatore di emozioni.
Mentre l’inconscio è il nostro bambino interiore.

I bambini giocano con tutto quello che hanno.
Con dei mattoncini costruiranno forse una casa od un ponte, o comunque qualcosa che gli permetta di usare quei mattoncini.

Il nostro bambino interiore gioca con le emozioni, si diverte ad elaborarle in continuazione, le modella e le sposta come più desidera.

Inoltre è capace di farci compiere delle azioni che sono in sintonia con le emozioni o che generano nella nostra vita una risonanza con le emozioni che ha deciso di usare per il suo gioco preferito in quel momento.

A volte le usa per comunicarci qualcosa, altre volte per puro diletto.
Altre ancora generando un caos mentale incredibile.
E questo succede quando chiede la nostra attenzione.

Proprio come fa un bambino quando gioca in una stanza dove ci sono due “adulti” che stanno facendo dei discorsi “seri”, ignorandolo mentre sta giocando.
Cosa farà il bambino se nessuno gli da retta ?

Aumenterà il volume della sua voce, cercando di attirare l’attenzione.

Il nostro inconscio agisce esattamente come i bambini che vogliono attirare la nostra attenzione, giocando con tutte le emozioni che trova in giro per il corpo nel quale è confinato e dal quale la mente si guarda bene dal farlo uscire.

Potremmo pensare anche che si diverta a moltiplicare le emozioni sbagliate, facendole girare in testa più spesso e spingendo così il subconscio ad aumentare i recettori che producono quell’emozione.
Ma generando anche nella vita quotidiana qualcosa che lo metterà in sintonia con quell’emozione che vuole che tu ascolti.

Lui sa bene quello che fa.
Sarà pure un bambino, ma è un bambino molto sveglio e molto attivo, un mago che l’unico potere che non possiede è quello di infrangere il libero arbitrio della mente che lo “controlla”.

Infatti è il nostro libero arbitrio a decidere se ascoltare il nostro subconscio, oppure continuare con le sue credenze, con tutte quelle maschere con cui ci identifichiamo quotidianamente.
Sta davvero a noi comprendere cosa ha da dirci il nostro inconscio, che in poche parole modella la nostra Vita.

Subconscio e mente cosciente
Tutti noi possediamo un subconscio…

Più ci ostiniamo a non ascoltarlo, più ci farà vivere quell’emozione che ci sta sabotando, e più spingerà il subconscio a diventare una batteria di emozioni incontrollate e soprattutto incontrollabili sempre più carica di quei recettori cellulari che producono e si armonizzano con quell’emozione che ci ostiniamo a non voler comprendere.

L’inconscio è un nostro amico, è l’unico vero amico che abbiamo, ci fa capire tutti i perchè della nostra vita, stabilire un colloquio con lui è sicuramente la scoperta più interessante che si possa compiere.

Il problema che troviamo tutti nel cercare un primo contatto con l’inconscio è dato dal fatto che noi tendiamo ad accontentare le esigenze del nostro Ego, lo vogliamo incontrare per amplificare le cose che desideriamo nella Vita, ignorando il fatto che, se non le abbiamo ancora avute, molto probabilmente è il nostro inconscio a non averle volute.

Fino a quando cercheremo un contatto ed un colloquio solo per soddisfare la nostra mente si opporrà, constringendoci ad abbandonare il libro che parla dell’inconscio e facendoci prendere sempre decisioni sbagliate.

Comprendere l’inconscio è un passaggio fondamentale, non per forzare la Vita, ma per renderla finalmente fluida e godibile, proprio come farebbe un bambino, che è capace di divertirsi con qualunque cosa abbia in mano.
In una zona di guerra, un bambino sa giocare anche con le macerie delle case distrutte.

Questa semplicità d’animo dovrebbe far riflettere sulla leggerezza d’animo che hanno i bambini, e che il nostro inconscio ci chiede.

Questo non vuol dire irresponsabilità, ma semplicemente semplicità d’animo, indispensabile per vedere la vita in modo più costruttivo e libero dalle gabbie mentali che la rinchiudono.

Osservare questa nuova prospettiva come un bambino può aiutarci a comprendere questo piccolo/grande genio ribelle che c’è in ognuno di noi, restituendoci l’armonia perduta.

Togliendo la polvere dalla nostra mente accarezzando il nostro corpo (subconscio) può far riemergere il genio che è in noi.
Ed ancora una volta l’Amore è il motore di tutto.

Ritornare bambini vuol dire ritornare al nostro inconscio, dargli il giusto peso nella nostra Vita quotidiana.

Imparando ad amare il nostro bambino interiore e ad ascoltarlo, otterremo tutto quel che ci serve.
Soprattutto la magia.



Subconscio e mente cosciente
Il subconscio controlla la maggioranza delle nostre azioni…

Le informazioni entrano nella mente attraverso i cinque sensi, e poi fluiscono nel subconscio.

Il subconscio (detto anche istinto o cervello primordiale) si trova nelle regioni subcorticali del cervello come l’ipotalamo e l’amigdala.

L’istinto ha tempi di reazione molto rapidi.
Toccando ad esempio qualcosa di caldo il subconscio entra immediatamente in funzione e reagisce spostando la mano lontano dal fuoco molto prima che la mente cosciente ne venga a conoscenza.

Il subconscio infatti controlla praticamente tutte le nostre azioni.

Ad esempio gestisce il movimento dei muscoli della bocca, il funzionamento delle corde vocali, le espressioni facciali.
Oppure permette di stare in equilibrio quando andiamo in bicicletta.

Attività effettuate indipendentemente dalla mente cosciente.

Il subconscio poi memorizza tutte le informazioni, immagazzinandole come esperienza.
Un’esperienza può naturalmente riferirsi anche a particolari sentimenti od immagini.
Oppure attenersi ad altre esperienze precedenti.

La mente cosciente riceve quindi tutte le informazioni dal subconscio.
Poi le elabora, applica la propria logica intrinseca, giudica l’esperienza.
Infine metabolizza la situazione.

In pratica la mente cosciente aiuta il subconscio a trovare le soluzioni migliori alle situazioni che via via si verificano.

Inoltre, quando l’istinto e la mente cosciente comunicano fra di loro aiuta a “riprogrammare” il subconscio stesso.
Quando si ripresenterà una situazione simile, il subconscio si ricorderà dell’esperienza avuta precedentemente.
Reagendo di conseguenza.

Un amico ti porge un mazzo di fiori.
Ma subito un’ape ti punge il naso.

Il nostro subconscio sentirà ovviamente dolore.
Nel medesimo istante la mente cosciente inizia a pensare a come reagire la volta successiva, quando ricapiterà un’esperienza simile.

Ad esempio la mente cosciente può comunicare al subconscio di non avvicinarsi mai più ad alcun fiore.
Oppure di non avvicinarsi a qualunque persona tenga in mano un mazzo di fiori.

Come si comporterà in questo caso la mente cosciente ?
Il naso inizierà a prudere immediatamente non appena sentirà il profumo di un mazzo di fiori.
Un vero e proprio avviso protettivo.

Naturalmente la mente cosciente può aiutare il subconscio a modificare la reazione.
A patto di accumulare un’adeguata esperienza.

In questo caso dei fiori senza api.

Non appena sentirai il profumo di un mazzo di fiori, semplicemente li guarderai attentamente.
Assicurandoti che non ci siano api.
E li annuserai poco dopo.

Il subconscio e la mente cosciente di solito cooperano spontaneamente.

Il primo invia avvisi protettivi alla mente cosciente.
E quest’ultima elabora il messaggio ricevuto nel modo corretto.


Quando gli avvisi protettivi si interrompono – il Dramma Ripetuto

Subconscio e mente cosciente
La società moderna insegna a sopprimere le emozioni…

La società moderna insegna a sopprimere i nostri sentimenti.

Impariamo a nasconderli.
Li sostituiamo con altri.

Tendiamo a camuffarli.
Ma soprattutto ci desensibilizziamo da loro.
Sforzandoci di disconnettere i sentimenti che desideriamo provare dalla nostra personale logica interiore.

La società molto spesso ci intima di “non provare una particolare emozione”.
Gli uomini non devono piangere.

Le donne non devono arrabbiarsi.
I bambini a scuola devono stare composti e seduti sui banchi senza mai esprimere alcun giudizio sul sistema scolastico.

Ma la soppressione delle emozioni interrompe il collegamento vitale attraverso il quale il nostro subconscio comunica le proprie esperienze alla mente cosciente.

Quando si verifica questa situazione il nostro subconscio proverà a ripetere l’esperienza sempre più intensamente.
Cercando in tutti i modi di informare la mente cosciente.

Ad esempio la mente cosciente può apprendere da una figura genitoriale (od in ogni caso autoritaria) che un particolare sentimento è “cattivo” e che “non ci si deve sentire in quel modo”.
Di conseguenza la mente cosciente tenderà a riconoscere quella emozione come pericolosa.
Provando in tutti i modi a bloccarla.

La mente cosciente può arrivare a programmare il proprio subconscio come “giudice”.
Con l’evidente volontà di proibire a tutti i costi la comunicazione al subconscio di quella sensazione.

Alla fine quella emozione sarà sempre associata a qualcosa di cattivo.
Quindi da evitare a tutti i costi.

Tuttavia il subconscio continuerà a voler comunicare sia l’esperienza che vorrebbe provare, sia soprattutto la conseguente emozione.
L’intensità ed il desiderio aumenteranno sempre di più.

Una vera e propria pressione, sempre più forte.
Dapprima l’esperienza sarà solo immaginata.
Ma dopo inizieranno dei veri propri incubi notturni.

Subconscio e mente cosciente
Un vero e proprio dramma interiore…

Un vero e proprio dramma interiore in cui il subconscio desidera di provare sempre la stessa emozione.
Proprio quella che la mente cosciente rifiuta di provare.
Tornando quindi al punto di partenza.

Un processo che ogni volta si rafforza e si consolida sempre di più nel subconscio.

Se la mente cosciente continuerà a non ricevere il messaggio positivo da parte del subconscio, questi drammi interiori ricorrenti diventeranno sempre più frequenti.

Ogni volta sempre più intensi.

Proseguendo ininterrottamente per anni.
Talvolta anche per tutta la vita.

Il subconscio continuerà a desiderare che la mente cosciente recepisca l’avviso protettivo in tutti i modi possibili.
Ma la mente cosciente continuerà a bloccare l’emozione che il proprio subconscio vuole provare.

Sopprimendo i sentimenti la mente cosciente blocca anche il proprio miglior sistema di allerta per evitare di riconoscerli di nuovo come negativi.
Il subconscio ha infatti sempre un’intenzione positiva.

Ecco perchè tutti ottengono sempre ciò che vogliono.
O meglio ottengono quello che il loro subconscio desidera.

Le proteste e i dinieghi della mente cosciente non fanno altro che confermarlo.


L’istinto. Il modo inconscio con cui persone simili comunicano fra di loro

Tutti noi possediamo un subconscio.
Ed il medesimo rappresenta la principale rete di comunicazione fra persone simili.

Questo succede perchè riconosce istintivamente se il subconscio di un’altra persona può diventare un proprio buon alleato.
Soprattutto quando desidera creare un dramma per provare a comunicare una emozione “particolare” alla mente cosciente.

Quando due “fratelli” si riconoscono immediatamente provano una attrazione “chimica” fra di loro.

Questo fatto ad esempio spiega il perchè persone che hanno subito abusi durante l’infanzia provano visceralmente una forte attrazione nei confronti di individui violenti ed aggressivi.
Arrivando a desiderare inconsciamente di averne uno come compagno di vita.

Inoltre esiste anche una coscienza collettiva che memorizza ed unisce diversi subconsci.

Dizionari e biblioteche ad esempio.

Ma soprattutto la rete Internet.
Che può facilmente arrivare a trasmettere particolari messaggi emozionali.

La mente cosciente globale poi può recepirli o rifiutarli.
In quest’ultimo caso creando drammi interiori “globali”.



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