Stagflazione

Pubblicato il 11 Gennaio 2019 da Veronica Baker

Inflazione significa essere povero con tanti soldi in tasca.

Ugo Tognazzi


Dieci anni sono passati da quando ho scritto questo post sulla stagflazione.
Nulla è cambiato da allora.
Avrei potuto scriverlo oggi, ed avrei detto esattamente le stesse cose.

In uno scenario di stipendi stagnanti e di disoccupazione in continuo aumento, i consumi subiscono un collasso.
Se devi tirare la cinghia non puoi certo permetterti di scialare.

Ormai la stagflazione è diventata il pane quotidiano di tutti i giorni.
Nessuno ne parla, ovviamente.

E la maggioranza della gente comune ormai dipende da un qualche sussidio statale.
Aggravando sempre di più la situazione.

Ma gli indici dei mercati finanziari – per effetto dei vari programmi di Quantitative Easing lanciati dalle banche centrali – continuano per forza di inerzia ad andare in direzione Nord.


March 26, 2009


Stagflazione
Stagflazione = stagnazione + inflazione

Stagflazione = stagnazione + inflazione.

Succede quando sono contemporaneamente presenti :

Un aumento generale dei prezzi (inflazione)
Una mancanza di crescita dell’economia in termini reali (stagnazione economica)

Quando abbiamo visto per la prima volta la stagflazione ?
Alla fine degli anni ’60.

E non può essere combattuta con una visione di stampo keynesiano dell’economia.

Allora come oggi.

Cosa ci racconta infatti la visione keynesiana della economia ?

Sempre ed invariabilmente i seguenti due punti :

Disoccupazione causata da un livello non sufficiente della domanda aggregata
Inflazione giustificata solo quando il mercato raggiunge il pieno impiego

E solo a questo punto l’eccesso della domanda rispetto all’offerta, non potendo riversarsi sulla quantità reale (già massima e non espandibile), si riversa sui prezzi.
Incrementandoli e determinando un aumento del prodotto interno lordo nominale.
Ovvero dei prezzi e non delle quantità.

Nella teoria keynesiana una situazione di disoccupazione non è compatibile con prezzi in aumento.
Ma con prezzi in diminuzione per effetto della recessione.

Quindi la stagflazione fu così inizialmente contrastata con l’applicazione di politiche economiche inefficienti.
Ed a volte persino destabilizzanti, improntate ad una forte espansione.

Quali sono gli effetti della stagflazione ?

Stagflazione
Una politica monetaria restrittiva risulta inefficace…

Gli effetti di queste scelte aggravarono ulteriormente la tendenza al rialzo dei prezzi dei beni.
Senza drastici cali della disoccupazione, come auspicato invece dai governi.
Invece cosa si deve fare per combattere la stagflazione ?

Per diminuire la spinta inflazionistica le Banche Centrali dovrebbero :

Ridurre la massa di moneta circolante
Contenere la domanda di beni e servizi

Ma una diminuzione della domanda causata da scarsità della massa monetaria non favorisce la crescita economica e quindi il rientro della disoccupazione.

Vero che oggi – soprattutto rispetto agli anni ’70 – la stagflazione è mitigata dall’aumento dei prezzi (soprattutto petrolio e materie prime).
Ma questo non provoca automaticamente un adeguamento inflattivo delle richieste salariali.

Le imprese infatti possono esportare sempre di più la produzione in paesi che hanno un costo del lavoro nettamente inferiore.

Questa tendenza a sua volta riduce la possibilità di contrattare eventuali aumenti salariali nei paesi più sviluppati.
Riportando in equilibrio il mercato del lavoro e quindi senza produrre un ulteriore peggioramento del tasso d’inflazione.

Quindi una politica monetaria restrittiva risulta inefficace.

Su quale fronte si dovrebbe invece agire

Su quello fiscale.

Ottenendo un duplice scopo.
Tagliando i costi e la pressione fiscale, si stimolano i consumi e quindi la domanda aggregata di beni e servizi.

Solo in questo modo si potrà sperare in una ripresa duratura.

Ma tagliare la pressione fiscale per i vari stati non sarà mai possibile.
Troppi dipendono ormai da sussidi di vario genere.



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