Spirito libero

Pubblicato il 4 Marzo 2021 da Veronica Baker

Da bambina mi hanno insegnato che non bisogna attirare l’attenzione ed ancor meno dare spettacolo di sé, ed io mi sono guadagnata da vivere facendo questo.

Audrey Hepburn


Spirito libero
Vivere il più possibile appartati dal resto del mondo…

Mi rendo conto che non tutte le persone possono stare da sole.
I vecchi, gli ammalati.

I politici.
Un politico – da solo – è un uomo finito, morto.

Ma penso che per chi se lo può permettere sia meglio vivere il più possibile appartati dal resto del mondo.
Perchè in fondo si è più in armonia con tutto ciò che sta intorno a noi.

E nel mondo non ci sono solo nostri simili.

Ma anche e soprattutto alberi, mari, colline, monti…
Madre Natura.
Quindi Dio.

Essere uno spirito libero

Vivere in pieno accordo con tutto ciò che sta intorno a noi ci fornisce la possibilità di conoscere meglio noi stessi.
E conoscendoci meglio è possibile risolvere più facilmente i nostri problemi.
E di conseguenza, anche quelli degli altri.

Il più possibile si vive da soli, meglio si vive.
Prima di tutto, non si fa del male a nessuno.
E poi molto più difficilmente te ne possono fare.

Invece da sempre temo tutto ciò che è all’interno delle cosiddette associazioni, consociazioni, “fratellanze” varie.
E’ al loro interno che solitamente nascono i germi della violenza.

Perché le aggregazioni si danno delle “regole”.
E per fare rispettare queste leggi vengono create delle “polizie”.

I loro capi a questo punto fanno in modo che altre “associazioni” non possano in alcun modo interferire nelle loro decisioni e nel rispetto delle loro “regole”.
Ed in questo modo si creano così gli “eserciti”.
Da qui le guerre.

Spirito libero
Un processo evolutivo comune a tutte le realtà…

Questo processo evolutivo delle “associazioni” è comune a tutte le realtà.
Piccole e grandi, politiche, religiose, e quant’altro.

Dal circolo scacchistico al club della maglia, dalle “fratellanze” allo stato.

Non dico che occorra vivere come degli eremiti, degli anacoreti.

Sono la prima che ha sempre lavorato a stretto contatto con la gente, che da sempre ama i rapporti sociali ed i contatti con gli altri.

Ma alla fine di tutto, penso che alla fine occorra tornare a vivere nella propria piccola realtà quotidiana.

Almeno questo è ciò che ho imparato dalla mia esperienza di vita.

Per questo motivo non ho certo paura della cosiddetta emarginazione sociale che viene costantemente minacciata da coloro che pretendono di fissare delle “regole” per prendere il controllo della nostra libertà.

Forse perchè in fondo, nella cosiddetta società “benpensante” e che soprattutto si auto-definisce “civile”, chi viene emarginato dagli altri è in realtà chi è veramente uno spirito libero.



Veronica


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