Sovereing crisis e double-dip recession

Pubblicato il 5 Febbraio 2010 da Veronica Baker

Il sell-off ieri – finalmente ! – è arrivato .
Il CDS dei diversi paesi sovrani sono tutti andati al rialzo – segno che il contagio si sta propagandosi – e non solo quelli dei soliti noti , iniziamo dal più importante :

uscds20410

Due grafici che mostrano come i CDS sugli USA ieri siano schizzati improvvisamente verso l’alto .
E questa invece è la situazione per i paesi “meno nobili” :

Il Portogallo continua ad insistere che non ci sono problemi :

[…] “We maintain our financing programme for the first quarter as previously announced,” said Alberto Soares, the head of the Instituto de Gestao do Credito Publico, or IGCP. […]

Ma è proprio questo il motivo per cui i CDS continuano a salire, perchè – come già detto più volte – il mercato ritiene che sia una implicita ammissione …..

Una visione più d’assieme dei CDS mostra quanto la situazione sia sempre più delicata :

E , naturalmente , ieri c’è stata la capitolazione dell’€ , soprattutto dopo le dichiarazioni di Trichet ( a mio avviso volute per far partire il sell-off, non è la prima volta che capita, vedi Marzo 2008 ) :

[…] Tutti i Paesi dell’Eurozona devono rispettare il patto di stabilità e crescita […]

Altra implicità ammissione della situazione critica, ed infatti l’€ è andato a pezzi contro il $ e soprattutto contro lo Yen, da ieri tornato valuta rifugio :

A questo punto avrei in effetti una domanda da fare a tre stati : Austria,Nigeria, e soprattutto Venezuela , che l’anno scorso intorno a Settembre hanno emesso bonds sovrani……in USD, credendo di fare un ottimo affare seguendo la moda del carry-trade ( e ricordo che  in quel momento pronosticai la fine del bear market per il DXY ).
Come faranno a sostenere il peso del rimborso obbligazionario più la rivalutazione del $ contro la loro moneta ?

A titolo informativo, ecco l’andamento dall’inizio dell’anno dell’USD contro le principali divise internazionali :

E che le divise superstar siano quelle asiatiche , lo dimostra anche il seguente grafico :

Così come l’€ , ma anche l’AUD , sono collassati contro lo Yen :

Significativo il fatto pure che le commodities siano schiantandosi.
E se non c’erano dubbi sul Copper :

Il comportamento del Gold invece – soprattutto il suo violento selloff – fino a qualche settimana fa non me lo aspettavo proprio :

Ed a questo punto , se non si rimbalza a breve, l’obiettivo è intorno ai 750……

Ho tralasciato fino a questo punto gli indici azionari, perchè il loro comportamento – in uno scenario come quello fino ad ora presentato – non è assolutamente soprendente, anzi :

Vedere il Dow – anche se solo per un attimo negli ultimi istanti – sotto i 10k ha fatto un certo effetto, anche se probabilmente è stata solo una manovra per andare a prendere gli stop .

Gli indici americani – e più o meno tutti quelli importanti – sono a livelli di estremo ipervenduto :

secrange

A questi livelli diventa naturalmente sempre più probabile un rimbalzo, anche violento .
Molto si giocherà questo pomeriggio con il NFP…..

Ieri nel frattempo Initial Claims  Jobless in netto peggioramento ( 480k contro 450k di attesa ) :

Ricordo che i dati attesi per oggi del NFP sono molto negativi.

Definitiva capitolazione dei mercati ( cui sinceramente credo poco ) oppure recover on the bad news ( ipotesi che al momento ritengo molto più probabile ) con rimbalzo violento che ci riporta almeno in area 1175/1180 ?

You cannot copy content of this page