Sotto il vestito nulla

Pubblicato il 24 Maggio 2019 da Veronica Baker

La società di massa non vuole cultura, ma svago.

Hannah Arendt


Sotto il vestito nulla
Dimostrano una grande vena narrativa…

Cerchiamo prima di tutto di non fare di ogni erba un fascio.
Esistono persone che dedicano tempo prezioso a scrivere blog in modo completamente disinteressato.
Chi generalizza, semplicemente ha invidia.
E l’invidia semplicemente toglie la obiettività.

Ma il panorama nazionale è davvero molto desolante.
Ecco alcuni importanti esempi.

Nel passato (non recente) ho letto spesso blog finanziari che dimostrano una grande vena narrativa.
Certo, è una bella dote.

Ma in questo mondo, è inutile.
E pure controproducente.

Non basta scrivere narrativamente in modo brillante, utilizzando un linguaggio aulico, paventando scenari di eticità morale (e soprattutto lavorando per un istituto di credito che di etico ha ben poco, al di là del nome che porta) senza mai nemmeno una volta sbilanciarsi realmente su alcuna opinione.

Studi scopiazzati, una parvenza di salvatore della patria, un aureola di buon samaritano.
E soprattutto sempre e comunque scenari apocalittici in ogni situazione, che fa tanto chic.

Sotto il vestito nulla

Il contro-altare è invece dato da chi promette mari e monti.
Ricchezza immediata tramite acquisti di immobili in paradisi tropicali.
Oppure investimenti “verdi”.
Millantando ritorni stratosferici negli anni successivi.

Sì, ma per loro.
Ma i soliti gonzi che ci cascano ci sono sempre.
E’ dai tempi di Collodi e di Pinocchio – con la celeberrima pantomima de “Il Gatto e la Volpe” – che questi personaggi sono noti.
Ed è sempre facilissimo beccarli.

Per altro, è molto più facile guadagnare alla spalle degli altri piuttosto che faticare di tasca propria.

Poi  ci sono coloro che millantano obiettività ed indipendenza.
Ma che poi scopri essere a capo di importanti divisioni di asset management per istituzionali.
E quindi di informazione obiettiva ne possono dare poca.
Perchè in fondo legati a doppio filo con coloro che tirano le fila del vapore.

Sotto il vestito nulla
Se si desidera diffondere il panico…

E se ad esempio ai piani alti si desidera diffondere il panico – per i motivi già spesso spiegati – allora si scriveranno post catastrofisti.

In questo modo si riuscirà a creare un ambiente adatto.
Quello voluto ai piani superiori.

E se – naturalmente – si vuole invece rassicurare, ecco che magicamente appariranno post positivi ed ultra-ottimistici.
Anche se magari la sorpresa è dietro l’angolo.

Ecco, questa è l’informazione che in rete si professa “indipendente” ed obiettiva.
E’ un vero cartello che di fatto controlla tutto.

Nulla di nuovo, naturalmente.

C’è una finta concorrenza – come capita in ogni ambiente italiano –  ma si sorreggono fra di loro facendosi pubblicità positiva e linkandosi vicendevolmente.

In modo da detenere la stragrande maggioranza dei lettori interessati al settore.

Ma non è certo informazione libera.
Ma la solita finta.

Ed hanno anche la arroganza di chiedere un piccolo contributo per il tempo dedicato.
”Fate la carità ad un povero bancario !”

Ma se realmente facessero trading – e soprattutto guadagnassero degli utili operativi – non chiederebbero donazioni per un lavoro che – alla fin fine – per loro è solo pubblicità e promozione di loro iniziative.

E’ sempre e comunque marketing, vendita dell’immagine.
Ma nulla di più.

Io non ho mai chiesto nulla in cambio di quello che scrivo in questo blog.
Semplicemente, al limite, solo condivisione e qualche intervento in più costruttivo.

Una differenza fondamentale fra chi davvero fa qualcosa di tangibile.
E chi invece solo parla .

E che – soprattutto – utilizza la propria testa.
Senza avere paura di sbagliare, come mi capita tutti i giorni.
Nè di sbugiardare la panzane che ogni giorno ci vogliono fare bere.



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