Società a responsabilità illimitata

Pubblicato il 29 Settembre 2021 da Veronica Baker

L’uomo che non può creare vuole distruggere.

Erich Fromm


Società a responsabilità illimitata

Società a responsabilità illimitata
Un fatto assai importante che impatterà in modo significativo la nostra economia è rimasto praticamente nel silenzio più totale…

In tutta questa gazzarra che l’intera penisola italiana sta vivendo a partire dallo scorso agosto a causa delle scriteriate politiche “sanitarie” attuate da parte del governo italiano, un fatto assai importante che impatterà in modo significativo la nostra economia è rimasto praticamente nel silenzio più totale.

Infatti dallo scorso 1 Settembre la responsabilità limitata delle SRL è stata definitivamente cancellata.
L’ennesimo atto di uno stato che ormai a grandi passi sta diventando identico alla Cina.

Vediamo come si è giunti a questa ennesima aberrazione con un po’ di passaggi legislativi.
Il passo precedente – effettuato in data 14.2.2019 – è stata la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del cosiddetto “Codice della Crisi d’Impresa”.

Che non era altro che l’attuazione di una precedente legge promulgata precedentemente in data 19.1.2017.

Il “Codice della Crisi di Impresa” non solo ha riformato le cosiddette procedure concorsuali.
Ma soprattutto ha dato la mazzata finale alle piccole (e soprattutto medie) imprese italiane.

Tutte quelle che in precedenza erano riuscite a resistere in quest’ondata dovuta ad una crisi indotta (come sappiamo bene).

Da buona “complottologa” quale sono sono andata a spulciare un po’ di articoli di leggi e di commi qua e là.
Trovando interessanti (si fa per dire) informazioni.

Ad esempio, l’art. 378 del suddetto Codice di Crisi è andato a modificare sostanzialmente l’art. 2476 del Codice Civile, aggiungendo un sesto comma che esattamente recita queste parole :

“Gli amministratori rispondono verso i creditori sociali per l’inosservanza degli obblighi inerenti alla conservazione dell’integrità del patrimonio sociale.
L’azione può essere proposta dai creditori quando il patrimonio risulta insufficiente al soddisfacimento dei loro crediti.

La rinuncia dell’azione da parte della società non impedisce l’esercizio dell’azione da parte dei creditori sociali.
La transazione può essere impugnata dai creditori sociali soltanto con l’azione revocatoria quando ne ricorrono gli estremi.”

Inoltre all’art. 2486 del codice civile è stato inoltre aggiunto un terzo, inquietante, comma :

“Quando è accertata la responsabilità degli amministratori a norma del presente articolo, e salva la prova di un diverso ammontare, il danno risarcibile si presume pari alla differenza tra patrimonio netto alla data in cui l’amministratore è cessato dalla carica o, in caso di apertura di una procedura concorsuale, alla data di apertura di tale procedura e il patrimonio netto determinato alla data in cui si è verificata una causa di scioglimento di cui all’articolo 2484, detratti i costi sostenuti e da sostenere, secondo un criterio di normalità, dopo il verificarsi della causa di scioglimento e fino al compimento della liquidazione.

Se è stata aperta una procedura concorsuale e mancano le scritture contabili o se a causa dell’irregolarità delle stesse o per altre ragioni i netti patrimoniali non possono essere determinati, il danno è liquidato in misura pari alla differenza tra attivo e passivo accertati nella procedura.

Società a responsabilità illimitata
Le conseguenze di questa ultima modifica saranno devastanti per la piccola imprenditoria italiana…

Quindi l’amministratore legale della società non dispone più di una capacità patrimoniale cosiddetta “perfetta”.

In poche parole, le SRL sono state completamente cancellate.

Le conseguenze di questa ultima modifica saranno devastanti per la piccola imprenditoria italiana.
Una qualsiasi attività di impresa a questo punto è del tutto scoraggiata.

Perchè il piccolo imprenditore in poche parole ha perso ogni tipo di protezione patrimoniale.

Rischiando di dover rispondere ai debiti causati da una cattiva gestione della società (o semplicemente dovuti ad eventi non preventivabili in precedenza) con il proprio patrimonio personale.

Ovviamente il danno non è stato compiuto tutto insieme.

Questo provvedimento rappresenta solo l’apice di un processo ormai iniziato da un trentennio.

Da una politica che fa di tutto ormai.
Tranne che aiutare la libera impresa.



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