Sindrome da radiazione acuta

Pubblicato il 9 Agosto 2021 da Veronica Baker

La logica vi porterà da A a B.
L’immaginazione vi porterà dappertutto.

Albert Einstein


Sindrome da radiazione acuta

Nel Marzo del 2020 (quindi ormai quasi un anno e mezzo fa), da buona “complottista” quale sono, avevo iniziato a verificare che nelle zone dove si registravano i cosiddetti “focolai” del “virus” esisteva un’alta densità di antenne 5G (bastava sovrapporre le due cartine).

E già il 19 marzo 2020 il Dr. Dietrich Klinghardt sosteneva la assoluta necessità di isolare i pazienti da qualsiasi tipo di campo elettromagnetico, compreso il WiFi e soprattutto il 5G.

Dopo poche settimane, il Dr. José Luis Sevillano (insieme al biologo catalano Bartomeu Payeras) si è reso conto che proprio le antenne 5G stavano facendo ammalare le persone nella piccola città in cui vive.

Sindrome da radiazione acuta
Un quadro clinico paragonabile a quello della sindrome da radiazione acuta…

Anche se il mainstream continua ad ignorare le parole del Dr. Sevillano, che ha visto i suoi pazienti migliorare mandandoli a vivere lontani dalle zone dove sono presenti antenne 5G, il suo messaggio è diventato sempre di più virale in tutto il mondo.

In un nuovo sforzo per rendere la gente consapevole dei pericoli delle radiazioni non ionizzanti, ha fatto riferimento ad un articolo pubblicato da un gruppo di ricercatori provenienti dalla Radiation and Nuclear Countermeasures Program (RNCP), dalla Division of Allergy, Immunology and Transplantation (DAIT), dalla National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID), e dalla National Institutes of Health (NIH) a Rockville, Maryland in cui il quadro clinico della COVID è stato paragonato a quello della sindrome da irradiazione acuta.

Infatti è praticamente lo stesso.
Nessuna sorpresa a riguardo.

Che aggiungere ?
Finalmente la verità sta venendo a galla.

Ed uno dei prossimi giorni parlerò poi delle vere cause della influenza spagnola del 1919.
Interessanti similitudini e riferimenti storici, utili per comprendere il comportamento dei “soliti noti”.


Ricardo Delgado : …I sintomi peggiori sono “un misto”, ha detto.
Ed ha precisato che ci sono alcuni sintomi neurologici come la perdita di memoria a breve termine, mancanza di concentrazione, mal di testa o parestesie emicraniche.

Ci sono anche sintomi come estrema stanchezza, dolori muscolari e articolari o problemi dermatologici, così come i pazienti con trombi, perdita della vista o visione offuscata, acufeni, problemi di stomaco o nebbia mentale.

Cioè, l’intero quadro della sintomatologia di…

Dr. José Luis Sevillano : Di…Beh, sintomatologia dell’esposizione a campi elettromagnetici.

Questo è il quadro.
E ricordate, in modo che la gente sappia…Vediamo se riusciamo a recuperare quel famoso articolo (N.d.T. : Commonalities Between COVID-19 and Radiation Injury), Ricardo.
Io ce l’ho.

Se non ce l’hai, te lo passo.
Perché quell’immagine è stata descritta nella rivista di radiologia, che è stata pubblicata nel maggio 2020 (N.d.T. : l’articolo cui fa riferimento il Dr. Sevillano è del 4 Febbraio 2021, ma il concetto ovviamente non cambia perchè le ricerche sulla correlazione sulle due sintomatologie sono iniziate subito).
In quell’articolo, la COVID è stata paragonata a una sindrome da radiazioni acute.

Ricardo Delgado : Sì.

Dr. José Luis Sevillano : Sindrome da irradiazione acuta con radiazioni ionizzanti.
Ed il quadro era esattamente lo stesso a livello di laboratorio, a livello analitico, a livello clinico.
Tutto era uguale.

E dovete sapere che quando ho presentato questo articolo al collettivo “Medici per la Verità e Scienziati per la Verità”, la Dr. Albarracín è venuta alla mia gola per demolire tutto questo.

E non mi lasciò progredire in quella ricerca.
Ho dovuto lasciare quel collettivo per continuare le mie indagini.

Lo stesso collettivo che più tardi non volle accettare il tema del magnetismo.
Così potete vedere chi è chi in questa storia.
Io so da molto tempo chi è chi, ma voi non lo sapete.
E dovete saperlo.

E sappiate che una sindrome acuta da radiazioni presento lo stesso quadro sintomatologico della COVID.
Che sia ionizzante o meno, il risultato è lo stesso.

I due tipi di radiazioni, le stesse qualità di energia producono gli stessi effetti a livello cellulare e mitocondriale.

Le correnti che causano questo nella cellula annullano – distruggono – la catena di elettroni, che è ciò che dà energia alla cellula.
E ci sono danni in tutti i tessuti.

Sindrome da radiazione acuta
Sindrome da irradiazione acuta con radiazioni ionizzanti. Ed il quadro era esattamente lo stesso a livello di laboratorio, a livello analitico, a livello clinico. Tutto era uguale….(Fonte della immagine : PubMed)

Le cellule di tutti i tessuti muoiono.
Il corpo si infiamma perché non c’è energia.

E non c’è energia perché le correnti elettriche generate dentro e fuori la cellula hanno la meglio sulla catena respiratoria, che è quella che produce energia nei mitocondri.

E questo non mi è stato lasciato da dire in quel collettivo. Grazie all’azione del dottor Albarracín.

E potete vedere che persone sono.

Ora abbiamo anche il signor Nájera (N.d.T. : Alberto Nájera, ricercatore universitario, ma anche noto “fact-checker” quindi disinformatore) che ha liquidato quello che affermavo già allora.

Non ha mai ascoltato nessuna parola di ciò che sto spiegando in questo momento.
Non gli interessa.

Ed ora lo avete in difesa – infatti è nella stessa “squadra” del dottor Albarracín – sentenziando che “tutti gli effetti collaterali legati al grafene non esistonoE (N.d.T. : andando pure contro la evidenza dei fatti).

Sono sempre le stesse persone che impediscono di conoscere la verità.
E voi dovete conoscerla.

Perché la verità è ciò che ti salva la pelle.

Non è solo che ti rende libero, come diceva Gesù.
No.
Ti salva la vita.

In altre parole, o cerchi sempre la verità, o la tua vita è in pericolo.

Traduzione in italiano a cura di Veronica Baker



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