Shadow Banning

Pubblicato il 7 Ottobre 2020 da Veronica Baker

Un censore è un funzionario che raccomanda dei prodotti vietandoli.

Frank Wedekind


Shadow Banning
Lo Shadow Ban che sta subendo questo sito. Dimostrazione della altissima qualità raggiunta, altro che censura preventiva…

Secondo alcuni, il cosiddetto Shadow Banning è solo l’ennesima teoria “complottista” per cui chi diffonde contenuti considerati “scomodi” ritiene di essere oscurato nei social network o dai motori di ricerca.

In realtà, non solo è una pratica diffusissima da parte di tutti i principali social network.
Ma soprattutto è prassi comune da parte di Google.

Infatti l’algoritmo del celeberrimo “motore” non fa altro che attuare una delle più vigliacche forme di censura.

Non solo esclude contenuti cosiddetti “scomodi”.

Addirittura dal 1° Ottobre de-indicizza post vecchi (alcuni pubblicati più di un anno fa) che non hanno davvero alcuna attinenza con le cosiddette “teorie del complotto”.

Ma che invece – semplicemente – hanno un buon posizionamento nel cosiddetto ranking.
In poche parole sono in prima pagina perchè più cliccati.

In questo modo, tutto il blog viene pesantemente penalizzato.
Non credo che ci sia alcun dubbio a riguardo sullo Shadow Ban che stia subendo.
Dimostrazione della altissima qualità raggiunta.

E questo è il mio principale scopo.

Google può ignorarmi bellamente.
Tanto la mia vita non cambia.

Questo blog non è una operazione di marketing digitale.

E sopratutto non sono una schiava del web-marketing.
Tutti vogliono diventare delle web star.

Ovviamente non lo diventano mai.
E di loro nel frattempo hanno condiviso solo spazzatura digitale.

Continuate a censurarmi pure che mi viene da ridere.
Ad esempio il mio buon lavoro di indicizzazione è apprezzato su DuckDuckGo e Yandex, motori di ricerca non così importanti ma che hanno lo stesso una buona fetta di pubblico.

Per altro, meglio pochi (lettori) ma buoni.
Che tanti ma coglioni.

Ed il contagio delle idee non si ferma mica con questi mezzucci vigliacchi.
Ma con gli argomenti.

Ciò che è più importante di tutto.
Che fa presa, che accende la passione per un argomento, per un passatempo, per una qualsiasi attività.

E’ semplicemente l’umanità che si trasmette.[…]
[…]Spesso non si comprende ciò che non si possiede.

Le masse sono importanti, è vero.
Ma le individualità non riuscirete mai a cancellarle.

Anzi, in questo modo le state rafforzando.
Fornendo loro ulteriori motivazioni per “agire”.



Veronica


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