Sacrificio di Donna

Pubblicato il 16 Ottobre 2021 da Veronica Baker

…ed il tanto temuto Inferno si mostrò migliore del precedente Paradiso.

Veronica Baker


Sacrificio di Donna

Una delle mosse più appariscenti e sorprendenti che possano accadere negli scacchi.
Un giocatore lascia volontariamente che l’avversario catturi la sua Donna per ottenere una posizione migliore, una durevole iniziativa o, più frequentemente, lo scacco matto.

Ma un sacrificio di Donna è soprattutto una potente arma a sorpresa.
Essendo il pezzo più forte negli scacchi, è raro che un giocatore od una giocatrice abbia questa idea.
E proprio per questo motivo, un sacrificio di Donna può cogliere l’avversario di sprovvista e aprire la strada ad una brillante vittoria.

Sono passati più di dieci anni e sembra ieri…

A volte la vita porta a compiere delle scelte che solo in apparenza appaiono decisamente difficili.
Ovviamente secondo i canoni della cosiddetta “normalità”, che altro non è che l’ingabbiamento della intera Umanità dentro dei limiti prestabiliti a priori.

Sacrificio di Donna
Le buone azioni portano sempre al bene. Le cattive azioni al male…

Salvo poi scoprire che ciò che temevi invece si rivela molto meno peggiore di quello che immaginavi.
Come è ovvio che sia, vista la premessa precedente.

Ecco, non voglio dire che occorra essere completamente “matta da legare” (almeno in apparenza) come lo fui io allora…ma voglio dire, un po’ di spina dorsale occorrerebbe mostrarla, anzichè rispondere sempre “sì, badrone” al signorotto di turno.

Invece purtroppo praticamente tutti e tutte solitamente accettano condizioni capestro.
Oppure firmano contratti ridicoli di sfruttamento nel mondo del lavoro con la speranza di un miglioramento futuro.
Che non avviene praticamente mai.

E già allora imparai una lezione fondamentale che ho fatto sempre di più mia nel corso degli anni.

Più si sta ai margini del cosiddetto “sistema”, più si conserva la propria umanità.
Mentre più si sale la scala del “sistema”, più si perde la propria umanità, salendo nel contempo anche la scala del cosiddetto “satanismo”.

In poche parole, la curva si è invertita, ed è già ormai da tanto tempo.

Infatti il nostro Universo non è logico/razionale, ma emotivo/intenzionale.

Nell’atletica si può tornare a vincere dopo tanti anni.
Nella maratona si può portare a termine il percorso anche quando si è così stremati da non farcela più.

Questo è lo spirito con cui affronto le difficoltà.
Nuove sfide, nuovi obiettivi.

Soprattutto quando davanti non ci sono certezze.
Ma solo degli enormi punti di domanda.

Sempre circondandomi di persone positive e con voglia di fare.

Questi sono i vincenti.
Pochi.

Chi rimanda sempre a dopo qualcosa e non affronta mai concretamente il problema, oppure lo vuole fare esclusivamente alle sue condizioni, oppure denigra l’altrui persona esclusivamente per invidia o per il gusto esclusivo di criticare, oppure fa tante promesse invano, semplicemente non vuole fare nulla.

Questi sono i perdenti.
Molti.

Volere è potere.


Un tempo ero timorosa, paurosa, talvolta ombrosa.
Dovevo ancora maturare, sia interiormente che spiritualmente.
E soprattutto capire cosa volevo davvero dalla mia Vita.

Oggi invece sono viva, sorridente, ottimista, nonostante il momento davvero difficile che stiamo vivendo.
Soprattutto aperta al mondo intero.

E lo sono diventata proprio grazie alle esperienze vissute.
Altrimenti non sarei mai diventata quella che sono ora.

Ma ciò che non cambia, muore.



Libertà

Ho sempre combattuto (e soprattutto combatterò) strenuamente fino alla fine per la mia Libertà.
Condividerò sempre il mio sapere (per quanto possibile) con gli altri senza chiedere mai nulla in cambio.

E la missione della mia Vita sarà insegnare alle persone che sopravviveranno a questo scempio (se sopravviverò pure io) sia il valore della Libertà e del volersi bene l’una con l’altra in modo armonioso.

Perchè significherà che avremo sconfitto il Male assoluto.



La libertà è come la poesia : non deve avere aggettivi, è libertà !

Enzo Biagi

La Libertà è un faro di luce che aiuta ad aprire i propri occhi e rischiara la mente.

Certo, per me non è certo stato difficile.
La scelta di essere libera da ogni classica convenzione del nostro mondo è diretta conseguenza delle mie vicende di Vita.

Ma soprattutto non ho certo mai avuto paura di finire dall’altare alla polvere.

Quanti però sarebbero stati in grado di pensare e agire allo­ stesso modo ?
Quanti rinuncerebbero alla propria fama ed al denaro ?

Sacrificio di Donna
Occorre avere coraggio per opporsi in modo concreto al sistema…(Thx to A. per la foto !)

Occorre avere coraggio per opporsi in modo concreto al sistema.
Ma nessuno­ (o quasi) vuole opporsi realmente.

Per la paura di perdere quello che riesce ad­ ottenere e che magari gli dà da vivere, quel salario che­ gli passa il padrone, quel favore che gli­ passa l’amico.

Naturalmente so benissimo che a questo giro rischio davvero grosso a mettermi contro in modo così netto al cosiddetto “sistema”.
Ma occorre volere, desiderare, amare la Libertà.

Ed attenzione…questa volta si stanno decidendo per davvero le sorti della intera Umanità.

Secondo questi “elementi” la Vita – umana o di qualsiasi altra creatura della Natura – non ha alcun valore.

Ed ecco perchè occorre opporsi in tutti i modi a questi “individui”.

L’Umanità è nata libera.
E non schiava.

Posso rinunciare a tutto, proprio a tutto.
Tranne che alla mia Libertà.

Ed oggi, ripensando ancora una volta all’episodio che racconterò tra poco, in cui di fatto dieci anni fa ho premuto il pulsante di autodistruzione immediata della mia carriera lavorativa (quantomeno a livello istituzionale), cambiando nei fatti per sempre tutto il mio futuro, mi sono chiesta :

“Quante altre persone avrebbero rifiutato e soprattutto reagito in questo modo davanti ad un tale personaggio ?”

Oggi molto probabilmente diverse, ma allora quante ?

Sei come un cigno che allarga le ali,
sei nata libera, devi volare,
e chiudere a chiave la tua libertà
sarebbe solo un’assurdità.

Leano MorelliNata libera



Ottobre 12, 2011


Una storia vera

Sacrificio di Donna
Una richiesta decisamente strana nel mondo imprenditoriale…

Questa è una storia vera in tutti i suoi particolari, anche se sembra essere la trama di un film.

Protagonista – tanto per cambiare – la sottoscritta, da sempre abituata a calcare in primissima persona il palcoscenico della Vita ed avere tutti i riflettori addosso.

Per diversi anni ho avuto l’intenzione di fondare una attività di consulenza finanziaria.

Erano già pronte le garanzie per la società (detenuta da me al 100%), la ragione sociale, la descrizione societaria, e tutti gli statements – da parte di quello che oggi è probabilmente il più prestigioso broker mondiale – che garantivano la mia esperienza continuativa e soprattutto positiva dall’anno 2000 nel settore.

Senza contare tutto il resto del corollario (oggi ritengo che abbia valore zero assoluto, anzi meno di zero, ma allora ero ancora convinta che servisse a qualcosa, finchè…) : laurea quinquennale (da usare per accendere il fuoco del caminetto od il barbecue in giardino) in ingegneria elettronica (indirizzo : fisico/matematico), esperienze (brevissime, più veloci della luce) lavorative con Comit e Man Financial (dei veri e propri rapinatori a mano armata, soprattutto gli albionici), con specializzazione nella costruzione di trading system automatici (long/short ed applicabili a qualsiasi asset liquido) uniti a strategie speculative e di copertura in opzioni.

Ebbene, allora la mia proposta fu bocciata per ben 17 volte (sì, diciassette !), praticamente in ogni luogo in mezza Europa, e definita senza giri di parole “non credibile”.
Notare che – udite, udite ! – non avevo mai richiesto alcuna garanzia, nemmeno un centesimo (!) a nessun istituto bancario.
Ma mi sarei in ogni caso sempre autofinanziata (e già allora si parlava di recessione, di credit crunch e di sistema che doveva cambiare…in peggio, però !).

Per circa due anni mi sono sentita rispondere delle scuse più assurde addirittura, nientepopodimeno che…per poter affittare un monolocale ad uso ufficio (una richiesta decisamente strana nel mondo imprenditoriale).

Fra i tanti presi dal mazzo, uno mi chiese un anno di affitto in anticipo, un altro affermava che le mie referenze bancarie erano false, un terzo che avrei subito danni alla mia macchina (scassatissima e che mi lasciò a piedi dopo pochi giorni) se avessi affittato in quel palazzo un monolocale.

In pratica il Bronx.
Però nel medesimo stabile abitavano anche alcuni calciatori della squadra locale.
Forse nel caso di risultati negativi avrebbero potuto subire delle pesanti contestazioni.

Ad un certo punto l’immobiliare cui avevo dato il mandato di ricerca per un monolocale mi telefona e mi dice che finalmente erano riusciti a trovare qualcuno che aveva accettato la mia richiesta.
Mi parlarono in modo generico di un titolare dall’età circa di settanta anni, molto abbiente.

Visito il luogo dovrei avrei preso in affitto il monolocale, torno in agenzia, pago la caparra, firmo il pre-contratto, e ci rechiamo nell’ufficio del titolare.
Arrivo nel parcheggio dello stabile, dove noto una Mercedes di 6 metri con cambio automatico e targa personalizzata (con il numero 11).

Saliamo nell’ufficio, dove dopo avere passato un ufficio chilometrico con ben tre segretarie, finalmente arrivo a varcare la porta del cosiddetto “boss”.
E mi trovo davanti un personaggio del genere.

Già a quel punto avevo capito come sarebbe andata a finire, ma il peggio (od il meglio, a seconda dei punti di vista…) doveva ancora arrivare.



Quando armate ed esperte ancor siam noi,
render buon conto a ciascun uom potemo,
ché mani e piedi e core avem qual voi.

E se ben molli e delicate semo,
ancor tal uom, ch’è delicato, è forte ;
e tal, ruvido ed aspro, è d’ardir scemo.

Di ciò non se ne son le donne accorte ;
che se si risolvessero di farlo,
con voi pugnar porían fino a la morte.

E per farvi veder che ‘l vero parlo,
tra tante donne incominciar voglio io,
porgendo essempio a lor di seguitarlo.

Veronica Franco – Terze Rime, XVI, vv. 58-75“

Sacrificio di Donna
Ma il peggio (od il meglio, a seconda dei punti di vista…) doveva ancora arrivare.

Il rabbino/sionista/talmudista dopo un breve colloquio respinse la iniziale proposta di affitto (nonostante la firma del pre-contratto), proponendo una proposta alternativa assolutamente idiota più ulteriori richieste ancora più idiote (quantomeno dal mio punto di vista).
Probabilmente dal suo erano decisamente normali, si sa fin troppo bene come ragionano questi elementi…

Ovviamente mi uscirono definitivamente le pupille degli occhi fuori dalle orbite – e non solo quelle – e nonostante sia normalmente una persona pacifica e tranquilla, che nella vita ha ingoiato tanti rospi e che ha sottostato spesso a situazioni non certo piacevoli risposi – dopo essermi alzata dalla sedia di scatto – apostrofando il tizio in questione con le seguenti testuali parole (più o meno, ovviamente) che influenzarono per sempre il mio percorso di Vita successivo :

”Egr. Sig. Friedman, le sue condizioni proposte sono talmente disonorevoli da essere insultanti per la mia persona che tanto disprezza.

Se è così pidocchioso e così spocchioso da non voler affittare i suoi monolocali ad una persona che porta delle garanzie affidabili, la prego di non farmi perdere più tempo in questo modo dato che normalmente ho cose ben più importanti da fare.

Quindi la prego di cancellare immediatamente il mio numero dalla sua rubrica e di non farmi più altre proposte idiote.

Ah, so benissimo che nell’appartamento vicino a quello che volevo in locazione – per altro di sua proprietà come tutto lo stabile – c’è un notissimo e famosissimo ”Studio Relax” noto e presente in tutte le guide tematiche locali ed oltre confine.

Per cui le ricordo che è molto più dignitoso e nobile fare la puttana – come indirettamente con le sue parole e le sue proposte mi ha indirizzata e come per altro è lecito nel vostro territorio (Ticino, N.d.A.) – che essere degli avvoltoi che cercano di fottere il prossimo in ogni modo ponendo clausole ridicole come quelle in calce a destra, dettate esclusivamente dalla paura di una possibile concorrenza “sleale”…

E lei sarebbe il rabbino capo della locale sinagoga ?
Complimenti vivissimi !

Infine le ricordo le parole del suo “collega” Leibele Weisfisch : “Il Nazismo ha distrutto il giudaismo fisicamente, il Sionismo l’ha distrutto spiritualmente”.

E così me ne andai senza rivolgere più parola al sionista/talmudista di turno, che non aprì bocca (chissà se mai qualcuno o qualcuna lo aveva mai apostrofato in questo modo), passando solo dalla agenzia immobiliare in questione a riprendermi i soldi della caparra, e non rivedendomi ovviamente mai più.

Il punto è che questa storia riuscì davvero a farmi incazzare non poco.
Non era certo la prima volta che avevo sentito frasi del genere ; ma questa fu la cosiddetta goccia che fece già traboccare un vaso già colmo.

Perchè all’improvviso compresi che il boicottaggio che avevo subito in più occasioni non era certo dovuto alla mia mancanza di professionalità, oppure di esperienza.
Le reali motivazioni per cui non ero mai riuscita a fare carriera per davvero, nonostante le mie indubbie capacità, erano ben altre.

Avrei dovuto per forza scendere a patti con un certo tipo di ambiente, in poche parole il Male.
A maggior ragione, proprio per la mia storia di Vita che altrimenti mi avrebbe precluso qualsiasi strada “normale”.

Ecco perchè in quel preciso momento iniziò non solo la mia lotta assoluta contro il NWO (quella che io chiamo “Una battaglia per la Vita”) ed in generale a tutto ciò che gli sta intorno (anche se in realtà era già da almeno dieci anni prima che li stavo combattendo in modo alacre).

Ma soprattutto, con una mossa che letteralmente sconvolse la cerchia di tutte le mie conoscenze “politically correct” di allora (che mai avrebbero pensato ad un simile “sacrificio”) decisi di dare una discontinuità netta con il passato in modo “politically uncorrect”, senza dover rendere conto a nessuno (a chi poi ?) e senza preoccuparmi dei giudizi della gente.

This is the beginning of your day
Life is more intricate than it seems
Always be yourself along the way
Living through the spirit of your dreams

Dolores O’RiordanOrdinary Day



In questo modo trovai immediatamente un monolocale (che culo !), e tutte le “formalità burocratiche” – un semplice formulario, anzichè le lunghissime code ed i numerosissimi documenti che avrei dovuto compilare nel caso avessi insistito nel progetto iniziale – le completai in cinque minuti.

Quando si dice la predestinazione…
…ed il tanto temuto Inferno si mostrò migliore del precedente Paradiso.

Ah…dopo circa tre anni e mezzo assistetti in diretta al mezzo (purtroppo solo mezzo…) tracollo finanziario del talmudista/sionista citato sopra.

Perchè sì, in effetti è vero che forse non ci sono prove che supportino l’esistenza del Destino.
Ma è davvero difficile non pensare che non esista un Karma.

Le buone azioni portano sempre al bene.
Le cattive azioni al male.

Tutte le azioni (volute) dall’uomo hanno sempre inesorabili conseguenze.


Dove tutto inizia tutto finisce

Dei cerchi che si chiudono….

Si dice che dove tutto inizia tutto finisce.
E’ vero.

A volte nella vita ci sono delle coincidenze molto particolari.
Dei cerchi che si chiudono.

Dopo poche settimane ero diventata praticamente un personaggio pubblico.
La gente comune mi fermava per la strada, nei bar, nei locali, chiedendomi invariabilmente se ero davvero io “quella delle foto sul giornale”.
Ed io, con un sorriso, rispondevo :

“Sì, certo, sono io”.

Mentre altri non trovavano di meglio che “recapitarmi” nella cassetta della posta del mio appartamento una spilletta con scritto “Gens una sumus“.

Come per ricordarmi che loro “sapevano”.

Certo, ai loro occhi avevo appena compiuto una scelta molto dubbia e soprattutto ben poco ortodossa.
Una variante perdente che a gioco corretto avrebbe dovuto portarmi rapidamente ad una rovinosa sconfitta.

Ma la Vita non è una retta via.
Piuttosto una strada piena di curve.

Appunto, dove tutto inizia, tutto finisce.




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