Ripartenza

Pubblicato il 8 Gennaio 2020 da Veronica Baker

Una terribile tempesta sconvolse l’aria.
Le nubi erano poche, quasi trasparenti.
L’oscurità, come il mantello di uno spettro,
nascose il cielo e la terra alla vista.

Le creature sogghignavano sui tetti,
fischiavano nell’aria,
agitavano i pugni,
digrignavano i denti,
scuotevano i frenetici capelli.

Alla luce del mattino si destarono gli uccelli,
gli occhi scoloriti del mostro
si volsero lenti alla sua costa natìa
e fu la pace, fu il paradiso !

Emily Dickinson


La nuova “stagione” è alle porte.
E’ quindi il momento di tirare le somme.

E vedere di trarre alcune conclusioni dalla mia recente esperienza di vita quotidiana.

Evitare all’inizio di concedere troppa fiducia.
Ormai la spontaneità non paga più.

Le persone si conoscono solo ed esclusivamente dopo averle frequentate a lungo.

Molti vogliono conoscerti per curiosità.
Poi, ottenuto lo scopo, spariscono.
Meglio perderli che trovarli.

E davvero difficile trovare delle persone che siano sincere .
D’altra parte chi trova un amico (od un’amica) trova un tesoro.

Il tarlo dell’invidia è una brutta bestia.
Perchè dietro i successi ci stanno spesso grandi sacrifici.

E bello fare qualche cosa per gli altri.
Ma talvolta vorresti che qualcuno facesse lo stesso per te.

Difficile ormai avere rapporti sociali ed anche solo avere una compagnia.
Però chi fa da sè fa per tre.

C’è sempre qualcuno che vuole fare il furbo.
Ma ormai me ne accorgo immediatamente.

Nella vita occorre fare delle scelte, talvolta assai coraggiose.
E chi non prende mai posizione o non si espone minimamente, semplicemente sopravviverà.
Ma la vita è diversa.

Ripartenza

Perchè ho scritto queste parole ?
Come mi piace spesso puntualizzare, è dalle esperienze negative che si ottengono le migliori lezioni.

Le mie non sono per nulla parole di amarezza.
Talvolta – anzi spesso – può capitare che chi ci sta intorno ci deluda.
Ma secondo me occorre continuare a rischiare un po’ di fiducia negli altri.
Anche se le batoste non sono certo piacevoli per nessuno.

Viene naturalmente spontaneo chiudersi di più in se stesse, rendendoci sempre più guardinghe.
Almeno questo è ciò che è capitato a me.

Oggi penso che troppe difese possono renderci talmente impenetrabili da non essere più riconoscibili da nessuno.

E’ il momento della ripartenza.



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