Radiazioni ionizzanti emesse dalle antenne 5G, prove ambientali inequivocabili

Pubblicato il 13 Agosto 2021 da Veronica Baker

Fate domande semplici.
Quando anche le risposte che ascoltate sono semplici, ascolterete un buon discorso.

Albert Einstein


Radiazioni ionizzanti emesse dalle antenne 5G

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Accurati misuratori analogici come i contatori Geiger registrano numeri corrispondenti anche a radiazioni ionizzanti…

Qualche giorno fa avevo testualmente affermato :

“Le preoccupazioni relative alle antenne 5G si limitano a pensare ad una radiazione non ionizzante che produce lo stesso quadro clinico di quella del cosiddetto COVID-19, come abbiamo visto ieri.

Tuttavia, accurati misuratori analogici come i contatori Geiger registrano numeri corrispondenti anche a radiazioni ionizzanti.
E pure se non ci sono antenne nelle vicinanze”.

Ecco, alcuni ricercatori indipendenti – persone comuni come noi – hanno fatto questo tipo di ricerche, e poi condiviso i risultati.

Con prove inequivocabili sul fatto che le antenne 5G irradiano onde ionizzanti.

I contatori Geiger infatti “impazziscono” in certe ore del giorno non appena ci si avvicina alle famigerate antenne 5G che non hanno smesso di essere installate in tutto il mondo mentre la “plandemia” avanzava.

Ricordate bene questo particolare, vero ?

E come uso affermare sempre, perchè queste installazioni non si sono mai fermate nemmeno per un giorno durante questa falsa emergenza sanitaria ?
Qual è lo scopo occulto dietro tutto questo ?

Inoltre, ricorderete bene cosa è successo a Wuhan – ed in generale in tutta la Cina – dal novembre 2019 al febbraio 2020.
Perchè appunto in quel periodo sono improvvisamente “sparite” 21 milioni di utenze di telefoni cellulari ?

Perchè secondo le testimonianze locali tutte e sette le società di pompe funebri di Wuhan bruciavano cadaveri 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, verso la fine di gennaio 2020 ?
O forse era novembre 2019 ?

Ricordo che il grado di utenze di cellulari in Cina già allora era altissimo, e che già da tanti anni senza un particolare “green pass sanitario” la gente non poteva uscire nemmeno di casa…tutto questo cosa vi ricorda ?

Inoltre, perchè durante la “falsa pandemia” le autorità in tutti i paesi hanno inscenato la pantomima degli “inceneritori” per i morti a causa dello “sconosciuto e terribile virus” con tanto di tute anti-radiazioni nucleari utilizzate da parte degli operatori sanitari, e soprattutto senza mai fare alcuna autopsia nè alcun funerale ?

Ben presto presenterò un approfondimento su questa terrificante ipotesi : un genocidio perpetrato e voluto dal PCC cinese, molto probabilmente causato da radiazioni ionizzanti gamma.
Ed il timore che vogliano ripetere lo stesso macabro spartito in molti paesi del mondo (particolarmente in Europa e negli USA) diventa ogni giorno che passa sempre di più una paurosa certezza.

Domande che ormai si pongono sempre più persone che si informano sui canali informativi alternativi, come ad esempio può essere questo mio sito web.

Fortunatamente sempre più persone stanno prendendo coscienza dei pericoli che le antenne 5G portano non solo alla nostra salute, ma soprattutto all’ambiente in cui la vita fiorisce.

Ed ora che c’è la prova che le onde elettromagnetiche emesse dalle antenne 5G sono ionizzanti, non c’è più alcun dubbio nell’affermare a voce alta che quello che è conosciuto in tutto il mondo come COVID-19 è il risultato dell’esposizione a radiazioni che dovrebbero essere misurabili solo nelle centrali nucleari o nelle camere a raggi X.

Se ne avete i mezzi, è una buona idea procurarsi uno di questi contatori per iniziare a registrare le prove che siamo irradiati giornalmente.
I contatori Geiger sono analogici e soprattutto sono molto precisi nelle misurazioni degli impulsi elettromagnetici.


Radiazioni ionizzanti emesse dalle antenne 5G
E’ possibile che la radiazione non ionizzante si trasformi, in linea di principio, dalla telefonia in qualcosa di molto vicino alla radiazione ionizzante…

Ricardo Delgado : Guardiamo un video perché è possibile che la radiazione non ionizzante si trasformi, in linea di principio, dalla telefonia in qualcosa di molto vicino alla radiazione ionizzante.

Mettendola già sulla scala dei THz.
Dato che abbiamo visto che (il grafene) ha questa capacità in base a diversi articoli scientifici che abbiamo analizzato.

Poi un nostro amico, assiduo frequentatore de La Quinta Columna, come sapete, ha un contatore Geiger.

Uno di quelli che risalgono alla della seconda guerra mondiale.
Ed abbiamo anche guardato alcuni in vendita, per vedere se possiamo acquistarne uno anche noi.

Ovviamente, questi dispositivi dovrebbero “suonare” vicino a una centrale nucleare.
Qui, in Spagna (N.d.T. : ed in qualsiasi altro posto del mondo che non sia stato contaminato da radiazioni nucleari, come ad esempio la tristemente nota Chernobyl), non ci sarebbe nessun altro posto dove questo dispositivo rileverebbe le radiazioni.

Tuttavia, il nostro amico ha rilevato quanto segue.
Guardiamo ora il video.

Uomo : Misurazione.
Bene, qui sto misurando.

Sono già le 8:30 del mattino.
Mi dispiace, sono le 7:45 del mattino.

Sono le 7:45 del mattino.
7:43.

Il sole sta sorgendo.
Il sole sta brillando.
E la radiazione è di nuovo in aumento rispetto all’ultima misurazione che ho fatto alle 6:45.

Salve, buongiorno.
Bene, sono un po’ dopo le 13:00, e come vedete, come potete vedere in questo momento, il contatore Geiger non si sta muovendo.

Sta funzionando, e si sente a malapena rilevare un piccolo impulso occasionale.

Vediamo.
L’ago sembra muoversi un po’.
Questo significa che c’è irradiazione.
Ed è mezzogiorno.

Quindi questo video, questa prova, è importante perché sembra che ci sia una “volontà” che non è ambientale.

Ma c’è una volontà di attivare o disattivare le radiazioni ionizzanti.
Pertanto, potrebbe esserci un controllo dietro tutto questo.

Vi dico che siamo a mezzogiorno, fa caldo.
Siamo ancora con la beata foschia (N.d.T. : quella causata dalle cosiddette “innocue velature” di cui giornalmente parlano i notiziari meteo), questa che ci hanno gettato addosso (chemtrails), ma il dispositivo non rileva le radiazioni.

Ricardo Delgado : Bene, per la persona che ha chiesto nella chat qual è il limite delle radiazioni elettromagnetiche ionizzanti che questo dispositivo rileva : nessuno.
Non ce ne dovrebbero essere.

Ok ?

Uomo : Ho pensato che sarebbe stato interessante rimanere qui per un po’.
Come puoi vedere, in questo punto è presente un’antenna 5G.
Quella è l’antenna che ci dà tanti problemi in questa zona.
Ed è fedelmente riflessa insieme al funzionamento del contatore Geiger.

E il contatore Geiger sta rilevando di nuovo le radiazioni.
Lo sta facendo a un livello molto più basso di quello di questa mattina.

Ma, beh… Questo può aiutarci a riconoscere, un po’, il modello e pensare all’ipotesi dell’origine.

Radiazioni ionizzanti emesse dalle antenne 5G
Quando le onde entrano nella scala THz – all’interno dello spettro elettromagnetico vicino all’infrarosso – si chiamano Beta e Gamma. Cioè, molto simili alle varianti di cui si parla….

Ricardo Delgado : Cosa possiamo dire di questo, José Luis ?
Quel dispositivo dovrebbe… Nell’unico caso, dovrebbe segnare, come ho detto prima, vicino a una centrale nucleare.
O, per esempio, anche in una sala di ospedale dove si effettuano radiografie.
Dovrebbe scattare anche perché rileva radiazioni ionizzanti.

Dr. Sevillano :
Sì.
Quando la macchina è in funzione.

Ma dai, non dovrebbe esserci questo.
Ed hai visto il dispositivo quando ci si avvicina alla torre (N.d.T. : dell’antenna 5G) ?

Ricardo Delgado : Certo.

Dr. Sevillano : Si può vedere come gli impulsi stimolano l’ago e il dispositivo.
Cioè, non è solo non ionizzante.

C’è qualcosa nell’ambiente, o c’è qualcosa che viene emesso da lì.
O c’è qualcosa nell’ambiente che sta pericolosamente moltiplicando le energie, l’energia delle onde fino alla gamma di ionizzazione.

Questo rompe gli elettroni.

Questo distrugge i tessuti.

Ricardo Delgado : Precisamente, si chiamano radiazioni Beta e Gamma.

(N.d.T. : In fisica nucleare la radiazione beta è una particella con carica negativa o positiva ed una massa pari a quella dell’elettrone.

Questa particella ha origine durante il processo di decadimento beta.

Mentre i raggi gamma sono le radiazioni elettromagnetiche prodotte dal decadimento radioattivo dei nuclei atomici.

Sono delle radiazioni a frequenza molto alta e sono tra le più pericolose per l’uomo, come tutte le radiazioni ionizzanti.

La loro pericolosità deriva dal fatto che sono onde ad alta energia capaci di danneggiare irrimediabilmente le molecole che compongono le cellule, portandole a sviluppare mutazioni genetiche od addirittura a morte).

Quando le onde entrano nella scala THz – all’interno dello spettro elettromagnetico vicino all’infrarosso – si chiamano Beta e Gamma.
Cioè, molto simili alle varianti di cui si parla.

Dr. Sevillano : Sì.
Proprio come le varianti.

Traduzione in italiano a cura di Veronica Baker



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