Questa apparente attendibilità di ZeroHedge

Pubblicato il 23 Gennaio 2021 da Veronica Baker

È sapiente solo chi sa di non sapere, non chi s’illude di sapere ed ignora così perfino la sua stessa ignoranza.

Socrate


Ormai ZeroHedge è diventato l’ombra dell’interessante blog che fu.
Una decina di anni fa lo leggevo praticamente tutti i giorni.

Allora era una fonte piuttosto attendibile.
Oggi invece è semplicemente un sito di gossip.
Solo ogni tanto sono pubblicati articoli di un certo spessore, solitamente da parte di autori “esterni” alla redazione.

Mentre i commenti in apparenza molto “pericolosi” sono invece totalmente innocui.

In un sito del genere essere razzista, antisemita, omofobo ed in generale esageratamente odioso è semplicemente un modo per attrarre più lettori.
Soprattutto quelli di fascia culturale infima.

Coloro che – credendo di visitare in un sito “libero” e senza alcun tipo di censura apparente – possono scrivere tutte le cazzate che vogliono.
Esattamente come in qualsiasi altro social network.

Questa apparente attendibilità di ZeroHedge

Ad ogni buon conto, un paio di giorni fa surfeggiando sono capitata su ZeroHedge.
Naturalmente la mia attenzione è caduta immeditamente su questo articolo.

Questa apparente attendibilità di ZeroHedge
Allora era una fonte piuttosto attendibile…

E’ abbastanza ovvio che negli sport muscolari la più forte delle donne non possa mai sconfiggere il più forte degli uomini.

Ma la situazione è davvero molto più complessa di quella che banalmente in modo stereotipato racconta ZeroHedge.

Prima di tutto, purtroppo il mondo dello sport agonistico è marcio non da ora.
Ma da decenni.

I più deboli pagano sempre, sia che si parli di doping, sia che si parli di regolamenti da rispettare.
Mentre chi è protetto o ha interessi potenti a suo favore, la fa regolarmente franca.

Ed i giornalisti (corrotti) del mainstream ricamano ad arte storie su cui dopo le diverse federazioni sportive (che ormai non sono altro che organizzazioni politiche) speculeranno dopo in maniera assolutamente ignobile.

Nel frattempo medici sportivi utilizzano metodologie di allenamento considerate “all’avanguardia”.
E soprattutto cocktail farmaceutici per “sperimentare” sulla pelle di giovani atleti (di entrambi i generi) eventuali effetti collaterali (che cosa ricorda questo ?).
Carne da macello da sacrificare sull’altare del dio (volutamente in minuscolo) denaro .

Inoltre il problema non è che non esiste alcun requisito reale per il cosiddetto “cambiamento di genere”.
Se mai non vengono ormai fatti più rispettare i rigidissimi protocolli che esistono da sempre.
Il che è molto diverso.

Pura e semplice corruzione.
E non certo un problema di “opportunità”, o di “moralità”.

A questo punto occorre fare un po’ di conti sui numeri “reali”.
Ed anche qui ZeroHedge può essere facilmente sbugiardato.
Per semplicità mi riferisco alla popolazione italiana.

Secondo le stime reali (e non quelle “vagamente” reali fornite da Zerohedge) il numero delle trans è lo 0.012% del totale della popolazione.
Quindi, se la matematica non è un’opinione (ma in questi tempi difficili pare che lo sia) :

Popolazione Italiana : 60.000.000 circa (stima)
Numero totale : 4600 (numero totale sommando i due casi simmetrici MtF e FtM)

Un numero assolutamente marginale (come è ovvio che sia) rispetto alla popolazione totale.
Infatti all’epoca (una ventina di anni fa) la sottoscritta era la prima in assoluto del proprio paese di residenza (ed anche dei comuni limitrofi, per la cronaca).

Il problema è che i marxisti hanno da sempre la terribile abitudine di contare le persone come “massa” e non come “individualità”.
E quindi fanno da sempre volutamente confusione nei numeri, che in un qualche modo devono essere sempre “gonfiati” :

Nel linguaggio nazional popolare, nella cultura del popolino, chi si veste da donna ed è nato maschio è gay (o meglio, finocchio oppure frocio).
Ed all’uomo comune della strada che a malapena sa leggere e scrivere è facile far credere una cosa per un’altra.

I numeri troppo esigui non sono “utili”.
Tutto coerente con l’aberrante dogma del comunismo per cui tutte le persone sono uguali fra loro e devono essere considerate e trattate allo stesso modo.

Sono la morbosità e la risonanza mediatica – unita alla grassa ignoranza di un popolo che è interessato non a conoscere, ma a subire passivamente le informazioni ricevute – che fanno sembrare il nostro numero molto più alto di quello che è.

Inoltre basta mettere nel “fritto misto” gli omosessuali che amano travestirsi da donna ed i numeri magicamente si impennano.
Visto che l’omosessualità ha una diffusione di circa il 10% della popolazione.
Un ordine di grandezza esponenzialmente superiore.

Ed ecco allora cosa sta effettivamente succedendo negli USA (come già da almeno 15 anni capita purtroppo in Italia), paese cui si riferisce l’articolo pubblicato da ZeroHedge :

Entrano in gioco psicologi ed i gruppi di “aiuto-aiuto” (di estrema sinistra marxista) che manipolano le menti di persone che già vivono situazioni di grande difficoltà esistenziale e soprattutto materiale.

E che alla fine saranno indirizzate come e dove vogliono loro.
Nuovi iscritti ai loro “movimenti”.

ZeroHedge non sa – oppure volutamente omette – questo particolare fondamentale.
Inoltre – sempre secondo ZeroHedge – chi ha affrontato una transizione vincerà sempre assai “facilmente” nelle competizioni femminili.
In realtà la situazione non è nemmeno così semplice come categoricamente affermano.

Una decina di anni fa c’era stata questa stucchevole polemica nel mondo del tennis :

Arriva il primo ermafrodito nel tennis professionistico.
Si tratta della ventiduenne tedesca Sarah Gronert, attualmente numero 574 nel ranking mondiale della WTA e considerata un fenomeno in ascesa, tanto che i bookmakers ne danno il suo ingresso entro sei mesi fra le prime 50 giocatrici al mondo.

Nata con i genitali sia maschili che femminili, Sarah si è volontariamente sottoposta a un intervento chirurgico per diventare donna a tutti gli effetti, sia legalmente che fisicamente, visto che così si è sempre sentita, presentando poi un regolare certificato di “idoneità femminile” alla Women’s Tennis Association Tour, che le ha quindi concesso il via libera per scendere in campo al fianco della altre donne del circuito internazionale.

Una decisione che ha creato più di un malumore fra gli addetti ai lavori, che ritengono la Gronert innaturalmente potente per essere una donna, per via della sua particolare condizione alla nascita e di una concentrazione e distribuzione di ormoni maschili nettamente più alta della media.

E visto che tali caratteristiche le garantirebbero un indubbio vantaggio rispetto alle altre giocatrici, il tennis in gonnellino ha alzato pollice verso contro di lei.
La polemica non sembra destinata a sgonfiarsi, mentre sul web impazzano blog e sondaggi sulla tennista tedesca, con tanto di foto in succinti completini da tennis che sembrerebbero togliere qualunque dubbio sulla sua femminilità.

In realtà alla fine non ha mai superato la 164a posizione mondiale (nell’anno 2012).
Dimostrazione pratica che la teoria è una cosa, ma la pratica è diversa.

Diversa sarebbe stata la situazione per Balian Buschbaum, che all’epoca era ai vertici mondiali della sua specialità (salto con l’asta).
Ovviamente si ritirò immediatamente prima di iniziare la transizione FtM, diventando allenatore.

Quindi tutto il ragionamento di ZeroHedge – maschi che si identificano come donne ed usano quindi questa “scappatoia” per competere negli sport femminili perché non sono abbastanza bravi da eccellere negli sport maschili e quindi “vincere” le borse di studio, rubando opportunità alle femmine biologiche – lascia il tempo che trova.

O meglio, non è altro che la solita guerra fra poveri.
Sempre la solita, vecchia pellicola trasmessa.
Divide et Impera.

Una volta pagata la loro educazione, possono uscire e dire, oh, ora che sono cresciuta, mi rendo conto che sono davvero un ragazzo dopo tutto.
E chi lo metterà in dubbio ?

No, non è che il numero di trans sta esplodendo negli USA e nel mondo.
E’ esclusivamente la solita propaganda di stampo marxista.

Tornando al mio caso, ai tempi – si fa per dire, ricordo ancora che si parla di nemmeno 20 anni fa – gli esami ed i test psichiatrici erano serissimi e soprattutto assai accurati.
“Passavamo” davvero in pochi, rarissimi casi.
Per ovvi motivi.

Perchè affrontare una transizione reale non è certo una questione di “fluidità di genere”.
Un’aberrante terminologia che sto sempre di più leggendo in giro per il web.

Perchè ovviamente non è certo una passeggiata, nè un passatempo, nè un hobby.
Ecco ad esempio un elenco dei trattamenti medici cui solitamente ci si deve sottoporre (da personalizzare sempre in base alla propria particolare situazione individuale) :

Analisi psicologica e psichiatrica (Anamnesis, test di vario tipo) : minimo 2500€.
Spese ormonali : circa 100€/mese (tendono a calare con il passare del tempo).
Mammoplastica additiva + rinoplastica + ritocco labbra : minimo 15000€.
Elettrocoagulazione (sempre funzionante, ma molto lunga e dolorosa) e Laser – e qui occorre fare molta attenzione, perché la stragrande maggioranza di quelli presenti sul mercato non funzionano – su viso, petto, addome, gambe : minimo 10000€ (con piccoli ritocchi da fare sempre).
Addominoplastica : intorno 5000€.
Tracheal shave : 2000€.
SRS (Sex Reassignment Surgery, intervento di riassegnazione) : intorno ai 15000€.
Spese legali per il cambio anagrafico : 2000€.

Durata di una transizione media : 4-5 anni.
Spesa complessiva media minima : 60000- 65000 €.

Tutto questo non considerando interventi addizionali come laser alle ascelle, riduzione (eventuale) della miopia, cure dentali.

Oltre al gran numero di esami medici specialistici (a pagamento, naturalmente) – prima di tutto analisi del sangue ogni tre mesi – cui occorre sottoporsi per verificare che il proprio organismo risponda bene alla cura e che non ci siano delle complicazioni di diverso genere (epatiche in
particolare).
Più varie ed eventuali.

Per cui i costi possono lievitare ulteriormente.
Purtroppo nulla si può contro l’ignoranza di chi non vuole capire o non vuole conoscere.
E confrontarsi con me per molti significa trovarsi davanti la parte oscura che dentro di loro vorrebbero a tutti i costi sopprimere.



StrongerthanDestiny


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