Pfizer Comirnaty non può essere utilizzato sui minori di 12 anni

Una volta che è nota la direzione che ha preso la scienza “marcia” e soprattutto le intenzioni di tutti questi personaggi “oscuri” che in questo momento stanno dominando il mondo, non è certo difficile immaginare la loro linea di pensiero e soprattutto le loro macabre intenzioni che già da più di venti anni stanno palesando.

Veronica Baker


Pfizer Comirnaty non può essere utilizzato sui minori di 12 anni

Pfizer Comirnaty
Bimba della Pennsylvania soffre di ictus ed emorragia cerebrale 7 giorni dopo essere stata….avvelenata….

Ricevo e pubblico.

“La mia bellissima e meravigliosa nipote Harper.
È così dolce.

Per favore pregate per lei nel potente nome di Yeshua per la sua guarigione.
Le è stata fatta l’iniezione 7 giorni fa, la prima nella sua vita, ed ieri sera è stata portata in terapia intensiva perché ha avuto un ictus ed un’emorragia cerebrale.

Grazie per le vostre preghiere. “

Ora potete iniziare a leggere ciò che ho pubblicato sotto, fate MOLTA attenzione alle evidenti contraddizioni all’interno delle cosiddette istruzioni (evidenziate in grassetto), e non solo a quelle

Il resto, è storia di ieri…



Fonte : https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/comirnaty-epar-product-information_it.pdf

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 

Medicinale sottoposto a monitoraggio addizionale.
Ciò permetterà la rapida identificazione di
nuove informazioni sulla sicurezza.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione
avversa sospetta.
Vedere paragrafo 4.8 per informazioni sulle modalità di segnalazione delle reazioni
avverse.


1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE


Comirnaty 30 microgrammi/dose concentrato per dispersione iniettabile.

Vaccino a mRNA anti-COVID-19 (modificato a livello dei nucleosidi).


2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA


Flaconcino multidose da diluire prima dell’uso.

Ogni flaconcino (0,45 mL) contiene 6 dosi da 0,3 mL dopo la diluizione, vedere paragrafi 4.2 e 6.6.


Ogni dose (0,3 mL) contiene 30 microgrammi di tozinameran, un vaccino a mRNA anti-COVID-19 (inserito in nanoparticelle lipidiche).


Tozinameran è un RNA messaggero (mRNA) a singola elica con capping in 5’, prodotto mediante trascrizione in vitro senza l’ausilio di cellule (cell-free) dai corrispondenti DNA stampo, che codifica per la proteina virale spike (S) di SARS-CoV-2.


Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. FORMA FARMACEUTICA

Concentrato per dispersione iniettabile (concentrato sterile).

Il vaccino si presenta come una dispersione congelata di colore da bianco a biancastro (pH: 6,9-7,9).


4. INFORMAZIONI CLINICHE


4.1 Indicazioni terapeutiche


Comirnaty è indicato per l’immunizzazione attiva per la prevenzione di COVID-19, malattia causata dal virus SARS-CoV-2, in soggetti di età pari o superiore a 12 anni.

L’uso di questo vaccino deve essere in accordo con le raccomandazioni ufficiali.


4.2 Posologia e modo di somministrazione


Posologia

Soggetti di età pari o superiore a 12 anni
Comirnaty viene somministrato per via intramuscolare dopo diluizione come ciclo primario di 2 dosi (da 0,3 mL ciascuna).
Si raccomanda di somministrare la seconda dose 3 settimane dopo la prima dose
(vedere paragrafi 4.4 e 5.1).


È possibile somministrare una dose di richiamo (terza dose) di Comirnaty per via intramuscolare almeno 6 mesi dopo la seconda dose a soggetti di età pari o superiore a 18 anni.
La decisione in merito
alle tempistiche e ai destinatari della terza dose di Comirnaty deve essere presa sulla base dei dati disponibili sull’efficacia del vaccino, tenendo in considerazione la limitata disponibilità di dati relativi alla sicurezza (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). 


L’intercambiabilità di Comirnaty con vaccini anti-COVID-19 di altri produttori per completare il ciclo primario di vaccinazione o la dose di richiamo (terza dose) non è stata stabilita.
I soggetti che hanno
ricevuto 1 dose di Comirnaty devono ricevere una seconda dose di Comirnaty per completare il ciclo primario di vaccinazione e per eventuali dosi aggiuntive.

Le dosi di Comirnaty 30 microgrammi/dose concentrato per dispersione iniettabile dopo diluizione e Comirnaty 30 microgrammi/dose dispersione per preparazione iniettabile sono considerate intercambiabili.

Soggetti severamente immunocompromessi di età pari o superiore a 12 anni

È possibile somministrare una terza dose almeno 28 giorni dopo la seconda dose a soggetti severamente immunocompromessi (vedere paragrafo 4.4).


Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Comirnaty nella popolazione pediatrica di età inferiore a 12 anni non sono state ancora stabilite. I dati disponibili sono limitati.


Anziani

Non è necessario alcun aggiustamento posologico nei soggetti anziani di età ≥65 anni.
La sicurezza e
l’immunogenicità di una dose di richiamo (terza dose) di Comirnaty in soggetti di età pari o superiore a 65 anni si basano sui dati relativi alla sicurezza e all’immunogenicità negli adulti di età compresa fra 18 e 55 anni.


Modo di somministrazione


Comirnaty deve essere somministrato per via intramuscolare dopo diluizione (vedere paragrafo 6.6).


Dopo la diluizione, i flaconcini di Comirnaty contengono 6 dosi da 0,3 mL di vaccino.
Per estrarre
6 dosi da un singolo flaconcino, è necessario utilizzare siringhe e/o aghi di precisione.

L’insieme di siringa e ago di precisione deve avere un volume morto non superiore a 35 microlitri.
In caso di
utilizzo di siringhe e aghi standard, il volume residuo potrebbe non essere sufficiente per estrarre una sesta dose da un singolo flaconcino.

Indipendentemente dal tipo di siringa e di ago :

ogni dose deve contenere 0,3 mL di vaccino;

se la quantità di vaccino rimanente all’interno del flaconcino non è sufficiente a garantire una dose completa da 0,3 mL, gettare il flaconcino e l’eventuale volume in eccesso;

non mescolare residui di vaccino provenienti da flaconcini diversi.


La sede preferita è la regione deltoidea del braccio.


Il vaccino non deve essere iniettato per via endovenosa, sottocutanea o intradermica.

Il vaccino non deve essere miscelato con altri vaccini o medicinali nella stessa siringa.

Per le precauzioni da adottare prima della somministrazione del vaccino, vedere paragrafo 4.4.


Per le istruzioni relative allo scongelamento, alla manipolazione e allo smaltimento del vaccino, vedere paragrafo 6.6.


4.3 Controindicazioni


Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.


4.4 Possibili effetti indesiderati

Tracciabilità

Al fine di migliorare la tracciabilità dei medicinali biologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministrato devono essere chiaramente registrati.


Raccomandazioni generali


Ipersensibilità e anafilassi

Sono stati segnalati casi di anafilassi. Devono essere sempre immediatamente disponibili trattamento e assistenza medici adeguati nel caso di comparsa di una reazione anafilattica in seguito alla somministrazione del vaccino.


Dopo la vaccinazione si raccomanda un attento monitoraggio per almeno 15 minuti. Non somministrare la seconda dose del vaccino a soggetti che abbiano manifestato anafilassi alla prima dose di Comirnaty.


Miocardite e pericardite

Dopo la vaccinazione con Comirnaty sono stati osservati casi molto rari di miocardite e pericardite, verificatisi principalmente nei 14 giorni successivi alla vaccinazione, più spesso dopo la seconda dose e nei giovani di sesso maschile. I dati a disposizione suggeriscono che il decorso della miocardite e della pericardite dopo la vaccinazione non è diverso da quello della miocardite o della pericardite in generale.


Gli operatori sanitari devono prestare attenzione ai segni e ai sintomi di miocardite e pericardite. Le persone vaccinate devono essere istruite a rivolgersi immediatamente al medico qualora dopo la vaccinazione sviluppino sintomi indicativi di miocardite o pericardite, quali dolore toracico (acuto e persistente), respiro affannoso o palpitazioni.


Gli operatori sanitari devono consultare le linee guida e/o specialisti per diagnosticare e trattare tale affezione.


Il rischio di miocardite in seguito a una terza dose di Comirnaty non è ancora stato caratterizzato.


Reazioni correlate all’ansia

In associazione alla procedura di vaccinazione stessa possono verificarsi reazioni correlate all’ansia, incluse reazioni vasovagali (sincope), iperventilazione o reazioni correlate allo stress (ad es. capogiro, palpitazioni, aumenti della frequenza cardiaca, alterazioni della pressione arteriosa, sensazioni di formicolio, sudorazione).

Le reazioni correlate allo stress sono temporanee e si risolvono spontaneamente.
Ai soggetti deve essere raccomandato di segnalare eventuali sintomi all’operatore
addetto alla vaccinazione, perché possa valutarli.
È importante che vengano adottate precauzioni per
evitare lesioni da svenimento.


Malattia concomitante

La vaccinazione deve essere rimandata nei soggetti affetti da uno stato febbrile acuto severo o da un’infezione acuta.
La presenza di un’infezione lieve e/o di febbre di lieve entità non deve comportare
il rinvio della vaccinazione.


Trombocitopenia e disturbi della coagulazione

Come per tutte le iniezioni intramuscolari, il vaccino deve essere somministrato con cautela nei soggetti sottoposti a terapia anticoagulante oppure affetti da trombocitopenia o qualsiasi disturbo della coagulazione (ad es. emofilia), poiché in questi soggetti possono verificarsi sanguinamenti o lividi a seguito di una somministrazione intramuscolare.

Soggetti immunocompromessi
L’efficacia e la sicurezza del vaccino non sono state valutate nei soggetti immunocompromessi, compresi quelli in terapia immunosoppressiva. L’efficacia di Comirnaty potrebbe essere inferiore nei soggetti immunocompromessi.


La raccomandazione di considerare una terza dose in soggetti severamente immunocompromessi si basa su un’evidenza sierologica limitata ricavata da una serie di casi in letteratura sulla gestione clinica di pazienti con immunocompromissione iatrogena in seguito a trapianto di organo solido
(vedere paragrafo 4.2).


Durata della protezione

La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota ; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla.


Limitazioni dell’efficacia del vaccino

Come per tutti i vaccini, la vaccinazione con Comirnaty potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono.
I soggetti potrebbero non essere completamente protetti fino a 7 giorni dopo la seconda dose
del vaccino.


Eccipienti


Questo vaccino contiene potassio, meno di 1 mmol (39 mg) per dose, cioè è essenzialmente ‘senza potassio’.

Questo vaccino contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente ‘senza
sodio’.


4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione


Non sono stati effettuati studi d’interazione.

La somministrazione concomitante di Comirnaty con altri vaccini non è stata studiata.


4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento


Gravidanza


I dati relativi all’uso di Comirnaty in donne in gravidanza sono in numero limitato.
Gli studi sugli
animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3).
La somministrazione di Comirnaty durante la
gravidanza deve essere presa in considerazione solo se i potenziali benefici sono superiori ai potenziali rischi per la madre e per il feto.


Allattamento


Non è noto se Comirnaty sia escreto nel latte materno.


Fertilità


Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).


4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari


Comirnaty non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.
Tuttavia, alcuni degli effetti menzionati al paragrafo 4.8 possono influenzare temporaneamente la capacità di guidare veicoli o usare macchinari. 


4.8 Effetti indesiderati


Riassunto del profilo di sicurezza


La sicurezza di Comirnaty è stata valutata in soggetti di età pari o superiore a 12 anni nel corso di 2 studi clinici che hanno coinvolto 23.205 partecipanti (di cui 22.074 di età pari o superiore a 16 anni e 1.131 adolescenti di età compresa fra 12 e 15 anni) i quali hanno ricevuto almeno una dose di Comirnaty.


Il profilo di sicurezza complessivo di Comirnaty negli adolescenti di età compresa fra 12 e 15 anni si è dimostrato simile a quello osservato nei partecipanti di età pari o superiore a 16 anni.


Inoltre, 306 soggetti già arruolati, di età compresa fra 18 e 55 anni, partecipanti alla fase 3, hanno ricevuto una dose di richiamo (terza dose) di Comirnaty circa 6 mesi dopo la somministrazione della seconda dose. Il profilo di sicurezza complessivo della dose di richiamo (terza dose) si è dimostrato simile a quello osservato dopo 2 dosi.


Soggetti di età pari o superiore a 16 anni – dopo 2 dosi

Nello Studio 2, un totale di 22.026 partecipanti di età pari o superiore a 16 anni ha ricevuto almeno 1 dose di Comirnaty, mentre un totale di 22.021 partecipanti di età pari o superiore a 16 anni ha ricevuto placebo (compresi 138 e 145 adolescenti di 16 e 17 anni di età, rispettivamente nel gruppo
trattato con vaccino e nel gruppo trattato con placebo).
Un totale di 20.519 partecipanti di età pari o
superiore a 16 anni ha ricevuto 2 dosi di Comirnaty.


Al momento dell’analisi dello Studio 2, con la data limite del 13 marzo 2021 per il periodo di follow-up in cieco controllato verso placebo fino alle date di apertura del cieco per i partecipanti, un totale di 25.651 (58,2%) partecipanti (13.031 trattati con Comirnaty e 12.620 trattati con placebo) di
età pari o superiore a 16 anni, è stato seguito per ≥4 mesi dopo la seconda dose.

Erano inclusi un totale di 15.111 partecipanti (7.704 trattati con Comirnaty e 7.407 trattati con placebo) di età compresa fra 16 e 55 anni, e un totale di 10.540 partecipanti (5.327 trattati con Comirnaty e 5.213 trattati con placebo) di età pari o superiore a 56 anni.

Le reazioni avverse più frequenti nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni che avevano ricevuto 2 dosi sono state dolore in sede di iniezione (>80%), stanchezza (>60%), cefalea (>50%), mialgia (>40%), brividi (>30%), artralgia (>20%), piressia e tumefazione in sede di iniezione (>10%). Tali reazioni sono state generalmente di intensità da lieve a moderata e si sono risolte entro pochi giorni dalla vaccinazione.
Una frequenza leggermente inferiore di reazioni di reattogenicità è stata associata
ad un’età maggiore.


Il profilo di sicurezza in 545 soggetti di età pari o superiore a 16 anni che hanno ricevuto Comirnaty, risultati positivi al SARS-CoV-2 al basale, si è dimostrato simile a quello osservato nella popolazione generale.


Adolescenti di età compresa fra 12 e 15 anni – dopo 2 dosi

In un’analisi dello Studio 2, basata sui dati raccolti fino alla data limite del 13 marzo 2021, 2.260 adolescenti (1.131 trattati con Comirnaty e 1.129 trattati con placebo) avevano un’età compresa fra 12 e 15 anni.
Di questi, 1.308 adolescenti (660 trattati con Comirnaty e 648 trattati con placebo)
sono stati seguiti per almeno 2 mesi dopo la somministrazione della seconda dose di Comirnaty.
La
valutazione della sicurezza dello Studio 2 è tuttora in corso.


Le reazioni avverse più frequenti negli adolescenti di età compresa fra 12 e 15 anni che avevano ricevuto 2 dosi sono state dolore in sede di iniezione (>90%), stanchezza e cefalea (>70%), mialgia e brividi (>40%), artralgia e piressia (>20%).


Partecipanti di età pari o superiore a 18 anni – dopo la dose di richiamo (terza dose)

Dei partecipanti alla fase 2/3 dello Studio 2, un sottogruppo di 306 adulti di età compresa fra 18 e 55 anni, che avevano completato il ciclo originale di 2 dosi di Comirnaty, ha ricevuto una dose di richiamo (terza dose) di Comirnaty circa 6 mesi (intervallo: 4,8-8,0 mesi) dopo la somministrazione
della seconda dose.


Le reazioni avverse più frequenti nei partecipanti di età compresa fra 18 e 55 anni sono state dolore in sede di iniezione (>80%), stanchezza (>60%), cefalea (>40%), mialgia (>30%), brividi e artralgia (>20%).


Tabella delle reazioni avverse derivanti dagli studi clinici e dall’esperienza post-autorizzativa in soggetti di età pari o superiore a 12 anni


Le reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici sono elencate sotto, in base alle seguenti categorie di frequenza:


molto comune (≥1/10),

comune (≥1/100, <1/10),

non comune (≥1/1.000, <1/100),

raro (≥1/10.000, <1/1.000),

molto raro (<1/10.000),

non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).


Pfizer Comirnaty


Pfizer Comirnaty



Segnalazione delle reazioni avverse sospette


La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il
sistema nazionale di segnalazione riportato nell’
allegato V, includendo il numero di lotto, se disponibile.

4.9 Sovradosaggio


I dati relativi al sovradosaggio sono stati ricavati da 52 partecipanti inclusi nello studio clinico che avevano ricevuto 58 microgrammi di Comirnaty a causa di un errore di diluizione. Nei soggetti vaccinati non è stato osservato alcun incremento della reattogenicità o delle reazioni avverse.


In caso di sovradosaggio, si raccomanda il monitoraggio delle funzioni vitali e l’eventuale trattamento sintomatico.

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche


Categoria farmacoterapeutica: vaccini, altri vaccini virali, codice ATC: J07BX03


Meccanismo d’azione


L’RNA messaggero modificato a livello dei nucleosidi presente in Comirnaty (tozinameran) è formulato in nanoparticelle lipidiche, per consentire il rilascio dell’RNA non replicante all’interno delle cellule ospiti e dirigere l’espressione transitoria dell’antigene S di SARS-CoV-2.
L’mRNA
codifica per una proteina S intera ancorata alla membrana, con due mutazioni puntiformi a livello dell’elica centrale. La mutazione di questi due aminoacidi in prolina stabilizza la proteina S in conformazione di prefusione, antigenicamente preferenziale.

Il vaccino induce sia una risposta anticorpale neutralizzante che una risposta immunitaria cellulo-mediata verso l’antigene delle proteine spike (S), che possono contribuire a proteggere contro COVID-19.

Efficacia


Lo Studio 2 è uno studio multicentrico, multinazionale, randomizzato, controllato verso placebo, in cieco per l’osservatore, di fase 1/2/3 per la determinazione della dose, la selezione di un potenziale vaccino e la valutazione dell’efficacia, condotto su soggetti di età pari o superiore a 12 anni.

La randomizzazione è stata stratificata per fasce d’età: da 12 a 15 anni, da 16 a 55 anni, o da 56 anni in poi, con almeno il 40% dei partecipanti nella fascia d’età ≥56 anni.
Dallo studio sono stati esclusi i
soggetti immunocompromessi e quelli con pregressa diagnosi clinica o microbiologica di COVID-19.

Sono stati inclusi i soggetti con malattia stabile preesistente (definita come malattia che non avesse richiesto una modifica sostanziale della terapia né il ricovero in ospedale a causa di un peggioramento della malattia nelle 6 settimane precedenti l’arruolamento), e quelli con infezione nota e stabile da
virus dell’immunodeficienza umana (HIV), da virus dell’epatite C (HCV) o da virus dell’epatite B (HBV).


Efficacia nei partecipanti di età pari o superiore a 16 anni – dopo 2 dosi

Nella parte di fase 2/3 dello Studio 2, sulla base dei dati raccolti fino al 14 novembre 2020, circa 44.000 partecipanti sono stati randomizzati in numero uguale a ricevere 2 dosi di vaccino a mRNA anti-COVID-19 oppure placebo.

Nelle analisi di efficacia sono stati inclusi i partecipanti che avevano ricevuto la seconda vaccinazione a distanza di 19-42 giorni dalla prima.
La maggior parte (93,1%) di
coloro che avevano ricevuto il vaccino ha ricevuto la seconda dose da 19 giorni a 23 giorni dopo la dose 1.

È previsto il follow-up dei partecipanti fino a 24 mesi dopo la dose 2, per valutare la sicurezza e l’efficacia contro COVID-19.
Nello studio clinico, i partecipanti hanno dovuto osservare un
intervallo minimo di 14 giorni prima e dopo la somministrazione di un vaccino antinfluenzale per poter ricevere placebo oppure vaccino a mRNA anti-COVID-19.

Nello studio clinico, i partecipanti hanno dovuto osservare un intervallo minimo di 60 giorni prima o dopo la somministrazione di emocomponenti/plasmaderivati o immunoglobuline, per tutta la durata dello studio e fino a conclusione dello stesso, per poter ricevere placebo oppure vaccino a mRNA anti-COVID-19.

La popolazione per l’analisi dell’endpoint primario di efficacia era composta da 36.621 partecipanti di età pari o superiore a 12 anni (18.242 nel gruppo trattato con vaccino a mRNA anti-COVID-19 e 18.379 nel gruppo trattato con placebo) che non avevano presentato evidenza di infezione pregressa
da SARS-CoV-2 fino ai 7 giorni successivi alla somministrazione della seconda dose.

Inoltre, 134 partecipanti erano di età compresa fra 16 e 17 anni (66 nel gruppo trattato con vaccino a mRNA anti-COVID-19 e 68 nel gruppo trattato con placebo), e 1.616 partecipanti erano di età 75 anni (804 nel gruppo trattato con vaccino a mRNA anti-COVID-19 e 812 nel gruppo trattato con placebo).

Al momento dell’analisi di efficacia primaria, i partecipanti erano stati seguiti per monitorare l’insorgenza di COVID-19 sintomatica per 2.214 persone/anno in totale nel gruppo trattato con vaccino a mRNA anti-COVID-19, e per 2.222 persone/anno in totale nel gruppo trattato con placebo.


Non sono state rilevate differenze cliniche significative in termini di efficacia complessiva del vaccino nei partecipanti a rischio di COVID-19 severa, compresi quelli con 1 o più comorbilità suscettibili di aumentare il rischio di COVID-19 severa (ad es. asma, indice di massa corporea (IMC) ≥30 kg/m2, malattia polmonare cronica, diabete mellito, ipertensione).


Le informazioni sull’efficacia del vaccino sono presentate nella Tabella 2.


Tabella 2. Efficacia del vaccino – Prima insorgenza di COVID-19 a partire dai 7 giorni successivi alla somministrazione della dose 2 per sottogruppo di età – soggetti senza evidenza di infezione entro i 7 giorni successivi alla somministrazione della
dose 2 – popolazione valutabile ai fini dell’efficacia (7 giorni)


Pfizer Comirnaty

Screenshot 2021 12 06 at 14 06 09 Comirnaty INN COVID 19 mRNA Vaccine nucleoside modified comirnaty epar product infor...


L’efficacia del vaccino a mRNA anti-COVID-19 nella prevenzione della prima insorgenza di COVID-19 a partire da 7 giorni dopo la somministrazione della seconda dose, rispetto al placebo, è risultata pari al 94,6% (intervallo di confidenza al 95% compreso fra 89,6% e 97,6%) nei soggetti di età ≥16 anni con o senza evidenza di infezione pregressa da SARS-CoV-2.
 
Inoltre, le analisi per sottogruppi dell’endpoint primario di efficacia hanno dimostrato stime puntuali di efficacia paragonabili fra sessi, etnie e fra partecipanti con comorbilità associate a un rischio elevato di COVID-19 severa.


Sono state condotte analisi di efficacia aggiornate con ulteriori casi confermati di COVID-19 raccolti durante il follow-up in cieco controllato verso placebo, equivalenti a un massimo di 6 mesi dopo la somministrazione della seconda dose nella popolazione valutabile ai fini dell’efficacia.


Le informazioni aggiornate sull’efficacia del vaccino sono riportate nella Tabella 3.


Tabella 3. Efficacia del vaccino – Prima insorgenza di COVID-19 a partire dai 7 giorni successivi alla somministrazione della dose 2 per sottogruppo di età – soggetti senza evidenza di infezione pregressa da SARS-CoV-2* entro i 7 giorni successivi alla somministrazione della dose 2 – popolazione valutabile ai fini dell’efficacia (7 giorni) durante il periodo di follow-up controllato verso placebo


Pfizer Comirnaty

Screenshot 2021 12 06 at 14 09 51 Comirnaty INN COVID 19 mRNA Vaccine nucleoside modified comirnaty epar product infor...


Nell’analisi di efficacia aggiornata, l’efficacia del vaccino a mRNA anti-COVID-19 nella prevenzione della prima insorgenza di COVID-19 a partire da 7 giorni dopo la somministrazione della seconda dose, rispetto al placebo, è risultata pari al 91,1% (IC al 95% compreso fra 88,8% e 93,0%)
nei partecipanti appartenenti alla popolazione valutabile ai fini dell’efficacia con o senza evidenza di infezione pregressa da SARS-CoV-2.
12

Inoltre, le analisi di efficacia aggiornate per sottogruppi hanno dimostrato stime puntuali di efficacia paragonabili fra sessi, etnie, aree geografiche, e fra partecipanti con comorbilità e obesità, associate a un rischio elevato di COVID-19 severa.


Efficacia nei confronti di COVID-19 severa

Le analisi di efficacia aggiornate degli endpoint secondari di efficacia supportavano il beneficio del vaccino a mRNA anti-COVID-19 nella prevenzione di COVID--19 severa.


A partire dal 13 marzo 2021, l’efficacia del vaccino nei confronti di COVID-19 severa viene presentata unicamente per i partecipanti sia con che senza evidenza di infezione pregressa da SARS-CoV-2 (Tabella 4), poiché il computo dei casi di COVID-19 nei partecipanti senza infezione pregressa da SARS-CoV-2 è risultato pari a quello riscontrato nei partecipanti con o senza infezione pregressa da SARS-CoV-2 sia nel gruppo trattato con vaccino a mRNA anti-COVID-19 che nel gruppo trattato con placebo.


Tabella 4. Efficacia del vaccino – Prima insorgenza di COVID-19 severa in soggetti con o senza evidenza di infezione pregressa da SARS-CoV-2 in base alla definizione della Food and Drug Administration (FDA)* dopo la somministrazione della dose 1 oppure a partire da 7 giorni dopo la somministrazione della dose 2 durante il follow-up controllato verso placebo




Pfizer Comirnaty

Screenshot 2021 12 06 at 14 14 37 Comirnaty INN COVID 19 mRNA Vaccine nucleoside modified comirnaty epar product infor...

Screenshot 2021 12 06 at 14 14 53 Comirnaty INN COVID 19 mRNA Vaccine nucleoside modified comirnaty epar product infor...


Efficacia e immunogenicità negli adolescenti di età compresa fra 12 e 15 anni – dopo 2 dosi
In un’analisi dello Studio 2 condotta su adolescenti di età compresa fra 12 e 15 anni senza evidenza di infezione pregressa, non sono stati identificati casi tra i 1.005 partecipanti che avevano ricevuto il vaccino, mentre si sono verificati 16 casi tra i 978 partecipanti che avevano ricevuto placebo. La stima puntuale di efficacia risulta pari al 100% (intervallo di confidenza al 95% compreso fra 75,3 e 100,0).
Nei partecipanti con o senza evidenza di infezione pregressa si sono verificati 0 casi tra i 1.119 partecipanti che avevano ricevuto il vaccino, e 18 casi tra i 1.110 partecipanti che avevano ricevuto placebo. Anche questo indica che la stima puntuale di efficacia è pari a 100% (intervallo di confidenza al 95% compreso fra 78,1 e 100,0).


Nello Studio 2 è stata condotta un’analisi dei titoli degli anticorpi neutralizzanti SARS-CoV-2 1 mese dopo la somministrazione della dose 2 in un sottogruppo di partecipanti, selezionati in modo casuale, che non presentavano evidenza sierologica o virologica di infezione pregressa da SARS-CoV-2 fino a 1 mese dopo la somministrazione della dose 2, per confrontare la risposta negli adolescenti di età compresa fra 12 e 15 anni (n = 190) e quella nei partecipanti di età compresa fra 16 e 25 anni (n = 170).


Il rapporto della media geometrica dei titoli anticorpali (GMT) fra la fascia di età compresa fra 12 e 15 anni e la fascia di età compresa fra 16 e 25 anni è risultato pari a 1,76, con un IC al 95% a 2 code compreso fra 1,47 e 2,10. Pertanto, il criterio di non inferiorità fissato a 1,5 volte è risultato soddisfatto, poiché il limite inferiore dell’IC al 95% a due code per il rapporto della media geometrica (GMR) è risultato >0,67.


Immunogenicità nei partecipanti di età pari o superiore a 18 anni – dopo la dose di richiamo (terza dose)

L’efficacia di una dose di richiamo di Comirnaty si basava sulla misurazione del titolo degli anticorpi neutralizzanti anti-SARS-CoV-2 al 50% (NT50) (USA_WA1/2020).
Nello Studio 2, le analisi dei
valori di NT50 1 mese dopo la somministrazione della dose di richiamo rispetto a 1 mese dopo la
somministrazione del ciclo primario in soggetti di età compresa fra 18 e 55 anni senza evidenza sierologica o virologica di infezione pregressa da SARS-CoV-2 entro 1 mese dopo la somministrazione della vaccinazione di richiamo hanno dimostrato la non inferiorità sia in termini di rapporto della media geometrica (GMR) che di differenza nei tassi di sierorisposta.

La sierorisposta in un partecipante era definita come il raggiungimento di un aumento ≥4 volte del valore di NT50 rispetto al basale (prima del ciclo primario).
Queste analisi sono riassunte nella Tabella 5.

Tabella 5. Saggio di neutralizzazione di SARS-CoV-2 – NT50 (titolo)† (SARS-CoV-2 USA_WA1/2020) – confronto in termini di GMT e tasso di sierorisposta fra 1 mese dopo la somministrazione della dose di richiamo e 1 mese dopo la somministrazione del ciclo primario – partecipanti di età compresa fra 18 e 55 anni senza evidenza di infezione entro 1 mese dopo la dose di richiamo* – popolazione sottoposta a somministrazione della dose di richiamo, valutabile ai fini dell’immunogenicità


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Pfizer Comirnaty

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Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Comirnaty nella popolazione pediatrica per la prevenzione di COVID-19 (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).


Questo medicinale è stato autorizzato con procedura “subordinata a condizioni”.
Ciò significa che
devono essere forniti ulteriori dati su questo medicinale.
L’Agenzia europea dei medicinali esaminerà
almeno annualmente le nuove informazioni su questo medicinale e il riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) verrà aggiornato, se necessario.

5.2 Proprietà farmacocinetiche


Non pertinente.


5.3 Dati preclinici di sicurezza


I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di tossicità a dosi ripetute e tossicità della riproduzione e dello sviluppo.


Tossicità generale


I ratti che avevano ricevuto Comirnaty per via intramuscolare (3 dosi complete destinate all’uomo somministrate una volta a settimana, che generavano livelli relativamente più elevati nei ratti a causa delle differenze di peso corporeo) hanno mostrato edema ed eritema in sede di iniezione, e un incremento dei leucociti (inclusi basofili ed eosinofili) compatibile con una risposta infiammatoria, unitamente a una vacuolizzazione degli epatociti della vena porta, senza evidenza di danno epatico.
Tutti gli effetti sono risultati reversibili.


Genotossicità/Potenziale cancerogeno


Non sono stati condotti studi di genotossicità o sul potenziale cancerogeno. Si ritiene che i componenti del vaccino (lipidi e mRNA) non presentino alcun potenziale genotossico.


Tossicità della riproduzione


La valutazione della tossicità della riproduzione e dello sviluppo è stata condotta nei ratti nel corso di uno studio combinato di fertilità e tossicità dello sviluppo, durante il quale femmine di ratto hanno ricevuto Comirnaty per via intramuscolare prima dell’accoppiamento e durante la gestazione (4 dosi
complete destinate all’uomo, che generavano livelli relativamente più elevati nei ratti a causa delle differenze di peso corporeo, somministrate dal giorno 21 precedente all’accoppiamento fino al giorno 20 della gestazione).

Sono state osservate risposte anticorpali neutralizzanti verso SARS-CoV-2 nelle madri animali da prima dell’accoppiamento al termine dello studio al giorno 21 dopo la nascita, così come nei feti e nella prole.

Non si sono verificati effetti correlati al vaccino in termini di fertilità nelle femmine, gravidanza, sviluppo embrionale/fetale o sviluppo della prole. Non sono disponibili dati su Comirnaty relativi al trasferimento placentare o all’escrezione nel latte materno del vaccino.

6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE


6.1 Elenco degli eccipienti


((4-idrossibutil)azanediil)bis(esano-6,1-diil)bis(2-esildecanoato) (ALC-0315)

2-[(polietilenglicole)-2000]-N,N-ditetradecilacetammide (ALC-0159)

1,2-distearoil-sn-glicero-3-fosfocolina (DSPC)

Colesterolo

Potassio cloruro

Potassio diidrogeno fosfato

Sodio cloruro

Fosfato disodico diidrato

Saccarosio

Acqua per preparazioni iniettabili

Sodio idrossido (per aggiustamento del pH)

Acido cloridrico (per aggiustamento del pH)
16

6.2 Incompatibilità


Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.


6.3 Periodo di validità


Flaconcino chiuso


Flaconcino congelato

9 mesi se conservato a una temperatura compresa tra -90 °C e -60 °C.

Durante il periodo di validità di 9 mesi, i flaconcini chiusi possono essere conservati e trasportati a una temperatura compresa tra -25 °C e -15 °C per un unico periodo di tempo della durata massima di 2 settimane, e possono essere nuovamente riportati a una temperatura compresa tra -90 °C e -60 °C.


Flaconcino scongelato

1 mese a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C durante il periodo di validità di 9 mesi.

Durante il periodo di validità di 1 mese a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C, è consentito il trasporto per un massimo di 12 ore.

Prima dell’uso, il flaconcino chiuso può essere conservato fino a 2 ore a una temperatura non superiore a 30 °C.

Dopo lo scongelamento, i flaconcini possono essere maneggiati in condizioni di luce ambientale.


Una volta scongelato, il vaccino non deve essere ricongelato.


Gestione delle escursioni termiche dopo l’estrazione dal congelatore

I dati sulla stabilità indicano che il flaconcino chiuso rimane stabile per un massimo di:

24 ore se conservato a temperature comprese tra -3 °C e 2 °C

4 ore in totale se conservato a temperature comprese tra 8 °C e 30 °C; questo intervallo di tempo comprende anche le 2 ore a una temperatura non superiore a 30 °C indicate sopra.

Queste informazioni servono a fornire una guida per gli operatori sanitari solo in caso di escursione termica temporanea.

Trasferimenti di flaconcini congelati conservati a temperatura ultra-bassa (<-60 °C)

Una volta estratti dal congelatore a temperatura ultra-bassa (<-60 °C), i vassoi di flaconcini a coperchio chiuso contenenti 195 flaconcini possono rimanere a temperature non superiori a 25 °C per un massimo di 5 minuti.

Una volta estratti dal congelatore a temperatura ultra-bassa (<-60 °C), i vassoi di flaconcini a coperchio aperto o i vassoi di flaconcini contenenti meno di 195 flaconcini possono rimanere a temperature non superiori a 25 °C per un massimo di 3 minuti.

Dopo essere stati nuovamente trasferiti in congelatore in seguito all’esposizione a temperature non superiori a 25 °C, i vassoi di flaconcini devono rimanere in congelatore per almeno 2 ore prima che sia possibile estrarli nuovamente.


Trasferimenti di flaconcini congelati conservati a una temperatura compresa tra -25 °C e -15 °C

Una volta estratti dal congelatore (a una temperatura compresa tra -25 °C e -15 °C), i vassoi di flaconcini a coperchio chiuso contenenti 195 flaconcini possono rimanere a temperature non superiori a 25 °C per un massimo di 3 minuti.

Una volta estratti dal congelatore (a una temperatura compresa tra -25 °C e -15 °C), i vassoi di flaconcini a coperchio aperto o i vassoi di flaconcini contenenti meno di 195 flaconcini possono rimanere a temperature non superiori a 25 °C per un massimo di 1 minuto.


Quando un flaconcino viene rimosso dal vassoio, deve essere scongelato per l’uso.


Medicinale diluito


La stabilità chimica e fisica in uso, anche durante il trasporto, è stata dimostrata per 6 ore a una temperatura compresa tra 2 °C e 30 °C in seguito a diluizione con soluzione iniettabile di sodio cloruro da 9 mg/mL (0,9%). Da un punto di vista microbiologico, salvo che il metodo di diluizione escluda il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima del suo impiego sono di responsabilità dell’operatore.


6.4 Precauzioni particolari per la conservazione


Conservare in congelatore a una temperatura compresa tra -90 °C e -60 °C.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Durante la conservazione, ridurre al minimo l’esposizione alla luce ambientale, ed evitare l’esposizione alla luce solare diretta e alla luce ultravioletta.


Per le condizioni di conservazione dopo lo scongelamento e la diluizione vedere paragrafo 6.3.


6.5 Natura e contenuto del contenitore


0,45 mL di concentrato in flaconcino multidose trasparente da 2 mL (vetro di tipo I) con tappo (gomma bromobutilica sintetica) e capsula di chiusura rimovibile in plastica viola con sigillo in alluminio. Ogni flaconcino contiene 6 dosi (vedere paragrafo 6.6).


Confezione da 195 flaconcini.


6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione


Istruzioni per la manipolazione


Comirnaty deve essere preparato da un operatore sanitario adottando tecniche asettiche, per garantire la sterilità della dispersione preparata.


Pfizer Comirnaty

Pfizer Comirnaty

Pfizer Comirnaty

Pfizer Comirnaty

Pfizer Comirnaty

Pfizer Comirnaty

Pfizer Comirnaty


Smaltimento

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.


7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO


BioNTech Manufacturing GmbH

An der Goldgrube 12

55131 Mainz

Germania

Tel: +49 6131 9084-0

Fax: +49 6131 9084-2121

service@biontech.de


8.NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO


EU/1/20/1528/001

9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 21 dicembre 2020


10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO


Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea dei medicinali,
http://www.ema.europa.eu




11 Maggio 2021 : I vertici di Pfizer presto accusati di genocidio ?


I vertici di Pfizer presto accusati di genocidio
Purtroppo un documento della Pfizer stessa conferma tutto questo…

I vertici di Pfizer presto accusati di genocidio ?

Centinaia se non migliaia di donne hanno riferito di aver sofferto di emorragie/coaguli irregolari dopo aver ricevuto uno dei “vaccini” mRNA della famigerata Pfizer.
E purtroppo centinaia di altre hanno sofferto di aborti del loro bambino non ancora nato.

Ma oltre a già a questo tipo di effetti collaterali – di per sè terribili anche solo a parlarne – stanno emergendo centinaia di altre testimonianze fornite da donne che affermano di aver perso il loro bambino che portavano in grembo o di aver sofferto di emorragie/coaguli irregolari dopo essere state in compagnia di altre donne che erano state in precedenza “vaccinate” con il famigerato mRNA Pfizer.

Sembra incredibile, vero ?
Beh, purtroppo un documento della Pfizer conferma che tutti questi effetti collaterali – soprattutto l’ultimo – è perfettamente possibile, ed è ovviamente stato previsto dai ricercatori della Pfizer stessa.

La dottoressa Naomi Wolf – un’autrice e giornalista americana – è stata molto attiva su Twitter sull’argomento.
Ed il 19 aprile 2021 ha pubblicato un link a questa pagina Facebook.
Questa pagina contiene centinaia di resoconti di donne che riportano sanguinamenti irregolari dopo aver ricevuto una dose del “vaccino”.
Ma soprattutto dopo essere in compagnia di altre persone che avevano ricevuto una dose del “vaccino”, e non loro.

La reporter di ABC7 news, Kate Larsen ha poi condotto una inchiesta su come i “vaccini” stiano influenzando i cicli mestruali.
Ricevendo migliaia di risposte da donne preoccupate.
Eccone alcune :

“Ho fatto il mio primo “vaccino” a Gennaio seguito dal richiamo a Febbraio, e da allora ho avuto emorragie con coaguli di sangue.
E questo mese di Aprile è stato ancora più pesante”.

“Ho pensato che stavo diventando pazza, e sono persino arrivata a fare un appuntamento dal medico per capire davvero che cosa stava succedendo”.

“Ho ricevuto il “vaccino” Moderna a Gennaio con il richiamo a Febbraio, ed ho avuto un blocco del mio ciclo mestruale per 3 mesi.
Ho fatto diversi esami del sangue, test di gravidanza ed ecografie, ma tutto è risultato normale.
Poi finalmente il 4 aprile ho avuto il mio ciclo ed è stato davvero gravoso : 22 giorni senza alcuna pausa”.

E’ pure ormai ampiamente noto dai rapporti settimanali del governo britannico sulle reazioni avverse ai “vaccini” che molte donne stanno perdendo il bambino che portavano nel loro grembo.
Naturalmente dopo la somministrazione di uno dei “vaccini”.
Il 13° rapporto, che include i dati ufficiali fino al 21 aprile 2021, ha segnato una triste pietra miliare, in quanto il numero di donne che hanno segnalato la perdita del loro bambino dopo avere ricevuto uno dei “vaccini” ha superato la soglia di 100.

Dopo avere letto rapporti così inquietanti come questo, non ci si può più stupire di nulla.
Soprattutto se si conosce sin dall’inizio lo spartito che sta dietro tutta questa farsa che ogni giorno che passa sta rivelandosi sempre più tragica.

Questo è il motivo per cui non è stato difficile trovare nascosta fra le righe in un documento della Pfizer stessa intitolato “A PHASE 1/2/3, PLACEBO-CONTROLLED, RANDOMIZED, OBSERVER-BLIND, DOSE-FINDING STUDY TO EVALUATE THE SAFETY, TOLERABILITY, IMMUNOGENICITY, AND EFFICACY OF SARS-COV-2 RNA VACCINE CANDIDATES AGAINST COVID-19 IN HEALTHY INDIVIDUALS” (quello riportato sopra) un’intera sezione che spiega in modo molto accurato la reale possibilità di “contagio da vaccino mRNA”.

Una situazione possibile per TUTTI coloro che sono (o sono stati) in stretta vicinanza con qualcuno che ha inoculato il “vaccino” mRNA Pfizer nel proprio organismo.
E quindi subire una reazione avversa tipica delle persone “vaccinate”.

Incredibile vero ?
Sono la solita “complottista”, ancora più vero ?

Ed invece… no !
E’ la Pfizer stessa che lo afferma !

I vertici di Pfizer presto accusati di genocidio ?

Esaminiamo con attenzione le righe del documento.

Pfizer Comirnaty
Una sezione del documento molto inquietante…

Nella sezione 8.3.5 del documento si descrive come in gravidanza o durante l’allattamento deve essere segnalato alla Pfizer stessa qualsiasi inoculazione del “vaccino”.

Un avvertimento molto strano.
Le donne incinte e le neo-mamme non facevano e non fanno parte (e soprattutto NON dovrebbero esserlo mai) di alcun oggetto di studi riguardo alla sicurezza del “vaccino”.
Quindi come potevano essere esposte nella fase cosiddetta di “prova” ?

Bene, cioè molto male.

I vertici di Pfizer presto accusati di genocidio
L’esposizione durante la gravidanza può verificarsi se una donna risulta essere incinta ed è esposta ambientalmente al “vaccino” durante la gravidanza…

Pfizer stessa quindi ha dovuto ammettere (presumo a denti stretti) questo fatto assai increscioso.
L’esposizione durante la gravidanza può verificarsi se una donna risulta essere incinta ed è esposta ambientalmente al “vaccino” durante la gravidanza.

Infatti il documento afferma TESTUALMENTE che l’esposizione ambientale durante la gravidanza può verificarsi se un membro della famiglia di genere femminile (od anche una persona appartenente al personale medico o paramedico di entrambi i generi) segnala che la partner di genere femminile è rimasta incinta dopo essere stata esposta all’intervento di studio per inalazione o contatto con la pelle.

Oppure se un membro maschile della famiglia (od un operatore sanitario) che è stato esposto all’intervento di studio per inalazione o contatto con la pelle espone la sua partner femminile prima (od anche vicino) il momento del concepimento.

Usando termini terra terra, Pfizer ammette in questo documento che è possibile sottoporre un altro essere umano al “vaccino” mRNA semplicemente respirando la stessa aria oppure toccando la pelle della persona che è stata vaccinata.

In poche parole, chi semplicemente tocca o sta vicino ad una persona che è stata “vaccinata” può essere “vaccinato” lui stesso o lei stessa.

Ancora più in breve : l’arma batteriologica che è stata rilasciata da Pfizer (e Moderna) – ben finanziate dalle elite, con il bene placito di tutti i politici criminali che stanno appoggiando questa farsa – sarà diffusa da tutti e tutte coloro che si sono sottoposti al “vaccino”, che inconsapevolmente sono diventati dei veri e propri untori.

Ovviamente Pfizer conferma anche che è possibile esporre il proprio bambino appena nato al “vaccino” mRNA tramite l’allattamento al seno.
E questo può succedere ANCHE se la madre NON ha ricevuto il “vaccino” Pfizer.

Pfizer Comirnaty
Gli operatori sanitari sono diventati inconsapevolmente dei veri e propri “untori”…

Infatti candidamente aggiunge che tutto questo è di nuovo possibile semplicemente attraverso l’esposizione ambientale, in cui la madre si trovi ad allattare il proprio bambino dopo essere stata esposta all’intervento di studio per inalazione o contatto con la pelle.

Pfizer inoltre conferma anche nella sezione 8.3.5.3 del documento che le reazioni avverse possono verificarsi dopo “una esposizione professionale”.

Il documento afferma che l’esposizione professionale si verifica quando una persona riceve un contatto diretto non pianificato.
Aggiungendo che questo “può o non può portare al verificarsi di un evento avverso”.

Ovviamente le autorità governative mondiali stanno facendo di tutto per censurare le migliaia di testimonianze di donne che riportano la realtà dei fatti al di fuori nel mainstream ufficiali che invece continuano a negare l’evidenza.
Cercando di sminuire od addirittura prendendo in giro tutti coloro che in modo assai superficiale (se non proprio criminale) sono definiti “anti-vaxxers” oppure “complottisti”.

Ma visto che non è più possibile celare la verità per l’arrivo delle imminenti cause legali che potrebbero portare al fallimento e soprattutto all’arresto dei vertici di Pfizer (oltre che di Moderna, ecco il perchè Bill Gates all’improvviso ha divorziato dalla moglie Melinda), sono stati costretti a dichiarare nero su bianco in un loro documento ufficiale che la diffusione per contagio del “vaccino” mRNA è una possibilità reale.

Ed ovviamente hanno estrema preoccupazione al riguardo quando si tratta di donne e di gravidanza.


11 Maggio 2021 : Un nuovo processo di Norimberga è sempre più vicino

Un nuovo processo di Norimberga è sempre più vicino
La accusa è pesantissima : crimini contro l’umanità…

Un nuovo processo di Norimberga è sempre più vicino.

Infatti un team di oltre 1.000 avvocati e oltre 10.000 esperti medici guidati dal Dr. Reiner Fuellmich hanno iniziato in questi giorni un procedimento legale contro il CDC, l’OMS e il World Economic Forum di Ginevra.

La accusa è pesantissima : crimini contro l’umanità.

Rainer Fuellmich ha già dimostrato diversi mesi fa la totale inattendibilità dei test PCR ed ha già ammonito che tutti i medici che stanno etichettando ogni decesso come “virus” saranno processati per “frode nei confronti della intera umanità”.

Infatti il test PCR non è mai stato progettato per rilevare agenti patogeni, e quindi è assolutamente difettoso al 100% a 35 cicli.
Il CDC è stato già costretto ad ammettere che qualsiasi test oltre i 28 cicli non è affidabile per i falsi positivi.
Ne consegue che il 90% dei cosiddetti “infetti” non è mai stato nè malato nè infettato.

Ma oltre ai test inattendibili ed ai certificati di decesso fraudolenti, i “vaccini” sperimentali – come già affermato a suo tempo – stanno TUTTI violando l’articolo 32 della Convenzione di Ginevra.

Secondo infatti il suddetto articolo 32 della IV Convenzione di Ginevra del 1949, sono proibite “le mutilazioni e gli esperimenti medici o scientifici non necessari al trattamento medico di una persona protetta”.
Inoltre, secondo l’articolo 147, condurre esperimenti biologici su persone malate è una grave violazione della Convenzione stessa.

Tutti i “vaccini” somministrati a decine di milioni di individui nel mondo stanno violando anche TUTTI i 10 punti del Codice di Norimberga, che ricordo prevedere la pena di morte per coloro che cercano di violare queste leggi internazionali.

Tutti i “vaccini” non soddisfano alcuno dei cinque requisiti richiesti per essere considerato un vero e proprio vaccino di quelli veri e reali.
Ma è per definizione un “esperimento” medico, quindi una prova su cavie (umane) :

1.Fornisce l’immunità al “virus”
Falso. Questa è una terapia non fornisce alcuna immunità e sostiene di ridurre i sintomi.
Ma chi ha ricevuto la seconda dose dei “vaccini” in questo momento sono ora il 60% dei pazienti che richiedono un ricovero al pronto soccorso od una unità di terapia intensiva con infezioni dal “virus” stesso cui avrebbero dovuto essere “immuni”.

2.Protegge i “vaccinati” da infezioni da “virus”
Falso. Nessuna immunità. Tutti – anche chi ha fatto il richiamo – può ancora “ammalarsi” e diffondere il “virus”.

3.Riduce i decessi dovuti all’infezione da “virus”
Falso. Non riduce i decessi dovuti all’infezione. Infatti sono numerosi i casi di decesso da “virus” riportati fra coloro cui è stata somministrata la seconda dose.

4.Riduce la circolazione del “virus”
Falso. Ammesso che un giorno venga davvero isolato (ma al momento nessuno ci è ancora riuscito) il “virus” si sta diffondendo ancora semplicemente perchè il “vaccino” non fornisce alcuna immunità.

5.Riduce la trasmissione del “virus”
Falso. Questa gene-terapia permette ancora la trasmissione del “virus” in quanto offre immunità zero.

Un nuovo processo di Norimberga è sempre più vicino
Le violazioni dei 10 punti del codice di Norimberga sono gravissime…

Le violazioni dei 10 punti del codice di Norimberga sono gravissime.
Eccole nel dettaglio.

1.Il consenso volontario del soggetto umano è assolutamente essenziale.

Nessuna persona dovrebbe essere costretta a fare un esperimento medico senza firmare alcun consenso informato.

Ma il mainstream, i politici ed il personale medico e paramedico stanno insistendo in ogni modo di iniettarsi il vaccino, senza offrire alcuna informazione sugli effetti collaterali oppure sui pericoli di questa terapia “sperimentale”.

Si sentono esclusivamente frasi come “sicuro ed efficace” ed “i benefici superano i rischi”.

I diversi stati stanno abusando di lockdown, leggi coercitive e minacce (talvolta da parte delle forze dell’ordine) per costringere la gente a prendere questo “vaccino”.
In caso contrario verrà loro proibito di muoversi o di partecipare ad una vita come tutti gli altri visto il ricorso sempre più massiccio da parte degli stati a passaporti “vaccinali” oppure “Green Card”.

Durante il famoso processo di Norimberga, anche i media furono perseguiti ed i loro membri furono condannati a morte per aver mentito al pubblico.

Insieme a molti medici e nazisti riconosciuti colpevoli di crimini contro l’umanità.

2.L’esperimento dovrebbe essere tale da produrre risultati fruttuosi per il bene della società, non procurabili con altri metodi o mezzi di studio, e non casuali e inutili in natura.

Come già detto in precedenza, i “vaccini” contro il “virus” non sono per nulla un “vaccino”, e soprattutto non offrono alcuna immunità al “virus”.
Altri trattamenti medici danno risultati soddisfacenti contro il “virus” : la vitamina D, la vitamina C, lo zinco e sistemi immunitari potenziati per l’influenza e il raffreddore (N.d.A. : eh, beh !).

3.L’esperimento dovrebbe essere progettato e basato sui risultati della sperimentazione animale e sulla conoscenza della storia naturale della malattia o di un altro problema in esame, che i risultati previsti giustifichino l’esecuzione dell’esperimento.

E’ stata del tutto saltata qualsiasi sperimentazione sulle cavie.
Nella ricerca (unica) sull’mRNA che Pfizer ha usato – uno studio PRELIMINARE sull’mRNA su dei macachi utilizzando l’mRNA BNT162b2 – TUTTE le scimmie hanno sviluppato un’infiammazione polmonare.

Ma alla fine il rischio è stato valutato “basso” sulla base della seguente “ragione” : erano scimmie giovani sane dall’età di 2-4 anni.
Lo stato di Israele ha utilizzato il “vaccino” Pfizer sin dal periodo di prova.

L’80% di coloro a cui è stato somministrato il “vaccino” in questo periodo ha subito una infiammazione polmonare collaterale, tanto da spingere la Corte Internazionale di Diritto a concedere loro un risarcimento.

Ma nonostante tutto questo, Pfizer ha continuato a commercializzare il suo “vaccino” senza ulteriori test su cavie animali.

4.L’esperimento dovrebbe essere condotto in modo da evitare tutte le sofferenze e le lesioni fisiche e mentali non necessarie.

Dall’inizio della sperimentazione sugli uomini del cosiddetto “vaccino”, negli USA ci sono stati oltre 4.000 morti e 50.000 lesioni (gravi) da “vaccino”.
Nell’UE sono stati riportati oltre 7.000 morti e 365.000 lesioni (gravi) da “vaccino”.
Questa è una violazione di assoluta gravità di questo codice.

Ed i più importanti esperti di immunologia prevedono una recrudescenza di questi casi fra circa 6 mesi, all’inizio della prossima stagione influenzale.
Ritengono infatti che i “vaccini” stiano letteralmente distruggendo il sistema immunitario delle persone, rendendolo quindi inefficace al sopraggiungere di nuove infezioni potenzialmente molto più pericolose.

5.Nessun esperimento dovrebbe essere condotto laddove vi sia una ragione a priori di credere che si verificherà la morte o lesioni invalidanti ; tranne, forse, in quegli esperimenti in cui anche i medici sperimentali servono come soggetti.

Già il punto 4. è eloquente.
Ma sulla base di dati medici basati sui fatti piuttosto che sulle opinioni i “vaccini” stanno causando morti e lesioni permanenti.
Oltre a diversi rischi che sono stati ignorati per questo attuale esperimento sul mRNA.

Uno studio del 2002 sulle proteine spike della SARS-CoV-1 mostra che causa infiammazione, immunopatologia, coaguli di sangue e impediscono l’espressione dell’Angiotensina 2.
Questo esperimento costringe il corpo a produrre questa proteina spike.
Ereditando tutti questi rischi.

6.Il grado di rischio da assumere non dovrebbe mai superare quello determinato dall’importanza umanitaria del problema da risolvere con l’esperimento.

Il “virus killer” ha un tasso di recupero del 99%.
Mentre le lesioni da “vaccino”, le morti e gli effetti collaterali avversi della terapia genica con mRNA superano di gran lunga questo valore.

L’uso di vaccini “leaky” è stato vietato per uso agricolo dagli Stati Uniti e dall’UE a causa dei risultati riguardanti la malattia di Marek nei polli che mostra l’emergere di ‘hot-virus’ e varianti conseguenti che rendono tale malattia ancora più mortale.

Eppure, questo principio è stato ignorato per l’uso umano dal CDC pur conoscendo pienamente il rischio di nuove varianti più letali che possono emergere da questo tipo di vaccinazioni denominate “a perdita”.

Il CDC, il WHO ed il WEF sono pienamente consapevoli che l’uso di “vaccini” di questo genere faciliterà l’emergere di ceppi più letali.
Eppure questo principio è stato completamente ignorato.

7.Devono essere fatti preparativi adeguati e devono essere fornite strutture adeguate per proteggere il soggetto sperimentale da possibilità anche remote di lesioni, invalidità o morte.

Non è stata fatta alcuna sperimentazione.
Nessun test preventivo su cavie.
Infatti gli studi clinici sulla cosiddetta “fase 3” da parte delle compagnie farmaceutiche non si concluderanno prima del 2022-2023.
Tutti i “vaccini” sono stati approvati con un atto di “emergenza” e forzati su di un pubblico disinformato sulla reale situazione.

Fra le altre cose, NON sono stati (ovviamente) autorizzati dalla FDA.

8.L’esperimento deve essere condotto solo da persone scientificamente qualificate.
Il più alto grado di abilità e cura dovrebbe essere richiesto in tutte le fasi dell’esperimento di coloro che conducono o si impegnano nell’esperimento.

Politici, giornalisti, attori, cantanti che affermano che questi sono “vaccini sicuri ed efficaci” non possiedono alcuna qualifica, nè alcun titolo di studio.
La propaganda non è scienza medica.

Il Walmart (od una qualsiasi ASL, se rimaniamo in ambito italiano, N.d.A.) non è un luogo qualificato per somministrare terapie geniche mediche sperimentali ad un pubblico completamente disinformato sulla questione.

9.Durante il corso dell’esperimento il soggetto umano dovrebbe essere libero di portare a termine l’esperimento se ha raggiunto lo stato fisico o mentale in cui la continuazione dell’esperimento gli sembra impossibile.

Nonostante la protesta di oltre 85.000 medici, infermieri, virologi ed epidemiologi – l’esperimento non è stato terminato.
Inoltre in tutti i modi si cerca di modificare arbitrariamente le leggi nazionali al fine di forzare la conformità dei diversi “vaccini”.

Spesso resi obbligatori e forzati.
Richiami sperimentali sono previsti ogni 6 mesi.
Senza alcun controllo del crescente numero di morti e feriti già causati da questo esperimento.

Tutte queste iniezioni di “richiamo” saranno somministrate senza alcuno studio clinico.
Mi auguro vivamente che al più presto sia messa fine a questo scempio con un nuovo processo di Norimberga.
E tutti questi criminali siano messi in carcere a vita.

10.Durante il corso dell’esperimento lo scienziato responsabile deve essere pronto a terminare l’esperimento in qualsiasi fase, se ha probabili motivi per credere, nell’esercizio della buona fede, della capacità superiore e dell’attento giudizio che gli sono richiesti, che è probabile che la continuazione dell’esperimento provochi lesioni, invalidità o morte al soggetto sperimentale.

I numeri non mentono mai.
I decessi ed i lesionati permanentemente sono sempre di più in crescita.

Eppure tutti i politici, le compagnie farmaceutiche e i cosiddetti “esperti” non stanno facendo nulla per fermare questo scempio nei confronti di una popolazione completamente disinformata su quanto sta succedendo.

Cosa è possibile fare per aiutare a porre fine a questo crimine contro l’umanità ?
Prima di tutto, condividere tutte queste informazioni.

I politici, i mass-media, i medici ed il personale paramedico sono tutti pienamente responsabili o quanto complici di questo crimine contro la umanità.

Tutti loro sono soggetti alle leggi stabilite nella Convenzione di Ginevra e nel Codice di Norimberga.
E possono essere processati, giudicati colpevoli e condannati – nei casi più gravi – alla pena di morte.

I procedimenti legali stanno andando avanti.
Le prove sono state raccolte.
Ed un numero sempre crescente di scienziati sta lanciando l’allarme.

Ma il peggio purtroppo deve ancora arrivare.



25 Settembre 2021 : Bambini pandemici

Bambini pandemici
Guardiamo negli occhi ciò che va male, ciò che c’è da cambiare, senza coinvolgimento emozionale : ed è questa la fase in cui possiamo agire…(Thx to A. per la foto !)

Il tema di questo articolo tratta un argomento fra i più delicati che possano esistere.
Il cui solo parlarne mi fa letteralmente rabbrividire.

Mi sono pure chiesta se fosse eticamente lecito mostrare video del genere, sia per un diritto alla privacy che ogni giorno che passa sembra sempre di più scomparire, sia perchè il tema è talmente delicato che solo il pensare di trattarlo e di parlarne pone molti quesiti anche a chi cerca di fare una informazione il più possibile veritiera ed aderente alla realtà.

Ma dopo essermi posta molte domande, ho deciso di iniziare ad affrontare lo stesso quest’argomento, perchè forse – in tutta la sua crudezza e drammaticità – può destare le coscienze delle tante persone che ancora credono incautamente sia nelle parole del mainstream, sia nei consigli di medici canaglia.

E chissà che non sia questa la molla che tocchi le corde più profonde dell’anima e che aiuti molta gente a comprendere la realtà del mondo distopico che ogni giorno che passa ci sta soffocando.

Il tema – molto probabilmente definito in modo assai improprio – è quello dei cosiddetti “bambini pandemici”.

Cioè i bambini che sono stati concepiti nell’anno 2021 ed i cui entrambi i genitori sono stati inoculati con il cosiddetto “vaccino” (la mia posizione è ben nota, sapete benissimo che dal mio punto di vista non si dovrebbe nemmeno usare questa parola, ma se mai “avvelenati” oppure “grafenati”).

Ormai sono passati nove mesi dall’inizio della cosiddetta “campagna”.

Ed in paesi come il Regno Unito e gli Stati Uniti sono iniziati a circolare alcuni video che mostrerebbero (il condizionale è in questo caso davvero d’obbligo, essendo ancora troppo pochi in numero non è nemmeno possibile provare a fare alcuna casistica) bambini con un aspetto che appare “diverso” e che sembrerebbero avere uno spettro cognitivo inferiore alla media.

Certo, siamo ancora ad uno stato assolutamente embrionale di questo tipo di ricerca, però occorre tenere presente almeno cinque fatti fondamentali già noti :

1.Il grandissimo numero di aborti spontanei subiti dalle mamme che sono state incautamente “inoculate”, alcuni esempi possono essere visti in questa mia pagina, ma ne sono stati ormai verificati decine di migliaia in tutto il mondo.

2.La differenza che esiste fra il latte materno di una mamma “non inoculata” e di una invece “inoculata”.



3. Gli effetti ben noti che determinate sostanze tossiche contenute nel latte materno di una mamma possono avere nei loro bambini allattati, che possono arrivare a cancro, tumori al cervello nell’infanzia, tumori collegati agli ormoni nell’età adulta, gravi disturbi del comportamento nei bambini, iperattività, aggressività, e persino modificare l’orientamento sessuale nel neonato.

4.I numerosi effetti collaterali (dovuti ai “veleni” inoculati poco dopo la loro nascita) che stanno iniziando a martoriare piccole creature inermi che non hanno alcuna colpa, se non quella di essere venuti al mondo nel momento sbagliato.

Anche in questo caso di esempi nel mio sito web ce ne sono tanti, uno per tutti è il seguente, davvero toccante :



5.L’avvelenamento del feto nel corpo della mamma. Quando si trova nel grembo il bambino riceve i due terzi dell’intero quantitativo di veleni della mamma.

Certo, finchè il fenomeno non sarà così evidente e diffuso come quello delle braccia magnetiche, e soprattutto non saranno in mano alla comunità scientifica prove dettagliate non è possibile dire con certezza che questi bambini sono stati avvelenati dal grafene e dagli altri componenti presenti nei “veleni” che possono influenzare le funzioni riproduttive.

Ma ci sono dei grandi sospetti da parte di quella parte della comunità scientifica che non è marcia.
Dal mio punto di vista certezze (parere personale di cui mi prendo completamente le responsabilità), vista la deriva totalitaria della stragrande maggioranza dei governi mondiali che stanno letteralmente facendo esperimenti sull’intero genere umano secondo i dettami di quel pazzo nazista di Mengele.

Josef Mengele, il “medico” per eccellenza ai tempi di Hitler, colui che era responsabile dei campi di concentramento nazisti.
Colui che all’interno delle SS “selezionava” i prigionieri in arrivo, determinando chi doveva essere ucciso o chi sarebbe sopravvissuto diventando un operaio per lavori forzati.

Ma Mengele era noto soprattutto sia per aver condotto esperimenti macabri su esseri umani all’interno degli stessi campi di concentramento, sia per gli esperimenti pure sui bambini, motivo per il quale venne chiamato “l’angelo della Morte”.

Adesso procedo nel mostrare il seguente video, pubblicato recentemente su TikTok.

Il video di una piccola creatura venuta alla luce da genitori entrambi “vaccinati”.
Immagini choccanti, considerando che stiamo vedendo un bambino di pochi giorni.


@larasaadeddine1

“Let me tell something to you.
If you don’t have a pandemic baby, then you cannot sit with me.

Do you understand what I mean ?
These new pandemic babies are built different.
Completely different.

If I have had my last baby that I had during a pandemic, first, I’d be the child of one mother.
I mean, I’d be the mother of one child.

I wouldn’t have three because they’re built different.
I’m trying to tell you they’re built different.
They’re not like these other kids. They come out with an attitude.

If I have had her first, I would only have one child, I’m telling you.
So if you don’t have a 2020 baby or 2021 baby, you can’t sit with me.

Don’t talk to me. leave me the fuck alone.
Get out of my face.
Because you don’t know the struggle of having a pandemic baby.
Like I said…”

Traduzione in italiano delle parole della ostetrica : “Lasciate che vi dica una cosa.
Se non hai avuto un bambino figlio della “pandemia”, allora non puoi sederti vicino a me.

Capisci cosa voglio dirti ?
Questi “nuovi” bambini figli della “pandemia” sono concepiti diversamente.
Sono completamente diversi.

Se avessi dato alla luce la mia ultima bambina che ho avuto durante una pandemia, in primo luogo, sarei il figlio di una madre.
Cioè, sarei la madre di un solo bambino.

Non ne avrei avuti tre perché vengono alla luce diversamente.

Sto cercando di dirvi che nascono diversi.
Non sono come gli altri bambini.
Nascono con un comportamento diverso.

Se l’avessi avuta per prima, avrei avuto un solo figlio, ve lo dico io.
Quindi, se non hai un bambino del 2020 o del 2021, non puoi sederti con me.

Non parlarmi, lasciami in pace, cazzo !
Sparisci dalla mia vista.
Perché non conosci la fatica di avere un bambino “pandemico”.

Come ho detto…”

Questo è ciò che le ostetriche – almeno negli USA – stanno iniziando a notare quando entrambi i genitori sono stati “grafenati”.

E’ già noto da alcuni mesi come il grafene influisca sia sulla regolazione ormonale nelle donne a livello dell’ipotalamo, ed anche nella spermatogenesi negli uomini.

Quindi anche nel caso di una possibile gravidanza – già di per sè improbabile come appena detto sopra a causa della infertilità indotta dal grafene – si sta iniziando a riscontrare, al momento solo empiricamente, che i bambini che vengono alla luce in questo momento sembrano avere un aspetto “diverso”.

Qualcosa che appare simile ad una riduzione del QI, oppure simile alla trisomia del cromosoma 21, o sindrome di Down.

Ricordo che la sindrome di Down è causata da una copia in eccesso del cromosoma 21.
I bambini che ne sono affetti presentano un ritardo dello sviluppo fisico e mentale, caratteristiche specifiche del cranio e del volto e spesso bassa statura.

Dopo la nascita, la diagnosi è suggerita dall’aspetto fisico del bambino ed è confermata dall’individuazione di una terza copia del cromosoma 21 in un campione ematico.

La maggior parte dei bambini affetti da sindrome di Down sopravvive sino all’età adulta.
Non esistono cure, tuttavia alcuni sintomi e problemi specifici causati dalla stessa possono essere trattati.

Queste piccole creature – sono stati già riscontrati almeno una dozzina di casi – presentano sin dalla nascita caratteristiche mai viste fino ad ora in nessun essere umano venuto alla luce, un qualcosa che appare tra la sindrome di Down ed una persona con Quoziente Intellettivo medio/basso.

In poche parole con caratteristiche simili alla sindrome di Down, ma che non è la sindrome di Down.

Naturalmente, come ripeto, non abbiamo ancora prove definitive per dimostrare questa terribile correlazione.
Ma come ho già detto prima, degli enormi sospetti ci sono, viste le prove accumulate nel corso degli anni passati (una trattazione abbastanza esauriente su questo tema è possibile leggerla in questo link) :

Già da molti anni sappiamo che nel corpo umano sono presenti più di 82.000 sostanze tossiche.
Ma l’80 per cento della tossicità complessiva, della capacità di far ammalare, è data solo da due sostanze.

Una è l’alluminio, l’altra è il glifosato.

Il glifosato è un erbicida.
Che viene prodotto principalmente negli USA e da 50 anni è commercializzato in quasi tutti i Paesi occidentali.

È il veleno principale che viene spruzzato sui terreni.
E c’è un altro veleno, che è l’alluminio, dal quale non possiamo più difenderci.

Esiste una correlazione – dimostrata dal punto di vista medico – che l’autismo nei bambini oggi è causato principalmente dall’alluminio che prima dal corpo della madre viene trasferito nel corpo del figlio, e poi dall’alluminio che viene somministrato in aggiunta con i “vaccini”.

L’alluminio gioca un ruolo particolare nell’aumento di queste malattie neurologiche.
Soprattutto vista la sua presenza nei cosiddetti “vaccini”.

In poche parole, una volta che è nota la direzione che ha preso la scienza “marcia” e soprattutto le intenzioni di tutti questi personaggi “oscuri” che in questo momento stanno dominando il mondo, non è certo difficile immaginare la loro linea di pensiero e soprattutto le loro macabre intenzioni che già da più di venti anni stanno palesando.



A questo punto non credo sia necessario aggiungere molto altro.
Tranne che una domanda fondamentale che andrebbe posta al personale medico di ogni ordine e grado.

Per quanto riguarda le gravidanze, vorrei sapere su quali basi tutti loro affermano con certezza che i cosiddetti “vaccini” sono sicuri.

Detto in altre parole :

Su quale base hanno potuto affermare per 9 mesi che i “vaccini” sono sicuri da poter essere iniettati alle donne incinte ?

Dove sono gli studi che dimostrano la sicurezza dei cosiddetti “vaccini” per essere applicato su larga scala alle popolazioni mondiali ?
Su quali donne incinte hanno verificato questi “vaccini” prima di poterlo autorizzare nel 2021 ?

Su chi hanno effettuato i test ?
Su quali e quante donne hanno testato per poter affermare che non ci sono effetti collaterali significativi ?

No, non hanno fatto nulla di tutto questo, anzi, conoscevano benissimo la esistenza di decine di effetti collaterali.
Come ad esempio la stessa Pfizer ha ammesso sin dall’inizio in questo studio :

A Phase 1/2/3, placebo-controlled, randomized, observer-blind, dose-finding study to evaluate the safety, tolerability, immunogenicity, and efficacy of SARS-COV-2 RNA Vaccine candidates against COVID-19 in healthy individuals (2020), Pfizer BioNTech, Usd IND number 19736, Protocol Number C4591001

Su cui ho scritto le mie considerazioni in questo lungo post.

Screenshot 2021 09 25 at 12 04 03 Reve was 2 days old in the NICU less than 2 lb and can hold here up straight to look at ...
Burioni e Pregliasco (due fra i tanti) pagherete anche per tutto questo…

Qua però il problema serio è che la gente vede tutto questo.
Ma è come se non rendesse conto della gravità del fenomeno.

Tutti sanno che non si può somministrare alcuna medicina ad una donna in stato interessante.
Nemmeno il paracetamolo.

Ed in ogni caso, nel caso di necessità di un qualsiasi trattamento medico, occorre sempre guardare tutto con una lente d’ingrandimento e fare molta attenzione prima di prescrivere qualsiasi medicina.

I massmedia ufficiali – che mi leggono giornalmente, lo so – non fanno altro che raccontare bugie.
Affermano di affidarsi all’autorità del cosiddetto pensiero scientifico.

Ma sanno benissimo che gli oscuri hanno comprato la scienza pagando i cosiddetti professionisti della salute.
Quelli che alla fine diranno :

“Stavo solo eseguendo ordini !”

Fra tutti gli infami che stanno partecipando a questo genocidio, in Italia un posto d’onore va al falso virologo Pregliasco che consiglia di avvelenare (pardon “vaccinare”) i neonati sin dalla nascita.

Un altro novello Joseph Mengele da incarcerare a vita per genocidio contro la umanità, ammesso che tra qualche tempo riesca a scampare alla furia dei cittadini inferociti quando finalmente capiranno la verità.

Ed allora sarà felice – insieme al suo compagno di merende Burioni – di fare un abbonamento a vita a Netflix da un bel carcere di massima sicurezza.

Visto che in questo caso avranno salvato almeno la pelle.



25 Settembre 2021 : L’enorme potere di Pfizer

L’industria criminale Pfizer usa la sua distruttiva ed omicida inoculazione per mettere a tacere i governi e massimizzare i profitti.
Continuano a venire alla luce prove sempre più inconfutabili di questi disgustosi “contratti” stipulati dai governi con Big Pharma.

Ed i governi nemmeno si pongono delle domande, ma accettano senza fiatare “contratti” che sottointendono dei veri e propri genocidi.
Nessuna novità, quantomeno conoscendo il modus operandi di Big Pharma.


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Per quanto riguarda l’Italia, il contratto è stato deciso dalla Commissione Europea (e non dalla Unione Europea, per chi non lo sapesse, il vero parlamento europeo, l’unico che ha potere legislativo e che ovviamente non è stato eletto da nessuno). il cui unico esponente italiano è l’ex-presidente del Consiglio Paolo Gentiloni (in poche parole, colui che ha firmato per l’Italia e quindi il PRIMO responsabile per tutte le morti da avvelenamento in territorio italiano).

Il contratto è disponibile all’indirizzo https://tinyurl.com/3bph89wy, per la cronaca all’interno dei server della RAI Radiotelevisione Italiana (ovviamente escluivamente in lingua inglese e mai tradotto in italiano) sin dallo scorso Aprile (ma è sempre meglio salvare il contratto in più copie, non si sa mai).



Anticipo subito che esiste una clausola di “non divulgazione” che non permette ai governi nazionali (e nemmeno alla Commissione Europea) di fornire alcuna informazione sui termini dell’accordo.



Documento Originale (scaricabile da questo sito) : Pfizer’s Power
Traduzione (e rielaborazione) a cura di Veronica Baker

A febbraio, la Pfizer è stata accusata di “bullismo” nei negoziati sul “vaccino” COVID in una storia pubblicata dal Bureau of Investigative Journalism.[1]
Un funzionario governativo all’epoca ha osservato :

Fra cinque anni, quando questi accordi riservati saranno scaduti, sapremo veramente cosa è successo in questi negoziati.“[2]

Public Citizen ha identificato diversi contratti Pfizer non secretati che descrivono l’esito di queste trattative.

I contratti offrono un raro sguardo sul potere che ormai le società farmaceutiche hanno ottenuto nel mettere a tacere i governi, manomettere qualsiasi possibile asta, minimizzare il rischio e massimizzare i profitti in quella che è stata definita dai mass-media la peggiore crisi della salute pubblica dell’ultimo secolo (N.d.T. : la peggiore farsa dell’ultimo secolo).

In seguito sono descritti sei esempi presi un po’ in tutto il mondo.[3]


Tabella 1 : Contratti Pfizer esaminati[4]

PurchaserDateTypeDosesPrice Per DoseTotal Cost
AlbaniaBozza[5]Bozza di accordo definitivo500,000$12$6 million
Brazil03/15/21[6]Accordo definitivo100 million$10$1 billion
Colombia02/02/21[7]Accordo definitivo10 million$12$120 million
Chile12/01/20[8]Accordo definitivo (informazioni confidenziali non pubbliche)10 millionRedactedRedacted
Dominican Republic10/29/20[9]Foglio di termine vincolante[10]8 million$12$96 million
European Commission11/20/20[11]Accordo di acquisto anticipato personalizzato200 million$18.6[12]$3.7 billion
Peru17/9/20[13]Foglio di termine vincolante10 million$12$120 million
United States21/07/20[14]Accordo di acquisto anticipato personalizzato (informazioni confidenziali non pubbliche)100 million$19.5$1.95 billion
United Kingdom12/10/20[15]Accordo di acquisto anticipato personalizzato (informazioni confidenziali non pubbliche)30 millionRedactedRedacted

Le richieste della Pfizer hanno generato indignazione in tutto il mondo, rallentando gli accordi di acquisto e persino ritardando il programma di consegna dei cosiddetti “vaccini”.[16]
Se termini simili sono inclusi come condizione per ricevere le dosi, possono minacciare “l’impegno” del presidente Biden di donare 1 miliardo di dosi di “vaccino”.[17] (N.d.T. : ritardare invece significa salvare vite umane, occorre bloccare le consegne invece !)

I paesi ad alto reddito hanno permesso di ampliare il potere di Pfizer attraverso un sistema favorevole di protezione internazionale della proprietà intellettuale.[18]
Ma in teoria gli stessi paesi avrebbero avuto l’obbligo di tenere a freno questo potere monopolistico.

L’amministrazione Biden, per esempio, potrebbe chiedere a Pfizer di rinegoziare gli impegni esistenti e perseguire un approccio più equo in futuro.

Inoltre potrebbe ulteriormente rettificare lo squilibrio di potere condividendo la ricetta del “vaccino” (N.d.T. : mica sono matti a divulgare la composizione segreta dei loro veleni per uccidere la gente), secondo il Defense Production Act, per permettere a più produttori di espandere le forniture di “vaccino”.[19] (N.d.T. : buonanotte ai suonatori…bloccare la produzione immediatamente, grazie !)

Potrebbe lavorare per assicurare rapidamente un’ampia deroga alle regole della proprietà intellettuale (TRIPS waiver) all’Organizzazione Mondiale del Commercio.[20]

Una risposta “bellica” contro il virus non richiede niente di meno. (N.d.T.: risposta bellica ad un virus inesistente…)


1. Pfizer si riserva il diritto di mettere a tacere i governi.

A gennaio, il governo brasiliano ha denunciato che la Pfizer stava insistendo su termini contrattuali nei negoziati che erano “ingiusti e abusivi.“[21]
Il governo ha indicato cinque termini che ha trovato problematici, che vanno da una rinuncia all’immunità sovrana sui beni pubblici alla mancanza di sanzioni per la Pfizer se le consegne fossero state in ritardo.

L'enorme potere di Pfizer
Meno di due mesi dopo, il governo brasiliano ha accettato un contratto con la Pfizer …

Il Bureau of Investigative Journalism ha presto pubblicato una storia tagliente sui negoziati sui vaccini della Pfizer.[22]

Meno di due mesi dopo, il governo brasiliano ha accettato un contratto con la Pfizer che contiene la maggior parte degli stessi termini che il governo all’inizio riteneva ingiustificati.[23]

Il Brasile ha rinunciato all’immunità sovrana ; non ha imposto alcuna sanzione alla Pfizer per le consegne in ritardo ; ha accettato di risolvere le controversie con un arbitrato privato segreto secondo le leggi di New York ; e ha ampiamente indennizzato la Pfizer per le richieste civili.[24]

Il contratto contiene anche un termine aggiuntivo non incluso in altri accordi latinoamericani[25] esaminati da Public Citizen : al governo brasiliano è vietato fare “qualsiasi annuncio pubblico riguardante l’esistenza, l’oggetto o i termini dell'[accordo]” o commentare il suo rapporto con Pfizer senza il previo consenso scritto dell’azienda.[26]

In poche parole Pfizer ha ottenuto il potere di mettere a tacere il Brasile. (N.d.T. : quindi il presidente Bolsonaro non ha alcun reale potere esecutivo, oppure più semplicemente fa il gioco delle tre carte)

Il Brasile non è l’unico paese.
Una simile disposizione di non divulgazione è contenuta nel contratto Pfizer con la Commissione europea (N.d.T. : notare che si parla SEMPRE di Commissione Europea e non di Unione Europea, appunto perchè il potere legislativo è esclusivamente di proprietà della prima) e il governo degli Stati Uniti.[27]
In questi due casi, tuttavia, l’obbligo si applica a entrambe le parti.

Ad esempio, né la Pfizer né il governo degli Stati Uniti possono fare “alcun annuncio pubblico riguardante l’esistenza, l’oggetto o i termini del presente accordo, le transazioni da esso contemplate od il rapporto tra la Pfizer ed il governo ai sensi del presente, senza il previo consenso scritto dell’altra parte.“[28]

Il contratto contiene alcune eccezioni per le comunicazioni richieste dalla legge.
Non è chiaro dagli atti pubblici se la Pfizer abbia scelto di proibire agli Stati Uniti di fare delle dichiarazioni finora.
L’E.C. non può includere in qualsiasi annuncio o divulgazione il prezzo per dose, i volumi del Q4 2020, o informazioni che sarebbero materiali per Pfizer senza il consenso di Pfizer.[29]

2. Pfizer controlla le donazioni

Pfizer controlla strettamente le forniture.[30]

Il governo brasiliano, ad esempio, non può accettare donazioni di vaccini Pfizer da altri paesi o acquistare vaccini Pfizer da altri senza il permesso di Pfizer.[31]
Inoltre non può inoltre donare, distribuire, esportare o trasportare in altro modo il “vaccino” fuori dal Brasile senza il permesso di Pfizer.[32]

Le conseguenze della non conformità possono essere gravi.
Se il Brasile dovesse accettare le dosi donate senza il permesso di Pfizer, sarebbe considerato una “violazione materiale insanabile” del loro accordo, consentendo a Pfizer di rescindere immediatamente l’accordo.[33]
Al momento della rescissione, il Brasile sarebbe tenuto a pagare il prezzo pieno per tutte le rimanenti dosi contrattate.[34]

3. Pfizer si è assicurata una “rinuncia alla proprietà intellettuale”

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Pfizer, società USA con azionisti di maggioranza cinesi e sede a principale a Wuhan. No, non è una barzelletta, ma la realtà dei fatti…

Il CEO di Pfizer, Albert Bourla, è emerso come uno stridente difensore della proprietà intellettuale nella cosiddetta pandemia (N.d.T. : plandemia, grazie !).

Ha chiamato uno sforzo volontario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per condividere la proprietà intellettuale per sostenere la produzione di “vaccini” “senza senso” e “pericoloso.“[35] (N.d.T.: no, un senso ce lo hanno i suoi veleni, uccidere la gente !)

Ha detto che la decisione del presidente Biden di sostenere la deroga TRIPS sulla proprietà intellettuale era “sbagliata.“[36]
La proprietà intellettuale, che è fondamentale nel settore privato, “è ciò che ha portato una soluzione a questa pandemia (N.d.T. : plandemia, grazie !) e non è una barriera ora” sostiene Bourla.[37]

Ma, in diversi contratti, Pfizer sembra riconoscere il rischio posto dalla proprietà intellettuale per lo sviluppo, la produzione e la vendita del “vaccino”.

I contratti spostano la responsabilità per qualsiasi violazione della proprietà intellettuale che Pfizer potrebbe commettere agli acquirenti governativi.

Di conseguenza, secondo il contratto, la Pfizer può utilizzare la proprietà intellettuale di chiunque voglia (N.d.T. : scaricando la responsabilità delle persone decedute verso altri), in gran parte senza conseguenze.

Almeno quattro paesi sono tenuti ad “indennizzare, difendere e tenere indenne Pfizer” da e contro qualsiasi causa, rivendicazione, azione, richiesta, danno, costo e spesa relativi alla proprietà intellettuale del vaccino.[38]

Ad esempio, se un altro produttore di vaccini facesse causa a Pfizer per violazione di brevetto in Colombia, il contratto richiede che sia il governo colombiano a pagare il conto.

Su richiesta di Pfizer, la Colombia è tenuta a difendere l’azienda (cioè, prendere il controllo dei procedimenti legali).[39]

Pfizer dice anche esplicitamente che non garantisce che il suo prodotto non violi la proprietà intellettuale di terzi, o che ha bisogno di ulteriori licenze.

Pfizer non si assume alcuna responsabilità in questi contratti per la sua potenziale violazione della proprietà intellettuale.
In un certo senso, Pfizer si è assicurata una rinuncia alla proprietà intellettuale.

Ma a livello internazionale, Pfizer sta combattendo sforzi simili per rinunciare alle barriere della proprietà intellettuale per tutti i produttori.[40]

4. Arbitrati privati, non tribunali pubblici, decidono le eventuali controversie segretamente

Cosa succede se il Regno Unito non riesce a risolvere una controversia contrattuale con Pfizer ?
Un panel segreto di tre arbitri privati – non un tribunale del Regno Unito – è autorizzato dal contratto a prendere la decisione finale.[41]

Combattere per la libertà
La radice del problema, il cancro del mondo, sta esattamente qua…

L’arbitrato è condotto secondo le regole fissate dalla Camera di Commercio Internazionale (ICC).
Entrambe le parti sono tenute a mantenere il procedimento completamente segreto.

Le parti concordano di mantenere confidenziale l’esistenza dell’arbitrato, il procedimento arbitrale, le presentazioni fatte dalle parti e le decisioni prese dal tribunale “arbitrale”, compresi i suoi lodi, salvo quanto richiesto dalla legge e nella misura in cui non siano già di dominio pubblico.[42]

La bozza di contratto dell’Albania e gli accordi di Brasile, Cile, Colombia, Repubblica Dominicana e Perù richiedono ai governi di andare oltre, con controversie contrattuali soggette all’arbitrato della ICC applicando la legge di New York.[43]

Mentre l’arbitrato ICC che coinvolge gli stati non è raro, le controversie che coinvolgono i paesi ad alto reddito e/o i prodotti farmaceutici sembrano essere relativamente rare.[44]

Nel 2012, l’80% delle controversie statali proveniva dall’Africa sub-sahariana, dall’Asia centrale e occidentale e dall’Europa centrale e orientale. [45]
I casi statali più comuni riguardavano la costruzione e la gestione di impianti.[46]

Nel 2020, 34 stati sono stati coinvolti in arbitrati ICC.[47]
La natura delle controversie statali non è chiara, ma solo tra il 5 e il 7% di tutti i nuovi casi ICC, compresi quelli esclusivamente tra parti private, erano legati alla salute e ai prodotti farmaceutici.[48]

L’arbitrato privato riflette uno squilibrio di potere.
Permette alle multinazionali farmaceutiche come la Pfizer di aggirare i processi legali nazionali.

Questo consolida il potere aziendale e mina lo stato di diritto.

5. Pfizer può rivalersi sui beni dello Stato

Le decisioni raggiunte dai collegi arbitrali segreti sopra descritti possono essere spesso applicate anche nei tribunali nazionali.[49]
La dottrina dell’immunità sovrana può talvolta, tuttavia, proteggere gli Stati dalle società che cercano di far rispettare ed eseguire i lodi arbitrali.

Pfizer ha richiesto a Brasile, Cile, Colombia, Repubblica Dominicana e Perù di rinunciare all’immunità sovrana.[50]

Nel caso di Brasile, Cile e Colombia, per esempio, il governo “rinuncia espressamente e irrevocabilmente a qualsiasi diritto di immunità che esso o i suoi beni possono avere o acquisire in futuroper far rispettare qualsiasi lodo arbitrale (enfasi aggiunta).[51]
Per Brasile, Cile, Colombia e Repubblica Dominicana, questo include “l’immunità contro il sequestro cautelativo di qualsiasi suo bene.“[52]

L’esecuzione del lodo arbitrale presenta complesse questioni di diritto che dipendono dall’ubicazione fisica e dal tipo di beni statali.[53]

Ma il contratto consente alla Pfizer di richiedere che i tribunali utilizzino i beni statali come garanzia che alla Pfizer venga pagato un lodo arbitrale e/o utilizzino i beni per risarcire la Pfizer se il governo non pagasse.[54]

Ad esempio, nei tribunali statunitensi, questi beni potrebbero includere conti bancari esteri, investimenti esteri e proprietà commerciali estere, compresi i beni di imprese statali come compagnie aeree e petrolifere.[55]

6. Pfizer chiama i colpi sulle decisioni chiave

Cosa succede se ci sono carenze nella fornitura di “vaccini” ? (N.d.T. che si salvano più persone !)
Nella bozza di contratto con l’Albania e nell’accordo con il Brasile e la Colombia, Pfizer deciderà degli aggiustamenti al programma di consegna sulla base di principi che la società deciderà. (N.d.T.: in poche parole possono fare quello che vogliono)

L’Albania, il Brasile e la Colombia “sono considerati sempre d’accordo con qualsiasi revisione“.[56].

Alcuni governi hanno respinto l’autorità unilaterale della Pfizer per altre decisioni.
In Sudafrica, la Pfizer voleva avere la “sola discrezione di determinare ulteriori termini e garanzie per l’adempimento degli obblighi di indennizzo.”[57]

Il Sudafrica ha ritenuto questo “troppo rischioso” e un “potenziale rischio per i [loro] beni ed il fisco.“[58]
Dopo i ritardi, la Pfizer avrebbe concesso di rimuovere questo “termine problematico.“[59]

Ma altri paesi non sono riusciti ad ottenere lo stesso trattamento.

Come condizione per la stipula dell’accordo, il governo colombiano è tenuto a “dimostrare, in modo soddisfacente per i fornitori, che i fornitori e le loro affiliate avranno una protezione adeguata, come determinato a sola discrezione dei fornitori” (corsivo aggiunto) dalle richieste di responsabilità.[60]

La Colombia è tenuta a certificare a Pfizer il valore degli obblighi contingenti (cioè, la potenziale responsabilità futura), e ad iniziare a stanziare fondi per coprire gli obblighi contingenti, secondo un programma di contributi.[61]

La capacità di Pfizer di controllare le decisioni chiave riflette lo squilibrio di potere nei negoziati sui “vaccini”.
Nella stragrande maggioranza dei contratti, gli interessi di Pfizer vengono prima di tutto (N.d.T. : perchè, cosa vi aspettavate ?).

Riflessioni finali

Il dominio di Pfizer sui paesi sovrani pone sfide fondamentali alla risposta alla pandemia. (N.d.T. : eddai, plandemia !)

I governi potrebbero fare marcia indietro. (N.d.T. : dovrebbero…)
Il governo degli Stati Uniti, in particolare, potrebbe esercitare la sua influenza su Pfizer per richiedere un approccio migliore. (N.d.T. : dovrebbero…)

Dare il potere a più produttori di produrre il “vaccino” attraverso il trasferimento di tecnologia e una deroga TRIPS potrebbe frenare il potere di Pfizer. La salute pubblica dovrebbe venire prima di tutto. (N.d.T. : l’unica maniera per frenare il tutto è solo una : bloccare le inoculazioni mortali di veleno !)

Note

[1] Madlen Davies, Rosa Furneaux , Iván Ruiz, Jill Langlois, ‘Held to Ransom’: Pfizer Demands Governments Gamble with State Assets to Secure Vaccine Deal, Bureau of Investigative Journalism (Feb 23 2021), https://tinyurl.com/t2z39a63.

[2] Id.

[3] Può sembrare che molti contratti siano simili, ma in realtà ogni accordo è unico. Gli esempi specifici delineati di seguito non devono essere letti come riflettenti di altri contratti.

[4] In diversi casi, i governi hanno firmato ulteriori accordi con Pfizer.Sono stati esaminati alcuni contratti selezionati che erano disponibili pubblicamente.

[5] Albania-Pfizer Contract Draft, (“Albania Draft Contract”), (Jan. 6 2021) https://www.documentcloud.org/documents/20616251-albanian-pfizer-covid-19-vaccine-contract. Le disposizioni finali dell’accordo potrebbero essere state diverse da questa bozza. Tuttavia, date le somiglianze tra questa bozza e gli altri accordi rivisti, crediamo che le modifiche, se ci sono state, non erano probabilmente sostanziali. Il contratto è trapelato prima su Twitter, e poi è stato ampiamente condiviso dalla stampa locale.

[6] Brazil-Pfizer Contract (“Brazil Contract”), (March 15 2021) https://aurores.org/wp-content/uploads/2021/08/Brazil-Pfizer.pdf. Il contratto è dapprima trapelato online e poi pubblicato da The Guardian in Agosto : https://tinyurl.com/yupsz2j4.

[7] Colombia-Pfizer Contract (“Colombia Contract”), (Feb. 2 2021), https://www.nodal.am/wp-content/uploads/2021/08/DOCUMENTO.pdf Il contratto è dapprima trapelato nei media colombiani in Agosto. https://tinyurl.com/4vswvrz4. Attualmente il paese fa riferimento al cosiddetto Dashboard del mercato dei vaccini dell’UNICEF.

[8] Chile-Pfizer Contract (“Chile Contract”) (Dec. 1 2021), https://www.chiletransparente.cl/wp-content/uploads/2021/07/Acuerdo-de-fabricacion-y-suministro-PFIZER.pdf. Un’iniziativa cilena per la trasparenza ha pubblicato una versione ridotta del contratto.

[9] Dominican Republic-Pfizer Contract (“D.R. Contract”) (Oct. 29 2020), https://www.keionline.org/35485. Knowledge Ecology International ha ottenuto il contratto attraverso una richiesta di legge sulla libertà di informazione..

[10] Il testo era soggetto all’approvazione del Congresso Nazionale Repubblicano Dominicano, che ha riferito di aver approvato il testo senza obiezioni. Pfizer and AstraZeneca, The Game of Contracts with Small Print, Dominican Today, https://tinyurl.com/yhasn7um.

[11] European Commission-Pfizer Contract (“E.C. Contract”) (Nov. 20 2020), https://tinyurl.com/3bph89wy. L’emittente pubblica italiana RAI ha pubblicato il cosiddetto EC Contract in Aprile.

[12] 15.5 EUR.

[13] Peru-Pfizer Contract (“Peru Contract”) (Sept. 17 2020), https://tinyurl.com/y2ap74xz. The Bureau of Investigative Journalism ha pubblicato il contratto..

[14] United States-Pfizer Contract (“U.S. Contract”) (July 21 2020), https://tinyurl.com/4k5j7d5u. Il contratto è disponibile sul sito web del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti.

[15] United Kingdom-Pfizer Contract (“U.K Contract”) (Oct. 10 2020), https://tinyurl.com/45vt6vd5. Questo è probabilmente l’accordo definitivo che segue l’accordo iniziale annunciato a luglio. Il contratto è disponibile sul sito web del governo britannico.

[16] Madlen Davies, Rosa Furneaux, Pfizer backs down over “unreasonable terms” in South Africa vaccine deal (April 19 2021). https://tinyurl.com/tnys9u2c. (“Ha descritto come la richiesta tardiva della Pfizer ha causato ritardi nelle discussioni, che a loro volta hanno rimandato le date di consegna del “vaccino” previste.”). Vedi anche l’impasse nelle Filippine. Le Filippine ricevono una lettera di accompagnamento da Pfizer ; l’OMS vede una risoluzione dell'”impasse” a breve (Feb 23. 2021), https://tinyurl.com/3fs8z3cb (“La consegna di 117.000 dosi Pfizer-BioNTech, inizialmente prevista a metà febbraio, è stata ritardata da preoccupazioni sull’indennizzo”).

[17] White House, FACT SHEET: Il presidente Biden annuncia una storica donazione di “vaccini” : Mezzo miliardo di “vaccini” Pfizer alle nazioni a più basso reddito del mondo (June 10 2021), https://tinyurl.com/he8bm9tk

[18] Peter Drahos and John Braithwaite, Information Feudalism: Who Owns the Knowledge Economy ? (2007) (tracciamento dell ruolo di Pfizer nel sostenere un sistema di protezione internazionale dei brevetti).

[19] Zain Rizvi, Jishian Ravinthiran, Amy Kapczynski, Sharing The Knowledge: How President Joe Biden Can Use The Defense Production Act To End The Pandemic Worldwide, Health Affairs Blog (August 6, 2021), https://www.healthaffairs.org/do/10.1377/hblog20210804.101816/full/

[20] Agreement on Trade-Related Aspects of Intellectual Property Rights (TRIPS).

[21] Madlen Davies , Rosa Furneaux , Iván Ruiz , Jill Langlois, ‘Held to Ransom’: Pfizer Demands Governments Gamble with State Assets to Secure Vaccine Deal, Bureau of Investigative Journalism (Feb 23 2021), https://tinyurl.com/t2z39a63.

[22] Id.

[23] Una clausola che sembra essere cambiata è il numero di dosi fornite da Pfizer. Non è inoltre chiaro se il Brasile ha sviluppato un fondo di garanzia bancario estero.

[24] Brazil Contract, nota 6, Articolo 9.4 (Rinuncia all’immunità sovrana), pg. 45, Articolo 2.6 (Ritardi nella consegna), pg. 34, Articolo 9.4 (Rinuncia all’immunità sovrana) pg. 45, Articolo 3.1 (Indennizzo dell’acquirente), pg. 43, rispettivamente.

[25] Gli altri contratti latinoamericani esaminati contengono un obbligo di non divulgazione più limitato. Per esempio, secondo il contratto con la Colombia, né Pfizer né la Colombia possono “usare il nome, il nome commerciale, i marchi di servizio, i marchi di fabbrica, la veste commerciale o i loghi dell’altra parte in comunicati pubblicitari, pubblicità o qualsiasi altra pubblicazione, senza il previo consenso scritto dell’altra parte in ogni caso“. Questo non sembra proibire al governo di parlare del contratto, purché non sia un “comunicato pubblicitario, pubblicità o qualsiasi altra pubblicazione“.

[26] Brazil Contract, Articolo 12.3 (Pubblicità), pg. 32 (“L’Acquirente non dovrà fare, o permettere a qualsiasi persona di fare, alcun annuncio pubblico riguardante l’esistenza, l’oggetto o i termini del presente Accordo, le transazioni più ampie da esso contemplate, o il rapporto tra le Parti (ad eccezione di quanto richiesto dalla legge, e soggetto alle protezioni di cui alla Sezione 10.1), senza il preventivo consenso scritto di Pfizer (tale consenso non dovrà essere irragionevolmente negato o ritardato“).

[27] E.C. Contract, nota 11, Articolo II.10 (Annunci e pubblicità), pg. 36.

[28] U.S. Contract, nota 14, Articolo 11.11 (Annunci), pg. 25.

[29] E.C. Contract, nota 11, Articolo II.10 (Annunci e pubblicità), pg. 36.

[30] Per esempio, anche la Colombia è tenuta a distribuire il vaccino solo nel suo territorio. Colombia Contract, nota 7, articolo 4.6 (Problemi nella distribuzione), pg. 23 (“Tutti i prodotti consegnati all’acquirente devono essere: (a) conservati in modo sicuro dall’Acquirente; e (b) distribuiti dall’Acquirente solo in Colombia in modo sicuro e appropriato al percorso di trasporto e alla destinazione, in ogni caso (a) e (b) per prevenire e scoraggiare furti, deviazioni, manomissioni, sostituzioni (con, ad esempio, contraffazioni) rivendita o esportazione fuori dalla Colombia, e per proteggere e conservare l’integrità e l’efficacia del Prodotto“).

[31] Brazil Contract, nota 6, Articolo 2.1 (f) (Accordo di fornitura), pg. 31 (“L’Acquirente, compresa qualsiasi Persona collegata o qualsiasi agente dell’Acquirente, si impegna a rifornirsi esclusivamente di qualsiasi Vaccino di Pfizer, BioNTech o delle rispettive Affiliate destinato alla prevenzione della malattia umana COVID-19 (compreso il Prodotto) o (i) direttamente da Pfizer o da Pfizer attraverso la COVAX Facility, o (ii) da una Terza Parte, sia per donazione, rivendita o altro, solo se l’Acquirente ha ottenuto il preventivo consenso scritto di Pfizer. Qualsiasi violazione della presente Sezione 2.1(f) sarà considerata una violazione materiale non sanabile del presente Accordo, e Pfizer potrà risolvere immediatamente il presente Accordo ai sensi della Sezione 6.2. Per chiarezza, nulla in questa Sezione 2.1(f) impedirà all’Acquirente di acquistare prodotti vaccinali concorrenti di terzi“).

[32] Brazil Contract, nota 6, Articolo 4.6 (Problemi nella distribuzione), pg. 38 (“L’acquirente non potrà direttamente o indirettamente rivendere, donare, distribuire, esportare o trasportare in altro modo il Prodotto al di fuori del Territorio senza il preventivo consenso scritto di Pfizer.”).

[33] Brazil Contract, nota 6, Articolo 2.1 (f) (Accordo di fornitura), pg. 31.

[34] Brazil Contract, nota 6, Articolo 6.2 (Recessione per giusta causa), pg. 27 (“Nel caso in cui il presente Accordo venga risolto da Pfizer ai sensi della presente Sezione 6.2, l’Acquirente dovrà pagare entro trenta (30) giorni dalla data dell’avviso di risoluzione del presente Accordo l’intero Prezzo per tutte le Dosi Contrattuali meno gli importi già pagati a Pfizer a partire da tale data.”)

[35] Ed Silverman, Pharma leaders shoot down WHO voluntary pool for patent rights on Covid-19 products, STAT (May 28 2020), https://www.statnews.com/pharmalot/2020/05/28/who-voluntary-pool-patents-pfizer/

[36] U.S. Backs Waiver of Intellectual Property Protection for Covid-19 Vaccines, Wall Street Journal (May 6 2021), https://www.wsj.com/articles/u-s-backs-waiver-of-intellectual-property-protection-for-covid-19-vaccines-11620243518

[37] WTO delays decision on waiver on COVID-19 drug, vaccine rights (Dec. 10 2020), https://www.reuters.com/article/us-health-coronavirus-wto-idUSKBN28K2WL

[38] Questo si estende a tutte le rivendicazioni civili, compresi gli effetti negativi. Questo è stato dettagliato altrove : Madlen Davies, Rosa Furneaux , Iván Ruiz , Jill Langlois, ‘Held to Ransom’: Pfizer Demands Governments Gamble with State Assets to Secure Vaccine Deal, Bureau of Investigative Journalism (Feb 23 2021), https://tinyurl.com/t2z39a63.

[39] Colombia Contract, Nota 7, Articolo 8.2 (Assunzione di difesa), pg. 31.

[40] Pfizer ha firmato la lettera di opposizione alla deroga TRIPS inviata al presidente Biden a marzo, per esempio. Lettera di PhRMA contro la deroga TRIPS al presidente Biden (March 5 2021), https://patentdocs.typepad.com/files/2021-03-05-phrma-letter.pdf

[41] U.K. Contract, Nota 15, Articolo 23 (Risoluzione delle controversie) pag. 36. (“Il lodo arbitrale è definitivo e vincolante per le parti, e le parti si impegnano ad eseguire qualsiasi lodo senza ritardo. Il giudizio sul lodo può essere emesso da qualsiasi tribunale avente giurisdizione sul lodo o avente giurisdizione sulla parte interessata o sui suoi beni“).

[42] Id.

[43] Article on Governing Law. Albania Draft Contract pg. 34, Brazil Contract pg. 45, Chile Contract pg. 29, Colombia Contract pg. 43, DR Contract pg. 17, Peru Contract pg. 9.

[44] Questa analisi è limitata dalla mancanza di trasparenza nel contratto pubblciato.

[45] Arbitrato che coinvolge gli Stati e le entità statali secondo il regolamento arbitrale della ICC – Rapporto della Commissione ICC sull’arbitrato e l’ADR (2012), https://iccwbo.org/publication/arbitration-involving-states-state-entities-icc-rules-arbitration-report-icc-commission-arbitration-adr/, pg. 4.

[46] Arbitrato che coinvolge gli Stati e le entità statali secondo il regolamento arbitrale della ICC – Rapporto della Commissione ICC sull’arbitrato e l’ADR (2012), https://iccwbo.org/publication/arbitration-involving-states-state-entities-icc-rules-arbitration-report-icc-commission-arbitration-adr/, pg. 4.

[47] Sono stati coinvolti anche 194 enti statali. Statistiche ICC sulla risoluzione delle controversie 2020, https://iccwbo.org/publication/icc-dispute-resolution-statistics-2020/ pg. 11. Vedi anche un meccanismo analogo conosciuto come risoluzione delle controversie investitore-stato, che si basa sul diritto internazionale in opposizione al contratto : Global Trade Watch, Table of Foreign Investor-State Cases and Claims Under NAFTA and Other U.S. “Trade Deals” (Jan. 15 2021), https://www.citizen.org/article/table-of-foreign-investor-state-cases-and-claims-under-nafta-and-other-u-s-trade-deals/

[48]Statistica ICC Dispute Resolution 2020s, https://iccwbo.org/publication/icc-dispute-resolution-statistics-2020/ pg. 17.

[49] Convenzione delle Nazioni Unite sul riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze arbitrali straniere (New York, 10 giugno 1958) (“Ogni Stato contraente riconosce le sentenze arbitrali come vincolanti e le esegue secondo le regole di procedura del territorio in cui la sentenza è invocata, alle condizioni stabilite negli articoli seguenti“).

[50] Articolo sulla rinuncia all’immunità sovrana. Il linguaggio differisce in alcuni contratti. Brazil Contract, pg. 45, Chile Contract pg. 24, Colombia Contract pg. 36, DR Contract pg. 17, Peru Contract pg. 9.

[51] Id.

[52] Id.

[53] Negli Stati Uniti, lo statuto che governa è il Foreign Sovereign Immunities Act (FSIA). 28 U.S.C. § 1602. La proprietà sovrana utilizzata per attività commerciali può essere utilizzata per eseguire una sentenza basata su un lodo arbitrale se lo stato ha rinunciato all’immunità. Anche le proprietà appartenenti a uno strumento di uno stato straniero impegnato in attività commerciali possono essere utilizzate. 28 U.S.C. § 1610. Tuttavia, alcuni tipi di proprietà sovrane straniere sono assolutamente immuni dal sequestro e dall’esecuzione del lodo. Questo include la proprietà appartenente alla banca centrale o all’autorità monetaria straniera e la proprietà utilizzata per scopi militari. 28 U.S.C §1611.

[54] Secondo la FSIA, questo è noto come “sequestro prima dell’entrata in giudizio” e può essere fatto se lo Stato rinuncia a questo tipo di immunità e “lo scopo del sequestro è quello di garantire la soddisfazione di un giudizio che è stato o potrebbe essere alla fine inserito contro lo Stato estero”. 28 U.S.C § 1610

[55] Altre giurisdizioni possono gestire queste questioni in modo diverso, esponendo potenzialmente altri tipi di beni sovrani. Questi beni possono anche essere vulnerabili nei negoziati di liquidazione.

[56] Albania Draft Contract, pg. 14. Brazil Contract, pg. 22. Colombia Contract, pg. 15.

[57] Pfizer Backs Down Over Unreasonable Terms in South Africa Vaccine Deal (April 19 2021), https://www.thebureauinvestigates.com/stories/2021-04-19/pfizer-backs-down-over-asset-seizing-clause-in-south-africa-vaccine-deal.

[58] Id.

[59] Id.

[60] Colombia Contract, nota 7, Articolo 8.5 (Privileges and Immunities), pg. 32. Questo include ma non si limita al finanziamento dei fondi di contingenza contrattuali statali.

[61] Id.



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