Perchè così tanti problemi cardiaci negli atleti professionisti ?

Pubblicato il 22 Settembre 2021 da Veronica Baker

Eppure ancora una volta un incidente stradale è accaduto vicino ad una antenna 5G.
Ancora una casualità ?

Veronica Baker


Perchè così tanti problemi cardiaci negli atleti professionisti ?

Le migliaia di effetti collaterali causati dal grafene stanno iniziando a colpire atleti anche molto famosi.

Come era abbastanza prevedibile, lo sport ed il cosiddetto “vaccino” stanno agli antipodi.
In poche parole, chi si avvelena, rischia di dover come minimo interrompere la attività agonistica.

E tutto questo capita nonostante in teoria – grazie alle alte riserve di glutatione possedute dagli atleti professionisti – abbiano molte più possibilità degli altri di smaltire questa sostanza tossica.

“Vaccinato alle 13:00, morto a mezzanotte” : un atleta è deceduto poco dopo la “vaccinazione” nella regione di Yaroslavl.
Si “vaccina” e va in Spagna : istruttore di palestra muore dopo essere stato colto da infarto.

La maratoneta Alexaida Guédez muore d’infarto. La tragica morte della maratoneta di Carabobo Alexaida Guédez scuote il mondo dello sport.
Pedro Obiang (29 anni) soffre di miocardite dopo il “vaccino”, possibile fine della carriera.

Ciclista muore d’infarto mentre pedala a Fuerteventura.
Corridore MLK Trail viene prontamente salvato dopo un attacco di cuore a metà gara.

Ha lavorato al Bayern. Il dramma del capocannoniere di tutti i tempi ai Mondiali di calcio.
Miroslav Klose soffre di una trombosi e non sarà più in grado di allenare.

Una pallavolista italiana dichiara che il “vaccino” le ha causato problemi cardiaci.
La stella della pista Cameron Burrell muore tragicamente a 26 anni.

Un partecipante di 46 anni ad una gara di un triathlon a Palomera è morto.
Kingsley Coman è stato operato per un problema cardiaco.

Marílio Costa Leite (46 anni) è morto dopo aver preso il “vaccino” Pfizer.
Robert Lima è morto di arresto cardiaco mentre giocava a calcio con gli amici.
La medaglia d’oro australiana di nuoto Madison Wilson, 27 anni, è ricoverata in ospedale in terapia intensiva, incapace di respirare nonostante fosse completamente “vaccinata”.

Questi i titoli dei giornali.
E nel filmato mancano molti altri esempi, fra cui quello del calciatore danese Christian Eriksen.



Perchè così tanti problemi cardiaci negli atleti professionisti ?
Il grafene infatti ha un’affinità per le correnti elettriche del cuore…

Il grafene infatti ha un’affinità per le correnti elettriche del cuore, e può agire sui campi elettromagnetici esterni anche a distanza.

La gente che ancora crede alla televisione è ancora indotta a pensare che sia solo una “strana” coincidenza.
Invece la verità è nota.

Come sanno tutti, il cuore è un organo muscolare cavo, situato in prossimità della parete anteriore del torace, appena dietro lo sterno, da cui dipendono tutte le funzioni dell’apparato cardiovascolare.

Insieme al cervello (altro organo pesantemente attaccato dal grafene, ed anche questa non è ovviamente una coincidenza), è l’organo più importante del nostro organismo.

Il cuore funziona, infatti, con una pompa che provvede ininterrottamente a far circolare il sangue carico di ossigeno in tutti i distretti e tessuti.

E’ possibile notare diversi problemi quando il cuore viene attaccato dal grafene.
Il cuore, in generale – questo serve per usare un linguaggio più comprensibile – possiede tre elementi.

Facciamo l’esempio di un cantiere, dove al momento della progettazione dello stabile occorre pensare alla struttura in muratura, al cablaggio elettrico ed all’impianto idraulico.

L’impianto idraulico sono i fili della corona.
Il cablaggio è ciò che genera la polarizzazione di tutta la massa ventricolare ed atriale, ad una determinata cadenza e sequenza.

E poi il muro, che è come le pareti della casa.
Le pareti si danneggiano perché il grafene è attratto da tutto ciò che ha un’attività bioelettrica naturale.
E questo è un problema, perchè a livello del cuore questo è un effetto forte, molto potente.

Tutte le cellule possiedono una attività bioelettrica naturale, certo.
Ma solitamente si depolarizzano e polarizzano in modo costante.

Perchè così tanti problemi cardiaci negli atleti professionisti ?
Poi occorre aggiungere le miocarditi, che è un danno al miocita, il muscolo cardiaco. ..

E soprattutto a livello cardiaco c’è una attività elettrica molto più intensa rispetto agli altri tessuti.
Ed il grafene diventa letteralmente cieco quando si avvicina al cuore.

Entra nel tessuto di conduzione, nelle pareti, impregnandole, e pure al suo interno, attraverso le arterie.
Danneggiandole.

Tutte le morti improvvise sono, sicuramente, causate dal tessuto di conduzione.
Quasi certamente.

Poi occorre aggiungere le miocarditi, che è un danno al miocita, il muscolo cardiaco.
Non appena comincia ad essere impregnato dal grafene, comincia a danneggiare le fibre muscolari.
Alcune di esse iniziano a morire, ed inizia l’infiammazione del tessuto.

Insomma, i cardiologi conoscono la verità, e sanno che ho ragione.
Ma non diranno mai nulla, e risponderanno sempre nello stesso modo :

“Sì, vero, ma il “virus” fa più danni”.

Nonostante sappiano benissimo che cosa stia succedendo, non ammetteranno mai la vera causa.



Infarti non casuali

Diversi attacchi di cuore e affezioni del sistema circolatorio sono stati segnalati in diverse parti del mondo.
Quasi come se si stesse diffondendo una vera e propria epidemia.

La ragione dietro questo “fenomeno”, se così si può chiamare, è l’interazione tra l’ossido di grafene (che possiede anche un effetto moltlplicatore) ed i campi elettromagnetici a cui gli inoculati, principalmente, sono esposti.

Un esempio è il seguente, tratto da una notizia di ieri che è rimbalzata immediatamente in tutti i giornali spagnoli.

Ciclista muore di infarto mentre pedalava a Fuerteventura.

Il deceduto è un ecuadoriano di 62 anni, residente a Gran Tarajal.
E’ facile vedere cosa ci sia a Gran Tarajal.

Guardate dove è caduto.
In questa foto, possiamo vedere come un infermiere stia eseguendo la cosiddetta CPR (rianimazione cardiopolmonare).

La rianimazione cardiopolmonare è uno strumento di primo soccorso che – intrapreso tempestivamente e in maniera corretta – può salvare molte vite umane.

Nel dettaglio, la rianimazione cardiopolmonare si compone di una serie di manovre finalizzate al mantenimento della circolazione sanguigna e del trasporto di ossigeno ai vari organi e tessuti in un individuo, quando il cuore non è più in grado di contrarsi o non è in grado di convogliare il sangue attraverso i vasi sanguigni.

L’esecuzione della rianimazione cardiopolmonare non può garantire la sopravvivenza del paziente.
Ma aumenta sia la possibilità di sopravvivenza, sia la probabilità che non riporti danni cerebrali.

La rianimazione cardiopolmonare appartiene all’insieme di manovre del cosiddetto supporto delle funzioni vitali di base, meglio noto con l’acronimo BLS cioè Basic Life Support).

E guardate cosa c’è qui, proprio accanto.
Un’antenna telefonica.

Infarti non casuali
Una foto molto illustrativa perchè mostra l’arma del delitto…

Quindi una zona di ripetitori con un’alta concentrazione di campi elettromagnetici.

Scommetto quello che volete che questa persona era stata “grafenata”, cioè vaccinata.
E questo è ciò che sta accadendo qui.
È molto, molto chiaro.

È una collina.
È lì che di solito si installano queste antenne.

E le persone “grafenate”… ciò che c’è dentro il cosiddetto “vaccino” (ossido di grafene) viene eccitato dai campi elettromagnetici.

E’ per così dire attratto dal sistema cardio-vascolare, così come anche dal nostro cervello.

Il cuore genera un importante campo elettrico.
La persona viene irradiata da un’antenna – in certi casi diventano pericolose anche “semplici” antenne 4G – e cade improvvisamente fulminata da un infarto.
Ecco perché stiamo vedendo un sempre più frequente epidemia di infarti.
Oltre a trombi, ictus, ischemie, embolie, emorragie.

Eh, ma qualcuno potrebbe obiettare :

“Ehi, ma anche queste persone nella foto sono vaccinate ?”

Probabilmente sì.
Ma non ne hanno sofferto così tanto.
Forse sono stati in grado di eliminare l’agente tossico più velocemente.

Oppure questa persona deceduta è stata vaccinata di recente e possedeva grafene nel corpo in proporzione maggiore.

Oppure le altre persone non erano sotto lo sforzo fisico intenso che stavano compiendo.
Ricordate anche il caso del calciatore danese Eriksen agli Europei di calcio ?
Anche lui era stato “grafenato” solo due giorni prima…

Oppure le medesime antenne non stavano emettendo in quel momento la frequenza di base (60 Hz ?) che eccita l’ossido di grafene.
Ma sappiamo che esistono certe armoniche di frequenza che possono fare questo.

Ecco invece un altro link sullo stesso fatto che prova a dipingere la notizia in modo diverso.
Un ciclista di 62 anni muore a Gran Tarajal dopo aver subito un infarto.

Infarti non casuali
Qui i giornalisti sono stati più furbi. ..

Qui i giornalisti sono stati più furbi.
Hanno utilizzato una foto dove si possono osservare esclusivamente le ambulanze della Guardia Civil, ma non le antenne.

Tuttavia, non hanno potuto fare a meno di menzionarle nel loro articolo :

“Un uomo di 62 anni è morto per un attacco di cuore all’altezza dei ripetitori del telefono cellulare di Gran Tarajal a Fuerteventura”.

Questa è la cosa più normale del mondo, giusto ?

Una persona va a fare un giro in bicicletta, fa un leggero sforzo – che molto probabilmente ha fatto per tutta la sua vita – ma dopo il processo di inoculazione con una qualsiasi delle fiale – perché scommetto che quest’uomo era “vaccinato”- cade fulminato da un infarto.

Questa è la cosa più normale del mondo, vero ?

Invece di cosa si preoccupano ?
Dei cosiddetti “no-vax” e delle persone che nei luoghi pubblici non usano le “museruole”.

Alzate gli occhi verso il cielo e non sempre verso il basso sullo schermo dello smartphone.

Entrambe le fonti citate hanno sottolineato che l’uomo era un ciclista amatoriale.
Quindi una persona allenata.
E che, conseguentemente, un eccesso di sforzo potrebbe essere stata la causa dell’arresto cardiaco.

Sì, buonanotte.
Un eccesso di sforzo.

Se sei stanco, ti fermi.
Invece in questo caso prima svieni e poi hai un infarto.

Non è certo una cosa normale.



Incidenti stradali ed antenne 5G

Stanno aumentando sempre di più le indagini sulla causa degli incidenti stradali che accadono sempre più frequentemente in prossimità della antenne 5G.
La probabile causa sembra essere l’assorbimento di onde elettromagnetiche da parte dell’ossido di grafene presente nel corpo delle persone che – nella maggior parte dei casi casualmente – si trovano a transitare nei pressi di queste antenne della morte.

Può sembrare una coincidenza, forse.
Ma è molto più probabile che ci saranno sempre più persone che moriranno nelle vicinanze di queste antenne.



Questo è il luogo dove ad esempio ieri è avvenuto un grave incidente stradale in Andalusia :

Un morto e due feriti il bilancio di un incidente stradale ad Antequera, vicino Malaga in prossimità del Km146 della A-42.
Intorno alle 16.30 il guidatore di un veicolo ha improvvisamente perso il controllo del suo automezzo ed è uscito di strada, come riportato dal servizio di emergenza 112 in Andalusia.

Ebbene, abitanti locali hanno indagato sul luogo preciso dove è successo questo incidente, ed hanno ripreso ciò che era vicino.
Una grande, enorme, antenna 5G.

Una coincidenza ?
Forse.

Incidenti stradali ed antenne 5G
Troppi interessi e troppi soldi intorno al business delle antenne 5G…(grazie ad E. per la foto !)

Ma i fatti ci dicono che proprio nel punto esatto dove è successo questo incidente mortale è presente una enorme antenna 5G.

Lo stesso caso del ciclista amatoriale che all’improvviso ha avuto un infarto a Fuerteventura, oppure della ragazza che sempre a Malaga stava partecipando alla corsa MLK Trail e che fortunatamente è stata salvata dal personale sanitario presente.

Anche questa volta era presente nelle vicinanze una antenna 5G.

Tutto questo non può più essere un caso.
Non sono più solo ipotesi.
Ma fatti concreti e soprattutto verificati.

Quando una persona è “grafenata” (cioè “vaccinata”), il nanomateriale che porta dentro di sè ad un certo punto può assorbire all’improvviso una fonte di radiazione elettromagnetica.

E la proprietà moltiplicatrice del grafene causa una reazione a catena che porta ad avere nel migliore dei casi problemi cardiaci molti gravi, nel peggiore infarti fulminanti.

Sincope, perdita di coscienza.
O morte fulminante.

Stanno sempre di più arrivando messaggi di questo genere nei canali privati.
E soprattutto colpisce che anche i giovani non ne sono per nulla immuni, anzi.

Perchè in maggioranza hanno accettato senza battere ciglio di farsi “grafenare”.

Temo che con il passare dei giorni vedremo sempre più spesso situazioni di questo genere.
Di cui i mass-media tradizionali non ne parleranno mai, o di cui prontamente negheranno la esistenza.


Altro incidente stradale vicino ad una antenna 5G. Ancora una casualità ?

Ancora una casualità ?
La famigerate antenne 5G…

La polizia locale di Valdemoro (Madrid) ha segnalato un grave incidente avvenuto lo scorso giovedì pomeriggio in via General Martitegui.

Un autista ha improvvisamente avuto uno svenimento, perdendo il controllo del suo veicolo che è andato a sbattere contro un altro che procedeva nella direzione opposta.

Dopo l’incidente è stato assistito dal personale sanitario locale del 112 ed è stato portato all’ospedale di Getafe.
Fortunatamente l’uomo è fuori pericolo.

Di per sè la notizia sembrerebbe simile ad un qualsiasi incidente stradale cittadino.

Ma i malori improvvisi iniziano a diventare sempre più frequenti.

E soprattutto…cosa era presente molto vicino al luogo dell’incidente ?
Una antenna 5G.

La probabile causa sembra essere l’assorbimento di onde elettromagnetiche da parte dell’ossido di grafene presente nel corpo delle persone che – nella maggior parte dei casi casualmente – si trovano a transitare nei pressi di queste antenne della morte.

Sempre una coincidenza e di qualche cosa prima o poi si deve pur morire, vero ?

Eppure ancora una volta un incidente stradale è accaduto vicino ad una antenna 5G.
Ancora una casualità ?



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