(Not) buying anything, anymore in any time

Pubblicato il 4 Gennaio 2010 da Veronica Baker

Oggi tutti gli indici – come ogni seduta di inizio dell’anno – sono al galoppo , come preannunciato fra le righe ieri pomeriggio in uno dei commenti all’ultimo post – e naturalmente il selloff nell’ultimo quarto d’ora del 31 Dicembre serviva proprio a questo…

Ma sentite un po’ che ci dice Pimco :

[…]This all leaves us with portfolios that appear, more than at other times, to be hugging the benchmarks with no bold positioning.
Some might suggest we’ve become closet indexers, but, on the contrary, we’re making a very active decision to run light on risk.
At this point, we know this is not going to be a particularly high-yielding portfolio. You can only eat what’s in the cafeteria, and right now the cafeteria doesn’t have anything particularly appetizing in it.[….]

Pimco di fatto sta tagliando la sua esposizione su tutti gli asset disponibili, dall’azionario all’obbligazionario, tenendo solo cash, anticipando pertanto cosa ?

Un nuovo periodo di deflazione  , a cui seguira alla fine stagflazione…..

Not Buying Much Of Anything Anymore In Anticipation Of “Disinflation”…..
Eliminazione dei rischi , soprattutto in direzione nord .

Oggi arriveranno sicuramente dati macro positivi ( mi aspetto un ottimo ISM sia manifatturiero che non manifatturiero, mi espongo ), ma sono curiosa di vedere sia la reazione del mercato , sia soprattutto l’andamento dei parametri macro nelle prossime settimane , sia i risultati societari ( che saranno sostanzialmente in linea con le stime )

E sull’andamento occupazionale , che si dice ?

Numeri e grafici che parlano da soli…

Soprattutto quest’ultimo è illuminante :

[….]now the relative outlays surpass what the government highlights are the number of people actually collecting benefits by 32%!
This implies two things: either the average unemployment monthly paycheck has surged, which is not the case, or there is some gray unemployment area which is not disclosed by the government, and which accounts for a shadow unemployed insurance economy.[…]

Evidente il trucco : non essendo lievitati verso l’alto gli stipendi medi – per ovvi motivi ! – è naturale che i dati che vengono giornalmente proposti sulla occupazione non sono assolutamente quelli reali, e che il governo USA – e naturalmente anche tutti gli altri -non stanno mostrando che il vero tasso di disoccupazione negli USA in questo momento è del 32% !

Ed oltre a questo, è possibile leggere che il governo USA ha speso $140 billion in Unemployment Insurance Benefits.

Non c’è naturalmente nessuna speranza che tutti questi sussidi, tutte queste spese, e tutti i vari piani di stimulus che vengono forniti praticamente a tutti , compresi i banchieri che poi li riutilizzano per sostenere i mercati possano essere estesi all’infinito.

Ed ecco appunto perchè – nella migliore , pardon peggiore, tradizione USA ( od angloamericana, si potrebbe dire…) si sta iniziando a rumoreggiare ed ad aumentare i venti di guerra , come ultima arma per cercare di risollevare una economia assai diversa dalla floridità che ci viene prospettata.

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