“Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco…”

Pubblicato il 22 Giugno 2010 da Veronica Baker

Dopo gli approfondimenti macro di ieri, oggi è la volta di quelli puramente di analisi tecnica, con uno sguardo ai movimenti di ieri sera oltre oceano.

Per prima cosa, come ho accennato nei commenti ieri sera, gli HFT sono tornati pesantemente in azione nell’ultima ora :

Questa era la situazione alle ore 21.00 , evidente la forchetta esistente fra lo Spoore e l’€/Yen

E questa era la situazione invece un’ora dopo alle 22.00, in chiusura di seduta , il movimento al ribasso a chiudere il “gap” è evidentissimo ed è una variazione al tema della scorsa settimana, quando i grandi manovratori hanno invece agito allo stesso modo, ma in direzione opposta .

Different case ( o day ) , same story…

L’unico movimento che appare invece certo e che continua , lentamente ma inesorabilmente nel tempo, è il rafforzamento del CHF contro € , ieri in chiusura ancora nuovi massimi assoluti :

La SNB ormai ha le mani legate , non può quasi più intervenire dopo il folle gesto di metà maggio – quando con una iniezione di liquidità senza precedenti portò in soli due giorni il cambio €/CHF da 1.40 a 1.46 , ed il paese sta scivolando verso una pesante deflazione , come lo stesso chairman  Philipp Hildebrand continua incessantemente a ripetere :

The EU authorities and governments of the member states will have no choice but to take decisive steps to address the underlying institutional flaws that led to the current debt crisis in Europe,” Hildebrand said.
Turning to the Swiss economy, the SNB chairman reiterated that the risk of deflation in Switzerland has passed, but, should the threat of deflation return, the SNB stands ready to do “whatever it takes” to ensure price stability in the medium and long term.

“Overall, today the outlook for the Swiss economy remains a favourable one,” Hildebrand said. However, he also noted the downside risks to economic activity, which have grown due to the recent tensions in financial markets.

“Should these downside risks materialise and, via an appreciation of the Swiss franc, lead to a renewed threat of deflation, the SNB would take all the measures necessary to ensure price stability,” Hildebrand said, repeating comments made following the central bank’s rate decision last week.

Il problema è che il processo è irreversibile, e l’errore della SNB è stato nel corso dei mesi scorsi cercare di sostenere artificialmente il cambio prima a 1.50 , poi ad 1.40, aumentando al limite le riserve in € del proprio paese , mentre sarebbe stato molto meglio lasciarlo fluttuare liberamente  ( ed in questo caso le ricoperture sarebbero prima o poi arrivate da sole…..)

Ed a proposito di movimenti tecnici inattesi che possono destabilizzare le strategie degli Hedge Funds monotematici – quelli che per fare performance stratosferiche devono manipolare l’andamento di un asset – , ecco cosa è successo ieri al Natural Gas :

Un movimento dovuto ad una liquidazione forzata di asset da parte di un hedge , oppure semplicemente il timore che una cosa del genere possa accadere, visti i rumours provenienti nientemeno che dal WSJ :

The rally in natural-gas prices has caught many hedge funds flatfooted, sparking a string of unexpected losses for top-name players.

Morgan Stanley Smith Barney clients invested in a $640 million group of funds that have emerged as some of the biggest losers in the turmoil. Hedge funds known as “trend followers”—which chase market movements, rather than making fundamental investment decisions —also appear to have been hurt on bad trades.

Earlier this year, traders and portfolio managers across the Street rushed into natural-gas trades, with the “consensus opinion” that prices would continue to languish.

Speculation about another fund collapse hit the market this week, with traders guessing that funds were forced to close out their positions.
“You definitely had a large number of institutional shorts in this market. This rise has caught some of these participants by surprise,” said Teri Viswanath, director of commodities research at Credit Suisse.

Ok, è una chiamata di margin call …

Rimane da analizzare la seduta di ieri, per certi versi non solo interlocutoria, ma soprattutto assai ambigua , visto che il grafico a barre ha disegnato una reversal day ( od in termini ancora più di slang, una oops down ) , il che significherebbe la fine del rimbalzo che verrebbe catalogato quindi come tecnico.

A mio avviso, invece la situazione non è affatto così semplice .

Perchè se è vero tutto questo, e che i dati macro stanno viavia peggiorando, molti singoli titoli – soprattutto le capitalizzazioni maggiori – stanno facendo od hanno fatto nuovi massimi , e questo è al limite un segnale di lateralità e non di debolezza immediata .

Questo è uno dei titoli simbolo , AAPL, che dopo avere fatto segnare un nuovo massimo storico venerdì ed avere aperto ieri in gap-up ha poi chiuso in territorio negativo ( per la cronaca, anche il Dax ha disegnato una figura praticamente identica )

E questo è l’indice S&P500 nel lungo periodo nel daily :

Certo, la situazione nel lungo non appare delle più rosee, ma non dire gatto se non ce l’hai nel sacco…

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