Non c’è il due senza il tre

Pubblicato il 15 Febbraio 2022 da Veronica Baker

Il fascismo non è un’opinione : è un crimine.

Sandro Pertini


Non c’è il due senza il tre

Non c'è il due senza il tre
E’ interessante vedere la genesi della ossessione del “Club” per la CO2…

E’ interessante vedere la genesi della ossessione del “Club” per la CO2.
Perchè il primo “scienziato” a collegare la CO2 con la popolazione ed a sostenere la sua dannosità è stato Günther Schwab.

Un’ambientalista austriaco, membro del partito nazista.
Ed a questo punto il cerchio inizia a chiudersi.

Bill Gates desidera che la gente smetta di mangiare carne, sostituita da derivati vegetali.
Adolf Hitler era vegetariano.

Questo ovviamente non significa che tutti coloro che seguono una dieta vegetariana siano nazisti.
Perche allora con questo metro di giudizio anche io lo sarei.

Ma in ogni caso anche questa è una informazione molto interessante.

Klaus Schwab insiste sempre con la sua definizione di “capitalismo degli stakeholder”.
Dichiarazioni molto simili a quelle scritte sempre da Hitler nel suo tristemente noto Mein Kampf :

“L’industria, la nazione e la comunità dovrebbero lavorare in armonia in uno spirito di sacrificio.”

Se poi si aggiungono i seguenti altri elementi :

Sperimentazione medica sulle persone (tramite vaccini contenente nanobot, chips, farmaci non ancora testati).
La cosiddetta “igiene” (pulizia da tutto ciò che è “sporco”).
Lo “spazio vitale” ed il conseguente “distanziamento sociale” (nei confronti degli “inferiori”).
Ed il loro desiderio di controllare qualsiasi cosa nella vita di tutti noi (con la frase ben nota : “Documenti, per favore !”).

E’ assolutamente ovvio (almeno per me) che si tratta semplicemente di Comunisti=Nazional Socialisti.

A riguardo infatti consiglio di guardare attentamente questo video (che per altro ho già presentato diverse volte).
Mostra chiaramente che Comunismo e Nazismo (Nazional Socialismo) hanno la stessa, identica matrice storica e culturale.

Non sono altro che – al solito – falsi opposti.



Ovviamente questa volta vestiti in giacca e cravatta, oppure in cachemire.
Li immagino nelle loro discussioni private dirsi l’un l’altro :

“Questa volta abbiamo fatto le cose per bene”.

Purtroppo questa ideologia non è ancora stata sconfitta nel corso della storia.
E’ la terza volta che ci stanno provando.
Ma non c’è il due senza il tre.

Falliranno ancora una volta miseramente e saranno definitivamente sconfitti.
Ma purtroppo il declino economico occidentale sarà inarrestabile.
E le tigri asiatiche (Russia e Cina) diverranno le prime potenze economiche mondiali.

NWO = Nazi World Order.
Come da me sempre affermato.

Sì, lo so che per molti sono una “cospirazionista”.
L’etichetta con cui si definisce tutti coloro che hanno compreso ciò che sta succedendo.

Ma è solo un modo per non rispondere alle domande.


Gennaio 30, 2021


Un messaggio ben preciso

Vladimir Putin ha recentemente dichiarato al WEF un messaggio ben preciso :

“E’ chiaro che l’era associata ai tentativi di costruire un Ordine Mondiale centralizzato è finita.
Questi tentativi sono profondamente contrari alla diversità storica e culturale della nostra civiltà.”

Inoltre ha aggiunto :

“Dov’è il confine tra un business globale di successo ed un tentativo di governare duramente ed in maniera unilaterale la società ?”

Davvero difficile dargli torto.

“L’uso di barriere commerciali, sanzioni illegittime, restrizioni nella sfera finanziaria, tecnologica e dell’informazione, un tale gioco senza regole sta drammaticamente aumentando i rischi dell’uso unilaterale della forza militare, che è molto pericoloso”

Ed (ancora) giustamente Putin ha fatto notare che l’epoca attuale mostra degli inquietanti parallelismi con gli anni ’20 e ’30 prima della “catastrofica seconda guerra mondiale” :

“Al giorno d’oggi, un conflitto così acceso non è possibile, spero.
Significherebbe la fine della nostra civiltà.

Ma vorrei ribadire che la situazione potrebbe svilupparsi in modo imprevedibile ed incontrollabile se ce ne stiamo con le mani in mano senza fare nulla per evitarlo.
C’è la possibilità che potremmo sperimentare un vero e proprio crollo dello sviluppo globale che potrebbe sfociare in una lotta di tutti contro tutti.
Ed abbiamo tutte le ragioni per credere che le tensioni potrebbero aggravarsi ulteriormente

Le istituzioni internazionali si stanno indebolendo, i conflitti regionali si stanno moltiplicando, ed il sistema di sicurezza globale degradando”

Un messaggio ben preciso
Sta facendo a ragione gli interessi del suo paese…

Un messaggio ben preciso.

D’altra parte, tutte le guerre iniziano sempre a causa di conflitti politici e sono sempre finanziate da banche d’affari.

Non è mai il popolo che vuole entrare in guerra.

La gente viene semplicemente “arruolata”, divenando delle vere e proprie pedine in mano alle elite.

Una dichiarazione a riguardo del (purtroppo) celebre gerarca nazista Hermann Göring è illuminante :

“Naturalmente, il popolo non vuole la guerra.
Né in Russia, né in Inghilterra, né in America, né in Germania.

E’ ovvio.
Perché un povero contadino di una fattoria dovrebbe rischiare la sua vita in una guerra ?

Ma sono sempre i leader politici del paese che decidono.
Ed è sempre semplice trascinare il popolo.
Sia che si tratti di una democrazia, di una dittatura fascista, di un Parlamento o di una dittatura comunista.

Il popolo può sempre essere portato agli ordini dei leader.
Questo è facile.

Basta dire loro che vengono attaccati e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e per aver esposto il paese al pericolo.
Funziona allo stesso modo in qualsiasi paese”.



Marzo 1, 2019


German corporatism (don’t work in UE)

Once again history pops up.
In Europe people are so different from each other.

Ever since the run up to the € in the 90′s there has been a lot of “We are all Europeans”.
Continental supermarkets were called “Euro Shop”, coffee shops “Euro Cafe”.
And if you are a little bit younger than I am and go out dancing, then you have danced in an ”Euro Disco”.

European history is completely different from a cultural point of view

German corporatism
In Europe people are so different from each other…

The Nordics and the Netherlands (and of course also UK) are free trade countries throughout history.
They have been reasonably democratic and transparent for centuries.

Southern Europe and France have a totally different background and have been rather extreme trade protectionists and – except France – there is no democratic heritage.

Italy did not become a country until the 1860′s and it is still a little bit in it’s making.

Spain – apart from being a dictatorship less than 40 years ago – had a civil war not long time ago.

Belgium – not German speaking, split language and geographically with a split of the country possible – finally found it’s salvation by becoming the neutral centre for the EU admin, giving the country (temporarily) the opportunity to forget about its troubled national identity.

I voluntary leave countries like Slovakia, Slovenia, the Baltic States aside because EU was just a way to break away from dictatorship and state run economies only two decades ago.

Then there is Germany and its governance principles established by Bismark 150 years ago.
Germany was not a country until the 1860′s and has ever since struggled with the fact that what counts is if you speak German or not.

What Bismark established, being the core of German governance also today, is a huge rational agreement between government and business on a national level.

Look at the boards of most of the companies.
For example iG Metal has almost the majority of directors, then the province (State) has some and the owners are in minority.
They all have the same mind set, working for the common good.
What is good for the company, the employees and Germany in the long run.

It also worked as a governance model those years after WW2 when the Russians stood outside the “door” of West Germany and the country was in ruins.
Market economy (or kind of) could be built with social responsibility and pragmatism.

It works in Germany.
But when the ideas are “exported” and forced upon others it does not work, being quite annoying to them : “it works here, so we know how to do it”.

But they are forgetting their own history and the circumstances behind why it works in Germany.

If you do not as a foundation have the deep collaboration between the state, the business society and others for the common good, then it coudn’t work.

From where does all those EU Summits come from, by the way ?
From Germany of course, because that is Germany’s governance model.

With recent years’ financial turmoil in the EuroZone, the historical aspects becomes more and more visible.

Those are the reasons why no real solution is in sight.
Germans don’t know any other way to do it than the German way and have no understanding for alternatives.
And the rest of Europe do not share Germany’s history or culture.


Settembre 29, 2020


Più chiari di così…

Più chiari di così
Holodomor…

Forsi pochi sanno che il New York Times è sempre stato un giornale di sinistra, anche piuttosto estrema.
Negli anni ’30, parteggiava apertamente per Stalin, caldeggiando per gli USA un futuro (politico) molto simile a quello della Unione Sovietica.

Il loro giornalista di punta di allora era Walter Duranty (1884-1957), ed (ovviamente) era il corrispondente da Mosca.
Solo Gareth Jones (1905-1935) nel Marzo del 1933 riferì che tutti i reportage sulla “età dell’oro” che stava vivendo l’Unione Sovietica erano totalmente falsi.
E la verità iniziò finalmente ad apparire in tutta la sua atroce semplicità.

Il New York Times ha “smentito” questa notizia falsa solamente nel 1990.

Ben 57 anni per ammettere che in realtà in Ucraina c’era stata una gravissima carestia causata proprio da Stalin stesso che aveva sottratto ingiustamente al popolo il grano necessario per sfamarsi.
Causando in questo modo dai 6 ai 7 Milioni di morti di fame.

Una tecnica da sempre ben consolidata nell’arsenale dei comunisti.
Infatti anni dopo in Cina pure Mao vi ricorse.
Da cui nacque il triste (ma purtroppo reale) detto “I comunisti mangiano i bambini“.

Ovviamente allora lo scopo di Duranty era puramente elettorale.
Promuovere l’imminente New Deal di Franklin Delano Roosevelt.

Il cui aspetto più famoso è stato senza dubbio (oltre alla confisca dell’oro fisico appartenente alla gente comune) una drastica progressività della tassazione per i salari (americani).

Nel 1932 l’aliquota marginale massima fu aumentata al 63% a causa della Grande Depressione.
Il presidente allora era ancora il Repubblicano Herbert Hoover.

Negli anni successivi Roosevelt continuò ad aumentarla in modo costante.
Raggiungendo nel 1944 (in piena seconda guerra mondiale) il valore del 94% per i redditi che superavano i 200.000 dollari.

Allora fu definita come “Soak the Rich”.
Ed infatti all’apparenza sembrava davvero che le classi meno abbienti fossero state protette.

Invece anche allora (esattamente come oggi) il problema era che questa legge tassava tutti i lavoratori che percepivano un salario.
Ma non colpiva in alcun modo i cosiddetti super-ricchi.
Che evidentemente non guadagnavano alcuno stipendio fisso.

L’altro slogan che ripetono incessantemente è che non “esiste democrazia e pluralità di informazione”.

Sì, in effetti è vero.
Non solo non gli basta controllare praticamente tutti i mezzi di informazione principale.
Ma da sempre sono dei veri e propri artisti della propaganda.
Disonesti e bugiardi.
Ed ogni giorno che passa minacciano sempre di più lo stile di vita di tutte le persone che desiderano semplicemente libertà.

La loro promessa di “un mondo migliore” è semplicemente miseria, povertà, corruzione e tristezza.
Cambiano solo i personaggi.
Ma il loro comportamento nella storia è sempre il medesimo.

Basta solamente guardare quello che che hanno combinato nel corso degli ultimi mesi a causa di questa farsa.
Grazie a loro il numero di disoccupati nel mondo è salito in pochi mesi alla cifra esorbitante di 300 milioni.

Una devastazione economica profonda.
Che ha avuto un pesantissimo impatto sia sulle catene di fornitura che sulle filiere alimentari.
Un film (rigorosamente in bianco e nero) già visto troppe volte nella storia.



Ieri in Canada il “fuggiasco” Trudeau ha dichiarato che sta per invocare l’Emergency Act per la prima volta nella storia.
Naturalmente il bersaglio è chi protesta per diritti civili fondamentali, bollato come “no-vax”.

La legge decreta una situazione di emergenza e fornisce al governo poteri straordinari per 30 giorni, che gli consentiranno di sospendere temporaneamente le libertà civili per ripristinare l’ordine pubblico, richiedendo per di più di confiscare i beni privati delle persone che stanno protestando pacificamente.

Una situazione preventivabile da tempo, visto che Trudeau è il delfino di Klaus Schwab, e sta seguendo esattamente il piano caldeggiato da quest’ultimo, spiegato in un mio post allora definito nel corso del 2020 da molti “deliri di ua paranoica complottista“.



Settembre 29, 2020


Un paese alla deriva

Un paese alla deriva
il Canada sembra essere il primo paese in assoluto governato completamente dall’ONU….

Ormai il Canada è completamente alla deriva.
E non deve ovviamente stupire che in questo paese alcuni stati – fra cui in particolare l’Alberta – stiano sempre di più spingendo per la secessione.
D’altra parte il Canada sembra essere il primo paese in assoluto governato dall’ONU.

L’attuale primo ministro Justin Trudeau ha infatti recentemente affermato di essere “il primo leader post-nazionalista“.
E che il Canada è il “primo stato post-nazionale”.
In sostanza ha dichiarato di essere un “dipendente” dell’ONU.

Ovviamente si è circondato di personaggi che svolgono il mandato del World Economic Forum.
Il ministro delle Finanze è Chrystia Freeland, una ex-giornalista diventata politica, un classico dei tempi moderni.

Ogni giorno il mainstream canadese non fa altro che ripetere quanto sia pericoloso il “virus truffa” e quanto la popolazione locale sia “razzista”.
Ma soprattutto sta “uccidendo il pianeta” a causa del Climate Change.

E naturalmente “chiunque metta in dubbio queste teoria è una persona indegna che deve solo vergognarsi”.

Inoltre Trudeau ha “sospeso” il Parlamento canadese.
La (sua) motivazione ?
“Stavano illecitamente indagando (su di lui)”.
Non pare essere solo un classico insabbiamento.

In poche parole, Trudeau ha venduto il Canada alle Nazioni Unite.
Questa si chiama (ovviamente) dittatura.
“Primo stato post-nazionale” semplicemente significa “sottomesso all’ONU”.

Ovviamente nell’Alberta – che fonda principalmente la sua economia sulla produzione di petrolio – i movimenti separatisti guadagnano consensi sempre di più ogni giorno che passa.
E la recente approvazione della costruzione della nuova ferrovia (costo totale : 22Mln di $) che collegherà l’Alaska con l’Alberta non è altro che nuova benzina sul fuoco.


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