No grazie

Pubblicato il 17 Ottobre 2020 da Veronica Baker

Le parole significano il rifiuto dell’uomo di accettare il mondo così com’è.

Walter Kaufmann


Ogni tanto mi piace riaprire gli archivi e (ri)postare articoli molti vecchi.

Interessante davvero vedere come il modo di fare – sempre improntato all’elitarismo sfacciato ed alla mancanza totale di comunicazione – di certi personaggi che si ispirano ad una certa ideologia non cambia davvero mai nel corso degli anni.

Non importa l’ambiente, il progetto.
Nessuno di loro mai si degna di dare alcuna spiegazione ufficiale.

Accettate acriticamente quello che vi viene detto, e “tappatevi la bocca”.
E se notate qualcosa che non va bene : “non vedo, non sento, non parlo”.

La mia risposta nei loro confronti non poteva (ovviamente) che essere una.
No, grazie.


8 Novembre, 2009


Scontata – ma non certa inaspettata – breaking news.
Che fine ha fatto la Punto Esclamativo, nota cabarettista del settore ?

Sospesi tutti i tornei, sede non pervenuta, sito abbandonato da mesi, nessun torneo di quelli promessi in pompa magna all’inizio più organizzato.

Questo è uno dei più spettacolari e più veloci crack mai visti.
Altro che scoppio della bolla delle dot.com o di Lehman Brothers.

C’è da dire che io sin dal primo giorno che ne avevo sentito parlare fra me avevo detto fra me e me, parole testuali :

”Questi se fossero una società quotata li avrei venduti allo scoperto sin dal primo minuto di contrattazione del primo giorno.“

…beh, qualcuno commenterà (pochi, ma tutti coloro che hanno un impiego serio nella Real Life) che non c’erano dubbi.
Vero.
Ma è l’ennesima dimostrazione sia della stupidità della maggior parte della gente facente parte dell’ambiente scacchistico.
Sia del fatto che managerialmente valgono zero (anzi, sottozero).

Ma d’altra parte bastava leggere la loro home page per capire che questo sarebbe stato uno short sicuro da effettuare ad occhi chiusi senza dubbi :

Punto Esclamativo è un’associazione, un insieme di persone con un progetto comune.
La nostra Associazione è un insieme di persone aperto alle esigenze della società e dei soggetti più deboli.

Per questo Punto Esclamativo ha deciso di lanciare il progetto :
Punto Esclamativo PER GLI ALTRI.

Con questa progetto (scritto proprio così !), nell’ambito delle sue manifestazioni, Punto Esclamativo intende, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali locali, individuare le Associazioni di Volontariato o Onlus del territorio e aiutarle attraverso un contributo economico e sociale.

E’ solo un modo, “il nostro modo”, di relazionarsi con il territorio, lasciando un segno d’amicizia che rimane anche quando la manifestazione è finita e abbiamo ritirato le scacchiere.

Ma in tutto questo ciarpame inutile di parole, cosa volevano arrivare a dire ?
Nulla.

No grazie
Ma in tutto questo ciarpame inutile di parole, cosa volevano arrivare a dire ?

Nessun riferimento a nessuno sponsor, nessun accordo con gli enti locali, nessun nome di società onlus interessata, nessuna società di volontariato.
Nessun link nel sito internet e nessun riferimento mai visto in tutto questo tempo.
Insomma niente di niente.

Per altro le quote di iscrizioni ai tornei dovevano essere versate in una carta Postepay.

E non in un normale conto corrente bancario o postale come qualunque società che vuole avere sia visibilità, sia dare una immagine di serietà farebbe ad occhi chiusi .

Per di più nemmeno intestata non alla società medesima.

Ma ad un personaggio cui non si è mai capito quale sia la sua professione.
E soprattutto che solidità economica potesse fornire, non avendo mai lavorato in vita sua.

Ed è noto anche ai polli che per aprire una carta di credito Postepay non occorre nemmeno avere i requisiti per possedere un normale conto corrente.
Quindi è evidente che il titolare della Postepay in questione non è in grado di aprire nemmeno un c/c a suo nome.

Quindi bastava solo leggere – e nemmeno tanto attentamente – per capire che il progetto era inesistente (se non proprio una truffa) sin dall’inizio.

Ho una certa esperienza di comunicazioni societarie vie internet e non.
Quando i siti non sono più aggiornati da mesi e le società cancellano qualsiasi tipo di comunicato – oltre al fatto che il consiglio direttivo a questo punto non può esistere mancando il presidente sin da Marzo, qualunque statuto societario deve possedere questo fondamentale requisito – le società sono strafallite.
O quantomeno in coma profondo.

Ed era un progetto sponsorizzato nientemeno che dalla federazione in pompa magna.
Con tanto di iscrizione al portale da effettuarsi in modo non anonimo ed esclusivamente per gli iscritti con tessera agonistica.

Organizzatori ed imprenditori non ci si inventa.
E la professionalità è tutto.

Bruciato pure l’accordo con una primaria banca nazionale (e di quelle molto note, quella che gira intorno a te).
Credo ci penserà due volte prima di sponsorizzare ancora un evento scacchistico.

Complimenti davvero.
Sanno vendere molto bene il loro prodotto.

Si sono giocati probabilmente per sempre uno sponsor potenzialmente importante.
Visti gli indubbi legami che ci sono fra la nostra disciplina ed il mondo sia bancario, sia soprattutto della finanza per l’utilizzo della medesima forma mentis.
Ma mica lo capiscono gli ottusi.

No grazie
Si sono giocati per sempre uno sponsor potenzialmente molto importante…

D’altra parte una società che mette come immagine per le public relations un personaggio (il medesimo citato prima) noto per i rutti, i peti o per avere dichiarato in più di una occasione e pubblicamente (anche in rete firmandosi con uno pseudonimo facilmente riconoscibile) di avere venduto partite e che avrebbe continuato a farlo in futuro senza problemi (dopo alcuni anni è stato riconosciuto colpevole a squalificato in quella che fu definita “Scaccopoli”, N.d.A) , non poteva che fare questa fine.

Ma c’è un aspetto ulteriore che mi sorprende.
I tesserati sono sempre tenuti all’oscuro di tutto.
Trattati come dei poveri sfigati e nulla più.

E gli stessi mai protestano e mai si domandano certi quesiti.
E se lo fanno, tutto avviene sempre dietro le quinte.

Come nella peggiore loggia massonica.
Nulla è mai fatto alla luce del sole.

Un movimento del genere non può avere un futuro.
Nè lo potrà avere mai.
Perchè non ha un presente.

La lobotomizzazione delle loro menti è arrivata al punto di non ritorno.
Agli occhi di una qualunque persona dotata di buon senso quelle che ho scritto sono deduzioni normalissime e logiche.

Chiunque abbia gestito almeno i conti di casa propria con un minimo di raziocinio avrebbe capito che il progetto sarebbe stato abortito a breve .

Ma per loro invece no.
Continuano a credere di essere nella ragione in qualunque situazione e – soprattutto – si rinchiudono sempre di più a fare quadrato su loro stessi.

A me non interessa, lo ripeto.
Ho rotto con l’ambiente e con tutto ciò che lo riguarda.
Quindi le loro reazioni non mi fanno nè caldo nè freddo.

Credono di farmi incazzare con il loro comportamento.
Mentre invece non mi suscitano alcuna emozione.
Anzi, mi fanno proprio divertire.

Fra l’altro – nella loro idiozia – generalizzano e fanno commenti salaci su di me attaccandomi da un punto di vista personale.
Senza capire che i miei post ed i miei commenti sono improntati riguardo una visione esclusivamente manageriale e nulla più.

Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Nonostante cerchino in ogni modo di dimostrare il contrario.

Ed in fondo, pur se tentano in tutti i modi di minimizzare, questo blog a loro dà proprio fastidio.
Ma proprio molto.
Perchè addirittura alcuni di loro si preoccupano di venire a leggere gli aggiornamenti addirittura a notte fonda.

Inoltre questa gente crede di essere al centro dell’attenzione e dei miei pensieri.
Ma chi crede costantemente in questo spesso non riesce a distinguere fra realtà e fantasia.
Soprattutto crede sempre e comunque di essere sotto gli spotlights.

Ma loro non lo riusciranno mai ad esserlo.
Mentre io lo sarò sempre e comunque per tutto il corso della mia vita.

Ed è questo ciò che a loro ruga di più.
Essere dei falliti nella vita.
E per di più non essere considerati proprio da nessuno al di fuori del loro ristretto circolino.



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