Never again ?

Pubblicato il 24 Gennaio 2021 da Veronica Baker

Quelli che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo.

“Frase incisa in trenta lingue in un monumento presso il campo di concentramento di Dachau”


Never again ?
Orrori già visti…

Giorno della memoria il prossimo 27 Gennaio ?
Olocausto ?

Commemorazioni degli orrori visti al tempo di Hitler ?

In Germania vicino a Dresda – e ben presto anche in altri paesi –  coloro che rifiuteranno vaccini, test e quarantene verranno deportati “in speciali centri di prevenzione”.

Questo è il vero volto della cosiddetta “nuova normalità”.

La cosiddetta ideologia ugualitaria che grida – e continua ad insistere imperterrita – contro la cosiddetta minaccia “nazista” non è altro che un qualche cosa già visto in passato.

Orrori già visti.
Ma anche tutti coloro che stanno appoggiando questo genocidio mondiale faranno la stessa fine.

Saranno condannati a morte da un tribunale militare per crimini contro la umanità.

Qualcuno ancora pensa che (purtroppo) la storia non sia ciclica ?

A quando i forni ?
Ah no, quelli ci sono già.

Tutte le vittime di questo genocidio – che alla fine sarà di proporzioni ben peggiori di quello Nazista – infatti sono “cremate” per “ragioni di sicurezza”.

Never again ?

La Shoah, come in ambito ebraico viene chiamato l’Olocausto, termine a suo modo improprio, fu un evento senza precedenti perché mai era stato deciso a tavolino lo sterminio, l’annientamento di un popolo in quanto tale.

Elena Loewenthal

Allora ebrei (stella gialla), prigionieri politici (stella rossa), prostitute ed in generale persone senza fissa dimora (stella nera), immigrati ed apolidi (stella blu), religiosi di altre confessioni (stella viola), detenuti comuni (stella verde), gay (stella rosa), zingari e sinti in generale (stella marrone).

Oggi gli anziani, i deboli, i dissidenti, i cattolici, i pensatori liberi (quindi i cosiddetti “complottisti”) ed in generale le persone di razza bianca, prevalentemente di origine europea od anglosassone.

Dato che “i centri temporanei di accoglienza per i migranti” (che invece continuano ad entrare indisturbati nell’UE e negli USA senza alcun tipo di controllo preventivo) diventeranno “centri di prevenzione per coloro che non accetteranno la quarantena“.

Cosa ricorda tutto questo ?

La gran massa dei tedeschi ignorò sempre i particolari più atroci di quanto avvenne più tardi nei Lager.
Lo sterminio metodico e industrializzato sulla scala dei milioni, le camere a gas tossico, i forni crematori, l’abietto sfruttamento dei cadaveri, tutto questo non si doveva sapere, ed in effetti pochi lo seppero, fino alla fine della guerra.

Per mantenere il segreto, fra le altre precauzioni, nel linguaggio ufficiale si usavano soltanto cauti e cinici eufemismi.
Non si scriveva “sterminio” ma “soluzione definitiva”, non “deportazione” ma “trasferimento”, non “uccisione col gas” ma “trattamento speciale”, e così via.

Primo Levi

Deliri di una paranoica complottista, come da sempre sono definita ?

Non è negando o ignorando quello che sta accadendo che le cose cambieranno.
Prima la maggioranza oserà guardare in faccia la realtà e quindi accettare la verità, maggiori saranno le nostre/loro possibilità di salvezza.

Il mondo in cui noi occidentali viviamo ha molti e gravissimi difetti e pericoli, ma rispetto al mondo di ieri presenta un gigantesco vantaggio.
Tutti possono sapere subito tutto su tutto.

Primo Levi

Inoltre – e questo è riferito ai cosiddetti “grillini”, “piddini” ed in generale coloro che nel corso degli ultimi anni si sono definiti “democratici” – quelli che hanno per anni sbraitato contro la cosiddetta “minaccia fascista” cosa stanno facendo ora ?
Costruendo campi di concentramento.

Oggi siamo vivendo una dittatura marxista che si è saldata pienamente con i peggiori aspetti del nazismo.
Creando il cosiddetto “mondialismo” o “globalismo”.

L’autorità in qualunque sua forma e sempre destinata a ridurre o limitare la libertà, ma mai ad abolirla.
Il dominio totalitario, invece, mira a distruggerla, ad eliminare la spontaneità umana in genere, e non si accontenta affatto di una sua riduzione, per quanto tirannica.

Hannah Arendt – Le origini del totalitarismo

La più brutale dittatura della storia.
Che dobbiamo a tutti a costi combattere.

Ne va della nostra libertà.
E quindi della nostra vita.



StrongerthanDestiny


You cannot copy content of this page