Nata libera (la disfatta del popolo italiano)

Pubblicato il 3 Gennaio 2022 da Veronica Baker

Niente di strano se te ne vai,
non mi stupisce quello che fai,
niente di strano se resto qui
senza far niente, tanto è così.

Sei come un cigno che allarga le ali,
sei nata libera, devi volare,
e chiudere a chiave la tua libertà
sarebbe solo un’assurdità.

E’ così bello vederti felice
e di rubarti il sorriso non sono capace.
E’ nascosto dai rami ma lo senti cantare,
se ti vede è finita, allora fuggirà ;
lui non riesce a capire che non vuoi fargli male,
lui capisce soltanto la sua libertà.

Niente di strano se te ne vai,
non mi stupisce quello che fai,
devi sentirlo tu, dentro di te,
quando è il momento di stare con me.

E fino a quel giorno ti devo aspettare,
sei nata libera, puoi ritornare.
E’ nascosto dai rami ma lo senti cantare,
se ti vede è finita, allora fuggirà ;
lui non riesce a capire che non vuoi fargli male,
lui capisce soltanto la sua libertà.

E’ nascosto dai rami ma lo senti cantare,
se ti vede è finita, allora fuggirà ;
lui non riesce a capire che non vuoi fargli male,
lui capisce soltanto la sua libertà.

Leano MorelliNata libera (1976)


Nata libera...
Nata libera…

Ero molto piccola.

Avevo sentito questa canzone in qualche radio privata (ne nasceva ogni giorno una nuova !).

Poi un giorno l’ho ritrovata.
E subito ha toccato le corde più profonde del mio cuore.

Nata libera.

Il testo che (forse) più mi più rappresenta.
Tanto quanto da sembrare scritto su di me.

La libertà a parole dicono di cercarla tutti.

Ma nei fatti davvero in pochi hanno il coraggio di esserle fedele fino in fondo.



Ennesimo decreto legge liberticida per il popolo italiano in data 24/12/2021, seguito da quello ancora più liberticida in data 5/1/2022.

La storia di un Paese dipende solo ed esclusivamente dal suo popolo.

Ed un ottimo esempio viene dalla Romania.
Dove non appena la gente ha avuto qualche “dubbio” sentendo le due paroline Grin Kaz (forse perchè i comunisti se li ricordano ancora bene…) hanno bloccato tutto il paese con l’aiuto (fondamentale) dell’esercito e delle forze dell’ordine.

Centomila persone si sono riversate nei cortili del Parlamento, da dove gli “occupanti” abusivi sono stati fatti evacuare ad uno ad uno.



D’altra parte, glielo avevano già preannunciato sin da Novembre.



E quando esce una marea umana (come questa che si riferisce ad una manifestazione di qualche mese fa a Settembre) evidentemente c’è poco da fare.



Ed anche in Argentina la gente si sta muovendo per davvero con azioni legali concrete.



Qui il video in cui Lorena Diblasi, laureata in biotecnologia, incontra il segretario del Ministero della Sanità della provincia di Neuquén (Argentina), gli consegna un mega studio realizzato dopo aver analizzato diverse fiale dei cosiddetti “vaccini”, e gli dà un ultimatum ben preciso prima di presentare una denuncia penale contro il Ministro della Sanità stesso.


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Questa è la denuncia penale presentata al Ministero della Sanità argentino per crimini contro la umanità.
Ed in seguito alcuni video che mostrano il clima intimidatorio in cui si è svolto il dibattito scientifico.
Ma non ha certo mostrato alcun timore.





Ed intanto hanno iniziato a fare marcia indietro più veloci della luce sul Grin Kaz (tanto per iniziare).
E qualcosa mi dice che se ci riproveranno, saranno semplicemente travolti da una marea umana.


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Terzo Mondo, come in modo disprezzante lo chiamano gli italiani ?

Toccherebbe al popolo difendere la Costituzione.
Invece sempre le solite chiacchiere, e nulla di fatto.

Nata libera
La gente obbedisce a tutto quello che gli viene detto…(Thx to A. per la immagine !)

La gente obbedisce a tutto quello che gli viene detto.
Questa è la prova di quanto il lavoro di manipolazione compiuto sia stato eseguito bene.

O forse, è il popolo italiano che è particolarmente “addomesticato”.

In America i bambini indossano una maglietta con scritto :

“Non siamo cavie, mamma e papà ci guardano le spalle !”

In Italia i genitori accompagnano direttamente i loro figli all’hub per inoculare loro una sperimentazione di un cosiddetto “vaccino”.

Il karma che il popolo dell’ormai ex bel paese dovrà subire (salvo che per coloro, pochi, che si sono “svegliati”) sarà agghiacciante.
E – forse – a questo punto meritato.

Lo so che non lo volete accettare.
Ma è in atto un genocidio di massa cui state aderendo su base volontaria.

In poche parole, l’arrivo del Quarto Reich è alle vostre porte.

Sarete obbligati non solo a prestare servizio per il vostro paese quando ve lo chiederà il Consiglio di Sicurezza Nazionale.
E questo ogni volta che il governo dichiarerà lo “stato di crisi” per qualsiasi motivo.

Secondo l’UE tutti i cittadini dovranno essere schiavi dello stato e soprattutto senza diritti umani.
Inoltre non prevedono eccezioni.
Tutti dovranno rispettare gli ordini e le istruzioni del governo, compreso “la requisizione temporanea di ogni tipo di proprietà, l’intervento o l’occupazione provvisoria di quelle necessarie e/o la sospensione di ogni tipo di attività”.

Ed anche (e soprattutto) i vostri conti bancari e persino la vostra casa.

Ah, naturalmente esisterà poi un “diritto di risarcimento”.
Ma solo per coloro obbligati a prestare servizio e soprattutto alla fine dello “stato di emergenza”.
Quindi il “risarcimento” non avverrà mai, dato che ben presto se nessuno farà nulla la Costituzione sarà del tutto abolita.

Questo dovere di cedere tutte le proprietà non si ferma esclusivamente agli individui.
Naturalmente si applica alle aziende ed a tutte le persone giuridiche in modo tale che “collaborino con le autorità per superare qualsiasi crisi che a loro esclusiva discrezione determinano”.



Ah, aggiungo che altrettanto naturalmente la crisi deve essere dichiarata dal capo dello stato (rigorosamente in minuscolo), non da un tribunale, e nemmeno dal consiglio dei ministri.

Naturalmente è stata imposta una nuova legislazione pure per i media, che avranno l’obbligo di “collaborare con le autorità competenti nella diffusione di informazioni di carattere preventivo od operativo“.

In altre parole, la fine della libertà di stampa, che sarà costretta a diffondere solo ed esclusivamente il punto di vista del governo.



Ah, mi raccomando, continuate a darmi della “paranoica complottista” ed a ridermi in faccia.
Anche io ho i miei grandi problemi da risolvere, ovvio.

Ma combatto (e soprattutto combatterò) strenuamente fino alla fine.
E condividerò secondo le mie possibilità il mio sapere con gli altri senza chiedere mai nulla in cambio.

Perchè ne va della mia Vita.
Soprattutto, sono nata libera.

E la mia missione sarà insegnare alle persone che sopravviveranno a questo scempio (se sopravviverò pure io) il valore della libertà e del volersi bene l’un l’altro in modo armonioso.

Perchè significherà che avremo sconfitto il male assoluto.

Ma quando chi decide di schiavizzare ha la certezza di avere a che fare con un popolo (o po-pollo ?) che non sa nemmeno perché è nato con una massa celebrale e non sa neanche come usarla…beh, le speranze sono davvero nulle.

L’unico loro obiettivo è di avvelenarvi.
E se non ci sono riusciti offrendovi aperitivi, gelati, sconti, diritto al lavoro e qualsiasi altro diritto, ci riusciranno con la forza.

Perchè sicuri di avere a che fare con il popolo più stupido al mondo.
Dove l’individualismo, l’ignoranza, il menefreghismo, l’attaccamento ai vizi ed ai soldi sono più importanti di qualsiasi altra cosa.


Nata libera
La vera libertà è essere sempre se stessa…

Mi chiedo spesso se sia stata una decisione corretta andarmene dall’Italia tre anni e mezzo fa, non appena ho avuto la certezza di quello sarebbe successo a breve.

Ma chi ha deciso di “emigrare” dall’UE o dal Regno Unito (ma ormai anche da Canada, Australia e negli USA chi abbandona gli stati “comunisti” come ad esempio New Jersey, Illinois, Oregon e California) non è un “traditore della patria” che ha abbandonato al proprio destino i suoi connazionali.
Se mai è proprio il contrario.

Per noi “expat” – e le nostre relative famiglie – sarà sempre molto più facile dei residenti riuscire a raccontare in modo obiettivo (e soprattutto in tempo reale) ciò che succede fuori e (molto spesso) pure dentro il nostro paese di origine.

Ciò che la censura di stato non racconterà mai e poi mai.

Quasi tutti noi siamo stati costretti ad abbandonare la nostra patria perchè la stragrande maggioranza della popolazione accetta impunemente senza battere ciglio alcuno che la attuale classe dirigente finisca di distruggere completamente le fondamenta dell’umanità.

Ormai accettate qualunque cosa vi proponga lo stato, per voi ormai equiparabile a Dio.

Chiunque di voi non ha il coraggio nè di protestare (“posso perdere il lavoro”, “oddio il vicino può non salutarmi più”, “mia moglie mi butta fuori di casa”, “non posso altrimenti andare in vacanza”, “come pago poi le rate del SUV”, queste sono le scuse più gettonate), nè (e questo è davvero gravissimo) di rifiutarsi di prendere un cosiddetto “vaccino” altamente “tossico” se non proprio mortale (addirittura fate a gara su base volontaria a firmare un documento in cui viene scritto a chiare lettere che si tratta di una sperimentazione i cui possibili effetti collaterali a distanza di anni sono accertati e soprattutto ben noti a tutte le case farmaceutiche).



Sarete ricordati nel corso dei secoli come la generazione più idiota della storia moderna.

Inoltre non vi rendete conto di quanto siete pavidi ?
Siete solo degli umili servitori, sacrificabili in qualsiasi momento dalle elite che dispongono di voi come formiche che vi possono schiacciare in ogni momento !

E pendete dalle labbra dei mass-media che vi raccontano le solite barzellette cui non dovete, ma volete crederci.
Altrimenti non fate più parte della società “civile”.
Ma quale società “civile” !

Ecco perchè in America molta gente accetta di perdere il lavoro, subisce discriminazioni di hitleriana memoria nella vita sociale.
Ma è intenzionata a combattere fino alla fine.
E c’è sempre più gente che parla e si dissocia dai vari governi, sia pure tardivamente.

Perchè, in fondo, l’America è nata libera.
Ed alla fine lo tornerà.

Ma occorre volere, desiderare, amare la libertà.
E di conseguenza avere un ben alto concetto di autostima personale.

Mentre in Italia non c’è proprio nulla di tutto questo.
Proprio non ci arrivate a capire che la civiltà richiede una cooperazione fra tutti gli esseri umani.
E tutti devono poter trarre vantaggio dalla convivenza civile.

Non si può quindi permettere che una sola filosofia (politica, morale o religiosa, poco importa) sottometta tutti gli altri.
Non è questo il senso di una società libera.

Ma è ormai evidente (almeno a mio avviso) che questa crescente ondata di odio (perpetrata dai peggiori politici mondiali dell’intera storia) abbia già distrutto i capisaldi della nostra società.

La vita – umana o di qualsiasi altra creatura della Natura – non ha più alcun valore.
Conta solo ed esclusivamente il denaro.

Ed ecco perchè occorre provare almeno a resistere opponendosi in tutti i modi a questi “individui”.
Perchè l’umanità è nata libera.
E non schiava.

Io da sempre ho scelto da che parte stare.
E sono definitivamente uscita da quella che da voi “servitori” è definita società “civile”.
Dove non rientrerò mai più.

E nel prossimo lungo post racconterò il percorso mentale che nel corso degli anni mi ha portata a comprendere cosa stesse davvero succedendo dietro le quinte.



Gli ebrei che hanno visto in anticipo quello che stava arrivando in Germania se ne sono andati prima che fosse troppo tardi.

La gente “normale” li chiamava “paranoici”.
Oggi li definirebbero “complottisti”…

Veronica Baker

Nel 1989 credevo che la riunificazione della Germania fosse reale.
E che in questo modo finalmente avremmo avuto un’Europa davvero unita.

Circa un decennio dopo ho compreso invece che non era affatto così.
Avevo creduto ingenuamente alla narrativa del mainstream che raccontava del crollo del sistema comunista avvenuto solo grazie a pacifiche dimostrazioni popolari.

D’altra parte, tutti coloro che detenevano il potere nell’Est Europeo – come ad esempio Ceaușescu in Romania ed Honecker nella Germania dell’Est – sapevano bene di essere dei burattini.

Dovevano obbedire agli ordini provenienti da Mosca.
Ma allo stesso tempo credevano di combattere per la loro causa “comunista”.

Allora non potevo supporre che anche i leader dell’URSS in realtà ricevessero ordini da qualche altra parte.
Ritenevo che l’Unione Sovietica fosse una superpotenza sovrana.

Ma non era affatto così.
Anche l’URSS era governata dalla stessa elite che già controllava il resto del mondo.

Venti di cambiamento

Alla fine del 1989, i venti del cambiamento iniziarono a soffiare.

Honecker esiliato a Mosca.
Ceaușescu condannato a morte insieme alla moglie dopo un processo sommario durato pochi minuti.
Furono immediatamente giustiziati e sepolti nel bosco.

Tuttavia la punizione di Honecker potrebbe essere stata ancora più dura.
Poiché lo hanno lasciato vivo in esilio solo per vedere il suo sistema comunista crollare.

Allora ero entusiasta della caduta del Muro di Berlino.
E pensavo che il mondo sarebbe stato davvero migliore.
Soprattutto in termini di libertà.

A quel tempo non mi sarebbe mai venuto in mente che la presunta “rivoluzione pacifica” non fosse altro che l’ennesimo colpo di teatro studiato a tavolino per l’Europa.

Il penultimo atto di una saga secolare

Una decisione corretta
Solo nuovi prestiti infatti mettono in circolazione denaro fresco.Un meccanismo davvero semplice…

Il sistema occidentale basato sul debito era ormai giunto al capolinea.

Ancora oggi, la stragrande maggioranza della popolazione non capisce che l’Europa dell’Est è stata “aperta” all’Occidente solo per costruire più debiti.

In modo tale da poter continuare a mantenere lo schema di Ponzi basato sul pagamento degli interessi in Occidente con nuovi prestiti assunti sulle nuove proprietà dell’Europa dell’Est.

Solo nuovi prestiti infatti mettono in circolazione denaro fresco.

E solo con questo denaro fresco si possono pagare gli interessi sui vecchi prestiti.
Un meccanismo davvero semplice.

Prima della caduta del Muro, milioni di chilometri quadrati di terreno nell’Europa dell’Est non avevano ancora ricevuto prestiti perché, secondo la storia “ufficiale”, erano stati espropriati dai governi comunisti.

In realtà l’Est Europeo era una riserva di debito nei confronti del sistema finanziario occidentale.

Di cui si sarebbe fatto uso solo quando ce ne sarebbe stato veramente bisogno.

Nel 1989, quel momento era arrivato.
Senza che nessuno – me compresa – allora avesse il minimo indizio di ciò che stava realmente accadendo dietro le quinte, il sistema occidentale basato sul debito era già in realtà sull’orlo del precipizio.

Dopo l’apertura della cortina di ferro, enormi aree di terreno nell’Europa dell’Est furono restituite ai legittimi proprietari o vendute a basso costo.
Nuovi prestiti furono finanziati per mantenere in funzione l’ormai ancor più gonfio sistema basato sul debito.

Se non ci fosse stata una riserva nell’Europa Orientale, il sistema finanziario occidentale – così come lo conosciamo oggi – sarebbe ormai un ricordo del passato.

Al contrario, la Germania dell’Est, e l’intero blocco orientale, continuerebbe ad esistere.
Naturalmente se il sistema del debito non fosse stato così vicino ad un crollo alla fine degli anni ’80.

Una trama pianificata a tavolino

Molto probabilmente questo penultimo atto è stato pianificato nel 1945.
Oppure molto prima, al termine della Prima Guerra Mondiale.
Perché è assolutamente impossibile che eventi così importanti, soprattutto in Europa, possano accadere per caso.



Di conseguenza, nei decenni antecedenti alla caduta del muro di Berlino non c’è mai stato il pericolo di una guerra fredda.
Solo il solito teatrino ad uso e consumo dei mass-media.

Oggi siamo all’ultimo atto di questa commedia.
Ma siccome non ci sono più riserve di cui potersi servire, alla fine sarà “necessaria” una guerra fra Cina e Stati Uniti (o Russia e Stati Uniti) in modo tale da generare nuovi debiti da prestiti di guerra.
Perchè qualsiasi guerra è sempre molto onerosa per entrambe le parti coinvolte.

Le mie riflessioni successive

Nel momento in cui ho iniziato ad occuparmi professionalmente di finanza e di mercati (Aprile 2000) ho iniziato a capire come funzionasse davvero un sistema basato esclusivamente sul debito.
Immediatamente ho iniziato a comprendere lo scopo della creazione della cosiddetta “Unione Europea”.
E che in un futuro non troppo lontano non sarebbe stato il posto migliore dove vivere stabilmente.

In precedenza avevo iniziato a leggere molti libri sull’argomento.
Ma come capita spesso, più libri ed articoli divoravo, più mi confondevo le idee.

Il problema principale era che allora non conoscevo nessuno con cui discutere di questi argomenti.
Solo con l’avvento di Internet – e con l’esperienza accumulata sul lavoro – ho potuto ottenere le informazioni di cui avevo bisogno.

Un crollo imminente

Già a quei tempi alcuni studiosi ipotizzavano un crollo del sistema basato sul debito non appena si fosse iniziato a discutere apertamente di tassi d’interesse negativi e di un divieto di pagamento in contanti.

A quel punto diventai ancora più scettica riguardo la gestione scellerata del sistema finanziario occidentale.

Giudizi come iconoclasta, pessimista cronica e soprattutto “complottista” – da parte di lettori solitamente molto scettici sulle mie argomentazioni – già allora si sprecavano nei miei confronti.

La mia convinzione divenne certezza nel 2008.
A quel punto per me i giochi erano chiari.

E quando nel 2010 iniziò la saga ellenica, compresi definitivamente che le mie tesi erano del tutto corrette.
A quel punto decisi non solo di prendere adeguate contromisure per provare a garantirmi un futuro dignitoso.

Ma soprattutto iniziai ad agire in modo tale da non assistere personalmente all’ultimo atto della commedia del crollo del debito in una Unione Europea che ormai sempre di più a grandi passi si stava avvicinando alla “vecchia” Unione Sovietica.



Vivere come nell’Unione Sovietica ? 

Nata libera
Ora o mai più, dicevo fra me e me….

Non volendo servire la mia vita come schiava di un sistema basato sul pagamento perpetuo degli interessi ad un casinò divenuto ormai insaziabile, nel 2011 ho deciso di iniziare a cercare una soluzione alternativa.

Prima ho gradualmente spostato – naturalmente sempre rispettando tutte le leggi nazionali ed internazionali – il centro dei miei interessi professionali fuori dall’Europa.
Poi ho iniziato a progettare di emigrare definitivamente – insieme ai miei pochissimi cari – non appena la situazione avesse dato segni di insostenibilità.

Nel 2014 – anno in cui la BCE ha iniziato ad adottare tassi di interesse negativi, rapidamente seguita dalla Banca Nazionale Svizzera, dalla Banca Nazionale del Giappone e da quella svedese – il destino era ormai segnato.
Quello era inesorabilmente il punto di non ritorno per l’Unione Europea.

E così nel Marzo del 2017 – appena completato il mio iter di immigrazione all’estero – decisi di mettere in vendita la mia bella casa in Italia.

Dovevo vivevo da quasi venti anni.

E dove lasciavo molti dei miei ricordi più felici.
Ma ormai era giunto il triste momento.
Ora o mai più, dicevo fra me e me.

Per altro i rapporti con il resto della comunità nel paese dove abitavo allora – un comune nel nord-ovest dell’hinterland milanese limitrofo alla ben più nota Rho – stavano peggiorando sempre di più ogni giorno che passava.
Già da molti anni a dire il vero non erano per così dire “amichevoli”.

Anzi, in realtà non lo erano mai stati.
Impossibile in effetti solo parlare con gente di livello culturale così infimo ed arretrato.

Ma di punto in bianco aumentarono gli insulti, le minacce, le azioni di disturbo nei miei confronti.
Naturalmente non appena diedi mandato ad una famosa agenzia immobiliare locale di vendere casa mia (un immobile sito in un quartiere residenziale).

Vicini di casa che improvvisamente parlavano a voce alta – od addirittura gridavano – quando arrivavano potenziali acquirenti.
Persone anziane con il bastone che facevano finta di camminare avanti ed indietro la porta di ingresso del mio domicilio (sulla pubblica via), con lo scopo di arrecare azioni di disturbo ed osservare cosa stesse succedendo.

Finti “acquirenti” – solitamente parenti ed amici dei medesimi vicini di casa – che avevano come unica intenzione quella di “disturbare” l’arrivo di compratori davvero interessati.
Gli stessi vicini di casa che mi seguivano continuamente per strada arrecandomi un vero e proprio stalking, iniziando spesso di punto in bianco ad insultarmi senza alcun motivo.

In poche parole, l’ambiente in cui vivevo iniziava – naturalmente non solo nei miei confronti, ma più o meno l’un l’altro reciprocamente – a soffrire dei “mali sociali” che sempre hanno caratterizzato l’ascesa del regime comunista che oggi impera nel paese.

Ma fortunatamente nel Dicembre del 2017 riuscii nel mio intento di vendere la mia casa davvero ad un buon prezzo.
Spuntando inoltre un’ulteriore corposa plusvalenza sul cambio valutario in USD.

Per questi motivi avevo sopportato senza profferire alcuna parola le frasi di scherno da parte dei compratori (del tipo “lei è una persona bisognosa, quindi le sto facendo un piacere” oppure “se vuole può lasciarci pure i mobili all’interno che ci interessano, tanto a lei non servono più”).

Ma coloro che si sono indebitati per 30 anni con un primario istituto di credito tedesco per il 75% del valore della casa erano loro.

Ed in questo momento stanno già piangendo lacrime amare a causa del crollo dell’ipotetico prezzo di vendita (-40%, per altro teorico perchè in questo momento non esistono compratori) durante questi ultimi due “anni orribili”.
In poche parole dopo soli tre anni il loro debito contratto è già superiore (e di quasi la metà !) al valore reale della casa.

Diventeranno ben presto schiavi per sempre delle banche e del governo.



Una decisione corretta ? 

La mia ultima partenza dall’Italia (con i miei 6 gatti ed il mio cane) è stata il 21 Giugno del 2018 (ironia della sorte, una data che ricorda quelle del cosiddetto “Club”).
Dopo alcuni mesi progettai che nella primavera del 2020 sarei tornata per qualche tempo a respirare “aria di casa mia”.
Tant’è che avevo già prenotato con grande anticipo sia il biglietto aereo, sia dove avrei dovuto vivere.

Ovviamente disdetto tutto alla fine di Gennaio.
Momento in cui mi fu ben chiaro che eravamo arrivati ai titoli di coda dell’ultimo atto della “commedia”.

Naturalmente allora non sapevo che non avrei potuto fare ritorno nel mio paese per così tanto tempo.
E chissà quanto ancora ne dovrà passare.
“Diversi anni”, a sentire l’ambasciata italiana locale.

D’altra parte la mia “patria” sta vivamente sconsigliando da Febbraio 2020 “a tempo indeterminato” l’ingresso entro i confini nazionali a decine di migliaia di cittadini “regolarmente residenti all’estero”.
E se rientri, poi diventa una vera e propria missione impossibile  “uscire” dopo “perchè le leggi possono cambiare senza preavviso da un giorno all’altro” e “non si possono escludere future ulteriori restrizioni agli spostamenti”.

Una situazione che esisteva esclusivamente ai tempi della cortina di ferro della tristemente nota (ma gloriosa per alcuni) Unione Sovietica.



Per altro messaggi del genere ormai campeggiano un po’ da tutte le parti in quel lager chiamato “Unione Europea”.
Ma in particolare in Portogallo, Italia, Grecia, Spagna.

I cosiddetti PIGS, cioè i “maiali” (dell’UE).
Paesi dove storicamente una gran parte dell’economia locale è dedita al turismo internazionale.

E’ da tempo immemore ormai che continuo a ripetere incessantemente questo concetto basilare.
I PIGS vogliono andare incontro volontariamente (ed anche molto velocemente) ad un default del debito pubblico.
Buttando letteralmente alla fame decine di milioni di persone.



Polverizzando i sudati risparmi di una vita ottenuti con il duro lavoro.
Pensioni bruciate o decurtate in modo brutale.
Stipendi dimezzati o congelati per anni ed anni.

Aziende anche di grandi dimensioni che chiuderanno velocemente, tranne quelle che saranno nazionalizzate.
Buoni del tesoro trasformati in prestiti perpetui dal rendimento praticamente nullo.
Con la ciliegina dell’introduzione di un € digitale che si trasformerà velocemente in un facile modo per i governi locali di poter imporre liberamente qualsiasi balzello possibile ai propri “sudditi”.



Ormai questa non è più la mia “patria”.
Quella dove sono cresciuta, dove sono nata, vissuta, e che ho rappresentato in decine e decine di manifestazioni sportive pubblicamente.

Ogni giorno che passa si sta trasformando sempre di più in una vera e propria dittatura militare totalitaria.
Ed in tutta sincerità mi vergogno di esserne ancora cittadina.

Quindi riguardandomi indietro, la mia decisione è stata sicuramente corretta.
Almeno qua dove mi trovo almeno poosso combattere realmente (e non su di una tastiera di un social network) per la mia libertà.

Di sicuro non vivrò una lenta ma inesorabile agonia che alla fine mi porterebbe ad una morte certa.
Piuttosto meglio cadere combattendo.

Riguardo il mio paese, il mio parere è noto : un recupero di almeno una parte dello splendore di un tempo – sia culturale che economico – è possibile esclusivamente se e solo se uscirà al più presto da quel lager chiamato Unione Europea (e nel contempo abbandonerà ogni velleità politica di stampo vetero-comunista).
Altrimenti il suo destino sarà molto triste.



Nata libera

Nata libera
In ogni caso, mi ritengo davvero molto fortunata…

In ogni caso, pur avendo tuttora grandi problemi di ambientamento (purtroppo insanabili) dovuti alla differenza abissale di cultura e di intendere la vita, almeno per il momento (perchè al 100% non sarà la mia tappa finale) mi ritengo molto fortunata.

Da qualche anno ormai vivo in una casa indipendente dislocata in una piccola oasi verde adiacente ad un parco, nelle vicinanze dell’oceano, con splendide spiagge bianche ed acque cristalline.

Ora ho 13 gatti “ufficiali” (non conto quelli che vivono fuori casa, almeno un’altra decina), e due cani.

Gli alberi del mio giardino sono popolati da splendidi uccellini tropicali e specie varie di scoiattoli.

Non possiedo alcuna macchina (alla faccia di Bill Gates e dei suoi amichetti pseudo ambientalisti da quattro soldi) da più di cinque anni.
Inoltre non ho nessuna televisione (nemmeno la radio) e non leggo giornali da almeno quindici anni.

Quando mi devo spostare, chiamo un taxi (qua costano pochissimo).
E per i piccoli (e medi) tragitti, vado sempre a piedi.

Non ho nessun debito da saldare (e non ho alcuna intenzione di indebitarmi per nemmeno un centesimo in futuro), lavoro prevalentemente da casa in modo indipendente.
Prediligo (da almeno un decennio) una dieta tipicamente mediterranea con abbondante frutta e verdura (consumata solitamente cruda) comprata direttamente dai produttori (e non dagli avidi vampiri mondialisti della grande distribuzione), ovviamente pagati in contanti.



In poche parole, ho uno stile di vita coerente con le idee di cui parlo tutti i giorni qua in questo mio blog.

Mentre gli italiani in particolare vogliono, desiderano ardentemente vivere in un paese assai simile alla vecchia e gloriosa Unione Sovietica.
Hanno venduto per quattro monete la loro libertà e quella dei loro figli in nome di una farsa in cui in maggioranza crede solo per interesse.



Vi meritate proprio Klaus Schwab.

E quando vi sveglierete sarà davvero troppo tardi per rimediare.
Il Quarto Reich sarà diventato ormai invincibile.



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