Nanoparticelle di grafene mirate alla consegna di siRNA al cervello

Pubblicato il 23 Novembre 2021 da Veronica Baker

Tutto ciò si traduce nella possibilità che servano ad implementare l’editing genetico umano con tecniche CRISPR.

Veronica Baker


Nanoparticelle di grafene mirate alla consegna di siRNA al cervello

Studio di riferimento

Joo, J., Kwon, EJ, Kang, J., Skalak, M., Anglin, EJ, Mann, AP, … e Sailor, MJ (2016). Silicio poroso – nucleo di ossido di grafene – nanoparticelle di guscio per la consegna mirata di siRNA al cervello ferito. = Porous silicon–graphene oxide core–shell nanoparticles for targeted delivery of siRNA to the injured brain. Nanoscale Horizons, 1 (5), pp. 407-414. https://doi.org/10.1039/C6NH00082G

Fatti analizzati

Gli autori presentano un metodo per sviluppare terapie RNA interferenti “siRNA” con cui trattare le malattie del cervello.
È stato dimostrato che nanoparticelle di silicio porose rivestite con ossido di grafene trasportano una carica di RNA che può penetrare nell’area bersaglio, eludendo l’attivazione del sistema immunitario.

Ciò consente l’accumulo del carico di siRNA nell’area designata interessata o lesa del cervello, causando interferenza genica e silenziamento per la modificazione genetica della malattia.

Infatti gli autori affermano : “Gli sforzi per superare questi ostacoli hanno portato ad una serie di strategie di consegna di siRNA .
È stata seguita una varietà di approcci per aumentare la stabilità ed eludere l’attivazione del sistema immunitario attraverso l’uso di sistemi di consegna abilitati per nanocarrier virali o non virali.

I vettori virali che forniscono siRNA in forma di genoma virale hanno dimostrato di ottenere efficacemente il silenziamento genico, ma le sfide legate all’aumento di scala, alla bassa capacità di carico e ai problemi di sicurezza come la mutagenesi o l’immunogenicità hanno finora limitato la traduzione clinica di questi costrutti.

L’articolo inoltre fa riferimento alla modalità di somministrazione della soluzione di nanoparticelle :  “La somministrazione endovenosa delle nanoparticelle in topi con lesioni cerebrali determina un accumulo sostanziale specificamente nel sito della lesione“.

Riflessioni finali ed ipotesi

L’articolo dimostra ancora una volta come sia possibile che le nanoparticelle di ossido di grafene possano raggiungere il cervello.

Un’altra inconfutabile prova – dopo quella già riportata in questo studio fondamentale – che presume l’esistenza di un metodo per invadere il recinto “inespugnabile” del cervello, modificarne la genetica, ed influenzarne il funzionamento con terapie di silenziamento genico con una procedura molto simile a quella utilizzata nei cosiddetti “vaccini”.

Ipotesi

Si ipotizza che i cosiddetti “vaccini” servano non solo a trasportare mRNA messaggero, ma anche altri tipi di RNA, come siRNA per il silenziamento genico.
Tutto ciò si traduce nella possibilità che servano ad implementare l’editing genetico umano con tecniche CRISPR.

Bibliografia

1..Campra, P. (2021). Rilevazione del grafene nei vaccini COVID19 mediante spettroscopia Micro-RAMAN. = Detección de grafeno en vacunas COVID19 por espectroscopía Micro-RAMAN. https://www.researchgate.net/publication/355684360_Deteccion_de_grafano_en_vacunas_COVID19_por_espectroscopia_Micro-RAMAN



Nanoparticelle di grafene


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