N-Acetil-cisteina ed omeostasi mitocondriale

Pubblicato il 23 Settembre 2021 da Veronica Baker

Non il possesso della conoscenza, della verità irrefutabile, fa l’uomo di scienza, ma la ricerca critica, persistente e inquieta, della verità.

Karl Popper


N-Acetil-cisteina ed omeostasi mitocondriale

Studio di riferimento

Xiaoli, F.; Yaqing, Z.; Ruhui, L.; Xuan, L.; Aijie, C.; Yanli, Z.; Longquan, S. (2021). L’ossido di grafene ha interrotto l’omeostasi mitocondriale inducendo la deviazione redox intracellulare e la disfunzione della rete autofagia-lisosomiale nelle cellule SH-SY5Y =  Graphene oxide disrupted mitochondrial homeostasis through inducing intracellular redox deviation and autophagy-lysosomal network dysfunction in SH-SY5Y cells. Journal of Hazardous Materials, 416, 126158.  https://doi.org/10.1016/j.jhazmat.2021.126158

Fatti analizzati

I ricercatori analizzano i rischi ed i i problemi di tossicità dell’ossido di grafene che influiscono sul normale funzionamento dei mitocondri (organelli cellulari responsabili della fornitura di energia alle cellule).

Gli effetti biologici negativi sono stati testati su cellule SH-SY5Y in coltura.
Le cellule SH-SY5Y sono linee cellulari di derivazione umana utilizzate per la ricerca sulle cellule cerebrali e sulle malattie neurodegenerative, perché sono molto simili ai neuroblasti SK-N-SH, che sono le cellule embrionali dei neuroni. 

Nell’abstract dell’articolo si può leggere una delle principali conclusioni dello studio : “Abbiamo scoperto che il trattamento ad ultrasuoni ha modificato lo stato di ossidazione e la reattività superficiale sulla superficie piana del GO (ossido di grafene) a causa della sua attività di idratazione, che ha causato la perossidazione. di lipidi e danno alla membrana cellulare ”. 

L’articolo indica che l’applicazione degli ultrasuoni può causare la distruzione della struttura primaria dei nanomateriali di ossido di grafene, “producendo frammentazione e difetti sulla superficie o sui bordi, ed influenzando il loro comportamento nel sistema biologico“.

Secondo gli autori, gli ultrasuoni generano “elettroni radicali liberi spaiati” che reagiscono provocando l’ossidazione delle cellule, provocando uno squilibrio REDOX (stress ossidativo), provocando danni al DNA e generando ROS (specie reattive dell’ossigeno, in altre parole radicali liberi ioni ossigeno e perossidi).

Questo processo è responsabile degli effetti tossicologici dell’ossido di grafene. 

Quando la concentrazione di ossido di grafene è maggiore di 40 μg/ml (40 microgrammi per millilitro), la sopravvivenza delle cellule si riduce significativamente a meno del 66% dopo 3 ore.

Negli esperimenti è stata confermata la morte cellulare apoptotica, vedere la figura 1.


N-Acetil-cisteina ed omeostasi mitocondriale
Fig. 1. Test di sopravvivenza cellulare all’ossido di grafene

L’articolo si concentra sullo squilibrio REDOX cellulare derivato da sistemi antiossidanti sbilanciati.

È stato scoperto che le cellule trattate con ossido di grafene GO innescano un’eccessiva produzione di ROS, che era il fattore precedente allo stress ossidativo cellulare.

Per confermare questo fatto, i ricercatori hanno applicato trattamenti NAC (N-Acetil-Cisteina), con i quali è stato possibile ridurre i livelli di ROS e confermare che l’ossido di grafene GO era responsabile dell’attivazione della via di segnalazione di NOX2 (ossidasi) responsabile dello squilibrio REDOX.

Usando le stesse parole degli autori, l’ossido di grafene è responsabile della “capacità antiossidante indebolita”. 

Pertanto, si conferma che la NAC (N-Acetil-Cisteina) è un efficace antiossidante per contrastare gli squilibri REDOX prodotti dall’ossido di grafene GO. 

Tra le conclusioni, è illuminante quanto segue : “l’esposizione al GO ha indotto un effetto alcalinizzante nei lisosomi, influenzando la normale progressione del flusso autofagico e limitando la clearance degli autofagosomi, che alla fine ha provocato un eccessivo accumulo di substrati correlati all’autofagia, compresi i mitocondri disfunzionali.

Presi nell’insieme, questi effetti tossici hanno innescato la morte cellulare apoptotica mediata dai mitocondri”.

La figura 2 mostra come viene innescato l’intero processo che porta alla morte cellulare.
Notare come gli agenti iniziali siano i nanosheet di ossido di grafene GO.

Questo processo è ciò che viene indicato come “interruzione dell’omeostasi mitocondriale”.


N-Acetil-cisteina ed omeostasi mitocondriale
Fig 2. : Processo di ossidazione e morte cellulare

Riflessioni finali

L’articolo dimostra la pericolosità dell’ossido di grafene, la sua tossicità e gli effetti destabilizzanti dell’equilibrio REDOX, che causano la morte cellulare.
Ciò conferma tutte le conseguenze ed i sintomi descritti nei sintomi della cosiddetta sindrome da radiazione acuta, o SARS-COV2.
Visto inoltre che tutti i cosiddetti “vaccini” contengono
ossido di grafene
(Campra, P. 2021), questa sostanza a lungo andare può causare gravissimi problemi di salute nelle persone inoculate. 

Sembra pertanto opportuno disporre sempre nel proprio organismo di qualche riserva di NAC (N-Acetil-Cisteina) e di antiossidanti per proteggersi dall’ossido di grafene GO, soprattutto nel caso in cui vengano percepiti alcuni dei sintomi classici della SARS COV-2, in modo tal da poter prevenire i processi di ossidazione descritti dai ricercatori, cfr. (Alamdari, DH; Moghaddam, AB; Amini, S .; Keramati, MR; Zarmehri, AM; Alamdari, AH; Koliakos, G. 2020 | De Flora, S .; Balansky, R .; La Maestra, S. 2020 | Ibrahim, H.; Perl, A.; Smith, D.; Lewis, T.; Kon, Z.; Goldenberg, R.; Williams, M. 2020 | Liu, Y.; Wang, M.; Luo, G. ; Qian, X.; Wu, C.; Zhang, Y.; Tang, Y. 2020 | Poe, FL; Corn, J. 2020 | Puyo, C.; Kreig, D.; Saddi, V.; Ansari, E .; Principe, O. 2020).

Bibliografia

1.Alamdari, DH; Moghaddam, AB; Amini, S.; Keramati, MR; Zarmehri, AM; Alamdari, AH; Koliakos, G. (2020). Applicazione di blu di metilene-vitamina CN-acetilcisteina per il trattamento di pazienti critici COVID-19, relazione di uno studio clinico di fase I = Application of methylene blue-vitamin C–N-acetyl cysteine for treatment of critically ill COVID-19 patients, report of a phase-I clinical trial. European journal of pharmacology, 885, 173494.  https://doi.org/10.1016/j.ejphar.2020.1734942.

2.Campra, P. (2021). [Relazione] Rilevazione dell’ossido di grafene in sospensione acquosa (Comirnaty™ RD1): Studio osservazionale in microscopia ottica ed elettronica. = Detección de óxido de grafeno en suspensión acuosa (Comirnaty™ RD1): Estudio observacional en microscopía óptica y electrónica. Universidad de Almería. https://docdro.id/rNgtxyh

3.De Flora, S.; Balansky, R.; La Maestra, S. (2020). Razionale per l’uso della N-acetilcisteina sia nella prevenzione che nella terapia adiuvante del COVID-19 = Rationale for the use of N‐acetylcysteine in both prevention and adjuvant therapy of COVID‐19. The FASEB journal, 34 (10), pp. 13185-13193. https://doi.org/10.1096/fj.202001807

4.Ibrahim, H.; Perla, A.; Smith, D.; Lewis, T.; Kon, Z.; Goldenberg, R.; Williams, M. (2020). Blocco terapeutico dell’infiammazione nell’infezione grave da COVID-19 con N-acetilcisteina per via endovenosa = Therapeutic blockade of inflammation in severe COVID-19 infection with intravenous N-acetylcysteine. Clinical Immunology, 219, 108544.  https://doi.org/10.1016/j.clim.2020.1085445.

5.Liu, Y.; Wang, M.; Luo, G.; Qian, X.; Wu, C.; Zhang, Y.; Tang, Y. (2020). Esperienza nella gestione delle vie aeree con N-acetilcisteina nel trattamento di successo di un caso di condizione critica con COVID-19 = Experience of N-acetylcysteine airway management in the successful treatment of one case of critical condition with COVID-19: a case report. Medicine, 99 (42). https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7571913/

6.Poe, Florida; Mais, J. (2020). N-acetilcisteina: un potenziale agente terapeutico per SARS-CoV-2 = N-Acetylcysteine: A potential therapeutic agent for SARS-CoV-2. Medical hypotheses, 143, 109862.  https://doi.org/10.1016/j.mehy.2020.109862

7.Puyo, C.; Kreig, D.; Saddi, V.; Ansari, E.; Principe, O. (2020). Caso clinico: uso di idrossiclorochina e N-acetilcisteina per il trattamento di un paziente positivo al COVID-19. = Case report: Use of hydroxychloroquine and N-acetylcysteine for treatment of a COVID-19 positive patient. F1000Research, 9 (491), 491.


Studio originale in lingua spagnola : El óxido de grafeno interrumpe la homeostasis mitocondrial

Traduzione in italiano a cura di Veronica Baker


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