Modelli di riferimento

Pubblicato il 6 Marzo 2021 da Veronica Baker

Cerco un centro di gravità permanente
Che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente.

Franco Battiato


libro della vita 1
Il modello di riferimento è la nostra guida…

Tutti noi, nel bene o nel male, abbiamo avuto i (nostri) modelli di riferimento.
Qualcuno che ci ha indicato la via in modo più o meno coscienzioso, volente o nolente, intenzionalmente o no.

Il modello di riferimento è la nostra guida.
Quella che ti porta a vedere il mondo in un modo che ti è consono e che ti piace.

Tutti, credo, la abbiamo tuttora, oppure sicuramente la abbiamo avuta.
Basta sapersi guardarsi dentro.

Personalmente ho avuto due grandissimi modelli di riferimento.
Il primo è la mia mamma.

Lei nella mia infanzia (ed anche dopo) c’è sempre stata.
Mi ha sempre dato fiducia.

E mi ha permesso (nei miei studi) di fare quello che volevo.

A patto che lo facessi bene e coscienziosamente.

Il secondo modello, mia nonna.
La sua mamma.

La potevo vedere solamente due, massimo tre volte l’anno.
Perseverante, insistente, silenziosa, tenace, brontolona, intelligente, perspicace, pratica.
Una donna cui la vita non ha risparmiato proprio nulla.

Donne come mio modello personale.
Donne della mia famiglia.

Da sempre.

La mia mamma – già incinta di me – ha lasciato la sua casa, amici, conoscenze per spostarsi dalla Toscana a Milano per cercare lavoro come insegnante e sposare mio padre.
Una donna innamorata che ha compiuto una scelta difficile in un periodo in cui ogni opzione doveva essere ben ponderata.

Lei è stata sempre presente e soprattutto vicina a me.
Fino a quando è rimasta in questo mondo.

E mia nonna non è stata da meno.
Fra le altre cose, ha combattuto nella seconda guerra mondiale.
Ha lottato per decenni con un pugno di ferro.

Lei che aveva da sempre un problema al ginocchio che le impediva di camminare a lungo.



Veronica


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